Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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D. B.
27/06/2026
unipol move

Richiesta di rimborso e risoluzione della problematica con i dispositivi Unipol move

Oggetto: Richiesta di rimborso e risoluzione della problematica con i dispositivi Unipol move Gentile Servizio Clienti, Vi scrivo per esprimere la mia preoccupazione riguardo alla continua disattivazione dei miei dispositivi Unipol, nonostante i numerosi solleciti, le comunicazioni via email e i versamenti effettuati. Nella vostra ultima comunicazione, mi è stato assicurato che i miei dispositivi sarebbero stati riattivati entro 48 ore dal 4 giugno 2026, data del ricevimento della vostra email. Tuttavia, dal 14 aprile 2026, i dispositivi risultano ancora disattivati senza una motivazione chiara. Data la persistenza di questa problematica, che si protrae da oltre un mese, sono stato costretto a rescindere dal contratto. Vi informo inoltre che il disagio causato dalla disattivazione dei dispositivi ha comportato numerosi passaggi a vuoto nelle corsie Telepass. Considerando che, secondo le vostre indicazioni, i tempi di riattivazione avrebbero dovuto essere di 48 ore o, al massimo, di 10 giorni, temo che mi verranno addebitate delle penali dalla Società Autostrade. Vi chiedo pertanto di provvedere al rimborso di tali importi, nonché all’abbonamento della tangenziale di Torino, che probabilmente mi verrà addebitata di cui però non ho potuto usufruire e dei canoni di abbonamento relativi ai dispositivi, in quanto inutilizzabili da diversi mesi. Ringraziandovi per l’attenzione che vorrete dedicare alla presente, porgo cordiali saluti. Denis

Chiuso
A. A.
26/06/2026

Servizio non evaso e nessun rimborso.

Il 15 giugno 2024 ho richiesto tramite TuttoVisure.it un Certificato di Stato di Famiglia Storico, versando l’importo di €64,10. Mi è stato comunicato che la pratica sarebbe stata evasa in circa 20 giorni. Di seguito riepilogo la vicenda: * 22 luglio 2024: mi viene comunicato che il Comune di riferimento non ha dato seguito alla richiesta. * 30 luglio 2024: mi viene riferito che non sono in grado di indicare i tempi di evasione e mi viene proposto un buono da utilizzare sul loro sito, al fine di evitare il passaggio della pratica all’amministrazione. Rifiuto il buono e chiedo il certificato. * 2 settembre 2024: mi confermano che la pratica è ancora in lavorazione. * 19 settembre 2024: mi informano di aver nuovamente sollecitato il Comune. * 23 settembre 2024: mi consigliano di richiedere autonomamente il certificato, dichiarando di non poter fornire alcuna tempistica. Ribadisco di voler ricevere il certificato richiesto. * 11 novembre 2024: mi viene nuovamente suggerito di procedere autonomamente e mi viene riproposto il buono. A questo punto chiedo il rimborso dell’importo versato. * 17 aprile 2025: mi comunicano che la pratica è stata trasmessa all’ufficio amministrativo per il rimborso e che avrei ricevuto un riscontro entro 30 giorni lavorativi. * 9 settembre 2025: mi viene comunicato che la richiesta di rimborso è ancora “in coda di valutazione”. * 21 aprile 2026: non avendo più ricevuto alcuna comunicazione, chiedo chiarimenti sulla durata di tale “coda di valutazione”. Nel corso di tutta la vicenda ho inviato numerosi solleciti, rimasti sostanzialmente privi di riscontro concreto. A distanza di due anni dalla richiesta iniziale, non ho ricevuto né il certificato richiesto né il rimborso dell’importo versato. Con il presente reclamo chiedo l’immediata restituzione di €64,10, oltre a un riscontro definitivo sulla pratica entro un termine congruo. In difetto, mi riservo di tutelare i miei diritti presso le competenti autorità e gli organismi di tutela dei consumatori.

Chiuso
G. D.
26/06/2026

Problema con Verisure

Spett. Verisure sono Giovanni De Leonardis titolare dell'allarme n. 2469659 da voi impiantato da quattro anni presso la mia abitazione a Corato (BA) Viale delle Mimose 10/A; da più di un mese attendo assistenza tecnica al mio allarme e incredibilmente per ben cinque volte mi avete disdetto e rinviato gli appuntamenti con il tecnico.

Risolto
M. M.
26/06/2026

Reclamo formale per mancata consegna e contestazione POD – Spedizione GOFO n. GFIT26162196106302

Con la presente si inoltra formale reclamo nei confronti della società GOFO Italia S.r.l. in merito alla spedizione in oggetto, indicata erroneamente come "consegnata" in data 20/06/2026 alle ore 14:00. Il sottoscritto Matteo Marzocca contesta integralmente la posizione assunta dal vettore, il quale rifiuta il rimborso o l'apertura di un dossier di smarrimento basandosi esclusivamente su una presunta "conferma fotografica". Le immagini fornite da GOFO Italia mostrano unicamente il citofono dello stabile e il pacco isolato. Tali elementi non attestano l'effettivo rilascio della merce nelle mani del destinatario o di un soggetto autorizzato, né dimostrano il passaggio di possesso del bene. Si evidenzia che: -Al momento della presunta consegna il sottoscritto era in casa e nessun operatore ha citofonato o cercato un contatto telefonico. -La tesi del vettore, secondo cui la responsabilità terminerebbe con lo scatto fotografico e l'onere della prova di un "furto successivo" spetterebbe all'utente tramite filmati di videosorveglianza, è priva di fondamento giuridico. La consegna si perfeziona solo con la reale immissione del destinatario nel possesso del bene (Art. 1327 e segg. c.c. e norme a tutela del consumatore). Una foto al citofono non soddisfa tale requisito. -Non è stata fornita alcuna firma di ricezione, coordinata GPS verificabile o indicazione della persona fisica che avrebbe ritirato il pacco. Nonostante una fitta corrispondenza via PEC, l'azienda si limita a declinare ogni responsabilità suggerendo una denuncia contro ignoti per un furto mai dimostrato, rifiutando di chiarire se il pacco sia stato abbandonato in strada o consegnato a terzi. Si richiede pertanto l'intervento di Altroconsumo affinché GOFO Italia: -Riconosca l'omessa o l'errata consegna della spedizione per colpa del vettore. -Rilasci formale attestazione di mancata consegna o smarrimento della merce, necessaria per consentire al sottoscritto di ottenere il dovuto rimborso o la rispedizione direttamente dalla piattaforma e-commerce mittente (Temu). Si allega la cronologia completa delle comunicazioni intercorse. Cordiali saluti, Matteo Marzocca

In lavorazione
B. B.
26/06/2026

Abbonamento non richiesto

Spett. [Easypark Italia s.r.l.] Reclamo nei confronti della società Esaypark Italia per conto del Comune di Bologna. In data 22/maggio 2026 mi sono recato a Bologna per lavoro, ho parcheggiato e ho scansionato il codice QR dell'app Easypark per procedere al pagamento. Dopo pochi istanti mi è arrivata una notifica di addebito a nome di "sms Friend co Trial" con un importo di 59.95 euro oltre a quello che sarebbe stato l'importo del parcheggio. Chiaramente ho le ricevute di tutto quello che mi hanno rubato. Successivamente a fine incontro di lavoro verso le 13 cliccando su fine sosta dell'app quest'ultima si blocca e chiaramente nonostante io sia andato via il conteggio della sosta andava avanti fino alle ore 18, ora nella quale mi sono state addebitate altri 16.9 euro. Oggi 26 giugno 2026 scopro con notifica a nome "Sma friend e co" che mi hanno detratto altri 59.95. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. P.s. ormai la carta è bloccata e quindi il vostro abbonamento non me lo farete più pagare. Vi dovreste vergognare di truffare la gente onesta in questo modo.

Chiuso
M. V.
26/06/2026

Danno durante l installazione

Buongiorno, malauguratamente ho deciso dopo una intrusione in giardino, pur sconsigliata dai carabinieri; di attivare verisure. Durante l’installazione il venditore (tecnico?) , privo di termocamera, ha forato un tubo dell’acqua (provocando l allagamento della stanza). Decide di chiamare il pronto intervento idraulico (mentre verisure continua a trattarmi come una imbecille….ma il danno non l’ho certo fatto io….dicendomi che devo trovarmi un idraulico, pagarlo e poi attendere il rimborso). Nel frattempo arriva il pronto intervento chiamato dal loro ‘tecnico’ che inizia a rompere il muro e a constatare che sfiga vuole che il foro sia stato fatto su una curvatura del tubo. Quindi sospendono i lavori. Resto più di 24 ore senza acqua. Nel frattempo continuano le offese di verisure dicendo che il tubo dell’acqua non era segnalato (c’era un termosifone vicino e contattore) ….non saprei non ho mai visto una casa con cartelli che segnalano dove c’è il tubo dell acqua e dove la corrente. Credo che una multinazionale possa disporre di 100€ per una termocamera prima di bucare muri a caso. Ovviamente visto che il pronto intervento ha presentato una fattura di oltre 3000€ che ovviamente mi sono rifiutata di pagare in quanto il danno non l’ho provocato certo io e soprattutto non ho chiamato io il pronto intervento (il mio idraulico avrebbe risolto entro le 18 ) c’è la prova della chiamata fatta da loro, tant è che hanno intestato a loro la fattura Ora a lavoro quasi finito, il pronto intervento attende il pagamento della fattura per chiudere e i super capi area verisure rispondono dicendo che ‘ loro non si occupano di queste cose che devono contattare l amministrazione ‘….un’ora che attendono il numero di chi contattare! Che altro dire….

Risolto
S. C.
26/06/2026
AVAST

problema con rinnovo abbonamento

sono abbonato ad Avast (antivirus) da ani. Ho l'abbonamento che mi scade il giorno 8 luglio 2026. All'avvio del programma da mesi mi comunica che avrei potuto rinnovare l'abbonamento con uno sconto ulteriore mantenendo come inizio rinnovo la data di scadenza attuale. Ho provveduto a rinnovare l'abbonamento. Però ora nell'account la data di scadenza risulta il 19 aprile 2028. Quindi quasi tre mesi in meno. E' un atteggiamento scorretto da parte di Avast. Non ci sono email e tutta la corrispondenza (chat) non è in italiano. Se non sistemano la data di scadenza sicuramente dopo anni non rinnoverò più l'abbonamento e passerò ad altre società.

Chiuso
P. S.
25/06/2026

Problema con il bagno oggi non si e presentato nessuno

Oggi non vi siete presentati in via cipro n3 mazara del vallo prendete finanziamenti dallo stato con bagni non annorma vorrei sapere quale politico ci mangi sopra

Chiuso
D. R.
25/06/2026
F.LLI ANGIOLETTI SRL

Segnalazione disservizio officina meccanica - Diagnosi errata e intervento non necessario su Opel Za

sottoscritto Diego, proprietario di Opel Zafira 1.9 CDTI targata dv608eb segnala quanto segue riguardo l'officina ANGIOLETTI PNEUMATICI sita in BONATE SOPRA 1. CRONOLOGIA FATTI: In data 22.06 ho portato l'auto presso l'officina lamentando problema alla frizione con pedale che rimaneva abbassato. Ho richiesto esplicitamente di verificare la pompa pedale, non di cambiarla a occhi chiusi, e di effettuare lo spurgo dell'impianto idraulico prima di ogni altro intervento. 2. INTERVENTI ESEGUITI DALL'OFFICINA: - Sostituzione pompa pedale senza preventiva verifica di perdite, contravvenendo alla richiesta del cliente. - Spurgo impianto idraulico frizione. - A seguito dello spurgo, il meccanico dell'officina mi ha comunicato verbalmente che "l'impianto era carico e non presentava perdite". Dispongo di registrazione audio di tale dichiarazione. - Diagnosi finale comunicata: "cuscinetto reggispinta incastrato nel diaframma, necessario smontaggio cambio". 3. RISCONTRO OGGETTIVO: Successivamente LHO portata presso un altra officina ed è stata riscontrata una perdita evidente dall'impianto idraulico della frizione, con campana del cambio completamente imbrattata di liquido DOT4. Dispongo di documentazione fotografica. Si evidenzia che tale perdita sarebbe stata immediatamente visibile con un semplice controllo visivo sotto l'auto dopo lo spurgo eseguito, controllo non effettuato dall'officina ANGIOLETTI. 4. INCONGRUENZA TECNICA: La diagnosi di "cuscinetto incastrato nel diaframma" è tecnicamente incompatibile con il fatto che il veicolo fosse marciante. Se il cuscinetto fosse bloccato nel diaframma, la frizione risulterebbe costantemente in presa e il veicolo non sarebbe avviabile,invece ho portato io stesso l'auto presso altro meccanico. 5. DANNO ECONOMICO: Ho sostenuto il costo per la sostituzione della pompa pedale, intervento eseguito senza motivo(LA PERDITA ERA DA TUTT'ALTRA PARTE)e risultato inutile ai fini della risoluzione del problema reale. Il veicolo è rimasto fermo 2 giorni per mancata esecuzione delle verifiche base richieste. 6. RICHIESTA: Chiedo intervento di Altroconsumo per: - Valutazione del comportamento professionale dell'officina. - Tutela per il danno economico subito a causa di intervento SBAGLIATO e diagnosi errata. - Segnalazione agli organi competenti se ritenuto opportuno. Allego: documentazione fotografica della perdita,(FATTA DA UN ALTRA OFFICINA) fattura dell'officina relativa all'intervento di sostituzione pompa pedale che ho richiesto di verificare non sonstituire a occhi chiusi.Disponibile a fornire registrazione audio.

Chiuso
A. C.
25/06/2026

Grave furto con scasso nonostante Verisure

Buonasera, in data 13.06 ho subìto un grave furto in casa, nonostante il sistema di allarme Verisure fosse regolarmente inserito. Il delinquente è riuscito ad arrampicarsi sul balcone (sono al secondo piano di un condominio) e a scavalcare la ringhiera; poi, nonostante il sensore perimetrale abbia fatto scattare l'allarme, questo soggetto ha avuto il tempo, nell'ordine, di: 1) scassinare la portafinestra 2) entrare comodamente in casa 3) andare a colpo sia sicuro in camera da letto che in bagno 4) cercare ovunque, rimuovendo cassetti pesanti e rubando quanto più possibile. In questi frangenti, ha funzionato SOLO la fotocamera del perimetrale posta sul balcone. Le altre, interne, che avrebbero dovuto quanto meno riprenderne il volto in ingresso e la schiena in uscita, NON HANNO FUNZIONATO MINIMAMENTE. Quindi non ci sono ulteriori scatti a disposizione mia o dei Carabinieri, se non quando questa persona diventa un puntino luminoso che sta scappando nuovamente dal balcone. Inutile dire che queste foto sarebbero state utili anche per ricostruire la dinamica ma ad oggi, 13 giorni dopo il furto, Verisure ancora NON SA, le foto ci sono? boh!, latita nelle risposte e manca di un'assistenza concreta per quanto occorso, nonostante sia stata sollecitata da me e da altri familiari (in tutto abbiamo 3 contratti, e iniziamo a metterne in seria discussione l’affidabilità di tutti e 3). Come se questo non fosse già sufficiente, IL FUMOGENO E' STATO FATTO PARTIRE CON UN RITARDO TANTO IMBARAZZANTE QUANTO INUTILE, solo dopo che il soggetto ha avuto modo di aprire tutte le ante possibili, tirare fuori e ribaltare cassettoni pesantissimi, ravanare in ognuno, aprire tutti i cassetti dei comodini e cercare preziosi, per poi passare in bagno e, anche qui, aprire tutti i cassetti e fare razzia di quanto esposto. Ha addirittura avuto il tempo di rubare, per ogni coppia di orecchini, un singolo pezzo per ciascuna per fare dispetto, E IL FUMOGENO ANCORA NON PARTIVA. Gli elementi per sincerarsi che fosse un malvivente si sono resi evidenti sin da subito, sin da quando questa persone ha scavalcato il balcone ma, nonostante ciò, le tempistiche di reazione di Verisure sono state totalmente inutili perchè inefficienti e senza alcuna prontezza di azione. Aggiungo, se ancora non bastasse a completare l’opera, che dall'applicazione risultava tutto regolare, sia durante l’effrazione che molto tempo dopo. Quindi, se per sfortunata coincidenza fossi rientrata in casa in quell’esatto momento, mi sarei trovata faccia a faccia con un delinquente senza saperlo, totalmente impreparata e indifesa. Comprendo che la priorità dell'operatore sia quella di mettere in fuga il delinquente (…su questo le perplessità sono enormi) e di allertare le forze dell'ordine, ma nell’era dell’AI trovo incredibile come non sia previsto un alert automatizzato al proprietario, quanto meno per metterlo al riparo da un potenziale rischio di aggressione. In tutto ciò, segnalato l’accaduto a Verisure, la referente non ha saputo fornire chiarimenti validi e convincenti, né sulla dinamica, né sulle policy di intervento della Centrale Operativa. Le foto mancanti le sta ancora cercando. Non solo, in prima battuta ha asserito che Verisure non sa dove si trovi l’abitazione (non è vero) e che quindi, prima di far partire il fumogeno, deve avere la certezza che non si tratti “di mio figlio ubriaco”. Peccato Verisure sappia benissimo di che tipo di abitazione si tratti già alla stipula del contratto (se casa indipendente, appartamento a quale piano, ecc), che i sensori e le fotocamere abbiano un nome specifico (es. “perimetrale BALCONE”), e in ultimo che il fumogeno non sia minimamente urticante, per cui non reca nessun danno fisico. Quindi continuo a non comprendere il motivo per cui questo non sia stato fatto partire entro i 45 secondi riportati dalla pubblicità Verisure, che trovo quanto mai ingannevole per il consumatore e totalmente fuorviante. Sono cliente da 7 anni e per tutto questo tempo HO REGOLARMENTE PAGATO per un sistema di allarme fallimentare, che non crea alcun deterrente per i malviventi anzi li lascia tranquillamente entrare indisturbati, che “funziona” parzialmente, la cui videosorveglianza non agisce con la prontezza che ci si aspetta, la cui assistenza nicchia e accampa scuse inverosimili. Adesso vorrei sapere chi mi risarcisce di quanto speso sino ad ora, di quanto rubato, del danno fisico (cassetti rotti) e del danno morale di non sentirmi più al sicuro in casa mia.

Risolto

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