Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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L. P.
28/07/2026

Pompetta erogatore detergente

Spett. Samsung In data 06.05.2025 ho acquistato presso il punto vendita MEDIAWORLD di Colonnella [ Te] una lavatrice WW90DG6U85 classe A pagando contestualmente l’importo di 549.00 A distanza di 12 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare non carica più l'ammorbidente. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento

In lavorazione
A. D.
28/07/2026
LISOLASTORE S.R.L.

Grave difetto di conformità topper Ordine n. 289989 - Rifiuto di rimborso

Buongiorno, sono cliente di LisolaStore dal 2022, con un totale di acquisti storici di circa 2.000 euro. Segnalo un grave difetto di conformità sul topper Daunex Softballs ( Ordine n. 289989 ) acquistato per €. 175,52: durante l'uso notturno, a causa dei normali movimenti del corpo, l'imbottitura si accumula agli angoli creando bozzi e protuberanze intollerabili che impediscono il riposo. Ho rispedito il capo su richiesta del venditore. Il loro customer care di Lisolastore mi ha confermato per iscritto, via email, che per il laboratorio, il prodotto era conforme, ma che avevano comunque provveduto ad aggiungere dell'imbottitura. Alla mia richiesta di ricevere una regolare certificazione/documentazione tecnica dell'intervento svolto, l'azienda ha risposto via email rifiutandosi di fornire tale documentazione, asserendo che il laboratorio non poteva rilasciare relazioni su quanto svolto. Tale manipolazione arbitraria ha peggiorato il difetto, rendendo il topper asimmetrico e inutilizzabile. Ho inviato ben due PEC formali di messa in mora per richiedere la risoluzione del contratto, ma l'azienda ha respinto entrambe le richieste allegando una mail di Daunex che parla di " morbidezza " (da me mai contestata) e omette l'imbottitura aggiunta. Ai sensi dell'art. 130 del Codice del Consumo, il venditore è l'unico responsabile della garanzia. Essendo fallito il ripristino e accertata la manipolazione del bene priva di certificazione, richiedo il rimborso integrale di 175,52 euro.

In lavorazione
M. B.
27/07/2026

RECLAMO PER LAVATRICE BOSCH SERIE 8 – MALFUNZIONAMENTI PERSISTENTI - ASSISTENZA CHE CANCELLA LA PRAT

Ho acquistato il 23/03/2024 una lavatrice Bosch Serie 8, modello WAV28MA9II, un prodotto di fascia alta che avrebbe dovuto garantire affidabilità e prestazioni elevate. Purtroppo, fin dall'inizio dell'utilizzo, la lavatrice ha presentato problemi di funzionamento persistenti. Nel tempo sono stati effettuati almeno tre interventi di assistenza tecnica, risultati inefficaci e non risolutivi. Tra gli interventi effettuati vi è stata anche la sostituzione della scheda motore, avvenuta dopo pochi mesi dall'acquisto. Nonostante ciò, i problemi sono continuati. Il 18/03/2026, prima della scadenza della garanzia legale, ho quindi inviato a Bosch una formale PEC chiedendo la sostituzione della lavatrice con un prodotto nuovo, equivalente e perfettamente funzionante, ritenendo ormai non accettabile sottoporre nuovamente l'elettrodomestico a ulteriori tentativi di riparazione dopo i precedenti interventi falliti. Bosch mi ha risposto chiedendo una nuova verifica tecnica prima di valutare la sostituzione. Pur avendo già segnalato di non ritenere accettabile un ulteriore ciclo di tentativi di riparazione, mi sono resa disponibile a far visionare nuovamente la lavatrice. Il tecnico ha effettuato la verifica, ma in quell'occasione non ha riscontrato alcun difetto (a suo dire: mancanza di segnalazione errore). La vicenda, tuttavia, non si è affatto conclusa. Nel mese di giugno 2026 la lavatrice ha manifestato nuovamente un altro problema. A quel punto ho immediatamente documentato il malfunzionamento realizzando un video, che ho trasmesso al Centro Assistenza Bosch, come da loro richiesto. Da quel momento la lavatrice è rimasta completamente ferma e inutilizzabile. Il Centro Assistenza mi ha comunicato che il video sarebbe stato sottoposto ai tecnici Bosch. Nonostante la mia piena collaborazione, sono stata costretta a effettuare personalmente diversi solleciti per ottenere aggiornamenti sulla pratica, senza però ricevere una soluzione concreta. Il 15/07/2026, dopo settimane di attesa e senza che il problema fosse stato risolto, ho inviato una nuova PEC a Bosch e al Centro Assistenza, chiedendo formalmente la sostituzione della lavatrice o, in alternativa, il rimborso dell'importo pagato, evidenziando che l'elettrodomestico era ormai inutilizzabile e che la situazione mi stava causando gravi disagi. La risposta di Bosch è arrivata il 20/07/2026, ma non con una soluzione. Ho ricevuto invece una comunicazione con cui mi veniva notificata la cancellazione della richiesta di intervento n. 2570489338, con la generica motivazione "Altro", senza che il problema fosse stato risolto e senza una spiegazione concreta del motivo della cancellazione. La situazione è quindi paradossale: una lavatrice di fascia alta, che ha manifestato problemi fin dall'inizio, è già stata sottoposta a diversi interventi di assistenza senza una soluzione definitiva. Quando Bosch ha richiesto una nuova verifica, mi sono resa disponibile e il tecnico non ha riscontrato anomalie. Ma, non appena il problema si è ripresentato, ho documentato immediatamente il guasto e fornito il video richiesto dall'assistenza. Da allora, però, la lavatrice è ferma e inutilizzabile e, invece di risolvere il problema, Bosch ha finito per cancellare la pratica di assistenza. È inaccettabile che, dopo oltre due anni dall'acquisto e dopo numerosi tentativi di assistenza, io sia ancora senza una lavatrice funzionante e debba continuare a sollecitare personalmente produttore e centro assistenza per ottenere una soluzione. Chiedo pertanto l'intervento di Altroconsumo affinché Bosch ponga finalmente termine a questa situazione e provveda alla sostituzione della lavatrice con un prodotto nuovo e perfettamente funzionante oppure, in alternativa, al rimborso dell'importo pagato. Non ritengo più accettabile subire ulteriori rinvii o essere sottoposta a nuovi tentativi di riparazione, considerata la storia del prodotto e il fatto che la lavatrice è attualmente ferma e inutilizzabile.

In lavorazione
M. S.
27/07/2026

Barra stabilizzatrice

Buongiorno, sono Saorn Marco,volevo segnalare che ho un problema con la mia toyota yaris cross, immatricolata marzo 2023, ad oggi km35000. Ho iniziato a sentire un rumore davanti all avantreno già 2 anni fa, l ho segnalato alla concessionaria finiguerra di Osnago (lc), la prima volta non hanno trovato nulla e poi con il tagliando mi hanno detto che mancava il grasso dei cuscinetti. Ad oggi il rumore è peggiorato, l ho riportata in concessionaria e mi hanno detto che il problema sono i tiranti della barra stabilizzatrice da sostituire, facendomi un preventivo di 407€ dicendomi che la garanzia non risponde su quei pezzi. Non trovo giusto che dopo 35000km ci sia questo problema e che la garanzia non risponda, visto poi che il problema è stato segnalato già da 2 anni. Attendo un vostro riscontro. Cordiali saluti Saorin Marco

In lavorazione
M. B.
27/07/2026
Autoteam srl

Problemi di conformità a garanzia

Buongiorno Ho acquistato in data 0871072026 una vettura EMC 6 a GPL nuova, saldata a mezzo bonifico in fase di acquisto. Fin dai primi mesi di utilizzo, il veicolo ha manifestato gravi e persistenti anomalie elettroniche a carico del sistema di infotainment. Tale apparato non è un mero accessorio, bensì l’organo vitale attraverso il quale si gestiscono i servizi di bordo fondamentali, inclusi i comandi della climatizzazione dell’abitacolo; oltre a questo ha manifestato ripetuti malfunzionamenti della spia del controllo fumi, con il motore che di conseguenza andava in protezione. A seguito di regolare denuncia dell’accensione della spia suddetta con mail in data 22/01/2026, ho ricevuto un consulto a mezzo telefono ed email con un meccanico dell’officina che mi ha suggerito di marciare a benzina per un tot di km ed il problema si sarebbe risolto da se, fissandomi poi un appuntamento per il controllo a fine mese e che poi è stato rimandato fino al 16/02 perché “il tecnico specializzato (diverso da quello che mi ha seguito) aveva problemi di disponibilità. Il 16 appunto lo stesso tecnico che mi aveva seguito ha spento la spia tramite interfaccia e resettato l’infotainement che iniziava a dare problemi. La soluzione è stata di brevissima durata ed è ricominciata la serie di segnalazioni e appuntamenti fissati e rimandati, in cui è entrato anche quello per il tagliando che nel frattempo è arrivato a scadenza. Dopo aver nuovamente fatto slittare l’appuntamento adducendo motivazioni varie fino al 23/04 (e solo fino a questa data per mia ostinazione), l’auto è stata ricoverata presso l’officina ufficiale per un fermo tecnico. L'assistenza ha inizialmente diagnosticato la necessità di sostituire integralmente l'hardware dell'infotainment, salvo poi ritrattare la diagnosi ipotizzando un intervento palliativo su un cablaggio ("sostituzione, ma potrebbe bastare anche un ingrassaggio del cavo"), a causa di presunte e non dimostrate tracce di agenti esterni (roditori) nel vano motore, delle quali neanche il meccanico, per quanto mi abbia fornito prova fotografica, ha potuto affermare con sicurezza fossero la causa del problema (“in caso si smonta e si vede se ci sono cavi o connettori danneggiati”). Ad oggi, dopo il fermo tecnico, la vettura mi è stata riconsegnata con il sistema di infotainment quasi costantemente fuori uso (funzionante solo la radio e non sempre, comandi clima non gestibili). Contestualmente, sono stato costretto a corrispondere la somma di 424,00 € per l'esecuzione del tagliando ordinario e per le spese di vettura sostitutiva, a fronte di un bene che mi è stato restituito non conforme e parzialmente inutilizzabile. Inoltre, il difetto elettronico influisce pesantemente sulle prestazioni del motore, che risulta palesemente limitato nell'erogazione ("sfiatato"), rimango ancora in attesa per di più di essere contattato dall’officina che ha, a detta del meccanico, ordinato il pezzo (display poi diventato semplice cavo) di cui sopra per sostituirmelo. Oltre a questo e pochi mesi dopo il tagliando completo, la spia di controllo emissioni è tornata ad accendersi senza motivazione apparente, con tutto il corollario di cui sopra; una rapida e, mea culpa, tardiva indagine online mi ha portato a scoprire che si tratta di problemi estremamente comuni fra le vetture di questo tipo e modello, secondo alcune opinioni legati ad una troppo rapida immissione sul mercato italiano senza assicurarsi della compatibilità dei sistemi dell’auto con lo stesso. Ai sensi dell’art. 130 del Codice del Consumo sono a chiedere il ripristino integrale della conformità del bene, ancora in garanzia, in tempi quanto più stretti possibili anche visti i notevoli disagi che mi sono stati e continuano ad essermi creati a fronte dell’acquisto del suddetto bene nuovo e dietro pagamento pronta cassa da parte mia; tale ripristino è inteso senza nessun costo a mio carico. Alternativamente ove il ripristino suddetto dovesse risultare eccessivamente gravoso per me in quanto consumatore o impossibile richiedo formalmente la risoluzione del contratto di acquisto o una congrua riduzione del prezzo del bene; considero in tutta onestà queste soluzioni largamente preferibili dato che al momento la mia fiducia nella concessionaria è nettamente decaduta e non mi sento a mio agio all’idea che debbano essere ancora loro a fornirmi assistenza con il bene.

In lavorazione
A. S.
27/07/2026

Asciugatrice in garanzia. Non interviene l'assistenza

Buongiorno, in data 29/06/26 ho richiesto assistenza all'Haier per un problema con l'asciugatrice acquistata in data 07/05/26. L'asciugatrice non può essere utilizzata in quanto quando è in funzione fa un rumore molto forte come se sbattesse su qualcosa. Ad oggi, e dopo numerosi solleciti sia all'Haier, sia al sito dove è stato acquistato il bene, sia al centro assistenza che è stato incaricato di intervenire, non abbiamo ricevuto nessuna chiamata per poter aggiustare l'asciugatrice. Vorrei sapere cosa devo fare. Grazie

Chiuso
A. F.
27/07/2026

iPhone 16 pro non riparato e danneggiato in fase di riparazione

Spett. Amazon EU S.à r.l., Succursale Italiana (Viale Monte Grappa 3/5, 20124 Milano – P.IVA IT08973230967) In data 24 maggio 2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un Apple iPhone 16 Pro 256 GB, Titanio naturale (ordine n. 406-2392943-5637930) pagando l’importo di € 1.095,00. A distanza di circa 12 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, Il telefono, sempre utilizzato con custodia protettiva e vetro frontale di protezione, ha smesso improvvisamente di funzionare a maggio 2026: durante l’ascolto di un audio in cuffia, lo schermo è rimasto completamente nero e il dispositivo non ha più dato segni di vita, pur continuando a riprodurre l’audio per alcuni istanti. I tentativi di riavvio guidati da Amazon non hanno avuto esito. Il 31 maggio 2026 vi ho contattato per richiedere la riparazione del prodotto in garanzia e vi ho consegnato a tal scopo il prodotto il 1 giugno 2026. Nonostante i numerosi solleciti, finora il guasto non è stato riparato ed sono stati di gran lunga superati i 30 giorni lavorativi da voi richiesti per la riparazione (scaduti il 13.7.26). Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. _______________ Riassunto: In data 24 maggio 2025 ho acquistato su Amazon.it un iPhone 16 Pro 256 GB al prezzo di € 1.095,00 (ordine n. 406-2392943-5637930). A maggio 2026, mentre ascoltavo un audio in cuffia con il telefono appoggiato sulla scrivania, il dispositivo ha smesso di funzionare: lo schermo è rimasto nero e non ha più dato segni di vita, nonostante il telefono sia sempre stato protetto da custodia e vetro frontale. Contattata l’assistenza Amazon, ho seguito le procedure di ripristino indicate senza risultato. Il 1° giugno 2026 ho quindi consegnato il telefono al centro riparazioni convenzionato (C&C S.p.A.) tramite la procedura di garanzia legale attivata da Amazon. Il 12 giugno 2026 ho ricevuto un primo preventivo (n. 2206965) di € 169,00 per la sola sostituzione del vetro posteriore, per incrinature e ammaccature estetiche. Ho rifiutato tale preventivo, comunicando sia al centro riparazioni sia ad Amazon che non ero interessata a una riparazione puramente estetica, che il telefono doveva tornarmi funzionante, e che non riconoscevo il danno indicato. Per oltre tre settimane non ho ricevuto alcun riscontro, nonostante i miei ripetuti solleciti ad Amazon. Il 13 luglio 2026 è stato superato il termine di 30 giorni lavorativi previsto per la riparazione, e ho quindi avviato tramite Amazon la procedura di richiesta rimborso. Nonostante le assicurazioni ricevute, la procedura di rimborso non è stata avviata; il 24 luglio 2026 il centro riparazioni ha invece emesso un secondo preventivo (n. 2234375) di € 574,00, segnalando un ulteriore danno al display (macchia ai cristalli liquidi) che a loro dire non era presente al primo controllo e che si sarebbe “allargata” nel frattempo — danno mai riscontrato da me prima della consegna del telefono. Amazon, con messaggi del 16, 21 e 27 luglio 2026, ha confermato di non poter riconoscere la garanzia legale, sostenendo trattarsi di danno da uso improprio e non di difetto di conformità, senza fornire alcuna prova a supporto di tale conclusione, né considerare che il danno al display è emerso solo dopo che il prodotto è stato in possesso del centro riparazioni per diverse settimane. Allegati: Ricevuta di acquisto Riepilogo del centro messaggi di Amazon

In lavorazione
D. M.
27/07/2026

Reclamo formale e richiesta di intervento per difetto di conformità / vizio di produzione

Io sottoscritto Dario Mallo, con la presente comunicazione, inoltrata con l'assistenza e per il tramite dell'Associazione dei Consumatori Altroconsumo, intendo formalizzare quanto segue in merito alla gestione della garanzia e dei vizi di conformità del motociclo in mio possesso. 1. PREMESSA E FATTI Il sottoscritto è proprietario del motociclo Fantic Motor, regolarmente mantenuto, sempre ricoverato in ambiente chiuso (garage) e che alla data dell'ultimo controllo/tagliando ha percorso soli 5.237 km. Sul veicolo è stata riscontrata un'evidente ed anomala ossidazione localizzata nella zona del mozzo e dei nippli. Con la precedente corrispondenza intercorsa con il Vostro servizio clienti (nella persona della Sig.ra Serena), la Vostra società ha respinto la richiesta di ripristino in garanzia sostenendo che il fenomeno sia dovuto all'accumulo di "umidità e sporco", posizione a cui si è poi allineato anche il dealer Hobby Motor. 2. CONTESTAZIONE TECNICA E GIURIDICA Riteniamo le Vostre argomentazioni del tutto inaccettabili sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello della tutela del consumatore: Incompatibilità con la destinazione d'uso: Una motocicletta è per sua natura destinata all'utilizzo all'aperto. Sostenere che l'umidità ordinaria possa giustificare una grave ossidazione dei componenti su un veicolo custodito in garage equivale a presupporre una grave inadeguatezza dei trattamenti protettivi superficiali di fabbrica. Vizio di conformità: Un deterioramento così marcato su elementi strutturali dopo soli 5.237 km costituisce un palese vizio di produzione e non conformità del materiale, non imputabile a normale usura o cattiva manutenzione. 3. FORMALE INTIMAZIONE E DIFFIDA Avendo già inviato formale PEC di sollecito in data recente senza aver ottenuto la dovuta considerazione e un riscontro risolutivo, con il supporto di Altroconsumo: VI INTIMO E DIFFIDO a voler rivedere la Vostra decisione e ad autorizzare entro e non oltre 7 (sette) giorni dalla ricezione della presente la sostituzione integrale e gratuita in garanzia di tutti i componenti interessati dal difetto (mozzo, nippli e relative minuterie), previo accordo con l'officina autorizzata. In assenza di una Vostra tempestiva conferma scritta entro il termine sopra indicato procederò con: - l'avvio di una procedura di conciliazione / risoluzione stragiudiziale del contenzioso. - la segnalazione dell'accaduto alle autorità competenti per la tutela dei consumatori. - la citazione in giudizio per il soddisfacimento dei diritti del sottoscritto, con addebito di tutte le spese legali, peritali e del risarcimento dei danni patiti. Distinti saluti, Dario Mallo

In lavorazione
M. R.
27/07/2026

RICHIESTA SOSTITUZIONE MACCHINA CAFFE' 1304/1

Spett. Ariete In data 11/08/2025 ho acquistato presso freeshop.it una Macchina da caffè a cassetti Ariete 1304/1 pagando contestualmente l’importo di € 80,90. A distanza di 2 mesi dall’acquisto, il prodotto presentava difetti che lo rendevano non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, vi era una perdita di acqua costante mentre la macchinetta era spenta. Il 28/10/2025 mi sono recato presso il centro di assistenza autorizzato S.A.T. Sas di Partipilo V. e C. sito in Via Ignazio Loiacono, 28/30, cap 70126 BARI per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la riparazione del prodotto in garanzia. Veniva eseguito il seguente lavoro " Eseguita sostituzione valvola di scarico". In seguito il problema suddetto si ripresentava. Il 23/03/2026 la macchina veniva nuovamente riportata in assistenza presso lo stesso centro S.A.T. di Bari e veniva eseguito "Ripristino funzionamento pompa". Nuovamente, il suddetto problema di perdita si ripresentava. Il 27/04/2026 riportavo la macchina in assistenza presso lo stesso centro e veniva "Eseguito controllo integrità componenti, ..non riscontrata anomalia". Ulteriore richiesta di assistenza presso medesimo centro per persistenza del problema in data 23/06/2026 quando veniva "eseguito ripristino tubazione". In data 27/07/2026 si ripresentava il problema di perdita di acqua a macchina spenta. Contattavo telefonicamemente il medesimo centro di assistenza S.A.T. di Bari e mi veniva indicato che sarei stato ricontattato telefonicamente da un tecnico. Riassumendo dopo aver portato in assistenza fisicamente per 4 volte la macchina, ad oggi persiste il problema iniziale. Per queste ragioni, richiedo la sostituzione del prodotto. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: - ordine + ricevuta fiscale - le 4 richieste di assistenza + descrizione lavoro indicate presso S.A.T. Bari - foto del 27/07/2026 documentanti la persistenza della perdita di acqua.

In lavorazione
L. M.
27/07/2026

Richiesta riduzione prezzo per TV Philips difettosa - Ordine 4499236

in data 23 giugno 2026 ho acquistato sul Vostro sito un televisore Philips 65PUS9010 (ordine n. 4499236) per l'importo di € 647,99 . Il prodotto ha manifestato fin dal primo utilizzo un palese vizio di conformità sullo schermo .A causa della Vostra totale irreperibilità iniziale sui canali e-mail, telefonici e PEC (inclusa la mia PEC del 15/07/2026 rimasta per giorni senza risposta), sono stata costretta a gestire autonomamente la riparazione tramite l'assistenza ufficiale del marchio, rimanendo privata del bene per ben due settimane, fino al rientro avvenuto il 24/07/2026 .Contesto fermamente la Vostra risposta del 20/07/2026 con la quale rifiutate il mio diritto alla riduzione del prezzo offrendo un del tutto incongruo buono sconto di € 10,00 27/07/2026. Ai sensi dell'art. 135-bis e 135-ter del Codice del Consumo, il diritto alla riduzione del prezzo spetta al consumatore a fronte del notevole inconveniente subito e della mancata assistenza tempestiva da parte del venditore. Il danno da privazione del bene nuovo è oggettivo .Vi diffido a corrispondermi una riduzione del prezzo pari a € 150,00 da accreditarsi tramite bonifico bancario sul mio conto corrente . In difetto, confermo che porterò avanti le azioni già avviate presso le autorità competenti (AGCM 27/07/2026 appena attivo account anche ODR .

In lavorazione

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