Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
C. D.
14/07/2026
BESTWAY

Garanzia

​Richiesta di assistenza per violazione della Garanzia Legale di conformità (D.Lgs. 206/2005). Nonostante la notifica di una formale diffida ad adempiere, il venditore (Bestway Italia S.r.l.) ostacola l'esercizio dei diritti del consumatore richiedendo documentazione tecnica pretestuosa e inattuabile, e omette l'emissione del documento fiscale di vendita. Allego tutta la documentazione probatoria, inclusa la prova d'acquisto, le evidenze tecniche del difetto strutturale e le comunicazioni intercorse.

In lavorazione
C. G.
14/07/2026

UNIPOLMOVE

Buongiorno, il 28 Aprile ho richiesto l'attivazione dello sconto moto. Il 23 Giugno entro nel sito relativo e vedo che tale richiesta è ancora in attivazione. Segnalo la cosa al servizio clienti ed il giorno dopo lo sconto viene attivato. Nel frattempo ho pagato alcuni pedaggi, a cui non è stato applicato lo sconto, NON CERTAMENTE PER COLPA MIA. Chiedo il rimborso dello sconto che non è stato applicato a causa di una vostra colpevole mancanza/errore. Allego le fatture con i relativi pedaggi non scontati.

In lavorazione
S. T.
14/07/2026

MANCATA CONSEGNA

Spett. Just Eat, mercoledi 8 luglio 2026 ho fatto, sul vostro sito, un ordine al ristorante Mykonos con consegna alle ore 13 (ordine allegato) Alle 13,00 mi telefona il vs servizio dicendomi che il rider non ha l'indirizzo di consegna che ho ripetuto al mio interlocutore telefonico. Da allora non ho avuto più notizie. in compenso ho ricevuto il documento commerciale (in allegato) con l'importo da voi prontamente incamerato. Faccio presente che l'ordine (abitualmente utilizzo il vs servizio di consegna) era compilato in tutte le sue parti, mi sono subito apparsi i miei riferimenti come telefono, indirizzo, carta di credito, etc Pertanto vorrei il rimborso per la mancata consegna

In lavorazione
P. C.
14/07/2026

Mancata fornitura fibra e doppia fatturazione con nuovo fornitore

Buongiorno, desidero richiedere assistenza per una controversia nei confronti di Sorgenia relativa al servizio fibra. Il disservizio è iniziato in data 11 dicembre 2025. In tale data ho contattato telefonicamente il servizio clienti, ma non è stato aperto alcun reclamo e mi è stato semplicemente chiesto di attendere. Nei mesi successivi ho effettuato numerose segnalazioni telefoniche e scritte, sono intervenuti più volte i tecnici Open Fiber e ho continuato a pagare regolarmente un servizio che è risultato inutilizzabile. A causa del disservizio ho dovuto utilizzare connessioni mobili alternative sostenendone i relativi costi. Sorgenia ha respinto la mia richiesta di rimborso sostenendo di aver correttamente gestito la pratica e mi ha offerto esclusivamente un buono sconto di €45, che ho rifiutato. Inoltre contesto la fatturazione del mese di aprile 2026. Dal 16 aprile 2026 il servizio è stato attivato da Enel Energia, che mi ha regolarmente fatturato il servizio, mentre Sorgenia ha emesso fattura per l'intero mese di aprile, determinando una sovrapposizione di addebiti per il medesimo servizio. Chiedo assistenza per ottenere: il rimborso dei canoni pagati durante il periodo di disservizio; la rettifica della doppia fatturazione relativa al mese di aprile 2026; il rimborso delle somme indebitamente addebitate. Allego tutta la documentazione disponibile: reclami, corrispondenza con Sorgenia, risposta al reclamo, fatture Sorgenia ed Enel e ulteriore documentazione utile.

In lavorazione
L. D.
14/07/2026
ADRI ASSISTENZA SRL

Mancanza totale di trasparenza nei prezzi applicati in fattura senza aver sottoposto un preventivo

Buongiorno in data 06 luglio 2026 , a seguito mia chiamata telefonica in merito al fatto che la mia caldaia marca VAILLANT gia' in assistenza presso ADRI ASSISTENZA SRL si era bloccata segnalando ERRORE F28 , NEL POMERIGGIO ,INTORNO ALLE ORE 15,00 SI E' PRESENTATO IL TECNICO DELLA DITTA ADRI ASSISTENZA SRL e DOPO AVER CONTROLLATO LA CALDAIA E SMONTATO L'ELETTRODO DI ACCENSIONE , DIAGNOSTICAVA CHE OCCORREVA CAMBIARE TALE DISPOSITIVO INFORMANDOMI CHE AVREBBE RICHIESTO IL PREVENTIVO IN AZIENDA. POICHE' IL PREVENTIVO NON ARRIVAVA HO DETTO DI ESEGUIRE IL LAVORO UNITAMENTE ALLA SOSTITUZIONE DEL RUBINETTO CARICO ACQUA DELLA CALDAIA CHE ERA DANNEGGIATO. IL TECNICO SI ASSENTAVA PER CIRCA 15 MINUTI PER CERCARE I PEEZZI SUL FURGONE E POI RIENTRAVA CON IL DISPOSITIVO ED IL RUBINETTO DI CARICO ACQUA AVENDOLI TROVATI ENTRAMBI SUL FURGONE.ESEGUITA LA SOSTITUZIONE DEI PEZZI HA EFFETTUATO SU UN BLOCCO INTESTATO DEI CONTEGGI E POI ,SENZA SOTTPORMELI O CONSEGNARMELI , MI HA FATTO INSERIRE IL PIN PER APPROVARE LA TRANSAZIONE APPROFITTANDO ANCHE DEL FATTO CHE NON CI VEDEVO BENE CAUSA UNA CONGIUNTIVITE. iNTORNO ALLE 16,00 QUANDO GIA' ILTECNICO ERA ANDATO VIA MI E' ARRIVATA LA RICEVUTA DELLA TRANSAZIONE PER UN IMPORTO DI 440,00 EURO. HO IMMEDIATAMENTE TELEFONATO ALLA ADRI ASSISTENZA SRL CHIEDENDO LA DOCUMENTAZIONE CHE NON MI ERA STATA RILASCIATA DAL TECNICO ED HO RICEVUTO LA FATTURA IN CUI VENGONO CITATE : Fornitura e posa elettrodi di accensione e rilevazione EURO 195,00 + IVA E Fornitura e posa rubinetto di carico impianto RUVA EURO 165,65 + IVA Poiche' i prezzi mi sembravano eccessivi ho richiesto TRAMITE MAIL NORMALE E PEC : descrizione , marca e codice dei dispositivi forniti e costo della manodopera per l'installazioe di ogni dispositivo Faccio presente che tutto l'intervento e' durato circa un'ora , dalle 15 alle 16 con 15 minuti dedicati alla ricerca dei pezzi sul furgone Ho inviato una mail ed una PEC alla ditta in oggetto ma non ho riceuto risposte In assenza di comunicazioni o risoluzione dellla questione e' mia intenzione procedere legalmente nei confronti della ditta ADRI ASSISTENZA SRL Allego : copia della fattura e copia della PEC da me inviata

In lavorazione
K. A.
14/07/2026

Riparazione macchina tempo prolungato

Ho acquistato la macchina a brandini pistoia .il 5 giugno ho ritirato e 12giugmo e gia in officina.ho comprato con la legge 104 e che comporta permessi in entrata o parcheggi per disabili legati alla targa.concesionario mi ha dato macchina sostitutiva che comunque non mi permette spostarmi liberamente nei posti di cura senza eventuale multe .sono passati oltre 30 gg che ho anche dificolta di ricevere informazioni quando macchina sarà consegnata.viste continue problematiche e disagi chiedo rivalutazione della macchina.

In lavorazione
C. A.
14/07/2026
Brooks Sports B.V.

Prodotto difettoso

In data 21 febbraio acquisto presso il sito ufficiale Brooks Running un paio di scarpe di fascia alta al costo in promo di 160€. Da allora le ho usate pochissimo e solo per brevi passeggiate ma queste hanno cominciato a lacerarsi nella tomaia. Contatto l'assistenza che mi dice che la colpa è essenzialmente del mio piede scrivendo quanto segue: Questo genere di lacerazione è ben nota nel mondo runner, di fatti può anche trovare informazioni al riguardo nei blog dedicati. E' riconducibile a fattori di natura biomeccanica propri dell’utilizzatore. In particolare, il pattern di camminata o di corsa può prevedere, durante la fase di stacco, un’eccessiva dorsiflessione dell’alluce (uno o entrambi i piedi). Tale movimento, ripetuto nel tempo, genera una frizione costante tra il dito e il materiale della tomaia in jacquard, seppur doppia e talvolta tripla, determinandone progressivamente l’usura e il conseguente strappo. Siamo consapevoli che questo schema di movimento, spesso adottato in maniera del tutto inconsapevole, caratterizza una parte degli utilizzatori. In alternativa, può risultare utile modificare la modalità di allacciatura della calzatura: Con il piede in flessione, al fine di ridurre la tensione del tendine tibiale anteriore, mantenendo il ginocchio leggermente piegato per favorire il rilassamento della muscolatura della regione surale (porzione posteriore della gamba) e flettendo contemporaneamente le dita del piede. I lacci dovrebbero essere tirati progressivamente dal basso verso l’alto, assicurandosi che il tallone sia correttamente posizionato e stabilizzato sulla tomaia. È fondamentale mantenere un adeguato spazio nella zona metatarsale, evitando invece giochi nella parte posteriore della scarpa, e completare l’allacciatura verificando che il piede risulti ben saldo sulla soletta interna oppure scegliendo un modello con il puntale rinforzato come ad esempio Ghost Trail. Al che rispondo Vi ringrazio per la spiegazione dettagliata sulla biomeccanica della corsa. Tuttavia, non posso ritenermi soddisfatto della vostra risposta. La dorsiflessione dell'alluce durante la fase di stacco non è un'anomalia o un uso improprio del prodotto, ma un movimento fisiologico standard della corsa e della camminata umana. Una calzatura tecnica da running di fascia alta deve essere progettata e testata per tollerare questa specifica sollecitazione senza lacerarsi prematuramente. Se il materiale della tomaia (nel vostro caso il jacquard) non è in grado di resistere a un normale pattern di movimento della dita, si tratta di un difetto di conformità del materiale rispetto alle ragionevoli aspettative di durabilità di una scarpa da corsa, non di un fattore esterno imputabile all'utilizzatore. In base alla normativa europea sulla Garanzia Legale di Conformità, il venditore è tenuto a garantire che il bene sia conforme al contratto e idoneo all'uso per cui serve. Essendo il difetto emerso ampiamente entro i termini di legge, vi invito a rivedere la vostra posizione. Chiedo pertanto che si proceda con: La sostituzione del prodotto con lo stesso identico modello e colore o con la Ghost Max 4 In alternativa, il rimborso totale dell'importo speso. E loro nuovamente Gentile Cliente, la ringraziamo per il suo riscontro e per aver condiviso in modo così dettagliato le sue osservazioni. Comprendiamo pienamente il suo punto di vista e ci dispiace sinceramente che la nostra precedente risposta non sia risultata soddisfacente. Confermiamo che la dorsiflessione dell’alluce durante la fase di stacco è un movimento fisiologico naturale nella camminata e nella corsa. Le nostre valutazioni tecniche, tuttavia, tengono conto non solo del movimento biomeccanico in sé, ma anche della localizzazione del danno, della tipologia di lacerazione e dell’eventuale presenza di fattori meccanici o pressori concentrati che possono incidere sulla durata della tomaia. Il materiale jacquard utilizzato è progettato e testato per l’impiego nella corsa e la camminata, inclusa la normale flessione dell’avampiede. Tuttavia, in alcuni casi, una pressione localizzata e ripetuta — ad esempio in corrispondenza dell’alluce, in presenza di particolare conformazione del piede, volume interno non ottimale, taglia o calzata non perfettamente adeguata (sembra che la larghezza non sia quella adeguata alle sue esigenze), può generare sollecitazioni superiori a quelle previste dal normale utilizzo del prodotto e portare a un deterioramento del materiale in un punto specifico. Ed è qui che cadono in contraddizione, la loro tesi è quasi paradossale: ammettono che la flessione dell'alluce è un movimento fisiologico e naturale, ma sostengono che se questo movimento buca una scarpa da circa 200€ dopo appena poche camminate, la colpa sia della conformazione del piede o della dinamica del passo, e non della scarsa resistenza della tomaia. Una scarpa da running/camminata che si distrugge con il movimento naturale del piede è, per definizione, non idonea all'uso per cui è stata progettata, e quindi chiedo il rimborso. Tra l'altro ciò non bastasse l'assistenza telefonica mi dice che dalle foto delle scarpe si vede che sono evidentemente molto stressate ma basta guardarle per capire che in realtà sono pari al nuovo e sono state indossate pochissimo e tra l'altro avendo una collezione di sneakers con oltre 40 pezzi non mi è mai capitato ciò con nessuna marca e modello, quindi il prodotto che mi è stato venduto è difettoso e va cambiato o devo essere rimborsato. Ad avvalorare la mia tesi basta vedere le recensioni su Amazon di questo modello che indicano questo problema della tomaia come un difetto frequente.

Chiuso
G. S.
14/07/2026

Richiesta di revisione del blocco permanente dell'account Vinted e verifica della proporzionalità de

Sono titolare dell'account Vinted "laurastoreoriginal", tartarugagenio@libero.it, utilizzato per circa tre anni, durante i quali ho concluso numerose compravendite con esito positivo, ricevendo circa 70 recensioni tutte pari a 5 stelle e senza contestazioni da parte degli acquirenti. Vinted ha disposto il blocco permanente del mio account contestandomi un comportamento inappropriato nei confronti di altri utenti nei messaggi privati. Desidero precisare che non ho mai insultato, minacciato o mancato di rispetto agli altri utenti. Le conversazioni contestate sono nate da richieste particolari e inappropriate rivolte nei miei confronti da alcuni acquirenti. Riconosco che avrei dovuto interrompere immediatamente tali conversazioni e non proseguirle, ma il mio intento non era quello di molestare o tenere un comportamento offensivo verso altri utenti. Dopo il blocco permanente ho presentato ricorso a Vinted, assumendomi le mie responsabilità e chiedendo una revisione del caso. Tuttavia, non mi è stato possibile esercitare pienamente il mio diritto di replica, poiché il blocco dell'account mi ha impedito di accedere alle conversazioni contestate. Non ho quindi potuto rileggere i messaggi, contestualizzarli o fornire chiarimenti puntuali in merito ai singoli episodi. Con il presente reclamo non intendo negare che possano esservi state violazioni delle regole della piattaforma. Chiedo però che venga valutata la proporzionalità del provvedimento adottato, tenendo conto della mia storia complessiva come utente, del fatto che per circa tre anni ho utilizzato correttamente la piattaforma con circa 70 recensioni tutte a 5 stelle e della circostanza che non mi è stato possibile difendermi in modo completo a causa dell'impossibilità di accedere alle conversazioni oggetto della contestazione. Chiedo pertanto che Vinted proceda a una nuova valutazione del caso, effettuata da un operatore, verificando se il blocco permanente costituisca una misura proporzionata rispetto all'intera vicenda e al mio storico di utilizzo della piattaforma.

Chiuso
D. N.
14/07/2026

Gestione strutture e dubbio uso della quota di partecipazione

Alla cortese attenzione del centro reclami WeRoad, vi scrivo per descrivervi le difficoltà affrontate da me ed altri partecipanti nel viaggio “Marocco 360°” tenutosi nei giorni 3-11 luglio 2026, nel gruppo di anni 25-35. Il giorno 3 luglio incontriamo il coordinatore, arrivato per ultima rispetto ai partecipanti, che ci informa che le sacche “omaggio” previste con ogni weroad non sarebbero state distribuite per problemi logistici. Tenete a mente che, sapendo che ci sarebbe stata, non mi ero portato uno zaino, e immaginate quanto può essere piacevole fare un viaggio di nove giorni senza uno zainetto in cui riporre effetti personali ed acquisti. Il giorno 4 luglio, secondo giorno di viaggio, sul vostro programma è specificata una visita a rabat ed a seguire a meknes. La visita a meknes non è mai stata effettuata. Abbiamo a malapena intravisto qualcosa della città dai finestrini del van, per poi essere portati ad un albergo periferico, dal quale era troppo difficile arrivare nelle zone turistiche. Il giorno 5 luglio in albergo la nostra camera era palesemente non pulita da giorni, mentre in una camera vicina un altro partecipante ha trovato carta igienica usata nel cestino del bagno. Inoltre, la mattina dopo a colazione non abbiamo avuto modo di mangiare nulla, in quanto il cibo era di scarsissima qualità e ricoperto di mosche. Il giorno 6 luglio abbiamo effettuato delle visite ad alcune realtà locali tradizionali: un negozio di tessili ed una conceria. Le visite in ultima analisi si sono rivelate delle palesi iniziative pubblicitarie per spingerci ad acquistare i prodotti da loro venduti. La sera nell’hotel abbiamo trovato uno scarafaggio, che ci siamo limitati a coprire con un telo, essendo già morto e il resto della camera in condizioni decenti. Il giorno 7 luglio era prevista, cito il vostro sito, una “esperienza magica sotto un cielo stellato da sogno, tra danza, musica berbera e il ritmo dei tamburi”. Tutto questo non c’è stato. Ci è stata solo servita una cena, per lo più fredda, al buio, tra le tende. Nessuna musica, nessun falò, nessuna danza, nessun tamburo. L’unica cosa che ha reso l’esperienza piacevole è stata la presenza degli altri partecipanti, di sicuro non le mancanze di weroad. Il giorno 8 luglio inizia con l’alba sui dromedari, bella esperienza, che finisce con i berberi che provano a venderci manufatti prodotti in zona e che quando vedono che non acquistiamo abbastanza mi chiedono di poter parlare con la nostra guida, aspettandosi palesemente del denaro in più direttamente da noi. A seguire abbiamo visitato la “fabbrica dell’olio di argan”, una visita prevista ed in teoria inclusa nei costi, dove abbiamo trovato delle persone che facevano finta di fare l’olio per poi chiederci del denaro di “mancia” per avercelo mostrato. Denaro che il nostro coordinatore gli ha fornito senza il consenso del gruppo, adducendo a motivazione che fosse necessario visto che non avevamo acquistato nulla. Questo io ed altri lo abbiamo scoperto a posteriori. Ancora a seguire, arrivati nell’hotel previsto troviamo subito una situazione igienico sanitaria disdicevole. Al nostro ingresso nella stanza veniamo accolti dal cadavere di uno scarafaggio appena superata la porta. Provando ad ignorare lo scarafaggio, ci addentriamo nella camera per trovare lenzuola sporche, asciugamani macchiati e un bagno degno di un autogrill usato. Su nostra richiesta, veniamo quindi spostati di camera, dove, in assenza di scarafaggi, troviamo nuovamente una situazione igienico sanitaria disgustosa: lenzuola sporche, asciugamani macchiati di sangue, copriletto lordi e bagno inguardabile. A questo punto contatto il vostro gruppo di emergenza, in quanto il coordinatore non rispondeva ai miei messaggi. Ignorando l’inutilità sia dell’uno che dell’altro, parliamo nuovamente con la direzione e, in presenza del coordinatore, ci viene affidata una nuova camera dalle condizioni migliori: bagno pulito, asciugamani utilizzabili. Purtroppo lenzuola sporche e piene di peli, che però scopriamo solo subito prima di dormire. Per gli ultimi giorni a marrakech non ho molto da riferire, se non che spero, e sono sicuro, che weroad non abbia pagato molto la nostra guida, in quanto si è limitata a portarci alla base del minareto e dentro El Bahia. Un’intera città con secoli di storia…due cose. Venendo al dunque - Metà degli alberghi scelti da weroad sono stati disgustosi. Capisco che un viaggio simile richieda dell’adattamento, ma spingerci verso condizioni sanitarie pericolose non può essere accettato da nessuno, ed in quanto medico vi posso assicurare che so di cosa parlo. Tra scarafaggi, cibi ricoperti di mosche, residui organici altrui nei cestini e tessili non lavati, avete messo a rischio la salute dei partecipanti al viaggio; per non parlare dei condizionatori presenti in alcuni di questi alberghi, la cui sanificazione mi viene il dubbio sia mai stata effettuata. Non credo sia un caso che metà dei partecipanti abbia contratto malori similinfluenzali - Sempre parlando di salute, alcune delle visite ai monumenti sono state programmate nelle ore più calde della giornata. In un paese dove di estate si possono superare i quaranta gradi, chiedere a un gruppo di persone di scalare un monte o visitare delle rovine prive di ombre, all’ora di pranzo, è imprudente, se non palesemente stupido. Lì dove nessuno si sente male, comunque ben pochi si godono la visita, essendo troppo accaldati per trarne piacere - La gestione della cassa comune è pessima e non credo la colpa si possa imputare tutta al coordinatore. Mia impressione è che WeRoad si aspetti che alcune visite e guide siano pagate in parte o quasi del tutto dal sistema della mance, usandola come scusa per trattenere per sé il denaro che viene fornito dai partecipanti in sede di prenotazione. Un esempio? La nostra guida locale è stata pagata in mance 2400 MAD. Corrisponde a metà di uno stipendio discreto in marocco. Non è normale, quanto ha percepito da weroad? Così come non è normale che siano state lasciate mance per attività allle quali ho scelto di non partecipare, visto che da vostro regolamento la cassa comune andrebbe usata solo per le attività a cui l’intero gruppo aderisce - Mi piacerebbe conoscere l’esatto ammontare di denaro che weroad ha dato alle organizzazioni come la conceria, il negozio di tessili, il laboratorio di ceramica e quello dell’argan. Alcune di queste risultano incluse nel costo del viaggio e ho l’impressione, invece, che le abbiamo pagate noi in sede con i nostri acquisti e le nostre mance (non sempre concordate con tutto il gruppo) In sostanza il marocco è una splendida località che weroad ha fatto di tutto per rovinarmi, mettendo in pericolo la mia salute (che è stata effettivamente compromessa nel corso del viaggio, e non solo la mia) per risparmiare sugli alberghi e organizzando male le visite, privandomi di esperienze che avevo pagato in sede di prenotazione, e facendomi venire il dubbio che altre esperienze, in teoria pagate, all’atto pratico non lo fossero. Credo che WeRoad abbia bisogno di rivedere le proprie politiche interne in merito agli standard degli alberghi che prenota e in merito alle spese in loco e alla gestione della cassa comune, perché non è descritta in maniera sufficientemente chiara e soprattutto in loco risulta poco trasparente. Alla luce delle esperienze previste e non vissute, dei gravi disagi con gli alberghi da voi scelti, a cui si sono aggiunti dei reali rischi sanitari, concretizzatisi per me ed altri partecipanti, chiedo a weroad il risarcimento del costo della vacanza, le scuse ufficiali da parte dell’azienda, e di rivedere immediatamente i suoi protocolli sulla scelta delle strutture di alloggio, per il benessere dei suoi futuri clienti

In lavorazione
E. O.
14/07/2026
Citroen

AMI CITROEN ORDINATA CON ECOBONUS IL 18 MARZO

Buongiorno, il 18 marzo 2026 alle 12:46 ho fatto una richiesta di leasing online per la nuova ami Citroen alle 13:16 completo la richiesta di leasing, ovviamente nel mio caso essendo leasing solo in giorno dopo mi accettano la richiesta e mi inviano link per il pagamento dell’acconto. Comunque io ordino l’auto alle 13:16 del 18 marzo orario in cui io ho finito la procedura per l’ordine dell’auto in leasing, il tempo successivo é un tempo tecnico non dovuto a me ma a stellantis. Facendo questa premessa comunque avrei dovuto ottenere il bonus, invece dopo circa 10 giorni mi arriva una chiamata da Citroen che mi avvisa che l’ordine è in sospeso perché quando dovevano agganciare i fondi non c’è n’erano già più. Già qui mi chiedo come mai mi chiamano dopo circa 10 giorni e forse anche più per avvisarmi e non mi chiamano il giorno stesso o quello dopo dato che i fondi non erano già più presenti? Sta di fatto che i concessionari hanno agganciato i bonus tranquillamente in quanto ogni persona che faceva ordine la concessionaria entrava nel sito del ministero per agganciare ad ogni ordine il bonus, online invece la stramaggioranza é rimasta senza perché si dice che quando gli ordini sono stati effettuati nessuno si è occupato nell’immediato di agganciarli ( personalmente mi è stato detto in una delle prime chiamate che ho fatto all’assistenza clienti ) che loro non agganciano i bonus nell’immediato e quindi quando sono entrati per agganciarli hanno trovato gli spiccioli. Comprendo che il bonus sia fino ad esaurimento fondi ma in realtà quando l’ordine é stato effettuato ancora i fondi erano presenti nel sito del ministero e quindi la responsabilità del mancato fondo credo sia di Citroen in quanto non ha agito nell’immediato. Per cui richiedo comunque lo sconto della vettura pari all’importo scalato del bonus senza più attese! Perché non è possibile che il termine massimo di consegna é il 22luglio e invece non so nemmeno se questa macchina la riuscirò a prendere oppure no, dopo mesi e mesi di attesa e dopo che nelle varie telefonate ti dicevano di attendere che sicuramente avrebbero aggiunto i fondi. Adesso com’è giusto che sia la Citroen dovrebbe scalare l’importo del bonus comunque come sconto anche senza l’ecobonus e dare la possibilità a noi clienti di andare avanti con l’ordine. Non comprendo perché su altre vetture simili sono stati inseriti gli sconti e su Citroen no. Quindi richiedo lo sconto e la preparazione dell’auto nell’immediato, altrimenti mi trovo costretta ad intervenire tramite legale. Buona giornata

In lavorazione

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