Buonasera,dal 15 al 21 Maggio e dal 12 al 16 Giugno 2016 sono stato all'estero per lavoro, rispettivamente in Croazia e UK. All'interno di queste date, Wind ha addebitato sul conto della mia ricaricabile, cifre di 2 euro in giorni apparentemente scelti a caso, in orari apparentemente scelti a caso, per un totale di 14 euro.Nella giornata di ieri ho chiamato il numero 155 per tre volte, ottenendo scarsissimi risultati.Nel corso della prima chiamata, un'operatrice evidentemente molto preparata sull'argomento, ha cercato di farmi credere che fosse il mio cellulare, a causa della connessione 4G/LTE, ad effettuare brevi connessioni casuali nonostante mi fossi assicurato che sia il traffico dati che i dati in roaming fossero sempre disabilitati. Alle mie obiezioni sul fatto che posseggo il mio Nexus 5 dal 2014 con cui ho sempre viaggiato all'estero senza mai aver avuto tali addebiti casuali e sul fatto che il dettaglio traffico su wind.it riporti connessioni 2G e non 4G, non sono seguite risposte utili ma solo la solita replica prefabbricata con la quale gli operatori sono stati evidentemente addestrati a rispondere in caso di reclami come il mio. Ripensandoci a mente fredda, ho trascorso una settimana a Lisbona proprio a Marzo 2016, poco prima quindi che entrasse in vigore l'offerta regolamentata UE, e, guarda caso, Wind non mi ha mai addebitato nulla oltre al dovuto in quell'occasione.La seconda chiamata è stata molto breve, l'operatrice mi ha detto di attendere un attimo in linea perché avrebbe controllato la mia situazione e ha riagganciato.La terza chiamata è stata relativamente più fruttuosa delle altre: un'operatrice apparentemente molto giovane e gentile ha controllato nel dettaglio il traffico dati, mi ha ripetuto la storiella del 4G/LTE che effettua connessioni anche quando dati e roaming dati sono disabilitati, ma ha anche constatato che uno degli addebiti di Giugno risulta solo dall'SMS ma non dal dettaglio traffico. Ha comunque continuato a ripetere che il traffico dati c'è stato (senza dare spiegazione alla dicitura tipologia: 2G) e che, per politica interna, Wind poteva al massimo offrirmi un rimborso una tantum di 2 euro per chiudere la questione. Io ho ovviamente rifiutato.Dopo aver effettuato gli opportuni screenshot e qualche ora di ricerca su Google (sì, perché oltre al danno, c'è anche la beffa del fatto che ti instillano il dubbio che sia colpa tua!) che ha certificato che dati = off significa niente dati cellulari e roaming dati = off significa niente dati cellulari all'estero, ho deciso che avevo abbastanza elementi per un reclamo scritto. Sembra infatti palese a questo punto che Wind abbia sfruttato il momento per approfittare dei consumatori suoi clienti con lo scopo di trarre vantaggio da una norma UE che invece avrebbe dovuto tutelarli.Per i sopra citati motivi, chiedo quindi a Wind Telecomunicazioni S.p.a. un risarcimento di euro 14 per addebiti ingiustificati sul mio conto ricaricabile mentre ero all'estero.Distinti saluti