Buongiorno, con la presente intendo fare una segnalazione di una tariffa sproporzionata in merito all’intervento effettuato in data 31/12/2025 da SERVICE ITALIA S.A.S. di Monzani Ivo Angelo e C., per il quale mi è stata addebitata la somma di € 1.250,00 IVA inclusa.
Nell’abitazione interessata dall’intervento risiedono mio padre, di 94 anni e con disabilità, e mia sorella, affetta da problematiche cognitive e comportamentali. Nel pomeriggio del 31 dicembre si è verificata un’interruzione di corrente e mia sorella, in stato di evidente difficoltà, ha contattato il servizio di pronto intervento. Successivamente è stato segnalato un presunto guasto da parte di un tecnico.
Dalla fattura emessa risulta che il lavoro svolto consisterebbe in:
- smontaggio e rimontaggio del quadro elettrico;
- ricerca di anomalie;
- distacco/strappo della presa della lavatrice.
Il tutto è stato fatturato “a corpo” per una durata massima dichiarata di 90 minuti, con un costo complessivo di € 1.200,00 IVA inclusa, cifra che ritengo del tutto sproporzionata rispetto all’attività effettivamente svolta.
Ritengo inoltre gravemente scorretto il comportamento tenuto in fase di chiusura dell’intervento:
- il documento fatto firmare a mia sorella non può essere considerato un preventivo, in quanto compilato a lavori ultimati;
- la firma è stata ottenuta in una situazione di evidente fragilità, configurando a mio avviso un abuso;
- il documento risulta viziato, privo di una firma chiaramente identificabile del tecnico e con una generica dicitura “lavoro a corpo”, priva di dettagli e trasparenza.
Aggiungo che il tempo impiegato dal personale nel sollecitare insistentemente il pagamento immediato a mio padre e a mia sorella — nonostante l’assenza di liquidità al momento — avrebbe potuto essere evitato accettando una soluzione ragionevole, come un acconto, da me successivamente proposto. Tale proposta è stata rifiutata, dando l’impressione che l’unico obiettivo fosse l’incasso immediato.