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Difetto conformità strutturale e pratica commerciale scorretta – Peugeot 2008 1.2 PureTech

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

F. R.

A: stellantis

22/01/2026

Sono proprietario di un Peugeot 2008 1.2 PureTech, regolarmente manutenuto secondo le prescrizioni del costruttore. In data 07/01/2026, a soli 45.310 km, è stato accertato un degrado anomalo e prematuro della cinghia di distribuzione a bagno d’olio, risultata strutturalmente compromessa (gonfiore e deterioramento), tale da rendere necessario un intervento urgente di sostituzione per evitare la rottura del motore e la contaminazione del circuito di lubrificazione. Il problema: non è riconducibile a normale usura; ha natura originaria e strutturale; è tipico e ricorrente dei motori 1.2 PureTech, come ampiamente documentato e noto; non viene eliminato definitivamente dagli interventi correttivi adottati dal produttore, che risultano solo temporanei. Il veicolo risulta quindi intrinsecamente inaffidabile, con perdita di valore e rischio concreto di ulteriori danni futuri. Nonostante la natura sistemica del difetto: il veicolo è stato commercializzato come affidabile e idoneo all’uso ordinario; non è stata fornita adeguata informazione preventiva al consumatore; le soluzioni adottate (estensioni di garanzia e sostituzioni periodiche della cinghia) sono palliative; in sede di reclamo, il Gruppo Stellantis ha attuato condotte dilatorie e di rimpallo di responsabilità, senza una reale presa in carico del problema. Tale comportamento è analogo a fattispecie già sanzionate dall’AGCM, relative alla commercializzazione di prodotti con difetti strutturali noti e alla mancata informazione corretta e completa al consumatore. Ritengo siano stati violati: i diritti del consumatore in materia di difetto di conformità (Codice del Consumo); i principi di correttezza e trasparenza; le norme sulle pratiche commerciali scorrette (artt. 20, 21 e 22 Codice del Consumo). Chiedo: il rimborso delle spese sostenute per l’intervento di sostituzione della cinghia; una riduzione del prezzo di acquisto del veicolo, in considerazione del difetto strutturale permanente; l’intervento di Altroconsumo a tutela dei miei diritti e della generalità dei consumatori coinvolti. Allego documentazione disponibile (fatture, manutenzione, reclami inviati e risposte ricevute).

Messaggi (1)

F. R.

A: stellantis

30/01/2026

Spett.li Avvocati di Altroconsumo c/ Stellantis, il sottoscritto Francesco Ricotta trasmette la presente al fine di sottoporre alla Vostra attenzione il contenuto e le criticità della risposta ricevuta dal Gruppo Stellantis, che costituisce il motivo determinante dell’inoltro del reclamo alla Vostra Associazione per la tutela dei diritti del consumatore. In riscontro alla comunicazione di Stellantis, ho formalmente contestato integralmente quanto affermato, precisando che la stessa non può ritenersi erroneamente indirizzata, essendo stata notificata a un soggetto appartenente al medesimo gruppo societario, nel quale risultano integrate e coordinate le attività di produzione, commercializzazione, finanziamento e gestione del rapporto con il consumatore finale. È principio consolidato, anche in giurisprudenza, che il consumatore non possa subire alcun pregiudizio derivante dall’organizzazione interna del gruppo, né essere onerato dell’individuazione del singolo centro di imputazione delle responsabilità, soprattutto quando — come nel caso di specie — marchio, rete commerciale e servizi finanziari operano in modo unitario e sotto un’unica direzione economica. Ho inoltre evidenziato che: la responsabilità per difetto di conformità grava, ai sensi degli artt. 128 e ss. del Codice del Consumo, su venditore e produttore, indipendentemente dall’assetto societario interno; la risposta di Stellantis non entra nel merito delle contestazioni tecniche e giuridiche, limitandosi a un diniego meramente formale di presa in carico; tale condotta integra un rifiuto ingiustificato di gestione del reclamo, rilevante anche sotto il profilo della mala gestio e dell’eventuale aggravamento del danno subito dal consumatore. Con la medesima comunicazione ho provveduto a una ulteriore formale messa in mora, precisando che la responsabilità sarà fatta valere nei confronti di tutti i soggetti del Gruppo Stellantis coinvolti nella filiera di commercializzazione e gestione del veicolo, riservandomi di superare eventuali eccezioni di difetto di legittimazione passiva nelle sedi competenti. Il tutto anche alla luce della nota e documentata problematica strutturale dei motori 1.2 PureTech, riconosciuta dallo stesso Gruppo Stellantis mediante estensioni di garanzia e campagne correttive. La comunicazione è stata inoltre trasmessa per conoscenza al Brand Peugeot, già destinatario di analogo reclamo, senza che ciò comporti alcuna rinuncia o limitazione delle pretese avanzate. Resto a disposizione per la trasmissione della documentazione completa e per ogni ulteriore approfondimento utile alla valutazione e alla tutela dei miei diritti. Distinti saluti.

Richiesta di assistenza 30 gennaio 2026

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