Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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P. B.
21/06/2026
Neibac - Tele moderne

Diniego illegittimo del Diritto di Recesso

Ho effettuato un acquisto sul sito neibacshop.com comprendente quadri completi di cornici esterne. A causa di inefficienze nella gestione dell'ordine (merce consegnata incompleta e comunicazioni di assistenza estremamente dilatate), ho esercitato tempestivamente e legittimamente il mio diritto di recesso sul bene accessorio (la cornice), rifiutando la consegna del prodotto sostitutivo. Attualmente, non sono in possesso del bene e il venditore si rifiuta categoricamente di erogare il relativo rimborso (70,00 €), ponendo in essere un'indebita ritenzione della somma. Violazioni normative contestate: Falsa applicazione dell'Art. 59, lett. c) del Codice del Consumo: Il venditore nega il rimborso affermando che il prodotto sia "personalizzato" e pertanto escluso dal recesso. Questa tesi è giuridicamente infondata. Ho effettuato l'acquisto limitandomi a selezionare opzioni standard predefinite tramite un configuratore sul loro sito web. La normativa e l'orientamento dell'AGCM tracciano una distinzione netta tra "configurazione" (scelta di combinazioni standard da catalogo, soggetta a recesso e rivendibile) e "personalizzazione" (realizzazione su specifiche uniche fornite dal cliente che rendono il bene inalienabile a terzi). Trattandosi di merce configurata e di serie, il diniego del reso è pretestuoso. Violazione dell'Art. 52 del Codice del Consumo: Il Diritto di Recesso è un diritto potestativo del consumatore. Il fatto che il venditore abbia sostenuto costi logistici interni per avviare la preparazione del bene non invalida né ostacola l'esercizio di tale diritto. Presenza di Clausole Vessatorie (Artt. 33 e 36 del Codice del Consumo): Le politiche interne del venditore pubblicate sul sito non possono derogare alle norme imperative dello Stato italiano. Classificare forzatamente un prodotto standard come "personalizzato" per eludere le tutele del consumatore costituisce una clausola vessatoria e, di conseguenza, nulla. Richiesta: Chiedo il supporto di Altroconsumo per intimare a NOVA COMMERCE SRL l'immediato rimborso della somma di 70,00 € indebitamente trattenuta, sanzionando il palese tentativo di aggirare la normativa a tutela del consumo.

In lavorazione
L. S.
21/06/2026
La bottega dei ricambi

Mancata consegna

Spett. La Bottega dei Ricsmbi In data 23-09-2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online un pagando 3 guarnizioni siliconiche piccole Ravelli contestualmente l’importo di € 11,40. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 23-10-2025. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento

Chiuso
P. V.
21/06/2026

MANCATO RIMBORSO SALDO CREDITO

Buongiorno, in data 19 5 senza alcun preavviso mi ritrovo il profilo disattivato, ho provato svariate volte a sbloccarlo ma dopo decine di prove e di mail di reclamo mi avvisano in data 2 giugno che il profilo viene definitivamente bloccato, rispondo chiedendo per l'ennesima volta come posso riavere il saldo residuo ma non ho havuto nessuna risposta. questa azienda non dà la possibilità di un contatto diretto, le risposte sono tutte in automatico e non si riesce ad avere delle risposte. il mio credito residuo è di 25 euro, ma non vedo perchè devono incamerarlo loro

In lavorazione
P. B.
21/06/2026
Sistemi e Servizi srl

Promessa.shop - Raggiro

Buongiorno. In data 7/6/26 mia moglie acquistava sul sito promessa.shop un frigorifero Hisense. Venivano inviate istruzioni di pagamento che seguivamo alla lettera ed effettuavamo bonifico bancario (unica possibilità di pagamento). Veniva chiesto BB intestato a persona fisica Antonio Pacella indicando in causale solo il nome dell'ordinante. Aggiungevamo anche i dati dell'ordine. Abbiamo attesi 5 giorni lavorativi come indicato nel sito riguardo i tempi di consegna. Non avendo nuove controllavamo il tracciamento sul sito promessa.shop ed il collo risultava in consegna in data 14/06. Non arrivando nulla nei giorni seguenti c'è stato uno scambio di mail fra mia moglie ed il referente della fantomatica azienda, un certo Andrea Bazzani che mandava messaggi a dir poco senza senso. Contattavo via PEC la società Sistemi e Servizi SRL, indicata come la proprietaria del sito promessa.shop, la quale mi rispondeva (a dire il vero in improbabili orari d'ufficio) che la stessa era estranea al fatto e si trattava di una sostituzione di persona. Ricevevo copia della denuncia del febbraio 2026... ma il sito continuava ad essere attivo a distanza di oltre tre mesi. Si allega ns. denuncia, mail scambiate e quanto necessario per capire come possiamo muoverci ora. Ho molti altri allegati non caricabili per raggiunto limite.

In lavorazione
G. M.
21/06/2026
NUOVA SIME

Mancata riparazione difetti

Spett. NUOVA SIME, Riassumo brevemente quanto occorso, a voi noto e notificato con PEC del 26/4/2026 e 9/6/2026. In data 13/12/2024 ho sottoscritto un contratto d’acquisto presso la vs sede per un PORTONE BLINDATO modello “S150E” CLASSE 4 su misura, pagando con bonifico bancario il 16/12/2024 l'intero importo di € 8.065,20. A distanza di 13 mesi dall’installazione avvenuta il 12/5/2025, e l’inefficace tentativo di riparazione dei difetti eseguito nel mese di giugno 2025 a seguito di mia segnalazione effettuata il 13/5/2025, il portone presenta difetti che lo rendono non conforme al prodotto richiesto e acquistato. Tra i diversi difetti riscontrati a voi noti e notificati, sottolineo: - durezza della maniglia rende necessario chiudere con forza l’anta che provoca lo scuotimento delle due ante. Un portone che alla chiusura dell’anta fa scuotere le due parti che lo compongono sembra tutto tranne che essere blindato, la cui eventuale effrazione appare essere piuttosto semplice - scorticature sul rivestimento in legno intorno alle due serrature, sia all’interno sia all’esterno e sul rosone di copertura della serratura di cortesia, provocate dagli installatori nel montaggio delle stesse e della maniglia - lama parafreddo non assolve ad alcuna funzione, infatti freddo, polvere, insetti, pioggia entrano in casa senza alcun ostacolo - asimmetria delle due ante Nonostante un ulteriore sollecito telefonico in cui vi siete impegnati a risolvere i difetti, tuttavia senza mai presentarvi, e le mie PEC di contestazione del 26/4 e del 9/6/2026, finora i difetti non sono stati risolti. Nella vs PEC del 7/5/2026 avete giustificato i gravi difetti del portone adducendoli alla pesantezza dello stesso. Vi rammento che alcuni giorni dopo la sottoscrizione del contratto d’acquisto avete eseguito il sopralluogo al mio domicilio e preso le misure. Non avete mosso alcuna obiezione o espresso dubbi su problematiche che avrebbero potuto verificarsi a causa della grandezza del portone e sua conseguente pesantezza. Gli esperti eravate voi, non rientrava nelle mie competenze di cliente ipotizzare criticità tecniche e strutturali legate a dimensione e peso del prodotto. Non ammettere di non essere stati in grado di fornire un prodotto conforme alle sue caratteristiche peculiari e privo di difetti, e di non essere stati capaci di risolvere i problemi segnalati, perché vi obbligherebbe a rifare il lavoro ex novo, è indice di carenza di professionalità e di scarsa etica aziendale. Insinuare persino che io non abbia adottato “il dovuto criterio” nell’uso del portone è semplicemente risibile, ma di fatto evidenziate il difetto strutturale del portone blindato, perché di questo si tratta, di un portone blindato, non di un servizio di bicchieri di finissimo cristallo che tintinna sotto un soffio! Un portone benché blindato deve poter essere utilizzato nel quotidiano con assoluta scioltezza e restare solidamente fermo. Rilevo sia indicativo che nella vs PEC del 7/5/2026 non abbiate risposto nel merito delle contestazioni fatte e vi siate ridotti a inaccettabili e denigranti allusioni sulle motivazioni della mia contestazione e a giudizi offensivi sul mio comportamento. Le colpevoli illazioni da voi formulate, secondo le quali la mia contestazione è finalizzata a non pagare la cornice esterna sembrano essere un pretestuoso estremo appiglio per non affrontare la vostra responsabilità sul pessimo lavoro eseguito. La cornice esterna da voi chiamata “bussola”, per un importo preventivato di € 300,00 non è oggetto del contratto, che è esclusivo per l’acquisto del portone blindato come da evidenze scritte, e quindi esclusa dal costo in fattura, in quanto non è parte integrante e costitutiva del portone stesso. Riveste infatti una funzione accessoria puramente estetica, a copertura delle eventuali imperfezioni del muro lasciate dall’impronta del precedente portone, e soggetta alla sola mia valutazione sulla sua necessità a fine installazione del portone, in relazione alle condizioni del muro esterno. Si è rivelata in effetti per me necessaria ed è stata montata in un secondo tempo. Senza la bussola il portone comunque avrebbe presentato gli stessi difetti, perché essa non riveste alcuna funzione a supporto del corretto funzionamento del portone. Non essendo parte del vincolo contrattuale, avrei potuto farla installare da altre aziende, pertanto, la motivazione da voi addotta per la decadenza della garanzia di legge sul prodotto fornito per il mancato pagamento della bussola è priva di fondamento. Non so quale tipologia di pensiero possa farvi ritenere che io faccia questione per € 300,00 dopo aver pagato senza colpo ferire, in anticipo e sulla fiducia l’intero importo del costo del portone di € 8.065,20 alla sottoscrizione del contratto. Prendo atto che avrei dovuto tutelarmi, dando un minimo anticipo e saldare il dovuto solo a fine lavori, se conformi, in quel caso credo che avreste agito diversamente. Ho sempre onorato i miei impegni, lo stesso farò per quanto attiene all’importo relativo alla cornice esterna, ma solo a seguito della messa in conformità del portone al prodotto nuovo e privo di difetti, come avrebbe dovuto essere fin dall’inizio, come è mio diritto avere. Il vostro rifiuto di intervenire per la risoluzione dei difetti del portone si configura come violazione del diritto di garanzia, che tutela l'acquirente di beni di consumo. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo e che la riparazione non è avvenuta, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
G. A.
21/06/2026

Perdita di articolo e pagamento a seguito di decisione contraddittoria di Vinted

Spett. Vinted Platform UAB, In data maggio 2026 ho venduto sulla Vostra piattaforma una padella AMC (valore 36,00 €), spedita integra e imballata con cura utilizzando pellicola protettiva trasparente e busta di plastica resistente. L'acquirente ha segnalato l'arrivo dell'articolo danneggiato con il pacco esterno visibilmente deteriorato — circostanza compatibile con un danno da trasporto. A seguito della disputa aperta, ho fornito tempestivamente a Vinted le fotografie dell'imballaggio originale, dimostrando la corretta protezione dell'articolo al momento della spedizione. In data 09/06/2026, un primo operatore Vinted ha concluso che il danno sarebbe stato causato da "imballaggio insufficiente" (decisione da me fermamente contestata, in quanto il pacco esterno risultava visibilmente danneggiato), procedendo al rimborso dell'acquirente e negandomi qualsiasi compensazione. L'articolo è rimasto in possesso dell'acquirente. Successivamente, un secondo operatore mi ha comunicato che l'ordine era già stato chiuso automaticamente e che la piattaforma non poteva più intervenire. Tale spiegazione è in palese contraddizione con la prima: se l'ordine era già chiuso prima di qualsiasi indagine, non è comprensibile su quale base sia stata emessa la decisione relativa all'imballaggio. Ho richiesto chiarimenti formali e una rivalutazione del caso, ma Vinted ha confermato la propria posizione senza fornire spiegazioni coerenti né consentire ulteriori appelli. Il risultato finale è che ho subito una doppia perdita: ho perso sia il pagamento di 36,00 € sia l'articolo, rimasto all'acquirente dopo il rimborso da parte di Vinted. Ritengo tale comportamento costituire una pratica commerciale scorretta ai sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), in quanto Vinted ha: 1. emesso decisioni contraddittorie sulla stessa vicenda; 2. trattenuto il bene in favore dell'acquirente senza né pagare il venditore né restituire l'articolo; 3. impedito qualsiasi possibilità di appello o revisione della decisione. Chiedo pertanto a Vinted, tramite la mediazione di Altroconsumo, di: - riconoscere la responsabilità per la gestione incoerente e pregiudizievole della pratica; - corrispondermi l'importo di 36,00 € corrispondente al valore dell'articolo venduto, oppure disporre la restituzione dell'articolo. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti, Giorgia Annicchiarico

In lavorazione
U. G.
21/06/2026

Pratica commerciale scorretta e mancanza di trasparenza nelle condizioni del Programma Fedeltà Yums.

In data sabato 13 giugno 2026 ho effettuato una prenotazione tramite l'applicazione TheFork presso il ristorante 'Terracotta' di Palermo, riscattando 2.000 punti fedeltà Yums per ottenere lo sconto previsto di 50€. Al momento del pagamento, il ristorante ha richiesto un saldo di ulteriori 10€ di tasca mia. Contattando successivamente l'assistenza clienti di TheFork (nelle figure delle operatrici Paola e Fabiana), mi è stato comunicato che dal 21 aprile 2026 è entrata in vigore una modifica che impone una spesa minima di 60€ per poter beneficiare dello sconto da 50€ (valore dello sconto + 10€).  Contesto formalmente a TheFork quanto segue: 1. Mancanza di trasparenza dell'interfaccia dell'app: Tale limitazione dei 60€ complessivi non viene mostrata in evidenza nella schermata di prenotazione dell'applicazione mobile al momento del riscatto dei punti Yums. Questo configura una pratica commerciale scorretta e ingannevole ai sensi del Codice del Consumo, poiché l'utente scopre il vincolo solo alla cassa o tramite una ricerca avanzata nelle FAQ del sito. 2. Condotta grave del partner commerciale: Il ristorante ha applicato una politica scorretta modificando il menu a cose fatte (vietando l'ordinazione dal menu ristorante e forzando la scelta sulla pizzeria solo dopo che ci eravamo accomodati). Inoltre, ho segnalato all'assistenza che il personale del locale invitava esplicitamente gli altri clienti in sala a cancellare le prenotazioni attive su TheFork per effettuare sconti cartacei 'a voce', aggirando le commissioni dovute alla piattaforma.  Nonostante io abbia rispettato la soglia minima spendendo i 60€ richiesti e pagando i 10€ di differenza tramite TheFork PAY, il servizio ricevuto è stato totalmente inadeguato e ingannevole. L'assistenza clienti si è rifiutata di riconoscere qualsiasi indennizzo o il riaccredito dei punti fedeltà per il gravissimo disservizio subito.  Chiedo a TheFork, tramite la mediazione di Altroconsumo, il riaccredito immediato dei 2.000 punti Yums sul mio account e l'adeguamento dell'interfaccia dell'applicazione affinché le soglie minime di spesa siano rese chiare e visibili prima della conferma della prenotazione.

Chiuso
A. G.
21/06/2026

Errato addebito e falsa promessa assistenza ordine Amazon 171-6392148-2756329

In data 2 maggio ho acquistato su Amazon.it lo smartphone Samsung Galaxy S26 Ultra (ordine n. 171-6392148-2756329) al prezzo di 865,06 €, convinto di aver selezionato il pagamento rateale in 12 soluzioni offerto da Amazon. Il 9 maggio, accorgendomi che i soldi erano già stati interamente prelevati e contabilizzati dalla banca, ho contattato l'assistenza via chat prima della spedizione per chiedere spiegazioni e informazioni in merito. Come dimostrato dalla chat integrale allegata, ho specificato chiaramente all'operatore che l'intero importo di 865 euro era già stato contabilizzato. L'operatore, dopo aver fatto verifiche approfondite, mi ha testualmente rassicurato per iscritto: "allora ti confermo che non appena l'articolo verrà spedito ti verrà stornata la differenza, il dipartimento me lo ha confermato", garantendomi il passaggio alle rate. Fidandomi di questa comunicazione ufficiale (principio di affidamento incolpevole), ho mantenuto l'ordine attivo e non ho proceduto ad annullarlo. Il 16 maggio il prodotto è arrivato con addebito unico e totale. Contattata l'assistenza telefonica, una Supervisore ha rigettato il caso ammettendo l'errore del primo collega e dicendomi ("il collega ha forse parlato di un dipartimento inesistente per inesperienza e ha commesso un grave errore"), offrendo come unica soluzione il reso. Tale gestione mi arreca un grave danno economico e di budget. Se l'assistenza il 9 maggio mi avesse informato correttamente che le rate non erano active e l'importo non era stornabile, avrei annullato l'ordine all'istante. Inoltre, il 9 e 10 maggio il telefono era in forte sconto a 999,00 €, permettendomi un riacquisto rateale con minima perdita. Avendo scoperto la verità solo a consegna avvenuta, il prezzo è risalito a listino pieno (1.299,00 €), rendendo il reso e il riacquisto a rate impraticabili. Avendo già inviato una PEC di diffida rimasta senza risposta oltre i 30 giorni di legge, chiedo tramite Altroconsumo che Amazon si assuma la responsabilità della condotta ingannevole del suo supporto (Art. 21 Codice del Consumo). Desidero trattenere il telefono ma pretendo un indennizzo commerciale/storno parziale (sul saldo Amazon o sulla carta) pari a 300,00 € per compensare il disservizio, il superamento dei termini della PEC e la perdita della finestra di prezzo utile causata dalle loro false informazioni. Allego la fattura di acquisto e inoltre dispongo della registrazione della chiamata effettuata con la supervisore dell'assistenza clienti in cui ammette il grave errore dell'assistenza clienti ai miei danni, pronta ad essere esibita. In caso di mancata risoluzione positiva del presente reclamo, provvederò a segnalare formalmente l'accaduto all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per pratica commerciale scorretta e violazione del Codice del Consumo.

Chiuso
B. B.
21/06/2026

Mancato rimborso

Spett. Swappie In data 25/5/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un iPhone 15 Pro 256 GB Natural Titanium Natural (IMEI: 354324416755474 SN: W2FXH7Q6Y2 Grado: Eccellente Batteria: Nuova) ID ordine IT6215735422 pagando contestualmente l’importo di € 731,99, per il quale non ho ancora ricevuto fattura. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 27/5/2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. (motivazione: intenzione di acquistare lo stesso modello in formato MAX) Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite vs modulo il 4/6/2026. Il 4/6/206 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma della presa in carico da BRT il 5/6/2026. Tuttavia ad oggi, trascorsi 15 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a € 731,99. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.

In lavorazione
J. R.
21/06/2026

Negata riparazione in garanzia

Spettabile Altroconsumo, con la presente intendo segnalare il comportamento scorretto e illegittimo da parte della rete di assistenza Dacia. A marzo 2025 ho acquistato un'autovettura nuova Dacia [Dacia 2025 1.0 gpl]. L'auto è quindi ampiamente coperta dalla garanzia legale e del costruttore di 3 anni. Recentemente la vettura ha manifestato gravi anomalie di funzionamento legati alla centralina elettronica e all'impianto GPL. Portata l'auto presso l'officina autorizzata Dacia, mi è stata negata la riparazione gratuita in garanzia. La motivazione addotta dall'officina è il mancato cambio del filtro abitacolo (antipolline) durante la scadenza di manutenzione ordinaria di marzo 2026. Trovo questa decisione del tutto pretestuosa e contraria alle normative vigenti sulla tutela del consumatore. Come noto, il filtro abitacolo si occupa esclusivamente della qualità dell'aria dentro la cellula passeggeri. Non esiste alcun nesso causale, né tecnico né logico, tra l'usura di tale filtro e i difetti riscontrati sui componenti elettronici della centralina o sul sistema di alimentazione a GPL dell'auto. Il Regolamento UE 461/2010 (ex Direttiva Monti) e il Codice del Consumo vietano ai costruttori di far decadere la garanzia intera per motivi indipendenti dal danno manifestato. Chiedo pertanto il tempestivo intervento di Altroconsumo per intimare a Dacia Italia e alla concessionaria di riferimento di adempiere ai propri obblighi contrattuali e di legge, procedendo all'immediata riparazione a costo zero dei guasti alla centralina e all'impianto GPL in regime di garanzia. In attesa di un vostro riscontro, porgo cordiali saluti.

Chiuso

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