Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Diffida e preavviso di ricorso alle autorità competenti – Account: luisagentile
RECLAMO FORMALE – Diffida e preavviso di ricorso alle autorità competenti – Account: luisagentile Spettabile Assistenza Clienti, Con la presente, io sottoscritta Maria Luisa Gentile, intendo denunciare formalmente il persistente e ingiustificato blocco dei miei annunci (come rilevabile dal file 70827.jpg) e il comportamento gravemente omissivo da parte del vostro servizio di assistenza. Nonostante i miei ripetuti tentativi di contatto, non ho ricevuto alcuna risposta concreta in merito alla "Verifica in corso" che paralizza la mia attività di vendita. Al contrario, continuo a subire comunicazioni che percepisco come minacciose e un trattamento che calpesta i miei diritti fondamentali come consumatrice e utente della vostra piattaforma. Vi comunico pertanto che: Mancato rispetto dei diritti: Il vostro silenzio e l'ostruzionismo sistematico verso il mio catalogo di oltre 1300 articoli non sono più tollerabili. Azione legale e segnalazioni: In assenza di un riscontro immediato e della risoluzione tecnica del blocco visibile in 70827.jpg, provvederò a segnalare il vostro operato a tutte le autorità preposte alla tutela del consumatore (AGCM) e alle associazioni di categoria. Richiesta di motivazione: Esigo di sapere immediatamente per quale motivo tecnico i miei annunci vengano filtrati o bloccati nonostante la loro conformità, e pretendo la cessazione di ogni forma di pressione o minaccia indiretta. Non sono più disposta ad accettare questa mancanza di trasparenza. Agirò in ogni sede per far rispettare i miei diritti. In attesa di un riscontro urgente, Maria Luisa Gentile
richiesta rimborso per ordini non consegnati
buongiorno, ho effettuato due ordini che non sono mai arrivati. il primo, 228 finale, atteso per il giorno 14/05/2026 non è stato consegnato. il corriere bartolini fresh asserisce di essere passato ma non fornisce nessun documento del rifiuto che avrei fatto io in prima persona. Ma ne i miei colleghi ne io abbiamo rifiutato la consegna. Il servizio clienti di Bees s.r.l mi aveva confermato che la consegna sarebbe avvenuta ad un altro indirizzo da me fornito ma ovviamente non è successo. per il secondo ordine invece pur avendo cambiato l'idirizzo di consegna sul mio profilo hanno consegnato a quello vecchio dove ovviamente è stato rifiutato perché ero fuori sede e trattandosi di pasti destinati alla mia anziana madre nessuno avrebbe potuto recapitarli. Oltre al danno economico intorno ai 100€ rimane il fatto che a causa delle loro inadeguatezze ho dovuto fare i salti mortali per far avere dei pasti a una persona anziana non autosufficiente.
Pratica commerciale scorretta
Buongiorno, ieri mattina (31 maggio) ho richiesto al desk dechlaton via della Bufalotta Roma, informazioni sul riportare indietro la bici comprata da loro, per avere un bonus. Mi è stato detto di sì. Oggi alle 10 vado al desk/bici e mi rispondono che non possono prenderla indietro perché non è "marchio Dechlaton ". Allora leggo il cartello: Vendi la tua bici , la valutiamo noi. Chiedo al responsabile di poterla vendere, visto che loro non potevano prenderla in carico. Mi risponde la stessa cosa, non è Dechlaton. Sul cartello non è riportato (solo bici Dechlaton) quindi è una pubblicità scorretta. Dopo essermi caricata in macchina la bici elettrica su informazioni ERRATE date da Dechlaton Bufalotta, sono rimasta a mani vuote. La segnalazione sarà inviata anche alla sede legale. Le informazioni devono essere uniformi a prescindere dal reparto, un desktop deve saper rispondere e Dechlaton non deve utilizzare cartelli ingannevoli per il cliente. Sarà segnalato anche questo. Cordiali saluti Adelaide Balzamo
Rifiuto assistenza e rimpallo di responsabilità su Dongle Motorola MA1 difettoso
Spett.le Motorola, Apro questo reclamo nei confronti del marchio Motorola (SGW Global) in quanto i suoi partner ufficiali per la distribuzione e l'assistenza sul territorio europeo e italiano, nello specifico Exertis e Telcomdis, si rifiutano di coordinarsi per risolvere un evidente caso di difetto seriale di un prodotto, attuando un continuo rimpallo di responsabilità ai danni del consumatore. I fatti in dettaglio: - Ottobre 2023: Acquisto il primo dongle Motorola MA1 per Android Auto wireless (S/N finale: 2101). Dopo diversi mesi il dispositivo smette di funzionare, entrando in un loop infinito di riavvii (boot loop). - Giugno 2025: L'assistenza ufficiale riconosce il difetto hardware e mi invia un prodotto sostitutivo nuovo di fabbrica (S/N finale: 2997). - Aprile 2026: A distanza di soli 10 mesi di utilizzo, anche questo secondo dispositivo si rompe presentando lo stesso identico difetto strutturale (boot loop permanente), diventando totalmente inutilizzabile. Dallo scorso aprile fino ad oggi, ho tentato ripetutamente di attivare l'assistenza, ma sono rimasto bloccato in un logorante "ping-pong" telematico e in una pratica commerciale scorretta basata sullo scaricabarile: Exertis (supporto europeo) si rifiuta di procedere liquidando la pratica con la motivazione che la garanzia legale legata allo scontrino originale del 2023 è scaduta a ottobre 2025, invitandomi a contattare Motorola Sound. Il portale di supporto centrale di Motorola Sound reindirizza automaticamente l'assistenza a Telcomdis (partner italiano). Telcomdis, a sua volta, rimanda la responsabilità a Exertis o chiude i ticket senza fornire alcuna soluzione. Passare un mese intero in ballo tra i vari sistemi di supporto senza ricevere una risposta risolutiva è inaccettabile. Pur essendo consapevole che la garanzia legale del primo scontrino è temporalmente decorsa, è evidente che due prodotti consecutivi con lo stesso identico vizio hardware dimostrano un difetto di conformità seriale e strutturale del modello Motorola MA1. Un dispositivo fornito nuovo dall'assistenza non può avere una vita utile di appena 10 mesi. Richiesta del consumatore: Chiedo che Motorola Sound, tramite Telcomdis o Exertis, disponga l'invio di un'unità sostitutiva funzionante o il rimborso del valore del prodotto, ponendo fine al comportamento scorretto di rimpallo dei ticket di assistenza.
Problema con impianto fotovoltaico
Ho acquistato un impianto fotovoltaico tramite il canale IKEA, che mi ha indirizzato al partner Svea Solar Home S.r.l. (contratto n. 18 del 26/10/2024), fidandomi del vostro marchio. L’impianto non ha mai funzionato fin dall’inizio: in pieno sole andava a zero. A doversene accorgere sono stato io, non loro, né il loro sistema di monitoraggio. Sono stato io a chiamare e a far intervenire un tecnico, e a segnalare il problema già il 30/07/2025. Dopo l'ennesima segnalazione, mi dissero che avrebbero aperto un ticket a Huawei e monitorato: poi più nulla. Ho dovuto insistere ripetutamente, e solo il 24/04/2026 il guasto è stato finalmente risolto. La causa, confermata da Huawei, era il firmware di MBUS e Dongle “molto vecchio” e mai aggiornato dalla messa in esercizio: un difetto presente fin dall’origine. Nel frattempo, da settembre 2025 a marzo 2026, ho perso il -38,7% di produzione, oltre 2.000 kWh. Un mio reclamo formale via PEC a Svea Solar è rimasto senza risposta. So che il venditore è Svea Solar e non IKEA, ma questo partner mi è stato proposto da voi e sotto il vostro nome. Trovo inaccettabile dover fare da tecnico e inseguire per mesi chi mi ha venduto un impianto difettoso, mentre lui tace. Chiedo a IKEA di intervenire presso Svea Solar perché fornisca un riscontro tecnico e ristori la perdita, e di tenermi informato per iscritto. Allego PDF con i dettagli già allegato alla PEC.
frode
Buongiorno, ho acquistato on-line circa tre settimane fa un apparato SONY CRE-C20 che mi serve per lenire un pò la mia ipoacusia. Al suo posto ho ricevuto qualcosa che non ha niente a che vedere. Consapevole delle frodi che girano sul web, ho insistito con il trasportatore prima di accettare il pacco per verificare che contenesse quanto acquistato. Invano. Ho dovuto pagare 119 euro, la somma richiesta, ed ho avuto immediatamente la conferma di quanto temevo. Ho ovviamente reclamato presso il venditore con scarse speranze di essere rimborsato. Non so quale esito possa avere il mio reclamo con voi. In ogni caso occorrerebbe un intervento presso l'associazione dei trasportatori perchè permettano l'ispezione del contenuto dei pacchi al destinatario. Questa incomprensibile regola diventa una vera e propria protezione per gli imbroglioni. Se io avessi potuto anche solo lacerare il pacco lo avrei ovviamente rifiutato.
Assenza segnale internet
Buondi la vs torre a Civita Castellana n.320017 strada provinciale 77 è da diversi giorni che non trasmette in continuità creando disagi agli utenti di zona soprattutto sabato 30 e domenica 31 maggio il segnale e stato assente dalle 10 alle 18 e dalle 21 in poi. Rammento che pago servizio sia alla Very che ad Amazon e non ho potuto usufruirne. Chiedo il ripristino immediato di tale servizio.
Concessionaria FIORI Spa
Alla conclusione del finanziamento ci sono stati addebitate cifre non dovute a seguito di asserite svalutazioni del mezzo restituito assolutamente non veritiere. Alleghiamo diffida inviata alla concessionaria alla quale la stessa non ha fornito risposte alcune.
Pratica commerciale scorretta: vendita di prodotto non conforme (uovo di Pasqua vuoto) e totale rifi
Spettabile Altroconsumo, desidero segnalare una pratica commerciale scorretta da parte dell'azienda Bauli S.p.A. In occasione delle festività pasquali ho acquistato un uovo di Pasqua Bauli. Al momento dell'apertura, ho riscontrato che il prodotto era privo della sorpresa interna, configurando un evidente difetto di conformità del bene acquistato. Ho tempestivamente aperto un reclamo presso il loro servizio clienti. L'azienda si è limitata a inviare una mail di scuse formali e standardizzate. Quando ho legittimamente richiesto una soluzione concreta per il danno subito (il rimborso o l'invio della sorpresa mancante), l'azienda ha interrotto ogni comunicazione, ignorando deliberatamente i miei successivi solleciti. Considero questo comportamento una pratica commerciale scorretta e lesiva dei diritti del consumatore: l'azienda non solo ha venduto un prodotto incompleto e non conforme a quanto pubblicizzato, ma ha successivamente negato il diritto alla riparazione o al risarcimento, eludendo le proprie responsabilità post-vendita attraverso il silenzio. Chiedo che Bauli S.p.A. cessi questo comportamento scorretto e provveda a sanare la non conformità del prodotto acquistato, offrendo una soluzione concreta mediante il rimborso del prezzo pagato o l'invio di una compensazione commerciale (prodotti sostitutivi o gadget). Cordiali saluti Gilda Zucchetta
Vendita prodotto tossico per neonati — piombo 520 volte oltre il limite legale — responsabilità nega
Nel luglio 2023 ho acquistato su Amazon.it una lampada LED a forma di pera commercializzata per bambini, come regalo per mio nipote appena nato, venuto al mondo prematuro. Ho scelto Amazon deliberatamente perché mi fidavo della sua reputazione di sicurezza e affidabilità. Avrei potuto comprare lo stesso prodotto su un sito cinese a un quarto del prezzo, ma ho preferito pagare di più perché credevo che Amazon garantisse la sicurezza di ciò che vendeva. Quella fiducia si è rivelata un errore gravissimo. Per quasi due anni, quel bambino ha avuto contatto fisico quotidiano con quella lampada. La abbracciava, la mordeva. Ho fotografie che documentano tutto questo. Il 1° agosto 2025 ho ricevuto una email da Amazon che mi informava del richiamo del prodotto. Il portale ufficiale EU Safety Gate (Allerta n. 10095053) certifica che il prodotto contiene piombo a livelli 520 volte superiori al limite legale previsto dalla normativa europea. Non è una mia opinione. È un accertamento ufficiale delle autorità pubbliche europee. Amazon stessa ha emesso il richiamo. Amazon stessa ha riconosciuto il pericolo. Ho dovuto chiamare mia sorella — la madre del bambino — per dirle che il regalo che avevo scelto con tanta cura per suo figlio prematuro era stato tossico per tutto il tempo in cui lui ci giocava. Non auguro a nessuno di dover fare quella telefonata. Quello che è successo dopo ha reso tutto ancora peggiore. Ho contattato immediatamente Amazon. Invece di assumersi le proprie responsabilità, hanno rimborsato il prezzo di acquisto e indicato un venditore terzo come responsabile. Come se il rimborso fosse mai stato il problema. Come se qualche euro potesse cancellare quasi due anni di un neonato che mordeva un oggetto tossico. Ho escalato al team Executive Customer Relations. Ho inviato tutte le prove, incluse le fotografie. L’agente Kelly Grace Crosby è stata assegnata al mio caso, ha contattato mia sorella direttamente, ha promesso una revisione entro il 27 settembre 2025, e poi è sparita. Per tre mesi consecutivi — da dicembre 2025 a metà febbraio 2026 — nessuna risposta. Né a me, né a mia sorella. Ho dovuto chiamare Amazon ripetutamente, scrivere a più agenti, fare pressione continua, prima che qualcuno rispondesse di nuovo. Il caso è stato poi trasferito all’assicuratore di Amazon, Zurich Insurance Europe AG (Sinistro n. P-0920-25-05433/01). Il 2 aprile 2026 — nove mesi dopo la mia prima segnalazione — ho ricevuto la loro risposta formale. Una lettera datata 17 marzo 2026 ma recapitata solo il 2 aprile, con 16 giorni di ritardo. Il contenuto: nessuna responsabilità. Prove insufficienti. Caso chiuso. Prove insufficienti. Nonostante un’allerta ufficiale europea. Nonostante il richiamo di Amazon stessa. Nonostante le fotografie di un neonato prematuro che mordeva quel prodotto per quasi due anni. Questo è uno schema deliberato. Ritardi, silenzio, trasferimenti, rigetti. Una strategia calcolata per stancare il consumatore fino a farlo desistere. Io non ho desistito. Ho presentato reclami formali a: IVASS, AGCM, ECC-Net Italia, ECC Lussemburgo, e una petizione formale al Parlamento Europeo. Continuerò a seguire questa vicenda per tutto il tempo necessario e la renderò pubblica su ogni piattaforma disponibile, perché altri genitori meritano di sapere cosa è successo. Voglio essere chiaro su una cosa fondamentale: questo non riguarda solo me. Questo prodotto è stato venduto su Amazon.it a consumatori italiani ed europei. Qualsiasi bambino in Europa il cui genitore abbia acquistato lo stesso articolo è stato esposto allo stesso rischio. Il piombo non discrimina. È una questione di sicurezza infantile europea. Chiedo ad Altroconsumo di intervenire formalmente nei confronti di Amazon Italia Services S.R.L., richiedere una risposta giuridicamente motivata, valutare se la condotta di Amazon costituisca una pratica commerciale scorretta, e rendere pubblica questa vicenda affinché altri consumatori siano informati e protetti. Voglio concludere con una riflessione che va oltre il mio caso personale. Questa è una questione che dovrebbe riguardare chiunque tenga ai bambini. Non stiamo parlando di un inconveniente commerciale. Stiamo parlando della salute degli esseri più innocenti e vulnerabili che esistano. Aziende miliardarie come Amazon sono disposte a guadagnare di più a scapito della salute di questi bambini, e quando vengono chiamate a rispondere, usano il loro potere e le loro risorse per stancare chi osa chiedere giustizia. Se oggi mi fermo — se oggi ci fermiamo — lo faranno di nuovo. E di nuovo. E di nuovo. Finché qualcuno non li fermerà. Spero che Altroconsumo sia parte di quella fermata. Documenti disponibili: allerta EU Safety Gate n. 10095053, email di richiamo Amazon del 1° agosto 2025, lettera di rigetto Zurich Insurance ricevuta il 2 aprile 2026, fotografie del bambino a contatto con il prodotto. Tutta la corrispondenza con Amazon e Zurich è disponibile su richiesta.
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