Ad Agosto 2025 presso la filiale di Via Floridiana a Roma in cui era stato aperto, ho richiesto come da prassi il blocco del conto corrente BPOL intestato a mia madre deceduta e ad uno dei figli.
A fine Novembre sono terminate le pratiche per la successione presso l'Agenzia delle Entrate.
A partire dal 1 dicembre, data in cui con i miei due fratelli coeredi ci siamo presentati presso la filiale, ho tentato numerose volte, sia in presenza che al telefono di prendere appuntamento per la chiusura definitiva del conto.
Nei soli 5 casi in cui sono riuscito a contattare qualcuno, non era mai presente l'impiegato addetto, mi è sempre stato richiesto il numero di telefono garantendomi che sarei stato richiamato nel pomeriggio o nella mattinata successiva e che comunque l'appuntamento sarebbe stato per circa un mese dopo.
In un caso direttamente il direttore si era impegnato personalmente a richiamarmi entro qualche giorno, fatto per cui avevo deciso di chiudere un mio precedente reclamo.
Mai, in nessun caso sono stato richiamato e tutti gli altri miei innumerevoli tentativi di contatto con chiamate telefoniche alla filiale sono caduti senza risposta.
Ancora ad oggi non so cosa fare e come per chiudere questo conto.
In un'altra filiale mi hanno risposto che avrei dovuto fare la chiudura del conto presso la stessa filiale in cui avevo richiesto il blocco, cosa che poi mi è stata smentita da un operatore del numero verde dell'Assistenza Clienti di Poste che mi ha confermato che per questa operazione posso andare in qualsiasi ufficio postale.
Sul sito di Poste c'è una applicazione per prendere gli appuntamenti in filiale, perché non si può usare la stessa per questa pratica ?
Ma addirittura l'Agenzia delle Entrate ha completato tutta la pratica della successione, arrivando fino alla variazione dei dati catastali di un fabbricato, senza mai richiedere la mia presenza presso nessuna filiale, richiedendomi solamente di caricare sul sito i documenti necessari e le deleghe degli altri due miei fratelli coeredi.
Per quale motivo la potente macchina informatica di Poste Italiane non può fare la stessa cosa ?
Trovo arrogante, scorretto e vessatorio il comportamento di Poste Italiane che mi impedisce non solo di effettuare la pratica di chiusura ma anche solo di prendere l'appuntamento per farla, rinviandolo senza fornirci informazioni sulle tempistiche, e facendoci comunque pagare le spese di tenuta di un conto che trattiene indebitamente.
A questo punto chiedo:
• di essere contattato quanto prima per concordare un appuntamento presso una filiale possibilmente nella mia zona (Roma 00135), per fare questa pratica in tempi brevi.
• di consentire ad uno solo di noi, ovviamente con le opportune deleghe, di presentare la documentazione, come riesce a fare l'Agenzia delle Entrate
• che non ci siano addebiti di canone o altre spese bancarie sul conto in questione a partire per lo meno dal 1 dicembre scorso, data in cui ci siamo presentati in filiale la prima volta per richiederne la chiusura (ho il tagliando dell'appuntamento), in considerazione del fatto che l'allungamento dei tempi necessari a questa pratica dipendono esclusivamente da problematiche organizzative interne a Poste Italiane.
In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Cordiali Saluti