Buongiorno,
a seguito della richiesta di visura effettuata il 30.12.2025 (importo € 3,05) ho ricevuto in data 02.01.2026 un addebito automatico di € 84,00 per asserita sottoscrizione di un abbonamento con la Vostra società. A seguito di mia richiesta di rimborso effettuata all'indirizzo "servizioclienti@imprese-italia.com" ho ricevuto un riscontro negativo, motivato dal fatto che con l’acquisto della visura avrei ricevuto anche una “chiara e dettagliata descrizione” dei servizi e dell’abbonamento.
Tale affermazione non corrisponde al vero.
La semplice richiesta di una visura non può in alcun modo costituire accettazione valida e consapevole di un contratto di abbonamento, tantomeno in assenza di un’informativa chiara, specifica e separata, come previsto dal Codice del Consumo e dalla normativa in materia di contratti a distanza.
Per di più, ulteriori profili di scarsa trasparenza emergono inoltre da:
- l’assenza di un indirizzo PEC chiaramente reperibile della società;
- l’impossibilità di disattivare autonomamente eventuali abbonamenti tramite l’area riservata del sito;
- la necessità di richiedere la cancellazione esclusivamente tramite email ordinaria, senza alcuna certificazione o conferma di buon esito;
- l’impossibilità di eliminare i dati della carta di credito dai vostri sistemi.
Alla luce di quanto sopra, chiedo il rimborso integrale dell’importo indebitamente addebitato. In difetto, mi vedrò costretto — senza ulteriore preavviso — a:
- presentare segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta;
- inoltrare segnalazione alla Polizia Postale per le opportune verifiche, anche in merito alla possibile configurazione di ipotesi di reato;
- agire in sede giudiziale, con ulteriore aggravio di spese a Vostro carico.
Resto in attesa di riscontro.