Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
A. D.
15/08/2026
Avantir Consulting

Richiesta rimborso €600 – Avantir Consulting / Prop Leader / Digital Solutions Technologies LLC.

In data 15 dicembre 2025 ho effettuato un pagamento di €600 per l’acquisto del software Prop Leader EA, commercializzato allora con il nome Prop Leader e oggi riconducibile ad Avantir Consulting / Digital Solutions Technologies LLC. Prima dell’acquisto, nelle comunicazioni commerciali si era parlato dell’utilizzo del software in relazione a prop firm e conti da 100.000, con riferimenti anche a FTMO. Dopo il pagamento e la consegna della licenza, mi è stato invece chiarito che l’eventuale challenge/prop account avrebbe dovuto essere acquistata separatamente. Inoltre, prima della firma mi era stato consigliato il prodotto Index Master EA, mentre il contratto e l’acquisto risultano riferiti a Elite EA. Chiedo quindi una revisione completa della vendita e il rimborso dei €600 versati, oppure, in alternativa, una risposta documentata che chiarisca esattamente quali prestazioni e condizioni erano state prospettate prima dell’acquisto e quali erano effettivamente incluse nel contratto. Chiedo inoltre copia completa delle condizioni applicabili al momento dell’acquisto, della documentazione commerciale utilizzata nella vendita, della ricevuta/fattura del pagamento e ogni chiarimento sul rapporto tra Prop Leader, Avantir Consulting e Digital Solutions Technologies LLC.

Chiuso
S. O.
15/08/2026
App Nordletics / Effecto (società Medical Score)

Nordletics” della società Medical Score Pratica commerciale scorretta

Gentile Altroconsumo, mi collego al reclamo fatto da altre persone sul vostro sito in quanto anche io sono vittima della stessa circostanza fraudolenta. La società in questione è “Nordletics” appartenente alla società Medical Score. Ho acquistato il programma di 4 settimane pubblicizzato da annunci web del sito Nordletics (fitness), presentata inizialmente come una prova a basso costo. Il primo acquisto - l'unico autorizzato - è stato effettuato in data 21 febbraio 2026 di 27,70€. A distanza di qualche tempo ho ricevuto altri due addebiti di cui non avevo alcuna contezza: - in data 22 maggio 2026 di 138.53€ - in data 18 agosto 2026 di 138.53€ Ovviamente tutti i pagamenti successivi al primo non sono stati autorizzati né comunicati preventivamente, non è arrivato alcun avviso per poterli disdire in anticipo. Condivido quanto già lamentato da altre persone e cioè che "Non si tratta di un caso isolato, ma di una modalità operativa strutturata che appare finalizzata a generare addebiti non pienamente consapevoli da parte degli utenti." Convengo che si tratta di una evidente pratica commerciale che ritengo gravemente scorretta e potenzialmente lesiva per un ampio numero di consumatori, relativa alle APP “Nordletics” ed “Effecto”, entrambe riconducibili alla società Medical Score. Ho scaricato in buona fede l’app Nordletics (fitness), presentata inizialmente come una prova a basso costo . Tuttavia, il processo di acquisto e utilizzo si è rivelato non trasparente e fuorviante. Condivido, in particolare che: 1) non è chiaramente evidenziato che si attiva un abbonamento con rinnovo automatico; 2) all’interno dell’app non è facilmente individuabile una modalità chiara per annullare il presunto “abbonamento”; 3) il periodo di prova viene presentato in modo tale da indurre l’utente a non comprendere che, in assenza di disdetta, verrà addebitato automaticamente un importo significativo. Ritengo particolarmente grave che: - il sistema sia costruito per rendere difficile la cancellazione; - il consumatore venga indotto in errore attraverso un’interfaccia poco chiara; - il modello venga replicato su più applicazioni (Nordletics, Effecto), con lo stesso schema operativo; - numerose recensioni online (ad esempio su Trustpilot) evidenzino casi analoghi, indicando un comportamento sistematico e non episodico. Non si tratta quindi di un caso isolato, ma di una modalità operativa strutturata che appare finalizzata a generare addebiti non pienamente consapevoli da parte degli utenti. Con la presente non intendo limitarmi a richiedere il rimborso della somma pagata, ma desidero soprattutto che venga valutata la correttezza di tali pratiche e, se del caso, che vengano adottati provvedimenti affinché: - venga garantita piena trasparenza nei processi di attivazione degli abbonamenti; - sia resa immediata e chiara la possibilità di disdetta; -vengano interrotte modalità commerciali che possono configurarsi come ingannevoli o aggressive ai sensi della normativa a tutela dei consumatori. Resto a disposizione per fornire ulteriori elementi utili all’analisi del caso. Cordiali saluti

In lavorazione
A. M.
15/08/2026

Fattura alta

Salve,mi è appena arrivata la fattura di acqualatina di 357,17 euro ma com'è possibile ogni volta queste fatture altissime siamo 2 componenti, sono veramente stanca

In lavorazione
L. G.
15/08/2026

PROBLEMA VENDITA/CONSEGNA

Buongiorno, vi scrivo per sollecitare un grosso problema che ho avuto con Vinted. Ho venduto un paio di scarpe, spedite con il servizio delle poste. Dopo 2 giorni dalla spedizione, il pacco figurava che stava già tornando indietro perche non sono riusciti a consegnarlo all’acquirente. Cosa non assolutamente vera. Nel frattempo l’acquirente è stata contattata dalle poste del suo paese che avevano un pacco a suo nome, ritirandolo si è accorta che erano le mie scarpe. Abbiamo contattato entrambi vinted per spiegare la situazione, ma loro avendo già inviato il rimborso all’acquirente ritengono ogni mia motivazione insignificante, nonostante io abbia inviato a loro anche le prove di avvenuta consegna sul sito delle poste. L’acquirente ad oggi si trova con le scarpe in mano + un rimborso dei soldi che aveva pagato. Io d’altro canto mi ritrovo senza scarpe e senza soldi.

In lavorazione
V. A.
14/08/2026
Cotral

Contestazione multa per errata procedura

Buongiorno, con la presente contesto la multa fatta il 24 luglio a mia figlia minorenne, Matilde Carlucci, sul Cotral Rieti-Roma, per il seguente motivo: la ragazza ha comperato un biglietto giornaliero (acquisto con pagamentoelettronico) proprio prima di salire sul mezzo, dove non è riuscita ad obliterarlo elettronicamente. Ha provato più volte, non essendo provvista di penna ha chiesto all' autista come fare e lui ha detto che, essendo un biglietto valido per tutto il giorno, poteva passare. Quando il controllore le ha fatto la multa, Matilde ha chiamato noi genitori spaventata e piangente. A questo punto abbiamo preteso di parlare con il controllore, il quale ci ha detto che è la prassi sottoscrivere la sanzione e che non può farci nulla, nonostante avesse accertato il fatto che mia figlia avesse chiesto aiuto all' autista.Il controllore consigliava anche di fare ricorso per permettere il controllo delle telecamere installate a bordo per provare la buona volontà della ragazza nel tentativo di obliterazione del biglietto e lo scambio di battute con con l' autista, come ha specificato nella sanzione. La Cotral ha rigettato il ricorso e scritto una mail con la seguente conclusione: "Infine siamo a precisarle che, le telecamere poste sulle vetture sono a tutela del patrimonio aziendale, pertanto siamo spiacenti ma non possiamo accogliere la richiesta avanzata. Relativamente all’errata proceduta adottata dal nostro personale le precisiamo che abbiamo già provveduto nei confronti dello stesso. " Vista l' ammissione dell'errato procedura, richiediamo l' annullamento della sanzione. Valentina Arlati Nazzareno Carlucci

In lavorazione
E. T.
14/08/2026
Banco BPM

Ritardo chiusura Conto e trasferimento Saldo

Spett. BANCO BPM, filiale di Cuneo Sono titolare del contratto di conto corrente 013881. In data del 25Luglio 2026 ho aperto tramite la banca BBVA una richiesta di portabilità ed estinzione definitiva del conto BPM 013881 con trasferimento del saldo il 03 Agosto 2026, il Martedì 11 Agosto 2026 mi è stato accreditato lo stipendio per sbaglio sul conto 013881 di un valore di 1500€, io avevo ancora l'accesso all' App ma non potevo più fare dei bonifici. Dopo tanti comunicazioni telefoniche con la banca mi sono recato alla filiale di Catania via Antonio di Sangiuliano, via Sant' Orsola, 201-205 CT zona in cui lavoro, il sistema non li permetteva di ritirare i soldi in cassa e poi la filiale di Cuneo mi ha rassicurato che il conto dovrebbe estinguersi il Mercoledì 12/08 e al massimo il Giovedì 13/08 avrò i 1500€ accreditati sul conto BBVA IT42E0357601601010004546090 indicato sia al momento della portabilità 25/07 sia tramite una raccomandata con la carta di debito numia (5238112066477411, 03/31, 675) spedita il 31/07 e ricevuta il 05/08/26. Già dal mercoledì 12/08 non ho più accesso all' app il conto dovrebbe essere già chiuso, giovedì 13/08 chiamo di nuovo l'agenzia di Cuneo e Loro cambiano discorso che la chiusura del conto potrà impiegare più di 15 giorni lavorativi dal momento della chiamata e che appena hanno il tempo si dedicheranno a chiudere il conto. Una tempistica fuori della normalità per un conto la cui estinzione era prevista per il 03/08. Nel frattempo ho lo stipendio contenuto dentro il conto come faccio per affrontare le spese quotidiani??? In mancanza di un riscontro entro il 21/08/26 dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Risolto Gestito dagli avvocati
R. S.
14/08/2026

Richiesta di rimborso per grave inadempimento contrattuale e condizioni igienico-sanitarie

Codice di conferma HMQ4RHQ3DK Gentili Signori, Scrivo la presente per contestare formale ed energicamente la posizione assunta da Airbnb in merito alla prenotazione in oggetto (soggiorno di 4 notti presso il Flat 3, 251 Camden High Street, per un valore di £350/notte), trasmettendo contestualmente il presente fascicolo ad Altroconsumo per la tutela dei miei diritti di consumatore. Trovo del tutto inaccettabile il rifiuto di erogare un congruo rimborso sulla base di un presunto report redatto ex post dalla ditta di disinfestazione, per i seguenti motivi di fatto e di diritto: 1. Mancata corrispondenza dei fatti e testimonianza del tuttofare L'affermazione secondo cui "non sono stati riscontrati né escrementi né avvistamenti" è smentita nei fatti dalla stessa condotta dell'host e del suo personale durante il soggiorno: In data 02/08, il tuttofare inviato ufficialmente dall'host è salito nel nostro appartamento, ha riscontrato di persona le tracce/escrementi ("caccia di topi") e ha dichiarato che l'animale proveniva dall'esterno e che al momento non poteva fare nulla. L'host stesso, nella chat ufficiale di Airbnb, ha rimborsato le trappole per topi da noi acquistate. Risulta illogico e contraddittorio rimborsare gli strumenti di cattura per un'infestazione che oggi si pretende di negare. 2. Incoerenza sui tempi dell'ispezione La ditta di disinfestazione non è MAI intervenuta durante le 4 notti del nostro soggiorno (come confermato dall'host stesso via chat, affermando che il servizio era occupato e prenotato solo per la settimana successiva). Qualsiasi controllo effettuato a posteriori, dopo il nostro check-out o dopo la pulizia dei locali, non ha alcun valore probatorio riguardo alle condizioni reali in cui abbiamo dovuto vivere durante le 4 notti pagate. 3. Gravi carenze igieniche preesistenti (Foto allegate) Come già dimostrato dalle foto inviate, lo spazio sotto i mobili della cucina si presentava in condizioni igienico-sanitarie degradate e mai pulite, fungendo da covo per parassiti. Questo costituisce di per sé una violazione dei requisiti base di abitabilità, pulizia e sicurezza previsti sia dal contratto di locazione turistica sia dagli standard AirCover di Airbnb. 4. Buona fede degli ospiti e danno subito Abbiamo segnalato il problema immediatamente (01/08), chiedendo un cambio di sistemazione o una soluzione. Siamo rimasti solo perché rassicurati dall'host, cooperando a nostre spese e lasciando l'immobile in perfetto ordine. In cambio abbiamo ottenuto zero assistenza reale, una convivenza di 4 notti con un roditore e un rifiuto totale di risarcimento per un soggiorno da £350 a notte. RICHIESTA FORMALE Alla luce di quanto sopra, e con il supporto di Altroconsumo: Diffido Airbnb e l'Host al pagamento della somma di €700,00 (o equivalente in GBP) a titolo di rimborso/risarcimento per il grave disagio subito, l'inadempimento contrattuale e la mancata erogazione dei servizi garantiti dalla piattaforma. Manteniamo la presente pratica aperta e pronta per la transazione formale tramite le autorità competenti per la tutela dei consumatori. In mancanza di un vostro riscontro positivo ed equo entro 7 giorni lavorativi, darò mandato esplicito ad Altroconsumo e ai miei legali di procedere per vie ufficiali (compresi i canali di risoluzione delle controversie ODR/ECCNet per le transazioni transfrontaliere). Distinti saluti, Richard Smart & Tiziana Franconieri

In lavorazione
R. M.
14/08/2026
D'Anna Rosa Anna

mancata consegna prodotto negato rimborso

Spett. D'Anna Rosa Anna In data 7 Agosto 2026 ho sottoscritto, per conto di mia moglie Silvia, il contratto per l'acquisto, tramite il Vs sito internet "Anna Vera", di un paio di sandali donna ortopedici con strap regolabili suola platform taglia 35 concordando un corrispettivo pari a € 74,95, spese trasporto gratuite. Nello stesso giorno mi avete inviato una mail che mi conferma il mio ordine. il giorno 11 Agosto mi avete inviato una mail comunicandomi che la taglia 35 era esaurita e mi invitavate a prendere una taglia più grande, il 36. A tale mail risposi comunicatovi che non avrei potuto sostituire la taglia 35 con una 36 perchè era troppo grande e quindi vi richiesi il rimborso dal momento che non avevo ricevuto alcun prodotto e nell'atto dell'ordine non era evidenziato che il prodotto era esaurito. (ora nella pagina del sito è stata tolta la taglia 35, mentre nell'ordine in allegato si vede evidenziata la taglia 35) il giorno 14 Agosto mi avete inviato una ulteriore mail dichiarando che siccome era una promozione non potevate fare il rimborso e di scegliere un'altro prodotto del catalogo, A questo punto richiedo il rimborso completo dell'importo da me pagato e in mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
F. C.
14/08/2026
One power reader

Occhiali non conforme a quanto pubblicato. Restituzione

ho ricevuto oggi invece dei due occhiali solo uno e non confacente a quanto da voi pubblicizzato e alle mie aspettative. Chiedo pertanto,in base alle vigenti leggi sul commercio di esercitare il diritto di restituzione e relativo rimborso. In assenza di indicazioni su come procedere (indirizzo di restituzione) e sul rimborso procederò per il tramite dell' Ufficio legale di Altroconsumo che legge la presente per conoscenza. Saluti Francesco Candido via Sisto IV 7 10023 Chieri

In lavorazione
C. D.
14/08/2026

CONTROLLI ALL'ìUSCITO DEL PUNTO VENDITA

Oggetto: Formale reclamo e richiesta di indicazione della normativa sui controlli all’uscita – Leroy Merlin Roma Ciampino per quanto accaduto in data 14 agosto 2026 presso il punto vendita Leroy Merlin di Roma Ciampino. Dopo avere regolarmente acquistato e pagato tutti gli articoli presso una delle casse automatiche – unica modalità concretamente disponibile, non essendo presenti casse tradizionali operative con personale – al momento dell’uscita sono stato nuovamente fermato e sottoposto al controllo dello scontrino e dell’intera merce acquistata. Nonostante avessi regolarmente pagato ogni singolo articolo, compresa la busta, sono stato trattato con modi scortesi, mortificanti e ingiustificatamente sospettosi, quasi fossi una persona sorpresa a sottrarre della merce. La verifica, anche a causa della difficoltà dell’addetto nel confrontare correttamente gli articoli con lo scontrino, si è protratta per ulteriori 5–6 minuti. Al termine è naturalmente risultato che tutta la merce era stata regolarmente pagata. Preciso sin d’ora che non riterrò accettabile un’eventuale risposta secondo cui si sarebbe trattato di un controllo “random” o casuale. Ho frequentato il punto vendita Leroy Merlin Roma Ciampino in oltre 10–12 occasioni e sono stato controllato all’uscita ogni singola volta: dunque nel 100% dei miei accessi. Una percentuale del 100% è oggettivamente incompatibile con la definizione di controllo occasionale o casuale. Chiedo pertanto che Leroy Merlin chiarisca in maniera trasparente se i controlli vengano effettuati su tutti i clienti oppure soltanto su alcuni e, in quest’ultimo caso, in base a quali criteri venga disposta la verifica. Non contesto il diritto dell’impresa di adottare ragionevoli misure di prevenzione contro i furti. Contesto invece il sistema scelto e le modalità con cui viene applicato. Se Leroy Merlin ritiene necessario controllare sistematicamente i clienti dopo il pagamento, allora dovrebbe mettere a disposizione casse tradizionali con cassieri e cassiere, facendo svolgere le operazioni di scansione e pagamento al proprio personale. Non è ragionevole trasferire sul cliente tutto il lavoro necessario per registrare e pagare la merce attraverso casse esclusivamente automatiche e, subito dopo, fermare nuovamente lo stesso cliente per ricontrollare ogni articolo, facendogli perdere ulteriore tempo e trattandolo come se avesse commesso un illecito. Devo inoltre precisare che oggi la situazione ha raggiunto un livello di esasperazione tale da farmi seriamente valutare di contattare le forze dell’ordine, poiché mi è stato impedito di allontanarmi liberamente dal punto vendita pur avendo già pagato la merce. Ho dovuto attendere fermo per diversi minuti per il controllo di tre sole tipologie di prodotto, oltre alla busta: 2 confezioni da € 79,90, 3 confezioni da € 4,99 e 4 confezioni da € 3,99. Si trattava quindi di una verifica estremamente semplice che, se eseguita da personale adeguatamente formato, avrebbe richiesto circa un minuto. L’inefficienza e le modalità adottate hanno trasformato un’operazione banale in un’esperienza umiliante e ingiustificatamente gravosa. Con la presente chiedo espressamente di ricevere l’indicazione precisa: 1. della norma di legge che, secondo Leroy Merlin, autorizzerebbe il proprio personale a fermare e trattenere all’uscita un cliente che abbia già integralmente pagato la merce; 2. della norma che consentirebbe di prolungare tale fermo per 5–6 minuti, o per tutto il tempo ritenuto necessario dall’addetto, al fine di confrontare nuovamente gli articoli con lo scontrino; 3. della norma che renderebbe obbligatorio per il cliente esibire lo scontrino e sottoporre la merce già acquistata a una seconda verifica; 4. delle conseguenze che, secondo Leroy Merlin, deriverebbero dall’eventuale rifiuto del cliente di sottoporsi al controllo; 5. dei poteri concretamente attribuiti agli addetti e dei limiti entro i quali questi possano impedire al cliente di allontanarsi; 6. della procedura aziendale che disciplina tali controlli e dei criteri utilizzati per individuare i clienti da controllare; 7. della ragione per la quale io sia stato controllato nel 100% delle mie oltre 10–12 visite presso il punto vendita. Non sarà quindi sufficiente un generico riferimento a “procedure aziendali” o a esigenze di sicurezza. Una procedura interna non equivale a una norma di legge e non può attribuire a un dipendente privato poteri coercitivi nei confronti della clientela. Chiedo inoltre di sapere quali istruzioni siano state impartite al personale affinché le verifiche siano svolte con rispetto ed educazione, senza rivolgersi al cliente con modalità arroganti, accusatorie o mortificanti, e quali iniziative la Direzione intenda adottare in relazione allo specifico episodio. Ritengo che un cliente che abbia regolarmente pagato non debba essere sottoposto, ogni volta che frequenta il negozio, a una verifica sistematica e a un’inutile perdita di tempo, soprattutto quando l’impresa non gli offre neppure la possibilità di servirsi di una cassa tradizionale. Aggiungo che, durante tutte le operazioni di scansione e pagamento presso le casse automatiche, eravamo già costantemente controllati a vista da tre addetti di Leroy Merlin presenti nell’area, circostanza che rende ancora meno comprensibile e giustificabile l’ulteriore controllo integrale effettuato all’uscita. Attendo una risposta personale, puntuale e circostanziata a ciascuna delle domande formulate, nonché l’indicazione degli estremi delle disposizioni normative eventualmente invocate. Non riterrò adeguata una risposta standard contenente generiche scuse o un semplice richiamo alla casualità dei controlli. In mancanza di un riscontro chiaro e giuridicamente fondato, mi riservo di valutare ogni ulteriore azione a tutela dei miei diritti. La presente segnalazione viene contestualmente sottoposta ad Altroconsumo, tramite il relativo servizio di assistenza e tutela legale, affinché ne segua gli sviluppi e valuti le ulteriori iniziative a tutela del consumatore. Estremi dell’acquisto: documento commerciale n. 55 – punto vendita Leroy Merlin Ciampino (Roma), Via Kennedy 86 – 14 agosto 2026, ore 17:11 – totale € 191,68, pagamento con carta di credito.

In lavorazione

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