La friggitrice ad aria fa male alla salute? Cosa dicono le evidenze scientifiche
Niente litri d’olio, tempi rapidi e cottura croccante: così la friggitrice ad aria è diventata in poco tempo un must in cucina. Accanto al successo, però, sono cresciuti i dubbi sulla salubrità della cottura e sui materiali utilizzati: è davvero una scelta sicura? Facciamo chiarezza tra rischi reali e timori infondati.
In questo articolo
- Come funziona e da dove nascono i dubbi
- La friggitrice migliore del test: MOULINEX EASY FRY INFRARED EZ832HF0
- La friggitrice ad aria fa male alla salute?
- La friggitrice ad aria fa male al fegato?
- La friggitrice ad aria è cancerogena?
- Si forma acrilammide con la friggitrice ad aria?
- PFAS e rivestimenti antiaderenti: ci sono rischi?
- Ci sono controindicazioni all’uso della friggitrice ad aria?
Come funziona e da dove nascono i dubbi
Nonostante il nome, la friggitrice ad aria non frigge nel senso tradizionale del termine. Il risultato può ricordare quello della frittura, con una superficie dorata e una consistenza croccante, ma il processo di cottura è diverso.
Nella frittura classica, gli alimenti vengono immersi nell’olio bollente, che penetra nel cibo aumentandone il contenuto di grassi e calorie. Nella friggitrice ad aria, invece, la cottura avviene grazie a un flusso di aria molto calda che circola intorno agli alimenti, permettendo di ottenere una consistenza simile con poco o nessun olio.
Per questo motivo, i cibi preparati con la friggitrice ad aria hanno in genere un contenuto di grassi inferiore rispetto ai fritti tradizionali e non possono essere considerati equivalenti dal punto di vista nutrizionale. Allo stesso tempo, si tratta comunque di una cottura ad alte temperature, simile a quella del forno ventilato: è proprio questo il punto d’attenzione principale e da cui nascono i principali dubbi sui rischi per la salute, per via dei processi che avvengono durante la cottura a temperature elevate e che modificano i cibi o comportano il rilascio di sostanze da parte dei materiali impiegati.
Torna all'inizioLa friggitrice migliore del test: MOULINEX EASY FRY INFRARED EZ832HF0
Tra le tante friggitrici ad aria disponibili sul mercato, questo modello si è distinto come il migliore nei nostri test indipendenti. Le prove, svolte in laboratori accreditati, valutano tutti gli aspetti più importanti: qualità della cottura, consumi, sicurezza e facilità d’uso. Se vuoi andare sul sicuro e scegliere un prodotto davvero affidabile, ecco il modello che ha ottenuto i risultati migliori nei nostri test.
La friggitrice ad aria fa male alla salute?
In generale, non c’è ragione di pensare che la cottura in friggitrice ad aria faccia male alla salute. Ci sono però due aspetti da considerare: da un lato le alte temperature di cottura, che possono favorire la formazione di sostanze indesiderate; dall’altro i materiali dei rivestimenti antiaderenti, per il timore che possano rilasciare composti nel cibo. Nel complesso, si tratta di fattori che non riguardano la friggitrice ad aria di per sè, ma molti metodi di cottura utilizzati ogni giorno, come il forno o la griglia, o la frittura tradizionale. Per questo è importante distinguere tra rischi reali e timori non sempre fondati.
Torna all'inizioLa friggitrice ad aria fa male al fegato?
Non c’è motivo di ritenere che l’uso della friggitrice ad aria comporti problemi di salute specifici, ad esempio che possa fare male al fegato. Eppure, molti dei dubbi espressi nelle ricerche fatte in rete riguardano possibili danni epatici. Il dubbio potrebbe nascere dall’associazione tra “frittura” e cibi molto grassi, ritenuti difficili da digerire e quindi potenzialmente fastidiosi per fegato, cistifellea e pancreas. In realtà, questo metodo di cottura utilizza quantità minime di olio: spesso è sufficiente un cucchiaio per ottenere l’effetto croccante, con un assorbimento di grassi molto inferiore rispetto alla frittura tradizionale e di conseguenza, un minor impatto sul nostro apparato digerente. Più che dell’effetto di un metodo di cottura, è meglio preoccuparsi di cosa mangiamo: nessun metodo di cottura può rendere più salutari abitudini alimentari scorrette. Torna all'inizioLa friggitrice ad aria è cancerogena?
La friggitrice ad aria non è di per sé cancerogena. Il timore forse nasce dalla possibile formazione di acrilammide, una sostanza che può svilupparsi quando alcuni alimenti, soprattutto quelli ricchi di amido e zuccheri, vengono cotti o trattati ad alte temperature (sopra i 120 °C). Parliamo di patate, cereali, caffè, pane, pizza, biscotti e fette biscottate, durante la tostatura, la frittura, la cottura al forno e alla griglia. La sua formazione è proprio legata alla ormai celebre reazione di Maillard, il processo chimico che conferisce ai cibi il tipico colore dorato e parte del loro aroma.
Più di 30 anni fa, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) l’ha classificata come “probabile cancerogeno per l’uomo”. È una definizione che può preoccupare, ma va interpretata correttamente. La classificazione dello IARC indica infatti un pericolo, cioè la capacità di una sostanza di causare un effetto dannoso in determinate condizioni, ma non il rischio reale per chi la assume nella vita quotidiana. Il rischio dipende, ad esempio, dalla quantità e dalla frequenza di esposizione. Nel caso dell’acrilammide, le evidenze sugli effetti cancerogeni derivano soprattutto da studi sugli animali, condotti con dosi molto elevate rispetto a quelle normalmente assunte con l’alimentazione, fino a 10.000 volte tanto. Nonostante ciò, è opportuno non minimizzare i rischi: non è infatti possibile definire una dose sicura e l’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, invita a ridurre il più possibile l’esposizione all’acrilammide variando la dieta ed evitando cotture prolungate e dorature eccessive.
Si forma acrilammide con la friggitrice ad aria?
Anche la friggitrice ad aria, come il forno o la frittura tradizionale, può comportare la formazione di acrilammide. L’acrilammide si forma infatti quando alimenti ricchi di amido vengono cotti a bassa umidità e alte temperature, soprattutto oltre i 170–180 °C. Tuttavia, non si tratta di un fenomeno specifico di questo elettrodomestico, ma di un processo legato alla cottura stessa.
Nonostante si dica che la friggitrice ad aria consenta una minor produzione di acrilammide, gli studi disponibili non sono sempre concordi: in alcuni casi i livelli misurati risultano inferiori rispetto alla frittura in olio o in forno tradizionale, mentre in altri sono simili o superiori. In particolare, uno studio condotto dall’ente federale tedesco BfR ha dimostrato quanto il metodo di cottura conti meno di altri fattori. Nella preparazione di classiche patatine, il forno ha prodotto livelli di acrilammide più bassi, mentre la friggitrice ad aria e la frittura in olio hanno registrato valori più elevati, tra loro simili, specialmente con dorature marcate. Tuttavia, a un livello di doratura intermedio, la friggitrice ad aria ha prodotto più acrilammide della frittura tradizionale. Ma quando sono state usate patate dolci, la cottura in friggitrice ad aria ha dato i livelli di acrilammide più bassi di tutti. Insomma, la differenza non dipende quindi dal metodo di cottura in sé, quanto dalla temperatura raggiunta, dalla durata della cottura e dal grado di doratura raggiunto: più questi fattori sono contenuti, minore sarà la formazione di acrilammide.
La friggitrice ad aria emette radiazioni?
La friggitrice ad aria non emette radiazioni pericolose. Molte ricerche fatte in rete riflettono questa preoccupazione, tuttavia non c’è nessun problema legato ad emissioni di onde elettromagnetiche nocive.
Torna all'inizioPFAS e rivestimenti antiaderenti: ci sono rischi?
I rischi, se presenti, sono decisamente contenuti. È vero: i rivestimenti antiaderenti delle friggitrici ad aria possono contenere composti della famiglia dei PFAS, sostanze presenti nei materiali antiaderenti utilizzati per impedire che il cibo si attacchi. Alcune tra le più rischiose - come PFOA e PFOS - sono però già vietate in Europa e in generale i prodotti conformi alla normativa europea sono considerati sicuri. Inoltre, non tutte le friggitrici ad aria comportano un rischio legato ai PFAS.Per maggiori informazioni, vi invitiamo a leggere lo speciale sui pericoli legati alla presenza dei PFAS nelle friggitrici ad aria, dove oltre a chiarire se sia il caso o meno di preoccuparsi, spieghiamo il reale significato di diciture come “pfas free” e su come ridurre i potenziali rischi quando la usiamo. Torna all'inizio
Ci sono controindicazioni all’uso della friggitrice ad aria?
Non esistono controindicazioni specifiche: la friggitrice ad aria è un metodo di cottura adatto a tutti. A fare la differenza è ciò che cuciniamo, ma anche quanto spesso la utilizziamo. Questo vale per qualsiasi metodo di cottura ad alte temperature: come visto in precedenza, la doratura degli alimenti è il rischio più rilevante. Meglio limitare o evitare il consumo di cibi bruciacchiati. Torna all'inizioSe acquisti attraverso i link presenti in questa pagina, Altroconsumo potrebbe ricevere una commissione dal negozio. Questo contributo, insieme alle altre fonti di finanziamento, sostiene le nostre attività a tutela dei consumatori, senza alcun costo aggiuntivo per te.
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