Reclamo formale contro GoBravo / Reparadora RTD Italia S.r.l.
Mi rivolgo ad Altroconsumo per segnalare una condotta che ritengo gravemente scorretta e potenzialmente ingannevole, posta in essere dalla società Reparadora RTD Italia S.r.l. (operante con il marchio GoBravo), e per ricevere supporto prima di procedere per vie legali.
In data 18 giugno 2025 ho sottoscritto un contratto con GoBravo per un servizio di negoziazione e ristrutturazione dei debiti. In fase precontrattuale, il servizio mi è stato presentato come concretamente orientato alla riduzione dell’indebitamento, con una comunicazione rassicurante e focalizzata sull’aiuto e sul supporto al consumatore in difficoltà finanziaria.
Fatti principali
• Ho versato 759,00 € come prima rata e 643,47 € per ciascuno dei successivi 7 mesi, per un totale complessivo di 5.263,29 €.
• Dopo 8 mesi di rapporto contrattuale, non è stato concluso alcun accordo con i creditori.
• Le somme versate sono state in larga parte assorbite da commissioni, costi fissi e oneri, senza che io abbia ottenuto alcun risultato concreto o beneficio misurabile.
• In fase di recesso non ho mai ricevuto una risposta chiara e formale in merito all’eventuale rimborso delle somme versate. Le uniche comunicazioni ricevute sono state messaggi vocali generici e non tracciabili, privi di indicazioni precise.
Nonostante l’invio di una PEC formale, alla data odierna non ho ricevuto alcun riscontro scritto né alcun rimborso.
Profili di criticità
Ritengo che il comportamento della società presenti seri e rilevanti profili di scorrettezza, in particolare:
1. Squilibrio contrattuale significativo
Il contratto consente alla società di trattenere importi elevati anche in totale assenza di risultati, trasferendo l’intero rischio economico sul consumatore, già in una condizione di vulnerabilità finanziaria.
2. Insufficiente trasparenza nella fase precontrattuale
L’effettivo impatto economico delle commissioni e la concreta possibilità di sostenere costi molto rilevanti senza ottenere alcun risultato non sono stati rappresentati in modo chiaro, completo e comprensibile prima della sottoscrizione.
3. Struttura dei costi potenzialmente ingannevole
Il modello economico appare strutturato in modo tale da assorbire la maggior parte delle somme nei primi mesi, indipendentemente dall’effettivo avanzamento o dall’esito del servizio, rendendo di fatto il recesso estremamente oneroso per il consumatore.
4. Gestione del recesso e delle comunicazioni non trasparente
L’assenza di risposte scritte, chiare e tracciabili, nonché il mancato riscontro a una comunicazione formale via PEC, rappresentano a mio avviso un comportamento non conforme ai doveri di correttezza, trasparenza e buona fede nei rapporti con il consumatore.
5. Pratica potenzialmente aggressiva verso soggetti finanziariamente fragili
Il servizio è rivolto a persone in difficoltà economica, ma la struttura contrattuale e gestionale rischia di aggravare ulteriormente la loro situazione, anziché migliorarla.
Richiesta
Chiedo ad Altroconsumo di:
• valutare se la condotta descritta integri una pratica commerciale scorretta o ingannevole;
• supportarmi nella richiesta di restituzione delle somme versate, in considerazione dell’assenza di risultati concreti e della gestione non trasparente del recesso;
• valutare l’opportunità di una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Preciso che la presente segnalazione viene presentata prima di adire formalmente alle vie legali, che mi riservo espressamente di intraprendere qualora la situazione non trovi una soluzione adeguata e tempestiva.
Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione contrattuale, le prove dei pagamenti effettuati, copia della PEC inviata e l’eventuale cronologia delle comunicazioni intercorse.