Classifica aziende
- Reclami totali
- 386
- Numero di reclami *
- 45
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- 95%
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Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
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Problemi con Intesa Sanpaolo? Esperienze e segnalazioni degli utenti
Intesa Sanpaolo è uno dei principali gruppi bancari italiani e offre conti correnti, carte, mutui, prestiti, investimenti e servizi di home banking. Tra reclami, recensioni e opinioni degli utenti emergono soprattutto segnalazioni relative alla gestione dei conti e delle carte, problemi di accesso all'home banking e difficoltà nell'utilizzo dei servizi digitali. Alcuni clienti riportano contestazioni su addebiti, bonifici, operazioni bancarie e prodotti finanziari, oltre a tempi di attesa considerati lunghi per la gestione di pratiche e richieste di assistenza. Un altro tema ricorrente riguarda il servizio clienti e la comunicazione con filiali e operatori. Le segnalazioni si concentrano principalmente su conti correnti, carte di pagamento, assistenza clienti, home banking, operazioni bancarie e gestione delle pratiche amministrative.
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Ultimi reclami
Rimborso/riaccredito credito welfare a causa di impossibilità sopravvenuta ex art. 1463 c.c.
OGGETTO: Reclamo formale e richiesta di intervento legale per mancato rimborso/riaccredito credito welfare a causa di impossibilità sopravvenuta ex art. 1463 c.c. – Pratica N. TSV-338454 DATI SOGGETTI COINVOLTI: Titolare del conto Welfare HUB: E.C. Beneficiaria del servizio: G.D. Società Intermediarie/Gestori: Intesa Sanpaolo S.p.A. / Jakala S.p.A. S.B. Partner Tecnico/Fornitore del servizio: Tanto Svago s.r.l. Numero Pratica: TSV-338454 ESPOSIZIONE DETTAGLIATA DEI FATTI 1. Evento generatore e impossibilità sopravvenuta (3 Luglio 2026) In data 3 luglio 2026, a causa dell'insorgenza di gravi e improvvise complicazioni mediche che hanno comportato l’accesso urgente presso il Pronto Soccorso, alla beneficiaria del servizio G.D. (all'ottavo mese di gravidanza), è stata diagnosticata una situazione di gravidanza a rischio, con immediata prescrizione medica di riposo assoluto e totale divieto di mobilità. Tale evento, imprevedibile e oggettivo, ha configurato una palese e documentata causa di forza maggiore, determinando l'impossibilità sopravvenuta della fruizione del servizio turistico/ricreativo acquistato tramite il portale Intesa Sanpaolo Welfare HUB dal titolare del conto E.C. (pratica TSV-338454). 2. Primi contatti e condotta dilatoria (3 luglio – 21 luglio 2026) Contestualmente all'evento, in data 3 luglio 2026 è stata tempestivamente aperta la segnalazione verso il partner tecnico Tanto Svago s.r.l., fornendo idonea documentazione medica sensibile a supporto della richiesta di risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta ai sensi dell'art. 1463 c.c., con contestuale richiesta di restituzione del corrispettivo o riaccredito/riconversione del valore del voucher sul conto welfare. Nel periodo compreso tra il 3 e il 21 luglio 2026 sono intercorse molteplici interazioni e risposte interlocutorie da parte delle società coinvolte, le quali si sono tuttavia limitate a mettere in atto una condotta dilatoria fatta di continui rimpalli di responsabilità, senza fornire alcuna soluzione concreta. 3. Formale Diffida ad Adempiere via PEC (22 Luglio 2026) Preso atto dell'ostruzionismo e del mancato accoglimento della richiesta, in data 22 luglio 2026 è stata inviata una formale diffida ad adempiere a mezzo PEC a Jakala S.p.A., inserendo per conoscenza Tanto Svago s.r.l. e l’Ufficio Reclami di Intesa Sanpaolo S.p.A. In tale sede è stato ribadito il diritto alla risoluzione contrattuale ex lege e la responsabilità solidale dei soggetti coinvolti nella filiera di erogazione del servizio welfare. 4. Ulteriori dilazioni e opposizione di polizza privata (23 luglio – 30 luglio 2026) In data 23 luglio 2026, Jakala S.p.A. ha effettuato un contatto telefonico chiedendo di soprassedere temporaneamente alle azioni legali in attesa di un imminente riscontro dal proprio sub-fornitore Tanto Svago s.r.l.. A tale impegno non è seguito alcun riscontro operativo. In data 30 luglio 2026, Tanto Svago s.r.l. ha inviato una nota scritta comunicando che la pratica si trovava in gestione presso la propria compagnia assicurativa privata e che le tempistiche di liquidazione/rimborso dipendevano esclusivamente dai tempi istruttori di quest'ultima. In pari data (30 luglio 2026), a mezzo PEC, è stata formalmente rigettata e contestata tale posizione a Jakala S.p.A. e Tanto Svago s.r.l., evidenziando come i rapporti intercorrenti tra l'azienda e la propria polizza assicurativa privata costituiscano un mero rischio d'impresa, giuridicamente inopponibili al consumatore finale. Con la medesima PEC è stato intimato il termine perentorio del 31 luglio 2026 per la restituzione/riaccredito delle somme, con avviso che decorso tale termine le parti si sarebbero considerate definitivamente inadempienti. 5. Il definitivo rifiuto di Jakala e Intesa Sanpaolo (Inizio Agosto 2026) A seguito della scadenza del termine, Jakala S.p.A. S.B. ha risposto per iscritto declinando ogni responsabilità e sostenendo che il contratto fosse intercorso esclusivamente tra l'utente e Tanto Svago s.r.l. Intesa Sanpaolo S.p.A. (Ufficio Reclami e Qualità) ha risposto con nota formale (Prot. 16523/2026/ORD/Intesa Sanpaolo S.p.A./CNS del 04/08/2026) ribadendo la medesima posizione, declinando la propria ingerenza e invitando a rivolgersi unicamente a Tanto Svago s.r.l. DIRITTO E RICHIESTE La condotta tenuta dalle controparti viola palesemente il principio di buona fede nell'esecuzione del contratto (art. 1375 c.c.) e l'art. 1463 c.c., che impone la restituzione della prestazione ricevuta a seguito dell'impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al consumatore. Inoltre, l'eccezione formulata da Intesa Sanpaolo e Jakala relativa alla presunta estraneità contrattuale appare infondata, trattandosi di un servizio acquistato ed erogato all'interno di un sistema integrato di Welfare Aziendale (Intesa Sanpaolo Welfare HUB), per il quale sussiste una responsabilità solidale ed organizzativa nei confronti del lavoratore/beneficiario. Tutto ciò premesso, si richiede l'intervento diretto dell'Ufficio Legale di Altroconsumo affinché: - Venga intimato a Tanto Svago s.r.l., Jakala S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A., ciascuna per i propri profili di responsabilità, l'immediato riaccredito delle somme spettanti sul conto welfare o l'emissione di un voucher di pari valore e di idonea validità. - Venga avviata, qualora le controparti persistano nel loro rifiuto, la procedura di conciliazione o l'azione formale più opportuna presso le sedi competenti (incluso il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario o le autorità di vigilanza preposte).
Cambiale smarrita
Buongiorno regolarmente pago una cambiale della società Agos attraverso il recupero crediti Hoist finance presso il mio conto corrente dí banca intesa. Il 15/05/2026 mi sono recato come ogni mese allo sportello per pagare la cambiale a me intestata e al momento del pagamento l’impiegato della cassa mi comunica che la cambiale non era arrivata in filiale. Chiedo spiegazioni e mi informano che è tutto ok e che non ci sono problemi che verrà pagata appena arriverà in filiale. Tempestivamente informo la società Recupero Crediti dell’avvenuto e mi fanno sapere che la situazione deve essere risolta dalla banca al più presto. Dopo vari solleciti da parte mia, sia alla banca E al recupero credito ad oggi, la cambiale risulta smarrita ed io mi ritrovo protestato. La banca non ha denunciato l’avvenuto smarrimento e il Recupero Crediti non si è messo in contatto con la banca e attualmente non ci sono copie di denunce di smarrimento della cambiale. In questo momento vengo informato che il tribunale ha istituito una denuncia verso i miei confronti per il mancato pagamento, ma tutto ciò è avvenuto a causa della Banca intesa che non ha tempestivamente avvisato lo smarrimento della cambiale e non ha denunciato al tribunale nulla. Chiedo che venga sistemata la situazione e la mia posizione economica, dato che io sono in possesso dell’avviso di scadenza degli effetti, ma la banca non ha mai provveduto né al pagamento né al recupero della cambiale. Adesso c’è un provvedimento verso i miei confronti che non è mai stato causato da me personalmente. Pertanto, chiedo di risanare la mia posizione e il rasa risarcimento dei danni che mi sono stati arrecati, dato che avevo un finanziamento da confermare e mi è stato negato perché ora sono protestato. Inoltro in allegato i documenti riguardanti la posizione.
Assistenza dall'estero
Premetto che scrivo queste parole con dispiacere, avendo prestato servizio per 39 anni in questa banca... Una banca che ha progressivamente deciso di abbandonare la clientela retail, confinata quasi esclusivamente ad usare l'app relativa. Peccato che, come nel mio caso, mentre tramite app si possono eseguire molte operazioni e confermare offerte a distanza per investimenti e molto altro, non sia possibile un banale rifacimento di una carta di credito, cosa scandalosa nel terzo millennio! Mi sono trovato in Tailandia, con la mia carta di credito bloccata per un tentativo di utilizzo fraudolento (cosa encomiabile, per carità): peccato che per farne una nuova e non lasciarmi in questa difficile situazione L'UNICA possibilità che mi hanno offerto era CHIAMARE telefonicamente l'assistenza (telefonicamente dalla Tailandia, capite?)... A nulla sono serviti i miei tentativi di spiegare che una cosa del genere sarebbe costata un capitale in telefonata, e che così come l'app viene riconosciuta per confermare operazioni di investimento e polizze (tanto care alla banca) e sui conti, così potrebbe essere fatto per una carta con app o email, con il mio gestore...! Niente da fare: Ho dovuto arrampicarmi sugli specchi per altre due settimane, e solo al mio rientro in Italia richiedere una nuova carta! Con altre banche on line in mezz'ora, con tutte le verifiche di sicurezza del caso (impronte digitali, OTP e riconoscimento facciale), non solo si richiede una carta ma si può aprire un conto!! Trovo vergognoso, concludendo, il livello di assistenza ricevuto: non dagli operatori telefonici e dai colleghi della filiale, che fanno quello che possono con le regole date, ma da chi concepisce un livello di assistenza così nullo per chi si trovi in difficoltà all'estero. Una primaria banca (anzi probabilmente il primo gruppo in Italia) non può non dare una soluzione alternativa ai clienti in difficoltà: anche questa è qualità, e per questo aspetto (molto importante, visto che il mondo oggi è in viaggio) proprio non ci siamo... Ho anche fatto un reclamo tramite app, ben sapendo che sarebbe caduto nel vuoto, solo per lasciare un segno di quanto successo. VERGOGNA!, e da ex dipendente che ha conosciuto una storia ben più gloriosa nell'attenzione verso i clienti, tanta tristezza.
Impossibilita' ad operare su conto corrente in violazione disposizioni del giudice
Buongiorno ho chiesto di operare sul conto corrente di mia madre fornendo documentazione di nomina da parte del tribunale come amministratore di sostegno e me lo hanno negato. Hanno sostenuto che la loro procedura non lo permetteva e che queste erano più importanti della disposizione de giudice. Anche nella nomina provvisoria del giudice era ben spiegato quali erano i miei poteri a tutela dell'assistita. Dopo aver provveduto al giuramento, ed aver fatto presente al giudice la problematica avuta con la banca, mi sono recata presso un'altra filiale Intesasanpaolo per apertura di un nuovo conto corrente e non sono riuscita a farlo. Intesasanpaolo è una banca che si sente al di sopra della legge, violano art.650 c.p. anteponendo le loro procedure alle disposizioni di un giudice. Ufficio legale incompetente che da risposte al personale, che gestisce le pratiche, prive di fondamento giuridico reale. I diritti dei correntisti non vengono rispettati e vengono ostacolate tutte le operazioni relative alla gestione dei propri patrimoni, non avendone alcun titolo. Procederò a fare un esposto presso la procura di Ancona per violazione dell.art.650 c.p.
Segnalazione addebiti irragionevoli su bonifici e conversioni valuta
l mio nome e’ Maurizio C Russo e vivo negli Stati Uniti dal 1985. Sto mandando questa segnalazione alle varie testate giornalistiche in Italia e all’ estero che credo possa interessare i vostri lettori, sugli alti interessi che la banca Intesa Sanpaolo accredita ai propri clienti. A seguito di una mia esperienza personale ho scoperto che questa banca applica addebiti irragionevoli sulle conversioni di cambio valuta e bonifici senza offrire ai risparmiatori alcuna trasparenza. Esplicito abuso della norma Direttiva PSD2 dove le banche sono obbligate a una trasparenza totale sui costi bancari e di conversione. I giorno 7 di Maggio del 2026 ho richiesto all’ agenzia di Bagnoli (NA) di effettuare un bonifico Estero di un certo importo in Euro. La banca non mi ha rilasciato alcun documento attestando i costi dell’operazione informandomi solo che l’operazione sarebbe stata eseguita dalla loro sede centrale. Il giorno dopo ho ricevuto sul mio conto corrente negli USA banca Chase la somma in US Dollari ma con una cifra di molto inferiore in US Dollari di quanto avrei dovuto ricevere al cambio della valuta Americana quotato quel giorno. Bonifico e’ stato eseguito senza aver ricevuto alcuna informazione dei costi, sia prima che dopo l’operazione. Ancora adesso sono all oscuro di quali sono stati i costi degli addebiti che hanno effettuato e detratto dal importo che avrei dovuto ricevere basato sul cambio. Aggiungo che la Sanpaolo avrebbe potuto mandare il bonifico direttamente in valuta Euro e che non ha fatto. Ho fatto reclamo scritto all’agenzia e alla sede principale Sanpaolo ma ancora non ho ricevuto una risposta. Ho come prove lo stampato del Saldo contabile iniziale rilasciato dalla banca Sanpaolo e il resoconto del mio conto bancario della Chase dove e’ stato fatto l addebito. Dopo una breve ricerca ho scoperto che l’ Intesa Sanpaolo o altre banche in Italia si prendano altissimi tassi dai loro clienti che essendo semplici e risparmiatori, che spesso mancano di esperienza verso operazioni di cambio o bonifico e la la banca ne approfitta senza rilasciare informazioni, con ovvio abuso della norma Direttiva PSD2. Sembrerebbe che questi tassi non valga per clienti facoltosi essendo più pratici di queste operazioni bancarie, ma senza trasparenza non e’ possibile dirlo o fare paragoni e bisognerebbe fare ulteriori ricerche.
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