In data 22.01.2026 dopo diverse chiamate da prefissi di Bologna(città dove non vivo), ho ricevuto una chiamata con il prefisso della mia città, quando ho risposto ho parlato con un'operatrice che, sostenendo di essere il mio attuale fornitore di gas e luce Enel Energia, mi comunicava che non potevano garantirmi lo stesso prezzo dell'offerta che avevo sottoscritto causa aumento della materia prima e che mi avrebbero spostato su un altro fornitore di energia, REC ENERGY.
Dopo molte domande di chiarimento e esprimendo la mia volontà di voler andare direttamente in un punto vendita per parlare di persona con un impiegato, l'operatrice mi invitava in modo insistente a procedere con il contratto in quel momento, per via telefonica, motivando il rischio di disattivazione utenze.
Causa molta insistenza ho accettato e mi hanno fatto richiamare da REC ENERGY con i quali ho attivato il contratto.
Una volta chiusa la chiamata, visto i miei dubbi ancora in essere, ho chiamato Enel Energia e mi hanno confermato che quello che mi era stato detto nella prima chiamata non era vero e che la mia offerta con loro è attiva.
A seguito di quanto accaduto comunico formalmente di
di voler esercitare il diritto di ripensamento ai sensi del Codice del Consumo, e pertanto di recedere dal contratto con REC ENERGY senza alcun onere o penale, chiedendo l’immediato annullamento della pratica e il blocco di qualsiasi procedura di attivazione o cambio fornitore.
La sottoscritta ha firmato la proposta con REC ENERGY giovedì 22/01/2026 aderendo alle seguenti offerte:
ReCasa Luce D10
Codice offerta:036052ENVFL01XXPEI2025NORMALDEP5 ReCasa Gas D
Codic offerta:036052GNVML01XXPGI2025NORMALDEP
Comunico anche che stamattina venerdì 23/01/2026 ho inviato il modulo per l'esercizio del ripensamento tramite PEC , esercitando il mio diritto previsto dalla legge ai sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo)
Chiedo conferma scritta dell’avvenuto recesso e che nessun costo venga addebitato.