Oggetto: Contestazione formale – Richiesta di annullamento dell’addebito per presunti danni
Egregi Signori,
Con la presente intendo rinnovare la mia contestazione formale riguardo alle affermazioni contenute nella vostra comunicazione e alla richiesta di risarcimento, poiché esse risultano contrarie alla verità dei fatti e in violazione delle norme europee in materia di tutela del consumatore.
1. Sulla presunta verifica congiunta del veicolo
L’affermazione secondo cui «il veicolo sarebbe stato verificato in contraddittorio con il cliente» è priva di fondamento.
Al momento della consegna nessun dipendente ha effettuato un’ispezione congiunta, né mi è stato chiesto di prendere parte a un controllo dello stato del veicolo.
Tale condotta viola i principi di trasparenza e informazione chiara previsti dal diritto dell’Unione Europea:
Direttiva 2005/29/CE relativa alle pratiche commerciali sleali, che vieta qualsiasi pratica idonea a distorcere il comportamento economico del consumatore, inclusa la presentazione ingannevole dello stato del bene noleggiato. [epc.si]
Direttiva 93/13/CEE sulle clausole abusive nei contratti con i consumatori, che vieta clausole che impongono obblighi senza che il consumatore abbia avuto la reale possibilità di controllare o verificare le condizioni del servizio o del bene fornito. [epc.si]
L’assenza di un’ispezione congiunta impedisce qualsiasi presunzione circa lo stato iniziale del veicolo e viola il principio di buona fede contrattuale riconosciuto in tutta l’UE.
2. Sulla mancata firma del rapporto di check‑in
Dichiarate che il cliente «non ha firmato il modulo di check‑in».
Tuttavia, nessun modulo mi è stato presentato per la firma, né in formato digitale né cartaceo.
Impone effetti negativi a un consumatore per la mancata firma di un documento mai fornito costituisce:
una pratica commerciale ingannevole ai sensi della Direttiva 2005/29/CE, che richiede informazioni chiare e accessibili prima della conclusione e dell’esecuzione del contratto; [epc.si]
una violazione del diritto a termini contrattuali equi e non unilaterali, come imposto dalla Direttiva 93/13/CEE (clausole abusive). [epc.si]
Inoltre, la guida ufficiale UE sul noleggio auto conferma che il consumatore ha diritto a informazioni trasparenti e comprensibili e a un contratto equo, indipendentemente dalla presenza o meno di una normativa settoriale specifica sul noleggio auto. [europa.eu]
3. Sulla presunta decadenza dal diritto di contestare i danni
Afferite che la mancata firma del check‑in comporterebbe la perdita del diritto di contestare gli addebiti.
Questa interpretazione è irregolare e contraria al diritto UE.
Ricordo che ho formalmente contestato i danni immediatamente al momento della restituzione del veicolo, escludendo qualsiasi accettazione tacita.
La normativa UE stabilisce che:
Il consumatore ha sempre diritto a contestare addebiti non giustificati, e il professionista deve fornire prove chiare e documentate degli importi reclamati (principio generale di informazione equa e trasparente in tutte le transazioni commerciali, come previsto dalla Direttiva 2005/29/CE). [epc.si]
Il contratto deve rispettare i requisiti di chiarezza, correttezza e comprensibilità previsti dal diritto UE (Your Europe – diritto a informazioni chiare e a un contratto equo). [europa.eu]
Nessuna clausola può privare il consumatore del diritto di contestare un addebito se non ha avuto reale possibilità di esaminare il bene o firmare la documentazione relativa al suo stato.
L’onere della prova grava infatti sul professionista, come confermato dalle prassi europee in materia di noleggio auto e dal servizio europeo di conciliazione ECRCS, deputato alla valutazione imparziale dei casi di contestazione danni nelle locazioni transfrontaliere. [ecrcs.com]
4. Conclusioni e richieste
Alla luce dei fatti e dei principi sanciti dalla normativa UE applicabile:
non è stata effettuata alcuna ispezione congiunta alla consegna del veicolo;
non mi è stato fornito alcun modulo di check‑in da firmare;
i danni sono stati contestati tempestivamente;
la vostra ricostruzione è in contrasto con i principi stabiliti dalle Direttive 2005/29/CE e 93/13/CEE.
Pertanto rigetto integralmente l’addebito e richiedo formalmente:
l’annullamento totale della richiesta di pagamento;
la rettifica del vostro dossier interno;
la conferma scritta della chiusura della pratica.
In difetto, mi riservo di presentare reclamo presso:
Centro Europeo dei Consumatori (ECC‑Net), competente per controversie nel settore del noleggio auto in UE;
ECRCS (European Car Rental Conciliation Service), organo ADR ufficialmente riconosciuto per le contestazioni transfrontaliere.
Distinti saluti,
Jorge Eduardo B. L. Félix