Bacheca dei reclami

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E. G.
09/10/2026
Università San Raffaele

Ricalcolo tasse universitarie

Buongiorno, Scrivo in quanto sto avendo problemi con l'università Telematica San Raffaele. Mi hanno permesso nel 2025 di iscrivermi con riserva (prima ancora di conseguire la triennale) alla magistrale attraverso un'istanza di pre iscrizione. Mi sono pre iscritto alla magistrale il giorno 24 Aprile 2025. Fin da subito ho iniziato a pagare per l'anno accademico della magistrale, pagando a rate l'intera retta. Da Novembre 2025 in poi mi sono state caricate altre rate corrispondenti ad un altro anno accademico. Ho chiesto informazioni via telefono alla segreteria chiedendo delucidazioni, e mi hanno garantito che una volta pagati entrambi gli anni subito poi sarei stato a posto e non avrei pagato più nulla. Prima ancora avevo mandato un ticket di assistenza e mi hanno confermato che le scadenze delle rette erano in aggiornamento e di attendere. Non è mai stato aggiornato nulla. In sintesi ho pagato la retta di un intero anno dal 25 Aprile 2025 al 1 di Agosto 2025; ho pagato un' altra retta dal 1 di Agosto 2025 al 1 di Agosto del 2026; e ora pretendono il pagamento di un altro anno accademico ancora. Ho fatto appena 1 anno e 1 mese circa di università e mi stanno facendo pagare praticamente 3 anni. Mi hanno fatto pagare il periodo della preiscrizione, della durata di 4 mesi circa, quanto un anno accademico intero. Anche in fase di orientamento mi era stato assicurato che non c'erano costi nascosti se non solamente quelli di due anni accademici e naturalmente le tasse del diritto allo studio. Chiedo gentilmente che venga effettuato un ricalcolo delle tasse universitarie, in quanto non ritengo corretto dover pagare 4 mesi di pre-iscrizione quanto un'intero anno accademico. Chiedo gentilmente di ricevere un riscontro entro 15 giorni

In lavorazione
A. P.
08/10/2026

Problema con Università Mercatorum

Buongiorno, vorrei segnalare la mia esperienza con Università Mercatorum e chiedere una valutazione sulla correttezza delle condizioni economiche che mi vengono applicate per poter interrompere gli studi. Mi sono iscritto a un corso di Laurea Magistrale telematico avendo 45 anni e lavorando nel settore turistico, attività che mi porta a trascorrere lunghi periodi fuori regione e all’estero. La possibilità di seguire il percorso e sostenere gli esami con modalità compatibili con questa situazione lavorativa rappresentava quindi un elemento essenziale della mia scelta. Successivamente alla mia iscrizione, le modalità di svolgimento degli esami sono state modificate in maniera sostanziale, con l’introduzione di prove in presenza. Se fossi stato informato prima dell’iscrizione che il percorso si sarebbe svolto secondo le modalità successivamente introdotte, non avrei sottoscritto il contratto. Quando mi sono reso conto delle conseguenze del cambiamento, ho contattato ripetutamente l’Università rappresentando il problema e chiedendo inizialmente di poter interrompere gli studi senza perdere quanto già versato oppure di individuare una soluzione conciliativa. Non essendo stata trovata una soluzione, avevo presentato istanza di rinuncia già durante il precedente anno accademico. Mi era stato tuttavia richiesto il pagamento di ulteriori somme e, nel tentativo di non perdere l’investimento economico e il percorso già svolto, ho successivamente deciso di fare un ultimo tentativo e proseguire gli studi. Purtroppo anche questo tentativo mi ha confermato che le nuove modalità non sono compatibili con le condizioni sulla base delle quali avevo scelto questo Ateneo. A ciò si è aggiunto un ulteriore problema relativo alla preparazione e allo svolgimento degli esami. Ho studiato regolarmente il materiale didattico e svolto i test di preparazione messi a disposizione sulla piattaforma dell’Università, superandoli senza particolari difficoltà. Sulla base di questa preparazione sono stato quindi indotto a prenotare gli esami in presenza, sostenendo anche un costo di €170 per lo sblocco/prenotazione della sede d’esame. In più occasioni, tuttavia, una volta sostenuto l’esame mi sono trovato davanti a una quantità molto elevata di domande che non avevo mai incontrato nei test di preparazione presenti sulla piattaforma, con una differenza estremamente significativa tra lo strumento utilizzato per prepararsi e la prova effettivamente somministrata. Il risultato è stato paradossale: superavo regolarmente i test predisposti dall’Ateneo per la preparazione, pagavo €170 per poter sostenere l’esame e successivamente non lo superavo, trovandomi di fronte a domande in larghissima parte differenti da quelle affrontate nei test. Non contesto naturalmente il diritto dell’Università di verificare la preparazione dello studente né sostengo che le domande d’esame debbano necessariamente coincidere con quelle dei test. Chiedo però che venga valutata la trasparenza complessiva del sistema, soprattutto considerando il costo necessario per ogni tentativo e la rilevante divergenza che ho personalmente riscontrato tra gli strumenti di preparazione messi a disposizione e le prove effettive. A questo punto ho deciso definitivamente di interrompere gli studi. Ed è qui che si presenta il problema economico principale. L’Università sostiene che io sia stato automaticamente iscritto anche al secondo anno accademico e, per poter chiudere definitivamente la mia posizione, mi vengono richiesti complessivamente circa €3.000. Mi trovo quindi nella situazione di dover pagare un importo considerevole per uscire da un percorso che avevo scelto sulla base di modalità di fruizione successivamente modificate e che avevo già contestato durante il primo anno. La mia decisione non nasce quindi da un semplice ripensamento: avevo già comunicato formalmente le mie difficoltà, avevo cercato una soluzione con l’Ateneo e avevo persino presentato una prima istanza di rinuncia. Ho successivamente provato in buona fede a continuare proprio per evitare di perdere quanto già investito, constatando però che il problema permane. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare: * la legittimità della richiesta di pagamento delle ulteriori somme relative al secondo anno, considerando anche che avevo già manifestato durante il precedente anno accademico la volontà di interrompere il percorso proprio a causa delle mutate condizioni; * la validità e la trasparenza del meccanismo attraverso il quale l’Università considera automaticamente rinnovata l’iscrizione all’anno accademico successivo; * quali conseguenze produca sul rapporto contrattuale la modifica sostanziale delle modalità di svolgimento degli esami intervenuta successivamente alla mia iscrizione; * se, alla luce di tale modifica e delle circostanze documentate, vi siano i presupposti non soltanto per lo stralcio integrale delle somme che mi vengono ancora richieste, pari a circa €3.000, ma anche per ottenere la restituzione totale o parziale delle somme già corrisposte all’Università; * se possano essere oggetto di contestazione anche gli ulteriori costi sostenuti per la prenotazione/sblocco delle sedi d’esame, pari a €170 per ciascun esame; * la trasparenza delle informazioni fornite agli studenti circa le modalità effettive degli esami e gli strumenti messi a disposizione per la loro preparazione; * più in generale, se situazioni analoghe stiano interessando altri studenti di Universitas Mercatorum e possano presentare profili meritevoli di una valutazione collettiva. Dispongo del contratto sottoscritto, delle comunicazioni intercorse con l’Università, delle precedenti richieste di rinuncia e delle relative risposte, della documentazione degli importi richiesti e dei pagamenti effettuati e posso fornire la cronologia completa della vicenda. La mia richiesta è quindi che venga valutata la possibilità di ottenere, in primo luogo, la cessazione definitiva del rapporto senza il pagamento degli ulteriori circa €3.000 richiesti dall’Ateneo e, in secondo luogo, la restituzione totale o parziale delle somme che ho già corrisposto, qualora venga riconosciuto che la modifica intervenuta successivamente alla mia iscrizione abbia inciso in maniera sostanziale sulle condizioni che avevano determinato la mia scelta. Ritengo infatti rilevante che, se fossi stato informato al momento dell’iscrizione delle modalità d’esame successivamente introdotte, non avrei sottoscritto il contratto con Universitas Mercatorum. Grazie, Cordiali Saluti

In lavorazione
A. S.
05/10/2026

Rinuncia agli studi ignorata da 4 mesi, retta ultimo anno non restituita

Spett. Università Telematica eCampus, sono titolare del contratto per il Corso di Laurea in Economia n° CTR UXP012ZX (matricola 003671725), sottoscritto l'11/05/2024. Il 29/05/2026 ho compilato il vostro modulo ufficiale di rinuncia agli studi, con marca da bollo, e ho pagato i 600 € di diritti di segreteria richiesti. Il 01/06/2026 l'ho inviato via PEC a scriviuniecampus@pec.uniecampus.it, con consegna certificata. L'ho fatto entro la finestra prevista dall'art. 15.2 del contratto (1 giugno – 31 luglio) e prima dell'inizio della nuova annualità (03/06/2026). Nella stessa PEC ho chiesto il rimborso della retta già versata per l'ultimo anno, mai iniziato e di cui non ho usufruito in alcun modo. Il 10/06/2026 ho inviato una seconda PEC di sollecito e il 05/10/2026 una diffida formale. In oltre quattro mesi non ho ricevuto alcuna risposta: né la conferma della rinuncia, né la restituzione delle somme, né una spiegazione. Il contratto non prevede alcun termine per i rimborsi. Le somme versate per un'annualità mai attivata non sono dovute e devono essere restituite (art. 2033 c.c.). Vi chiedo quindi: 1. la conferma scritta dell'accoglimento della rinuncia agli studi con decorrenza 01/06/2026; 2. l'estratto della mia posizione amministrativa con tutti i versamenti effettuati; 3. la restituzione integrale della retta dell'ultima annualità, sull'IBAN già comunicato via PEC. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti, anche tramite segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Distinti saluti Alessandro Seveso

In lavorazione
M. D.
02/10/2026

Rinuncia agli studi

Buonasera, sono una studentessa universitaria della Mercatorum che vuole rinunciare agli studi per procedere una carriera universitaria in un altro ateneo, ho controllato nella segreteria studenti e l'importo che mi chiedono è di 759 euro, ogni giorno cresce sempre di più, io lo trovo inammissibile una cifra del genere, ho aperto un loro ticket e questa è la loro risposta, in base a questa posso muovermi per vie legali per evitare di pagare tale cifra? Gentile, l’importo richiesto per la rinuncia agli studi non si basa solo sulla regolarità dei pagamenti delle rate, ma sui giorni d’iscrizione all’Ateneo, tenendo conto che l’a.a. 2025/2026 è terminato lo scorso 31 luglio 2026. Pertanto, l’importo richiesto corrisponde al totale rimanente della retta stessa. Ricordiamo che l’art. 5 del Contratto con lo studente prevede che “_L’Anno Accademico inizia il 1° agosto e termina il 31 luglio dell’anno solare successivo_ ”. Ai sensi dell’art. 8 sez 8.2 lett. e) del Contratto con lo studente “_lo studente può presentare in qualsiasi momento, senza alcun vincolo, istanza formale di rinuncia agli studi […] L’istanza produce effetto con riferimento all’Anno Accademico in corso se presentata_  entro il 30 luglio ; oltre tale data,   gli effetti decorrono dall’Anno Accademico successivo .” Pertanto, informiamo che risulta a tutti gli effetti iscritta al corrente a.a. 2026/2027   a far data dal 01/08/2026. Inoltre, come indicato all’interno dell’art. 9 del Regolamento d’Iscrizione, consultabile all’interno dei Documenti ufficiali presenti sul sito dell’Ateneo: “_2. Lo studente potrà avanzare richiesta mediante l’apposita sezione online presente nella sua piattaforma, accessibile dalla voce Segreteria Studenti > Richieste > Rinuncia agli studi. In questa pagina lo studente potrà compilare, firmare ed inviare il modulo Istanza di Rinuncia agli studi._ 1. Nella medesima pagina online viene indicato l’importo che lo studente è tenuto a saldare: 2. 3. se lo studente ha sostenuto esami nel corso dell’Anno Accademico, è tenuto al saldo dell’intera retta 4. ; se non ha sostenuto esami dovrà versare solo l’importo indicato in piattaforma successivamente all’invio dell’Istanza di rinuncia. " Pertanto, l’importo richiesto corrisponde al saldo della retta dell’anno 2025/2026 (durante il quale ha sostenuto esami); a questa, si aggiunge una cifra parziale della retta 2026/2027, calcolata a partire dal 1 agosto 2026, data di inizio dell’anno accademico corrente.   Questa è la loro risposta, ma prima di tutto io non ho accettato di fare il secondo anno, mi è stato aggiornato lo status in modo automatico poichè l'anno accademico è iniziato il 31 luglio e nessuno mi ha avvisato, seconda cosa le tasse addebbitate non mi sono state specificate, quindi mi hanno chiesto un'importo calcolato da loro e mi dovrei anche fidare, mi potete aiutare?

Chiuso

Riconoscimento premialità didattica sincrona

Buongiorno ho trasmesso all'Università Telematica Pegaso, due istanze, relative al riconoscimento della premialità connessa alla didattica interattiva sincrona per gli insegnamenti di Statistica e Storia economica. La prima istanza era stata trasmessa prima della verbalizzazione definitiva dei relativi voti d’esame e, a quella data, avevo già completato le attività di didattica sincrona rilevanti ai fini della premialità prevista. Mi è stato riferito, senza fornirmi alcun riscontro nel regolamento di istituto o linee guida per lo studente, che la didattica sincrona doveva essere seguita prima della prova intermedia e non della prova finale (circostanza non presente nei documenti ufficiali). Non avendo ricevuto riscontro né alla PEC né alle e-mail già inviate, e risultando nel frattempo intervenuta la verbalizzazione dei voti, ho chiesto che venisse effettuata la verifica delle attività svolte e dell’eventuale premialità maturata e che, qualora ne fossero ricorsi i presupposti, si fosse proceduto alla conseguente rettifica o aggiornamento delle votazioni già verbalizzate. Ho chiesto, invano, che la documentazione venisse acquisita agli atti e trasmessa agli uffici e/o ai docenti competenti, con comunicazione dell’esito della verifica. Pasquale Florio Matricola: 0602502366 PEC personale: b005743@gpec.legal E-mail: pasquale.florio@studenti.unipegaso.it Telefono: 3311058639

In lavorazione
M. M.
02/10/2026
Università unimarconi

Reclamo – contestazione della contribuzione richiesta dopo la sospensione della carriera

Sono iscritta al corso di laurea L-24 presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi. In data 11/01/2026 ho presentato tramite il portale dell’Ateneo richiesta di sospensione della mia carriera universitaria per gravi motivi di salute, allegando la relativa documentazione. La richiesta è stata formalmente accolta dall’Università e, con comunicazione del 26/01/2026, mi è stato confermato che la mia carriera risultava sospesa, con termine della sospensione indicato al 25/01/2027. Prima della sospensione avevo regolarmente versato le prime due rate della contribuzione relativa all’A.A. 2025/2026, entrambe pari a €150. Preciso che non ho mai sostenuto esami né compiuto atti di carriera universitaria, né prima della sospensione né durante il periodo di sospensione. Successivamente ho manifestato la mia intenzione di procedere alla rinuncia agli studi e la Segreteria mi ha comunicato che, per poter procedere alla rinuncia, sarei tenuta al pagamento di circa €1.500, motivando tale richiesta con il fatto che tale importo corrisponderebbe alla contribuzione annuale prevista per l’Anno Accademico. Contesto tale richiesta e chiedo che venga verificata la mia posizione amministrativa alla luce delle disposizioni del Regolamento degli Studenti dell’Ateneo relative, rispettivamente, alla rinuncia agli studi e alla sospensione della carriera. In particolare, l’art. 14, comma 2, relativo alla rinuncia agli studi, stabilisce che l’istanza di rinuncia non esonera lo Studente dall’obbligo di corrispondere le somme dovute per l’Anno Accademico nel corso del quale viene presentata la rinuncia. Tuttavia, l’art. 15, comma 3, relativo alla sospensione, stabilisce espressamente che: “Per il periodo di sospensione, lo Studente non è tenuto al versamento delle tasse e dei contributi universitari relativamente alla carriera sospesa”. Nel mio caso, la carriera è stata formalmente sospesa dall’Ateneo dal 26/01/2026 al 25/01/2027. Preciso inoltre che non ho mai sostenuto esami né compiuto alcun atto di carriera universitaria, né prima della sospensione né durante il periodo di sospensione. Chiedo pertanto di chiarire come debbano essere coordinate le disposizioni dell’art. 14, comma 2, e dell’art. 15, comma 3, del Regolamento e, in particolare, quale sia la base regolamentare in forza della quale la contribuzione annuale di circa €1.500 viene richiesta anche in relazione a una carriera formalmente sospesa. Chiedo inoltre che mi venga fornito un prospetto dettagliato dell’importo richiesto, specificando: • a quale periodo si riferiscono le somme richieste; • quali importi siano riferiti al periodo precedente alla sospensione; • quali importi siano eventualmente riferiti al periodo di sospensione; • quale specifica disposizione regolamentare giustifichi ciascun importo richiesto. Qualora nell’importo richiesto siano comprese somme riferite al periodo durante il quale la carriera risultava formalmente sospesa, chiedo il relativo annullamento, in considerazione di quanto previsto dall’art. 15, comma 3, del Regolamento. La presente contestazione non costituisce riconoscimento della debenza delle somme richieste. Allego la documentazione relativa alla richiesta e all’accoglimento della sospensione, il Regolamento dell’Ateneo, la documentazione relativa ai pagamenti effettuati e le comunicazioni intercorse con la Segreteria. Chiedo un riscontro scritto, dettagliato e documentato sulla composizione della somma richiesta e sulla sua compatibilità con il regime di sospensione precedentemente autorizzato.

Chiuso
A. A.
02/10/2026
Baby School Società Cooperativa

Contestazione tariffe asilo nido, calcolo pro-rata e violazione GDPR - Baby School

La sottoscritta Adele Teresa Ambrosino contesta formalmente alla struttura "Baby School Società Cooperativa" (P.IVA 01387710625, San Giorgio del Sannio) l'illegittima e arbitraria quantificazione delle rette dell'asilo nido erogate in favore di proprio figlio minore, configurando una palese ripetizione di indebito oggettivo ex art. 2033 c.c. per l'importo totale di 354,29 €. A seguito del tardivo riscontro pervenuto dall'amministratore pro-tempore in data 15/09/2026, si evidenziano macroscopici errori di calcolo contabile derivanti dall'errata determinazione dell'età anagrafica del minore. La struttura ha infatti applicato scaglioni tariffari superiori rispetto alla reale fascia d'età del bambino (nato a luglio 2023). Gli indebiti, analiticamente comunicati via PEC il 23/09/2026 e rimasti privi di restituzione, sono così ripartiti: 1. Luglio e Agosto 2024: +100,00 € versati in eccedenza per mancato inserimento nella fascia di spettanza 12-24 mesi al compimento dell'anno di vita. 2. Settembre 2024: +40,00 € per l'applicazione di una retta estemporanea di 290,00 € del tutto estranea ai tariffari interni. 3. Agosto 2026: +114,29 € trattenuti illegittimamente per l'intero mese a fronte di una regolare interruzione del rapporto contrattuale avvenuta il 14/08/2026. La quota pro-rata dovuta sui 9 giorni lavorativi di effettiva apertura ammonta rigorosamente a 85,71 € (tariffa mensile 200,00 € / 21 giorni lavorativi totali). Si segnala inoltre la grave e documentata violazione della normativa GDPR (Regolamento UE 2016/679) per la stabile esposizione in locali comuni accessibili al pubblico di appunti cartacei recanti dati finanziari e personali identificativi della sottoscritta. Stante il totale silenzio della direzione al termine dei 7 giorni già concessi, si richiede il rimborso immediato della somma di 354,29 € sul conto corrente della scrivente. In difetto, si procederà al definitivo inoltro della documentazione ispettiva già pronta presso il Comune di San Giorgio del Sannio, l'Ufficio di Piano e l'Autorità Garante della Privacy.

In lavorazione
V. M.
01/10/2026
Accademia Italiana Fitness (AKI S.r.l.)

Contestazione richiesta di pagamento e presunta iscrizione al corso

Spett.le Accademia Italiana Fitness (AKI), con la presente intendo contestare formalmente tutte le richieste di pagamento relative al “Personal Trainer– Percorso Europeo” e chiedere l'immediato annullamento di qualsiasi iscrizione o prenotazione effettuata a mio nome. Desidero chiarire nuovamente quanto accaduto. Nel luglio 2025 mi sono iscritta al “Personal Trainer Femminile – Percorso Nazionale”, effettuando il pagamento di €20,00 in data 13/07/2025 e successivamente il saldo in data 24/07/2025. Il pagamento di €20,00 effettuato il 13/07/2025 era quindi riferito al Percorso Nazionale, che ho regolarmente acquistato e frequentato. In data 07/09/2025, durante una pausa della prima lezione del Percorso Nazionale, ho semplicemente chiesto informazioni alla docente riguardo alla possibilità di proseguire il mio percorso con una formazione europea. Mi è stato fornito un link relativo al “Personal Trainer – Percorso Europeo”, che ho consultato esclusivamente per conoscere le caratteristiche e le condizioni del percorso. Dopo aver visualizzato le informazioni, ho deciso di non aderire al Percorso Europeo, in quanto ho compreso che si trattava di un percorso diverso da quello già acquistato e che prevedeva un ulteriore pagamento non vantaggioso. Successivamente ho ricevuto una comunicazione automatica nella quale veniva indicato che, per completare l'iscrizione, sarebbe stato necessario effettuare un ulteriore pagamento di €20,00 oppure pagare l'intero corso ed indicata anche la scadenza della prenotazione il 8.09.2025. Non avendo intenzione di aderire al Percorso Europeo, non ho effettuato tale pagamento, non ho confermato l'iscrizione e non ho compiuto ulteriori azioni per acquistare il corso. Nonostante ciò, nei mesi successivi ho ricevuto richieste di pagamento relative al corso “Personal Trainer – Percorso Europeo”. Ho più volte comunicato ad AKI che non avevo mai perfezionato l'iscrizione, non avevo effettuato alcun pagamento per tale corso, non avevo mai effettuato accessi alla relativa piattaforma e non avevo mai usufruito dei servizi o dei materiali del corso “Personal Trainer – Percorso Europeo”. Contesto pertanto nuovamente e integralmente tali richieste. Non accetto inoltre che il pagamento di €20,00 effettuato il 13/07/2025 per il “Personal Trainer Femminile – Percorso Nazionale” venga considerato come pagamento relativo al corso “Personal Trainer – Percorso Europeo” o qualsiasi altro corso. Quel pagamento era riferito al corso “Personal Trainer Femminile – Percorso Nazionale” regolarmente svolto e saldato, come dimostrato anche dal successivo saldo effettuato il 24/07/2025. Non ho mai comunicato di voler utilizzare tale pagamento per un diverso corso e non ho mai effettuato il pagamento richiesto per completare l'iscrizione al qualsiasi altro corso. Iscrizione prevista per ottobre 2026: Contesto inoltre fermamente la mia presunta iscrizione all'edizione del “Personal Trainer – Percorso Europeo - primo livello” prevista per ottobre 2026. Non ho mai richiesto tale iscrizione, non ho mai confermato la mia partecipazione e non ho mai espresso la volontà di partecipare a questa o ad altre future edizioni del Personal Trainer o qualsia altro corso. Non autorizzo pertanto Accademia Italiana Fitness a considerarmi iscritta o prenotata a tale edizione o a qualsiasi altra futura edizione del qualsiasi corso. Richieste: Alla luce di quanto sopra, chiedo ad Accademia Italiana Fitness (AKI): • l'annullamento immediato di tutte le richieste di pagamento relative al qualsiasi vostro corso; • l'annullamento di qualsiasi importo che AKI ritenga ancora dovuto da me; • la cancellazione immediata di qualsiasi iscrizione o prenotazione relativa al corso “Personal Trainer – Percorso Europeo” o qualsiasi altro corso presente a mio nome; • la cancellazione dell'eventuale iscrizione all'edizione prevista per ottobre e novembre 2026 o qualsiasi edizione futura; • la cancellazione di qualsiasi eventuale iscrizione o prenotazione futura effettuata a mio nome senza una mia espressa richiesta; • la conferma scritta che non risultano più a mio carico pagamenti o obblighi relativi al Percorso Europeo. Chiedo inoltre che non vengano effettuate ulteriori richieste di pagamento nei miei confronti relativamente al Percorso Europeo, in quanto ho sempre contestato di aver effettuato tale iscrizione. Ribadisco che la mia volontà è sempre stata chiara: ho acquistato il “Personal Trainer Femminile – Percorso Nazionale”, mentre non ho mai deciso di acquistare né di frequentare il Personal Trainer di qualsiasi livello e percorso. Il fatto di aver richiesto informazioni sul Percorso Europeo non può essere interpretato, ai miei occhi, come la volontà di acquistarlo, soprattutto considerando che, dopo aver ricevuto le informazioni, non ho effettuato il pagamento richiesto per completare l'iscrizione e non ho mai utilizzato il servizio. Sono in possesso di tutta la documentazione relativa alla vicenda, comprese ricevute dei pagamenti, fatture, email e comunicazioni intercorse con Accademia Italiana Fitness. Chiedo pertanto che la situazione venga definitivamente regolarizzata attraverso l'annullamento delle richieste di pagamento e la cancellazione di qualsiasi iscrizione effettuata a mio nome , compresa quella eventualmente prevista per ottobre - novembre 2026. Attendo una conferma scritta dell'avvenuto annullamento. Cordiali saluti, Valeriia Mishushina

In lavorazione
N. O.
01/10/2026
I.D Academy S.r.l.

Reclamo urgente per pratica commerciale ingannevole, dolo e richiesta annullamento

Spett.le Altroconsumo, con la presente richiedo il Vostro intervento urgente per tutelarmi da un grave raggiro subito in data 30/09/2026 presso la sede dell'agenzia I.D. Academy S.r.l. (Identity Agency) a Roma. Sono una cittadina straniera, disoccupata e priva di qualsiasi reddito, e non comprendo appieno la lingua italiana. Il personale dell'agenzia ha abusato della mia situazione e della mia buona fede per indurmi a firmare un contratto con forti pressioni psicologiche. Nello specifico, mi è stato teso un inganno: mi hanno fatto fornire un codice OTP arrivato via SMS sul mio cellulare, assicurandomi che fosse un semplice "codice di verifica interno". In realtà, hanno utilizzato tale codice a mia insaputa per attivare una dilazione/finanziamento tramite la piattaforma HeyLight (Compass Banca S.p.A.). Nel contratto cartaceo rilasciatomi dall'agenzia non viene menzionata in alcun modo Compass Banca o il servizio HeyLight, configurando una totale assenza di trasparenza. Inoltre, i moduli presentano gravi irregolarità, tra cui il prezzo totale visibilmente cancellato e modificato a mano. A meno di 24 ore dalla firma (in data 01/10/2026), ho provveduto a inviare formale PEC di recesso e contestazione sia all'esercente che a Compass Banca . Nonostante la tempestività, il personale dell'agenzia mi ha rinunciato. Ai sensi dell'art. 125-quinquies del T.U.B., chiedo il Vostro supporto legale affinché venga accertata la nullità del contratto principale con I.D. Academy S.r.l. per dolo e vizio del consenso (artt. 1439 e 1346 c.c.), e la conseguente e definitiva cancellazione della pratica finanziaria collegata da parte di Compass Banca, diffidando le controparti da qualsiasi richiesta economica o addebito sul mio conto Intesa Sanpaolo. Cordiali saluti.

Chiuso
V. L.
30/09/2026

Segnalazione Universitas Mercatorum – richiesta di verifica

Spett.le Altroconsumo, desidero segnalare la situazione verificatasi nei miei confronti con l’Università Telematica Universitas Mercatorum, chiedendo una valutazione della vicenda e della correttezza della condotta dell’Ateneo. Durante il periodo iniziale della mia iscrizione ho regolarmente corrisposto le rate previste. Successivamente, per motivi personali, ho dovuto interrompere gli studi e, contestualmente, i pagamenti. Per un lungo periodo non ho più sostenuto esami né utilizzato la piattaforma dell’Ateneo. Dopo un periodo prolungato di totale inattività sono stato contattato direttamente dall’Università, che mi ha comunicato di aver rilevato la mia assenza dalla piattaforma. Dopo aver spiegato le mie motivazioni, mi è stato indicato di procedere con la rinuncia agli studi e quindi con la chiusura della carriera. Ho cercato di ottenere informazioni sulla procedura da seguire, incontrando inizialmente notevoli difficoltà nel contattare l’assistenza. Una volta ricevute le indicazioni necessarie, ho verificato la mia posizione sulla piattaforma e ho scoperto che, per poter procedere alla chiusura della carriera, mi veniva richiesto il pagamento di oltre €1.800. Tale importo comprendeva anche somme maturate durante il lungo periodo nel quale non utilizzavo la piattaforma, non sostenevo esami e non usufruivo concretamente dei servizi dell’Ateneo. Nel frattempo risultava inoltre intervenuto il rinnovo automatico dell’anno accademico successivo, con conseguente maturazione di ulteriori rate. Dopo numerose richieste e interlocuzioni con l’Ateneo, ho chiesto di poter regolarizzare la mia posizione attraverso un piano di rateizzazione. L’Università mi ha quindi inviato un piano di rateizzazione per la chiusura della carriera, sottoscritto da entrambe le parti, indicando l’importo complessivo e le relative modalità di pagamento. Mi sono attenuto integralmente a tale piano, effettuando tutti i pagamenti previsti e corrispondendo esattamente l’importo concordato. Nonostante l’integrale adempimento del piano concordato, successivamente l’Ateneo mi ha richiesto un ulteriore pagamento di €18, comunicandomi che tale somma sarebbe derivata da un precedente errore di calcolo dell’Università. Ritengo tale richiesta meritevole di verifica, in quanto ho seguito esattamente il piano di rateizzazione che mi era stato inviato dall’Ateneo e sottoscritto da entrambe le parti, pagando integralmente quanto previsto. Non ritengo pertanto chiaro per quale motivo, a seguito dell’integrale pagamento dell’importo concordato, debba essere posto a mio carico un ulteriore importo derivante da un errore di calcolo commesso dall’Ateneo. A questa situazione si aggiunge un ulteriore problema relativo alle ricevute/quietanze dei pagamenti effettuati negli anni 2024, 2025 e 2026, che mi occorrono con estrema urgenza. L’Università mi ha indicato di scaricare autonomamente tali documenti dalla piattaforma, ma il download delle ricevute non mi è possibile. Ho quindi segnalato più volte il problema e richiesto espressamente che le ricevute mi venissero trasmesse direttamente. Nonostante le numerose richieste effettuate tramite email e PEC, ad oggi non ho ancora ricevuto la documentazione richiesta. Nel frattempo continuo a ricevere comunicazioni relative alla richiesta di pagamento dei suddetti €18. La vicenda mi ha inoltre portato a verificare la presenza di altre segnalazioni pubblicate sulla stessa piattaforma di Altroconsumo relative a Universitas Mercatorum. Ho riscontrato diverse situazioni che presentano circostanze analoghe alla mia, in particolare con riferimento a periodi prolungati di inattività, alla successiva richiesta di importi maturati nel frattempo, ai rinnovi automatici degli anni accademici e alle difficoltà incontrate dagli studenti nella chiusura della propria carriera. Proprio alla luce di tali segnalazioni, ritengo opportuno sottoporre la mia esperienza ad Altroconsumo non soltanto per la questione relativa agli €18, ma affinché possa essere valutata la correttezza complessiva delle modalità con cui l’Ateneo gestisce situazioni di questo tipo, anche qualora si tratti di una problematica che coinvolge più studenti. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare la vicenda e di verificare, per quanto di competenza, la correttezza della condotta dell’Ateneo, con particolare riferimento agli importi maturati durante il periodo di inattività, al rinnovo automatico dell’anno accademico, alle modalità di chiusura della carriera, alla successiva richiesta di €18 nonostante l’integrale pagamento del piano di rateizzazione concordato e alla mancata consegna delle ricevute/quietanze richieste. Sono in possesso del piano di rateizzazione sottoscritto, della documentazione relativa ai pagamenti effettuati e della corrispondenza intercorsa con l’Ateneo, che posso mettere a disposizione per documentare quanto sopra. Cordiali saluti, Vittorio Lodato

In lavorazione

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