Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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F. M.
08/06/2026

Reclamo e richiesta formale di indennizzo per interruzione servizi cloud - Neato Robotics D7

Spett.le Vorwerk, con la presente formulo formale richiesta di indennizzo in relazione al robot aspirapolvere Neato Robotics D750 Premium PetEdition ,da me acquistato in data 12 ottobre 2021 presso il rivenditore Amazon EU S.a.r.L. Il prodotto in questione ha sempre funzionato egregiamente, soddisfacendo a pieno le mie necessità domestiche e dimostrando una perfetta integrità strutturale e meccanica. Tuttavia, a causa della vostra decisione unilaterale di interrompere definitivamente il servizio cloud e spegnere i server dedicati, il robot è stato improvvisamente privato di tutte le sue funzionalità smart, diventando di fatto inservibile per l'uso per cui è stato progettato e venduto. Trovo questo comportamento commerciale assolutamente scorretto e lesivo dei diritti del consumatore. Il dispositivo non ha smesso di funzionare per usura o guasto meccanico, ma è stato reso consapevolmente un rifiuto elettronico (e-waste) da una vostra scelta aziendale, privando l'utente delle caratteristiche essenziali pubblicizzate al momento della vendita (come la connettività Wi-Fi, la mappatura e la programmazione da remoto). Tale condotta viola il principio di conformità dei beni e le attuali direttive europee a tutela del "Diritto alla Riparazione" e contro l'obsolescenza programmata software, oltre ad aver causato un ingiusto danno economico. Il fatto che abbiate deciso di chiudere l'infrastruttura non giustifica la cessazione del software di un bene, peraltro acquistato alla fine del 2021, ancora perfettamente funzionante e progettato per durare nel tempo. Tutto ciò premesso, chiedo che mi venga corrisposto un congruo rimborso economico per il danno subito o, in alternativa, la sostituzione del dispositivo con un robot aspirapolvere del vostro attuale catalogo di pari livello , che mi permetta di ripristinare il servizio di pulizia smart di cui sono stato illegittimamente privato. In mancanza di un vostro riscontro positivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo il diritto di adire le vie legali a tutela dei miei diritti e di segnalare l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta, e alle principali associazioni dei consumatori. Cordiali saluti, Flavio Monchiero

Risolto
K. C.
08/06/2026

Ritiro Ordine THUWZUMRU (RMA 8470770).

Buongiorno, Vi ricontatto anche qui perché ritengo la gestione del mio problema del tutto insufficiente. Sono già trascorse due settimane dalla mia prima segnalazione e non ho ancora ricevuto riscontri concreti. Inoltre non posso accettare di attendere i normali tempi di rientro della merce presso i vostri magazzini di Valencia (2 settimane) e la successiva rispedizione, poiché questo prolungherebbe ulteriormente l'attesa per un errore interamente imputabile a voi. Dato il disagio già creato, richiedo pertanto: Il ritiro della merce errata il primo giorno lavorativo disponibile. L'invio immediato e anticipato dell'articolo corretto, senza attendere il rientro del reso: Prodotto: Struttura letto Lorea (180x200) Colore: Verde Cassetto interno: Nero (come da foto sul sito) Qualora non fosse possibile garantire questa tempestività, vi chiedo di procedere direttamente con il rimborso totale di 600€ e il contestuale ritiro a vostro carico della merce errata. In assenza di un riscontro positivo entro 24 ore, mi vedrò costretto a condividere pubblicamente la mia recensione negativa su tutti i principali canali e portali di tutela del consumatore e scrivervi formalmente tramite PEC. In attesa di una vostra tempestiva conferma, Cordiali saluti. Non accetterò risposte parziali o copia-incolla. Ketty Corraini

Chiuso
V. B.
08/06/2026

Problema cilindro frizione VW Polo VI

OGGETTO: Richiesta di attivazione procedura di conciliazione paritetica nei confronti di Volkswagen Group Italia S.p.A. La sottoscritta Vera Bassanini, residente a *********, in qualità di socia Altroconsumo e proprietaria del veicolo sotto specificato, espone quanto segue ai fini dell'attivazione della procedura di conciliazione paritetica. Dati del veicolo: Modello: Volkswagen Polo VI Targa: ******** Numero di telaio (VIN): WVWZZZAWZLY043661 Anno di immatricolazione: 30-12-2019 Sintesi della vicenda: In data 25/05/2026, l'autovettura in oggetto ha manifestato un grave e improvviso guasto al cilindro della frizione, che ha reso il mezzo totalmente inutilizzabile. Al momento del guasto, l'autovettura aveva percorso solamente 45.932 km. Si tratta di un chilometraggio eccezionalmente basso per questo tipo di componente; tale usura precoce è chiaramente riconducibile a un difetto strutturale, di conformità o di fabbricazione del pezzo originario, e non al normale utilizzo del mezzo da parte del conducente. Il veicolo è stato ripristinato e riparato presso un'officina multimarca di fiducia, per una spesa complessiva di euro 296,42 (come da fattura allegata). In data 03/06/2026, la sottoscritta ha provveduto a inviare formale reclamo tramite PEC a Volkswagen Group Italia S.p.A., richiedendo il rimborso dei costi a causa del palese difetto del componente. In risposta alla suddetta richiesta, Volkswagen Italia ha respinto ogni responsabilità. A seguito di un ulteriore sollecito, in data 04/06/2026, la società ha definitivamente chiuso la pratica con una formula elusiva standard ("confermiamo quanto già indicato nel precedente riscontro"), confermando il proprio totale rifiuto ad accogliere la richiesta di risarcimento (come da corrispondenza PEC allegata). Richiesta del consumatore: Considerato il chilometraggio esiguo del veicolo e la natura del difetto, si richiede a Volkswagen Group Italia S.p.A., in via conciliativa tramite l'intervento di Altroconsumo, il rimborso integrale delle spese di riparazione sostenute, quantificate in euro 296,42. Si informa che, in data odierna, è stata contestualmente inviata formale segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta in merito alla gestione post-vendita dei difetti di conformità seriali a basso chilometraggio. Si allegano alla presente: copia del libretto di circolazione, copia della fattura di riparazione dell'officina e copia dell'intera corrispondenza PEC intercorsa con la casa madre.

Chiuso
A. M.
07/06/2026

rimborso quota premio assicurativo non goduto

Andrea Martinelli Via della Bigattiera Lato Monte, 11 56121 San Piero a Grado, Pisa Telefono: 3285711869 Email: andrew64@pec.it Pisa, 07/06/2026 Alla cortese attenzione di Altroconsumo Via Valganna, 6 20149 Milano (MI) Oggetto: Richiesta di assistenza per rimborso quota premio assicurativo non goduto a seguito di estinzione anticipata del prestito con Fides S.p.A. Spett.le Altroconsumo, con la presente intendo richiedere la vostra assistenza e tutela in merito a una controversia con Fides S.p.A., società finanziaria che ha erogato un finanziamento contra cessione del quinto dello stipendio. Descrizione della questione Il 31/12/2022 ho estinto anticipatamente il prestito n. 782337 con Fides S.p.A. (importo lordo finanziato: 53.520,00 euro, 120 rate di 446,00 euro ciascuna). Alla data di riferimento, il debito residuo era di 37.464,00 euro, con 36 rate pagate e 3 rate scadute non pagate. Ai sensi dell’art. 22 del D.L. 179/2012 (convertito nella L. 221/2012), delle reiterate pronunce dell’Arbitro Bancario Finanziario e della sentenza Lexitor della Corte di Giustizia Europea, il consumatore ha diritto al rimborso della quota parte di premio assicurativo non goduto in caso di estinzione anticipata del finanziamento, anche quando formalmente il premio sia stato corrisposto dall’intermediario finanziario. Tuttavia, Fides S.p.A. rifiuta il rimborso della quota parte di premio assicurativo residuo non goduto, sostenendo che il contraente della polizza è la società stessa e non il cliente. Documentazione già inviata a Fides S.p.A. In data 12/11/2025 ho inviato formale richiesta scritta a Fides S.p.A. (tramite PEC) in cui ho richiesto: • Copia integrale del contratto di finanziamento e della polizza assicurativa • Ricevute comprovanti il pagamento del premio alla compagnia assicurativa • Piano di ammortamento dettagliato con evidenza delle voci di costo relative all’assicurazione • Calcolo estintivo completo comprensivo della quota parte di premio non goduto • Rimborso della quota parte di premio residuo non goduto Ho allegato alla richiesta: • Copia del documento di identità in corso di validità • La comunicazione periodica alla clientela (documento ufficiale previsto dall’art. 119 TUB) che attesta lo stato del prestito, le rate pagate e il debito residuo Fides S.p.A. non ha fornito risposta completa entro 15 giorni come richiesto, né ha riconosciuto il diritto al rimborso. Cosa richiedo ad Altroconsumo Vi chiedo pertanto di: 1. Assistirmi nella tutela dei miei diritti come consumatore in questa controversia 2. Fornirmi supporto per richiedere formalmente a Fides S.p.A. il rimborso della quota parte di premio assicurativo non goduto 3. Aiutarmi a valutare se sia necessario o opportuno ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) 4. Orientarmi sulle procedure e documenti necessari per fare valere il mio diritto al rimborso Documentazione disponibile Sono a disposizione per fornire: • Copia completa della comunicazione periodica alla clientela • Copia della lettera inviata a Fides S.p.A. il 12/11/2025 • Copia del contratto di finanziamento e della polizza assicurativa (se disponibile) • Documentazione relative all’estinzione anticipata del prestito • Copia del documento d’identità Resto in attesa di un vostro cortese riscontro e di indicazioni sulle modalità di assistenza che poteteoffre. Ringraziando per la disponibilità, porgo distinti saluti. Andrea Martinelli

Chiuso
G. P.
06/06/2026

clausole vessatorie e pratiche commerciali scorrette

In data 15/05/2026, la sottoscritta Caliandro Tiziana ha sottoscritto presso la propria abitazione (Grugliasco, TO) un contratto fuori dai locali commerciali con Arquati s.r.l. per la fornitura di una tenda da sole, per € 3.900,00. Il contratto riporta alla voce "GARANZIA COMMERCIALE AGGIUNTIVA: 8 ANNI" senza alcun costo associato; solo dopo la firma si è appreso che tale garanzia è subordinata a un pagamento annuale mai illustrato durante la trattativa, in violazione dell'art. 49 co.1 lett. e) CdC e dell'art. 22 CdC (omissione ingannevole). Inoltre, l'art. 7 del contratto esclude il diritto di recesso citando l'art. 59 co.1 lett. c) D.Lgs. 206/2005: "il diritto di recesso è escluso". Tale clausola è da ritenersi nulla: trattandosi di contratto negoziato fuori dai locali commerciali, il diritto di recesso di 14 giorni è garantito per legge, e l'eccezione per beni personalizzati è applicabile solo se la produzione era già avviata al momento della firma, circostanza non dimostrata da Arquati s.r.l., cui spetta l'onere della prova. Si chiede il riconoscimento del diritto di recesso e chiarimento sui costi della garanzia.

Chiuso
C. P.
05/06/2026
Ricambi Caldaie Fast SRL

Richiesta di rimborso per prodotto restituito e pratica non definita

Spett.le Ricambi Caldaie Fast SRL, con la presente contesto formalmente la gestione della pratica relativa alla scheda elettronica acquistata online il 15/01/2026 (ordine n. 14794), consegnata il 20/01/2026 e da me restituita il 30/01/2026 seguendo le indicazioni ricevute dal vostro servizio clienti. A seguito del riscontro di un difetto di funzionamento, avevo richiesto il reso del prodotto e il rimborso dell'importo pagato. Mi è stato tuttavia comunicato che il reso non sarebbe stato possibile a causa dell'apertura del sigillo della confezione e mi è stata presentata come unica soluzione la procedura di verifica in garanzia. Ho inoltre proposto la conversione dell'importo in credito per futuri acquisti, proposta anch'essa rifiutata. Sul vostro sito era ed è pubblicizzata la dicitura "Reso gratuito entro 30 giorni", mentre il prodotto è stato restituito a mie spese. Ad oggi, a distanza di oltre cinque mesi dalla restituzione, non ho ricevuto alcun rimborso, alcuna sostituzione, la restituzione del componente né un esito definitivo della verifica tecnica. Considerato il tempo trascorso e il fatto che ho dovuto risolvere diversamente il problema tecnico per il quale il prodotto era stato acquistato, il componente ha ormai perso qualsiasi utilità pratica. Chiedo pertanto il rimborso integrale dell'importo pagato e la chiusura definitiva della pratica entro un termine ragionevole. In difetto, mi riservo di proseguire le iniziative già avviate presso gli organismi competenti per la tutela dei consumatori. Cordiali saluti Cristian Pugliese

Chiuso
I. F.
05/06/2026

Problema con giubbino in pelle Commande 11997

Spett. Ancienne monde In data 19 aprile ho acquistato presso il Vostro negozio un giubbino biker in pelle pagando contestualmente l’importo di 62 euro. Il giubbino non è di vera pelle ma di poliuretano. Chiedo di essere rimborsata per l'intero importo speso e che vi facciate carico delle spese di spedizione per la restituzione dell'articolo. In mancanza di un riscontro entro 7 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
S. M.
05/06/2026

Mancato Rimborso a seguito di Errata Cancellazione Ordine

Buongiorno, scrivo in qualità di venditore sulla vostra piattaforma, per lamentare la mancata risoluzione di un problema e il mancato rimborso ricevuto a seguito di una pratica commerciale scorretta da voi messa in atto. In data 11 Maggio 2026, un utente ha acquistato da me un articolo, scegliendo come opzione di spedizione il servizio VintedGo con spedizione a domicilio. Il pacco è stato da me correttamente spedito in data 12 Maggio 2026 e ricevuto dall'acquirente in data 15 Maggio 2026, tramite etichetta di spedizione generata direttamente dalla app. Tuttavia, a causa di un presumibile errore della piattaforma, un errato numero di tracking è stato associato all'ordine, facendo risultare il pacco come non spedito. A seguito di questo, senza ulteriore previa verifica (come, ad esempio, chiedermi ricevuta della consegna al punto di spedizione, contattare l'acquirente per verificare l'arrivo del pacco o, semplicemente, controllare che il numero di tracking fosse corretto), l'ordine è stato impropriamente annullato in data 20 Maggio 2026, con rimborso totale della spesa all'acquirente e perdita da parte mia sia dell'articolo che del guadagno. Ho immediatamente aperto una segnalazione con il Servizio Assistenza, la cui gestione è, a dir poco, vergognosa e ridicola: - la prima versione che mi è stata data è stata che avrebbero verificato con la società di spedizione (nonostante le prove da me inoltrate, compreso il messaggio dell'acquirente che mi confermava di essere in possesso dell'articolo), e che mi avrebbero fatto sapere; - poco dopo, lo stesso operatore mi confermava di aver verificato che il pacco era stato consegnato, ma che serviva comunque un'ulteriore conferma dall'acquirente, per cui lo avrebbero contattato e, salvo imprevisti, avrebbero EMESSO IL RIMBORSO ENTRO 48 ORE. Questo accadeva il 25 Maggio 2026; - il 27 Maggio, non ricevendo né il rimborso né comunicazioni in merito, lo sollecitavo e un altro agente mi riferiva che il suo collega "si era sbagliato" e che non era vero che avevano già verificato, ma dovevano attendere ancora il riscontro della società di spedizione (versione palesemente falsa e costruita ad arte per non emettere il rimborso). A nulla valevano le mie rimostranze secondo cui, una volta dimostrato di aver consegnato il pacco al pick-up point, in ogni caso non ne sarei stata più responsabile e avrei quindi avuto diritto al rimborso; o che, ammesso che il precedente agente avesse commesso un errore, a maggior ragione non era ammissibile che fossi io a pagarne le conseguenze: di fronte a me, un muro di gomma; - nei giorni successivi, chiedevo invano un indirizzo email certificato a cui inviare le mie rimostranze, non ottenendo alcuna risposta se non, una sola volta, una conferma che il caso era ancora in gestione e un invito ad attendere aggiornamenti; - in data odierna, essendo passata una settimana senza ricevere alcun riscontro, sollecitavo nuovamente aggiornamenti, ricevendo una risposta a dir poco imbarazzante: non siete più in attesa del riscontro della società di spedizione, siete perfettamente consapevoli che l'acquirente ha ricevuto l'articolo ma, avendo annullato - IMPROPRIAMENTE - l'ordine, ora non avreste più un sistema per riconoscermi il rimborso. Mi invitavate quindi a contattare personalmente l'acquirente per chiedere a quest'ultimo di inviarmi i soldi tramite un canale alternativo, e CERCAVATE DI CHIUDERE IL TICKET. Inutile dire che mi sono fermamente opposta alla chiusura del ticket, esigendo che il problema, CAUSATO DALL'AZIENDA - venga da quest'ultimo risolto, senza lavarsene le mani e scaricando su di me l'incombenza di recuperare il mio pagamento. Pagamento, come scritto dall'ultimo operatore, che è "rightfully" mio. Infatti, nulla mi garantisce che l'acquirente sia disposto a mandarmi i soldi tramite un canale alternativo, e, oltretutto, mi obbligherebbe a condividere con quest'ultimo dati personali sensibili che potrei non voler condividere. L'azienda avrebbe potuto mettere in sospeso l'ordine mentre faceva le dovute verifiche invece che annullarlo, e appare comunque poco credibile che non esistano canali alternativi tramite cui rimborsarmi: banalmente, il mio IBAN è associato al mio profilo, e l'azienda potrebbe tranquillamente emettere un bonifico in mio favore come rimborso, se non è possibile farlo tramite la piattaforma. Inoltre, questo atteggiamento denota una scarsa attenzione nei confronti degli utenti e una volontà di non ammettere e prendersi le proprie responsabilità: né io né l'acquirente abbiamo fatto alcun errore, mentre l'azienda ne ha fatti una serie infinita. Pertanto, è l'azienda a dovermi rimborsare, non l'acquirente. Non avendo risolto, dopo ben due settimane, il problema tramite il (pessimo) Servizio Clienti, non mi resta che provare a trovare una soluzione bonaria tramite questo canale, prima di segnalare l'accaduto alle autorità competenti. Confidando in una pronta e soddisfacente soluzione, porgo cordiali saluti.

Chiuso
S. W.
05/06/2026

ritiro e smaltimento raee "1 contro 1"

Spett.le IRIS MOBILI SrL, in qualità di legali rappresentanti di Mondo Convenienza Vi scrivo per esporre quanto segue: sono titolare di un contratto di acquisto di una cucina completa di elettrodomestico equivalente al vecchio in mio possesso; sono in attesa di contatto per stabilire la data di consegna. Sono venuta a conoscenza che le vostre policy aziendali in tema di smaltimento gratuito del vecchio raee si tradurrebbero nel termine nel quale sia il cliente a portare fisicamente il bene c/o il Vs deposito dedicato; eventuale ritiro c/o il domicilio è appaltato a terzi, con prezzo agevolato come Vs clienti. E' parere della scrivente che tale pratica non sia conforme alla normativa sottesa (ex dl 14 marzo 2014 n° 49 e ss) che stabilirebbe il ritiro gratuito c/o il domicilio e lo smaltimento del raee se il cliente 1)acquista un bene equivalente 2)il vecchio raee sia integro, privo degli allacci e si trovi al domicilio indicato per la consegna del nuovo 3)il cliente scelga il trasporto e montaggio del bene tramite il venditore. Ogni rimostranza in merito c/o il Vs call center e di persona ad una manager di filiale è caduta nel vuoto davanti alla policy aziendale, che non può avere validità maggiore di una legge dello Stato; unico appunto positivo è la messa in nota di sistema della nostra richiesta, della quale però avremo risposta solamente al momento della consegna. Per prevenire spiacevoli inconvenienti, Vi invitiamo pertanto a voler dare conferma scritta dell'accoglimento della richiesta, informandoVi che diversamente tale condotta sarà segnalata ad ogni autorità competente. Certa nella Vs collaborazione, attendo un cordiale riscontro.

Risolto
E. S.
05/06/2026

Reclamo formale contro Vinted: condotta omissiva, favoreggiamento di cyberbullismo e violazione del

Con la presente si richiede l'intervento di Altroconsumo in merito alla gravissima condotta ostruzionistica e illecita perpetrata dalla piattaforma Vinted ai danni del mio profilo (User: nocturnal_goth). Dal 29 marzo scorso, il mio account è bloccato senza alcuna legittima motivazione. A fronte di mesi di tentativi di risoluzione, la piattaforma ha risposto esclusivamente attraverso risponditori automatici, ignorando sistematicamente le mie istanze. In data odierna, venerdì 5 giugno 2026, la situazione ha registrato i seguenti sviluppi formali: Ammissibilità ADR Center (Digital Services Act): L'organismo di risoluzione extragiudiziale ADR Center ha dichiarato AMMISSIBILE il mio reclamo contro Vinted (ID richiesta: 138ca97281ad4b50a6e5), avviando la procedura ufficiale. Ulteriore rifiuto di Vinted: Nonostante la notifica dell'organo europeo e l'invio di un mio formale ultimatum transattivo alle email legali (legal@vinted.it e dpo@vinted.it), in data odierna alle ore 10:30 Vinted ha risposto per l'ennesima volta con un messaggio preimpostato da un bot, rifiutando di fatto qualsiasi interlocuzione umana. Si segnala inoltre che Vinted sta continuando a ignorare deliberatamente i solleciti e gli avvisi inviati tramite tutti gli enti e le autorità da me regolarmente aditi: AGCOM, AGCM, ODR, Garante per la Protezione dei Dati Personali e la stessa Altroconsumo. La condotta di Vinted configura due violazioni di estrema gravità: Favoreggiamento al Cyberbullismo: Ho fornito prove documentali inconfutabili di aver subito un attacco mirato di mass-reporting (segnalazioni di massa a raffica, degenerate nello stesso identico secondo), volto a far saltare artificialmente il mio profilo. Vinted ha assecondato questa condotta molesta e ha ignorato le mie richieste di protezione, violando i doveri di moderazione previsti dal DSA. Violazione del GDPR: La piattaforma trattiene illegittimamente i miei dati personali e i miei documenti d'identità, rifiutandosi di procedere alla cancellazione definitiva da me esplicitamente richiesta al DPO. Chiedo ad Altroconsumo di avviare ogni azione necessaria a supporto della mia battaglia legale, affinché Vinted risponda di questa condotta dinanzi alle autorità competenti. Distinti saluti, Emanuele Sciascia

Chiuso

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