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Mancato rimborso crediti finanziari

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

R. C.

A: INTESA SAN PAOLO

05/01/2026

Buongiorno, la presente per segnalare un comportamento scorretto relativamente alla trasmissione di documentazione necessaria per ottenere un rimborso dall'amministrazione elvetica tenuto da alcuni funzionari di Banca Intesa Sanpaolo verso lo scrivente, correntista presso la stessa da alcuni anni. Il rimborso di cui sopra si riferisce ai dividendi annuali di un titolo (Zurich Insurrance) per il quale in modalità standard l'amministrazione elvetica applica una tassazione del 35% salvo poi provvedere al rimborso di una parte della tassazione (rimborso del 20% rispetto al 35% applicato in virtù della Convenzione sulla doppia imposizione stipulata tra Italia e Svizzera in data 9 marzo 1978/28 aprile 1978) a fronte di trasmissione di specifica richiesta. Il caso oggetto della presente segnalazione si riferisce al rimborso di parte della tassazione applicata nel dividendo emesso nell'anno 2022 per ottenere il quale il cittadino italiano deve integrare la documentazione che la propria banca riceve dall'amministrazione elvetica e gira al proprio cliente; sostanzialmente il cittadino italiano deve compilare la documentazione girata dalla propria banca (in triplice copia) , consegnare una di queste copie all'Agenzia delle Entrate previa apposizione di timbro per ricevuta su tutte e 3 le copie e successivamente consegnare alla propria banca le 2 copie firmate e vidimate affinché questa le trasmetta all'Amministrazione federale delle contribuzioni svizzere a Berna. Nel caso oggetto della presente segnalazione alla fine del mese di luglio 2025 sono stato contattato dalla signora Marchi Giuliana, dipendente di Banca Intesa Sanpaolo presso la filiale di Pieve di Soligo (TV) ove lo scrivente ha il proprio conto corrente; durante la chiamata la signora Marchi , in un modo per me inusuale, mi chiese informazioni in merito ad un rimborso sul titolo Zurich Insurance del 2022 ma, trovandomi ad alcune centinaia di chilometri da casa, chiesi alla signora di inviarmi un'e-mail specificando la sua richiesta o trasmettendomi i moduli di cui necessitava. Nel mese di agosto durante le vacanze ho avuto un problema al mio pc con perdita di parte della corrispondenza per cui alla fien del mese di agosto ho chiesto alla signora Marchi di ritrasmettermi l'e-mail con allegati di fine luglio; in data 30 agosto (vedi allegati) la signora Marchi mi girò l'e-mail allegando la documentazione di rimborso relativa agli anni 2023 e 2024. Ricontattai telefonicamente in data 01/9/2025 la signora Marchi chiedendole delucidazioni maggiori in merito alla documentazione per cui mi aveva contattato relativa all'anno 2022 ed inviandole via e-mail in data 01/9/2025 la documentazione che avevo trasmesso nell'aprile 2022 (vedi allegati). La signora Marchi in pari data 01/9/2025 mi trasmise l'unica documentazione che mi riferiva avere (vedi allegato) utile per avere delucidazioni maggiori in merito al rimborso; su tale documentazione "interna" della banca notai però (pag 3) che la documentazione era stata trasmessa al cliente "Banca" in data 07/02/2025 (Sent to the client). Contattai telefonicamente la signora Marchi segnalando che avevo già trasmesso all'Agenzia delle Entrate ad ottobre 2024 la richiesta di rimborso per gli anni 2023 e 2024 e consegnata copia a Banca Intesa Sanpaolo; in conseguenza di ciò in data 04/9/2025 la signora Marchi (vedi allegato) mi trasmise la documentazione relativa all'anno 2022 da consegnare all'Agenzia delle Entrate e poi restituire a Banca Intesa Sanpaolo. Mi permetto di far notare che nella documentazione trasmessami in data 04/9/2025 ed allegata alla presente alle pagine 8 e 12 è stampata la data " January 31, 2025". Sinceramente nel mese di settembre ero presoi da altri problemi per cui ho contattato l'Agenzia delle Entrate per avere un appuntamento solo nel mese di ottobre ottenendolo per il 19/11/2025; in data 19/11/2025 ho consegnato la documentazione all'Agenzia delle Entrate ed entro il giorno successivo consegnato le copie vidimate alla Filiale Banca Intesa di Pieve di Soligo (TV). In data 21.11.2025 (vedi allegato) ricevo un'e-mail dalla signora Marchi in cui mi comunica che: "“il limite temporale della depositaria, per ricevere il form cartaceo, era il 15 09 2025. La depositaria ci ha comunicato l’annullo della pratica per decorrenza dei termini. La pratica è, quindi, stata annullata anche in area finanza CAD." Ho subito mandato un'e-mail di risposta alla signora Marchi (vedi allegati) segnalando che in nessuna comunicazione mi era stato palesato il termine del 15/9/2025 per cui non intendevo rinunciare al mio rimborso chiedendo di avere un colloquio con un qualche suo superiore o con chi si occupava delle pratiche di rimborso dividendi in Intesa Sanpaolo. Mi aspettavo, quale cliente premium, di avere per lo meno un incontro con il direttore della filiale ma cio' non è avvenuto ed in data 04/12/2025 ho ricevuto un'altra e-mail dalla signora Marchi in cui scriveva: "Buon giorno, mi sono confrontata col direttore e abbiamo chiesto all’ufficio competente se c’e’ qualche alternativa possibile. Queste sono le indicazioni che ci hanno fornito: “il cliente potrebbe muoversi in autonomia verso il fisco estero. Per fare questo dovrebbe richiederci il Tax Voucher, che viene prodotto dalla depositaria al costo di 122 euro per ogni singolo dividendo. Purtroppo, a questo punto dell’anno, e’ difficile che la depositaria possa garantire la produzione e consegna del documento in tempi brevi. Normalmente richiede 40/60 giorni, andando a questo punto ben oltre la fine dell’anno. Se il cliente insiste, li possiamo comunque richiedere, senza alcuna garanzia di esito positivo per le tempistiche. Per richiedere i tax voucher dovrete inviarci le contabili di accredito dei dividendi in questione ed il cliente deve accettarela spesa di 122 euro per ogni singolo dividendo/voucher in questione.” Sostanzialmente a fronte di vari errori effettuati dal personale di Banca Intesa Sanpaolo (ricezione di documentazione per il rimborso a gennaio 2025 e trasmissione al proprio cliente solo a settembre 2025 quando i termini di 6 mesi erano già trascorsi ivi compresa prima errata trasmissione di documentazione nella quale si inviava la documentazione relativa agli anni 2023 e 2024 anzichè al 2022) se ne lavavano le mani dicendomi di arrangiarmi e non garantendo sul buon esito di una nuova richiesta di rimborso per la quale dovevo comunque anticipare 122 euro. P.S. gli allegati alle comunicazioni occupano mediamente 4-5 MB cadauno e non ho potuto allegarli alla presente; chiedo che mi venga fornita la possibilità di trasmetterveli fornendomi un recapito e-mail dove inviarveli specificando il numero del reclamo Sono pertanto a chiedere il Vs intervento al fine di ottenere da Banca Intesa la restituzione del rimborso relativo all'anno 2022 non avvenuto esclusivamente a causa di lentezza, incompetenza ed imprecisione da parte dei propri dipendenti.


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