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Piani tariffari dei cellulari: attenti alle trappole

01 maggio 2010

01 maggio 2010

Le insidie dei piani tariffari delle compagnie telefoniche possono costare carissimo. Come imparare a riconoscerle. E soprattutto evitarle.
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Occhio alle trappole
Limiti alle chiamate verso altri operatori, offerte che a scadenza si tramutano in tagliole, differenze ingannevoli tra navigazione internet da pc (web) e da cellulare (wap). È infinito il campionario di trappole disseminate ad arte nei piani tariffari dai diversi operatori, veri e propri maghi delle gabole. Per i clienti sgarrare è tanto facile quanto esoso. E l'Autorità garante per le comunicazioni resta a guardare, senza battere ciglio.

La diarchia di Tim e Vodafone
In un paese come l'Italia, dove esistono più cellulari che abitanti, gli operatori telefonici dovrebbero moltiplicarsi e poi sbranarsi sul ring della concorrenza a colpi di tariffe basse. Invece, nonostante le apparenze e le pubblicità con sempre nuove e avvincenti offerte, le tariffe sono tutt'altro che convenienti. Segno che nel campo della telefonia mobile più di qualcosa non va per il verso giusto. Il problema è che il mercato non è omogeneo: i due operatori leader (Tim e Vodafone) - detengono insieme l'80% del mercato - hanno consolidato la loro diarchia sia rispetto a Wind e Tre (che cercano faticosamente di guadagnarsi nuovi spazi) sia rispetto agli operatori virtuali, dei quali sono nello stessso tempo fornitori e concorrenti.

Operatori virtuali: concorrenti solo in teoria
Gli operatori virtuali sono i cosiddetti "reseller", cioè rivenditori che acquistano all'ingrosso pacchetti di traffico di telefonate e sms dagli operatori principali (dotati di rete) per poi rivenderli "al dettaglio" a un prezzo più alto. Per gli utenti rappresentano una possibilità in più di scelta. Ma questi nuovi attori difficilmente potranno modificare la scena della concorrenza, visto che sono alla mercé degli operatori più forti, che decidendo le condizioni di vendita dei loro servizi, ne controllano di fatto le potenzialità concorrenziali.


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