Bacheca dei reclami
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Richiesta di rimborso quota esame e tassa segreteria per mancata ammissione - Istituto Freud
La studentessa maggiorenne Isabella Fioretti, iscritta alla classe 5° del Liceo delle Scienze Umane per l'A.S. 2025/2026, non è stata ammessa all'Esame di Stato dal Consiglio di classe, pur avendo una media sufficiente, a causa delle assenze rilevanti dovute a gravi motivi di salute. Il genitore ha corrisposto la retta annuale, ma ha richiesto il rimborso della 'Quota Esame' (€ 1.282,00) e della 'Tassa di segreteria finale' (€ 192,00) per complessivi € 1.474,00, trattandosi di corrispettivi per servizi specifici legati alla Maturità mai erogati. L'Istituto Freud ha respinto formalmente la richiesta via PEC, abusando dell'Art. 7 del contratto sulla frequenza didattica ordinaria. Si richiede l'intervento legale di Altroconsumo per l'applicazione dell'Art. 1463 c.c. (impossibilità sopravvenuta) e dell'Art. 33 del Codice del Consumo contro la trattenuta indebita di somme per prestazioni non godute. Isabella Fioretti
Grave negligenza amministrativa ed ostruzione del conseguimento del titolo di laurea
Desidero segnalare tramite Altroconsumo un grave caso di negligenza amministrativa e disservizio da parte dell'Università Telematica Pegaso (Matricola studente: 0102201072), che sta causando un pesante danno economico e di carriera alla mia persona. Sono uno studente a cui manca un solo esame al termine del percorso di studi triennale ("Lingua e letteratura latina"). Ho già regolarmente caricato in piattaforma il mio project work finale e sostenuto con successo le prove intermedie delle altre materie in data 21/09. Tutto è pronto per la mia laurea. Il problema nasce dalla totale mancanza di appelli d'esame per la materia di latino nel mese di ottobre 2026. L'ateneo mi propone come prima data utile il 2/11/2026. Tuttavia, per il regolamento interno, la finestra di laurea di novembre accetta esclusivamente esami sostenuti entro e non oltre il 31 ottobre. Per una differenza burocratica di appena 48 ore, e per la totale inerzia dell'università che non ha previsto appelli a ottobre, mi viene preclusa la possibilità di laurearmi in tempo e di iscrivermi al successivo anno di Laurea Magistrale. A nulla sono valsi i continui solleciti telefonici e scritti inviati alla segreteria e al coordinamento del corso. Questo blocco ingiustificato mi costringerà a pagare tasse d'iscrizione aggiuntive non dovute e ritarderà il mio ingresso nel mondo del lavoro. Chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché l'Università Pegaso rispetti i criteri di trasparenza, correttezza contrattuale ed efficienza, provvedendo immediatamente a: * Istituire un appello straordinario per l'esame di Lingua e letteratura latina entro il 31 ottobre 2026 in una qualsiasi sede dell'ateneo; * Oppure, in alternativa, concedere una deroga per includere l'esame del 2/11/2026 all'interno della finestra delle convalidazioni di novembre 2026. Se l'azienda non risolverà amichevolmente la questione tramite questa bacheca, mi riservo di procedere per vie legali per il risarcimento del danno economico subito. Buono Riccardo
Almaschool
Nel corso del 2024 ho stipulato un contratto con la scuola in oggetto per la frequenza di un corso di qualifica per Operatore Socio Sanitario (OSS), pagando anticipatamente l'importo totale di 1.500 euro. La promessa contrattuale e commerciale prevedeva l'erogazione delle lezioni, l'assistenza e l'accesso all'esame finale per il rilascio dell'attestato ufficiale.Dopo una sola brevissima lezione introduttiva online con una docente, la scuola è completamente sparita nel nulla. A oggi, a distanza di oltre due anni (siamo a fine 2026), non ho mai ricevuto le restanti ore di formazione pattuite, non sono mai stata/o inserita/o in alcuna sessione d'esame e i responsabili della struttura si rendono totalmente irreperibili, non rispondendo ad alcun sollecito.Si tratta di una palese violazione contrattuale e di una condotta scorretta che ha causato il blocco del mio percorso professionale, oltre a un evidente danno economico. Segnalo questa situazione ad Altroconsumo affinché venga data massima visibilità a questa pratica scorretta e chiedo la restituzione immediata dell'intera somma versata (1.500 euro). Ho già provveduto a informare le autorità competenti e a tutelarmi per vie legali.
Richiesta urgente rimborso e storno finanziamento Compass per seconda annualità non fruita.
Spett.le Altroconsumo, inserisco questo reclamo nei confronti dell’Università eCampus per denunciare il mancato e tempestivo storno di somme non dovute. In data 04/09/2026 ho inviato formale PEC di diffida ad adempiere (e successiva integrazione) per richiedere il rimborso e lo storno della retta del secondo anno da me pagata in anticipo tramite finanziamento Compass (pratica N. 32711791). Non ho mai attivato la didattica, né sbloccato materie o sostenuto esami relativi a questo secondo anno, configurando un pieno caso di indebito oggettivo (Art. 2033 C. C.) L’ateneo ha risposto via PEC dichiarando che la pratica richieda “60 giorni” per la lavorazione. Tale tempistica arbitraria e dilatoria mi arreca un grave danno economico, in quanto la finanziaria Compass S.p.A. continua a prelevare le rate mensili del mio conto corrente per un servizio rifiutato e mai erogato. Inoltre, ho espresso formale opposizione all’illegittima richiesta di 600€ come tassa di rinuncia, considerata clausola vessatoria del Codice del Consumo. Chiedo il tempestivo intervento di eCampus per disporre l’immediato storno totale della quota del secondo anno a Compass S.p.A. al fine di bloccare i prelievi finanziari illegittimi. Allegati alla presente i testi delle PEC inviate e le risposte dell’ateneo tramite mail ordinaria.
rimborso abbonamento
Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero segnalare e contestare un addebito non autorizzato effettuato da Domestika in relazione a un presunto abbonamento attivato senza il mio consenso e senza alcuna comunicazione preventiva. In data 16 agosto 2026 ho acquistato un corso Domestika al costo di 0.58 USD. A seguito di tale acquisto, si è attivato un periodo di prova dell’abbonamento Domestika Plus, pensavo fosse un abbonamento mensile da poter disdire in qualsiasi momento. Durante quei giorni non sono più entrata sulla piattaforma, non ho usufruito dei servizi inclusi nell’abbonamento. In data 16 settembre, alla scadenza del periodo di prova invece che addebitarmi il costo mensile, Domestika ha effettuato un addebito di 344,85 USD, senza preavviso, senza richiesta di conferma, senza autorizzazione e senza che io avessi consapevolezza dell’esistenza di una sottoscrizione annuale attiva, pensavo mensile con costo inferiore ai 20 USD. Preciso che: – non ho mai autorizzato l’attivazione di un abbonamento, annuale ma solo mensile; – non ho mai ricevuto email di conferma, avvisi di attivazione, promemoria di scadenza o qualunque tipo di notifica relativa a un rinnovo o a un costo imminente; – l’addebito è avvenuto senza consenso, senza trasparenza e senza alcuna possibilità reale di evitare il pagamento. Ritengo quindi che si tratti di un addebito illegittimo, privo di autorizzazione e contrario ai principi di correttezza e trasparenza previsti dalla normativa europea in materia di consumatori e servizi digitali. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché Domestika: disponga il rimborso integrale e immediato dell’importo di 344,85 USD; provveda alla cancellazione definitiva di qualsiasi abbonamento attivato senza il mio consenso; fornisca una conferma scritta dell’avvenuta cancellazione e dell’assenza di ulteriori addebiti; chiarisca per quale motivo non siano state inviate comunicazioni obbligatorie relative all’attivazione e alla scadenza della prova gratuita. Documenti allegati: – schermata dell’addebito di 266,83 USD; - email di contatto all'assistenza; – eventuali altri documenti utili. Distinti saluti, Francesca Pintarelli
Richiesta di assistenza per iscrizione e contratto Università eCampus
Buongiorno, mi rivolgo ad Altroconsumo per chiedere assistenza in merito alla mia iscrizione presso l’Università eCampus e al relativo impegno economico, pari a circa 430 euro mensili. La mia contestazione non nasce semplicemente da un ripensamento sul percorso universitario, ma dalle modalità con cui è stata gestita la mia iscrizione e da una situazione che, nei mesi successivi, si è rivelata molto diversa rispetto alle indicazioni ricevute inizialmente. In fase di iscrizione avevo spiegato chiaramente la mia situazione e le mie necessità. Mi è stato proposto di procedere con la registrazione/iscrizione circa sei mesi prima dell’effettivo inizio del mio percorso, rassicurandomi sul fatto che ciò non avrebbe rappresentato un problema e che avrei potuto organizzarmi successivamente. Da allora, però, in circa sei mesi mi sono stati cambiati due tutor e, nonostante il tempo trascorso, non ho ancora ricevuto una gestione sufficientemente chiara e continuativa su come procedere concretamente con il percorso. Nel frattempo ho inoltre comunicato tempestivamente che la mia situazione lavorativa era profondamente cambiata: sto affrontando l’avvio di una mia attività e la mole di lavoro è diventata incompatibile con gli impegni universitari. Ho quindi rappresentato chiaramente la mia difficoltà e chiesto di trovare una soluzione. Nonostante ciò, mi trovo vincolata a un impegno economico molto rilevante per un percorso che, di fatto, non sono riuscita a intraprendere nelle modalità che mi erano state prospettate. Per questo motivo chiedo ad Altroconsumo di esaminare il contratto, le circostanze dell’iscrizione e le comunicazioni intercorse con eCampus, per verificare quali siano i miei diritti e se vi siano i presupposti per ottenere la cessazione del rapporto contrattuale e dei relativi pagamenti futuri. Posso fornire il contratto sottoscritto, le comunicazioni con tutor e referenti, la documentazione relativa all’iscrizione e le ricevute dei pagamenti già effettuati. Vorrei evitare di continuare a sostenere per mesi un costo di circa 430 euro mensili per un percorso che ho già comunicato di non essere nelle condizioni di proseguire e chiedo pertanto il vostro supporto per individuare la modalità più corretta per tutelarmi. Cordiali saluti.
Reclamo formale e contestazione della richiesta di pagamento per l'istanza di rinuncia agli studi Un
Spett.le UNIVERISTA’ TELEMATICA PEGASO c.a. Segreteria Studenti Oggetto: Reclamo formale e contestazione della richiesta di pagamento per l'istanza di rinuncia agli studi Università Telematica Pegaso La sottoscritta Corcelli Monica, iscritta al corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione L19 Matricola n.0902407924 PREMESSO CHE • In data 14/04/2025 ho perfezionato la mia immatricolazione presso codesta Università iscrivendomi direttamente al secondo anno accademico, in ragione del riconoscimento di 5 esami già sostenuti per la mia prima laurea; • In fase di iscrizione ho beneficiato della convenzione stipulata tra l'Università Pegaso e la società Edenred; • Il contratto di iscrizione/immatricolazione, sottoscritto e regolarmente depositato agli atti (di cui allego copia), riporta esplicitamente l'applicazione della suddetta "Convenzione Edenred" e la conseguente agevolazione economica sulla retta; • All'atto del rinnovo per il secondo anno accademico 2025/2026 ho constatato con sorpresa l'addebito di una retta piena, priva dello sconto convenzionato, e dopo mia richiesta, mi è stato comunicato che la convenzione in oggetto è stata revocata e non è più attiva, comportando un ingiustificato aumento dei costi inizialmente pattuiti. • A fronte della variazione delle condizioni economiche, decido allora di richiedere il trasferimento presso altro istituto universitario convenzionato, ma scopro che l'Università Pegaso non consente il trasferimento ad altro istituto se non sono trascorsi almeno due anni accademici presso Unipegaso. • Intrappolata in Pegaso, per non perdere gli esami fatti, il 27/11/2025 mi vedo costretta a pagare la prima rata di 1000 euro più 282 euro di tassa per i servizi, per l'anno accademico 2025-2026 • Nel gennaio 2026 scontenta di tali condizioni e impossibilitata economicamente a proseguire, decido di interrompere gli studi. Pertanto dal gennaio 2026 non ho più usufruito dei servizi didattici, né sostenuto esami né ho e@ettuato alcun accesso alle piattaforme di studio per l'anno accademico in corso. Non ho e@ettuato rinuncia formale, poiché ho considerato ingenuamente Pegaso al pari di un'università pubblica, dove non vige il tacito assenso al rinnovo. • In data 9/09/2026 ricevo una mail da parte dell'Ufficio Crediti Insoluti Unipegaso (crediti.insoluti@unipegaso.it) come sollecito al pagamento di 1100 euro relativi alla seconda rata dell'anno accademico 2025/2026 • Decido pertanto di interrompere formalmente il percorso di studi attraverso la richiesta di rinuncia, ma ricevo da parte dell'Università una richiesta di pagamento di una somma ad oggi pari a 1.578 € a titolo di retta, da saldare necessariamente al fine di formalizzare la mia rinuncia; "l'importo corrisponde alla differenza tra le rette pagate fino all'anno accademico precedente e una cifra calcolata in base al periodo compreso tra oggi e il 1 agosto" - come riportato sul sito dell'università Pegaso. Pertanto, una cifra che aumenta di giorno in giorno, in virtù di clausole di rinnovo tacito o di permanenza nell'anno accademico, senza che la sottoscritta abbia in alcun modo, né telematicamente né in presenza, espresso l'intenzione di proseguire il percorso universitario. CONSIDERATO CHE • Il diritto allo studio e la libertà di scelta dell'istituto universitario costituiscono principi fondamentali garantiti dall'ordinamento giuridico • la variazione sostanziale delle condizioni economiche contrattuali rispetto a quelle concordate al momento dell'immatricolazione legittima lo studente a recedere dal rapporto o a richiedere il trasferimento immediato senza l'imposizione di penali o il pagamento di clausole future relative a servizi di cui non intende fruire. • la clausola di rinnovo tacito ha natura vessatoria: La previsione contrattuale che imporrebbe il rinnovo automatico dell'iscrizione (e il conseguente obbligo di pagamento della retta integrale) in assenza di un'espressa disdetta formale entro termini stringenti configura, a tutti gli effetti, una clausola vessatoria ai sensi degli artt. 33 e seguenti del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Tale clausola impone un onere sproporzionato a carico dello studente e limita fortemente la sua libertà contrattuale, ponendosi in netto contrasto con i principi di buona fede e correttezza nei rapporti giuridici. • Come stabilito dalla Corte di Cassazione (ordinanza n. 20945 del 20 giugno 2026) nei contratti telematici, la semplice spunta o il "doppio flag" su una casella online non bastano per approvare in modo valido le clausole vessatorie ex art. 1341, comma 2, del Codice civile. • Ingiustizia del pagamento di un corrispettivo a fronte di una mancata prestazione: L'università pretende il pagamento di un servizio (l'erogazione della didattica e l'accesso ai corsi) di cui la scrivente non ha in alcun modo beneficiato per il periodo contestato. TUTTO CIÒ PREMESSO La sottoscritta, con la presente, • FORMULA ESPRESSO RECLAMO in merito alla richiesta di pagamento di € 1578,00 • CONTESTA INTEGRALMENTE la validità e l'efficacia di qualsivoglia clausola di tacito rinnovo, o penale che pretenda di vincolare il pagamento delle rette oltre l'effettiva fruizione dei servizi; • CHIEDE L'ANNULLAMENTO immediato della suddetta richiesta di pagamento e la presa d'atto della rinuncia agli studi, con conseguente chiusura della posizione amministrativa senza ulteriori oneri economici indebiti a carico della scrivente. Si riserva, in mancanza di un riscontro positivo entro il termine di 15 giorni dal ricevimento della presente, di adire le vie legali a tutela dei propri diritti. Distinti saluti Roma, 23 settembre 2026 Monica Corcelli
Comunicazione
Problemi amministrativi, registrazione errata della frequenza e impossibilità di accedere al Level 2 Con la presente desidero presentare un reclamo formale in merito alla gestione amministrativa del mio percorso formativo presso Accademia Italiana Fitness, relativo al corso di Istruttore di Nuoto. Da diversi giorni sto cercando di risolvere la situazione attraverso i canali di assistenza dell'Accademia, inviando diverse e-mail e utilizzando anche il sistema di assistenza/IA. Tuttavia, nonostante i numerosi tentativi, il problema non è stato ancora risolto e non sono riuscito a ottenere una risposta concreta da parte di un operatore che possa verificare e correggere la mia posizione. I problemi che sto riscontrando sono i seguenti: - Mi è stato comunicato che non avrei partecipato alla lezione del 6 settembre 2026. Chiedo che tale informazione venga verificata, in quanto non risulta coerente con il mio percorso e con le comunicazioni che ho ricevuto. - Ho completato le prove e le attività previste per il Level 1, ma alcune risultano ancora non completate o non correttamente registrate sulla piattaforma. - Ho ricevuto comunicazioni relative al completamento del Level 1, ma contemporaneamente il sistema continua a presentare informazioni che non risultano aggiornate o coerenti. - A causa di queste incongruenze amministrative, non riesco a confermare/prenotare correttamente il Level 2. - Il problema è particolarmente urgente perché il Level 2 è previsto per il 26 e 27 settembre 2026 e rischio concretamente di non poter partecipare a causa di una situazione amministrativa che non dipende da me. - Nonostante abbia già contattato più volte l'assistenza, non ho ricevuto una soluzione definitiva né una chiara indicazione su come procedere. Tengo a precisare che non sto contestando il contenuto didattico del corso, ma esclusivamente la gestione amministrativa del mio percorso e la mancata risoluzione di problemi che stanno impedendo la mia regolare prosecuzione. Sono in possesso della documentazione necessaria per dimostrare quanto sopra e posso fornire, se richiesto, screenshot della piattaforma Moodle, e-mail ricevute, risultati delle prove completate e qualsiasi altra documentazione utile. Considerato che ho già effettuato numerosi tentativi di contatto senza ottenere una soluzione, chiedo formalmente che la mia posizione venga verificata da un responsabile o da un operatore competente e che venga effettuato un controllo completo del mio percorso. In particolare, chiedo: 1. la verifica della mia presenza alla lezione del 6 settembre 2026; 2. la verifica di tutte le prove e attività del Level 1 da me completate; 3. la correzione di eventuali errori presenti sulla piattaforma Moodle; 4. la conferma ufficiale del completamento del Level 1; 5. lo sblocco della possibilità di procedere con il Level 2; 6. la possibilità di partecipare regolarmente al Level 2 del 26 e 27 settembre 2026; 7. una risposta scritta che confermi l'avvenuta risoluzione della situazione. Ritengo particolarmente importante ricevere una risposta tempestiva, considerando che la data del Level 2 è ormai imminente. Ho sempre cercato di completare regolarmente il percorso e di rispettare gli adempimenti richiesti. Non ritengo quindi corretto che eventuali errori di registrazione o problemi di comunicazione amministrativa possano impedirmi di proseguire il corso. Chiedo pertanto che il presente reclamo venga preso in carico e che mi venga fornita una risposta concreta e risolutiva, preferibilmente da parte di un operatore e non tramite una risposta automatizzata. Cordiali saluti, Leandro da Silva Xavier
Rimborso
Buongiorno, sono stata immatricolata il 24-07 e dopo soli tre giorni ho inviato i documenti necessari per il rimborso e il recesso. Ho inviato anche io svariate mail ma oltre ad aprire dei ticket telefonicamente non ho ricevuto alcuna informazione !! saro’ costretta a procedere quanto prima per altre vie se entro la fine del mese non ricevo quanto versato.
Rinuncia agli studi, rinnovo automatico e importi richiesti non chiariti
Mi sono iscritta all’Università Telematica Pegaso in data 24 ottobre 2025. Successivamente ho deciso di non proseguire il percorso di studi e ho cercato di procedere con la rinuncia agli studi. Preciso che durante l’intero anno accademico 2025/2026 non ho sostenuto alcun esame, e non ne ho sostenuti neppure successivamente. Non intendo comunque sottrarmi al pagamento delle somme effettivamente dovute per l’anno accademico 2025/2026. Risultano ancora da regolarizzare due rate da €169 relative a tale annualità, che riconosco come dovute e che intendo saldare. Ciò che contesto è invece la mia posizione relativa all’anno accademico 2026/2027. Nel portale mi sono ritrovata automaticamente iscritta/passata al secondo anno, con nuove rate successivamente indicate nell’importo di €204 mensili, nonostante non abbia sostenuto alcun esame nel precedente anno accademico e nonostante la mia volontà di interrompere definitivamente gli studi. Nel tentativo di effettuare la rinuncia, il sistema ha inoltre indicato ulteriori somme da versare, variate nel tempo: inizialmente circa €845 e successivamente €802. Non mi è stato fornito alcun prospetto analitico che permetta di comprendere da quali voci derivino tali importi, quale periodo coprano e quale sia la loro base contrattuale o regolamentare. Considerato che dalla mia iscrizione non ho mai sostenuto alcun esame, chiedo che venga chiarito quale disciplina contrattuale e regolamentare debba essere applicata alla mia rinuncia e che mi venga fornito il conteggio analitico di qualsiasi eventuale importo dovuto per l’anno accademico 2026/2027, specificando il periodo al quale si riferisce e il relativo criterio di calcolo, anziché vedermi attribuire automaticamente un’intera nuova annualità. In data 6 settembre 2026 ho inoltre inviato una PEC all’Università chiedendo chiarimenti sulla mia posizione amministrativa, sugli importi richiesti e sulle modalità per effettuare la rinuncia agli studi. La PEC risulta regolarmente consegnata, ma non ho ricevuto una risposta risolutiva. Chiedo pertanto che venga verificata la correttezza della mia posizione amministrativa e, in particolare: – che vengano mantenute distinte le due rate da €169 ancora dovute per l’anno accademico 2025/2026 dalle somme eventualmente riferite all’anno successivo; – che venga tenuto conto del fatto che non ho sostenuto alcun esame durante tutto il periodo della mia iscrizione; – che venga chiarita la base contrattuale del passaggio automatico all’anno accademico 2026/2027 e delle rate da €204; – che venga fornita la composizione analitica dell’importo di €802 precedentemente indicato dal portale; – che venga indicato con precisione l’eventuale importo effettivamente dovuto in caso di rinuncia, con relativo criterio di calcolo e periodo di riferimento; – che mi venga consentito di formalizzare e concludere definitivamente la rinuncia agli studi, senza ritrovarmi con ulteriori annualità e nuove rate generate automaticamente mentre sto cercando di chiudere la mia posizione. Chiedo infine una risposta scritta e dettagliata che mi permetta di conoscere con certezza quanto devo effettivamente versare per chiudere definitivamente ogni rapporto amministrativo ed economico con l’Università.
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