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Controllati, riparati e rivenduti: la seconda vita dei ricondizionati

La logica di un prodotto ricondizionato o rigenerato è quella del riutilizzo: ridare nuova vita a un dispositivo che non utilizziamo più, magari perché sostituito da una versione più recente. Ecco come i dispositivi che non utilizziamo più possono avere una seconda possibilità.

31 ottobre 2019
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I nostri nonni ce lo ripetevano: mai buttar via un oggetto vecchio oppure rotto che si possa riparare e riutilizzare. Questo insegnamento non solo è valido ancora oggi, ma è anche applicabile a prodotti che all’epoca neppure esistevano, come i dispositivi tecnologici. La logica di un prodotto di elettronica ricondizionato o rigenerato è proprio quella del riutilizzo: ridare nuova vita a un dispositivo che non utilizziamo più, magari perché sostituito da una versione più recente come accade con smartphone e tablet, che prima di essere nuovamente rimesso in vendita viene controllato e aggiustato. È una scelta valida anche sotto l’aspetto etico: riutilizzando più a lungo prodotti che altrimenti produrrebbero rifiuti si limita l’inquinamento dell’ambiente.

Usato e rigenerato, quali differenze?

Tra un prodotto usato e uno ricondizionato c’è una differenza importante: il primo non ha subito alcun tipo di intervento da parte del produttore o di aziende terze. I prodotti ricondizionati, invece, sono stati usati e successivamente restituiti al produttore oppure rivenduti ad aziende terze, che ne verificano il corretto funzionamento, effettuano le eventuali riparazioni necessarie e solo alla fine li rimettono sul mercato, perfettamente funzionanti, a un prezzo più basso rispetto al costo originario. Rigenerare un prodotto vuol dire creare le condizioni per renderlo come nuovo, o quasi: nonostante qualche segno dell’usura che potrebbe non andare via, le funzionalità rimangono inalterate. Nel settore dell’hi-tech le offerte di prodotti ricondizionati fioccano: tablet, computer e soprattutto smartphone rigenerati possono offrire vantaggi sia dal lato della domanda sia da quello dell’offerta. Chi acquista un ricondizionato troverà sicuramente una maggiore convenienza economica rispetto al medesimo prodotto a prezzo di mercato. Chi invece sceglie di vendere un vecchio

Quanto si può risparmiare: il caso Apple

Facilità di reperire i pezzi di ricambio e forte domanda sono alcune delle ragioni che rendono i dispositivi Apple i prodotti più diffusi in versione rigenerata. I prezzi di mercato elevati fanno sì che iPhone e iPad ricondizionati possano offrire notevoli vantaggi dal punto di vista del risparmio. A titolo di esempio il possibile risparmio sull'acquisto di un iPhone 7 e di un iPhone 5s ricondizionati. Rispetto al prezzo di listino Apple, il risparmio è evidente: un iPhone ricondizionato può far risparmiare fino al 40-60%. La forbice della convenienza si ridimensiona sul web: rispetto a un iPhone nuovo acquistato da rivenditori online, il risparmio di un prodotto ricondizionato sarà in media più basso e si attesterà tra il 10% e il 50%, a seconda della novità del modello.

Quali garanzie?

Anche i prodotti usati sono coperti da garanzia come quelli nuovi, il venditore può ridurne la durata che però non può essere inferiore ad un anno. Questa regola si applica anche per i cosiddetti prodotti ricondizionati/rigenerati, cioè quelli che il venditore rimette in vendita dopo averli riparati. Per i prodotti usati l’ampiezza della garanzia (cioè il “cosa copre”) dipende dalle caratteristiche che il bene ha al momento dell’acquisto. In ogni caso, il venditore deve garantire che il prodotto abbia le caratteristiche promesse e anche quelle che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi tenendo conto dello stato d’uso del bene. In caso di problemi di sicurezza risponde il produttore insieme a chi abbia provveduto a riparare/rigenerare/ricondizionare il prodotto prima di rimetterlo in circolazione.

I consigli per chi acquista un ricondizionato

Occhio alle trappole: i rivenditori di prodotti ricondizionati sono tenuti a seguire alcune regole precise. Abbiamo chiesto qualche consiglio su come fare acquisti sicuri a Fabian Thobe, co-fondatore della startup RiCompro che si occupa della rigenerazione di dispositivi usati. Il primo aspetto a cui prestare attenzione è il canale di vendita di questi prodotti: per Thobe «canali di vendita privati o non autorizzati sono sicuramente da evitare» per non incorrere in prodotti che non funzionano o in vere e proprie truffe. Soprattutto se gli acquisti avvengono via web «meglio comprare sempre da shop online con buone recensioni degli utenti», precisa Thobe. E in effetti le aziende ecommerce specializzate in ricondizionati hi-tech sono numerose. Non solo: Amazon, Mediaworld, eBay, la stessa Apple e tanti altri famosi rivenditori online dedicano una sezione specifica ai prodotti di elettronica rigenerati.