Sono proprietario di un robot aspirapolvere Neato D7 Connected, acquistato in data 1 dicembre 2019, presso Amazon.it per un prezzo di € 449,00. Il prodotto è stato scelto espressamente per le sue funzionalità “smart”: controllo tramite app, programmazione avanzata, mappe dei piani, delimitazione delle no‑go zone, integrazione con servizi cloud e smart home.
Dopo l’acquisizione di Neato da parte del gruppo Vorwerk e l’annuncio di chiusura di Neato Robotics nel 2023, Vorwerk ha comunicato pubblicamente che i server e i servizi cloud Neato sarebbero stati mantenuti per almeno cinque anni, a tutela degli acquirenti. Nonostante questa promessa, a fine 2025 i servizi cloud e l’app sono stati dismessi con effetto generale, rendendo impossibile utilizzare tutte le principali funzioni per cui il robot era stato acquistato.
La conseguenza è che il mio Neato D7 è stato degradato a un dispositivo quasi “muto”: non posso più gestire mappe, aree, piani diversi (il mio appartamento è su tre livelli e ho acquistato tre basi di ricarica), no‑go zone e programmazione da app. La stessa Vorwerk, nelle comunicazioni ufficiali, parla di “funzionamento manuale” tramite semplice pressione del pulsante per un giro completo della casa.
In realtà, senza la mappatura, la delimitazione delle no‑go area e la gestione precisa degli spazi, il robot è meno efficace di un aspirapolvere manuale: ogni scala diventa un potenziale rischio di caduta, perché i sensori di dislivello non sono sempre affidabili; il robot tende a incastrarsi, soprattutto con la torretta del laser, in passaggi dove calcola male l’altezza; la gestione di tre piani e tre basi di ricarica, motivazione principale del mio acquisto, non è più possibile.
Un aspirapolvere manuale guidato da una persona può fare a meno di mappe e no‑go zone; un aspirapolvere “a guida autonoma” no.
A peggiorare la situazione, dopo la disattivazione del cloud il mio Neato D7 ha iniziato a non rispondere nemmeno in modalità manuale in modo affidabile: devo premere il pulsante di avvio più volte, a volte parte, altre volte no, rendendo di fatto inutilizzabile anche quella “funzione minima” che Vorwerk continua a indicare come ancora garantita.
Ritengo che:
- la disattivazione anticipata dei servizi cloud e dell’app rispetto ai cinque anni promessi costituisca una violazione degli impegni presi verso i consumatori;
- la riduzione delle funzionalità smart trasformi il prodotto in qualcosa di sostanzialmente diverso da quanto pubblicizzato e acquistato (bene con elementi digitali che perde una parte essenziale delle sue funzioni);
- il rifiuto di fornire soluzioni alternative (controllo locale, apertura delle interfacce, compensazioni economiche, ritiro o sostituzione) configuri una pratica commerciale scorretta a danno degli utenti europei.
Chiedo ad Altroconsumo di:
- valutare l’apertura di un’azione collettiva o comunque di una procedura di mediazione collettiva nei confronti di Vorwerk per la disattivazione dei servizi cloud Neato e la conseguente perdita di funzionalità essenziali;
- fornire indicazioni ai consumatori su come far valere i propri diritti in relazione ai “beni con elementi digitali” e alla cessazione di componenti software/servizi che incidono pesantemente sull’utilizzo del bene;
- sollecitare Vorwerk a proporre un rimedio concreto: ripristino delle funzioni tramite soluzione tecnica (es. controllo locale), sostituzione con prodotto equivalente, rimborso/indennizzo adeguato.
Resto a disposizione per fornire documentazione (fattura di acquisto, comunicazioni email ricevute da Neato/Vorwerk, ecc.) e per aderire ad eventuali iniziative collettive che Altroconsumo riterrà di intraprendere su questo caso.