Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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B. P.
21/06/2026

Reclamo per mancata gestione della garanzia

Con la presente desidero segnalare la mancata gestione della garanzia relativa all'ordine n. PO-098-05007457326713704-D01, riguardante l'acquisto di uno Xiaomi Redmi Note 13 5G 8GB/256GB, acquistato al prezzo di 192,00 € e consegnato il 2 luglio 2024. Il dispositivo ha smesso improvvisamente di funzionare e non si accende più. Ho aperto la richiesta di assistenza in data 19 maggio 2026, quindi con largo anticipo rispetto alla scadenza della garanzia. Da oltre un mese la pratica è ancora aperta senza una soluzione concreta. Il venditore è rimasto irreperibile per settimane, non ha fornito l'etichetta di reso nei termini previsti e l'unica proposta ricevuta è stata un rimborso parziale di 10 €, del tutto inadeguato rispetto al valore del prodotto e al difetto riscontrato. Seguendo le indicazioni di Temu, mi sono inoltre rivolto a un centro assistenza ufficiale Xiaomi. Dopo la verifica del dispositivo, mi è stato comunicato che il telefono è un prodotto di importazione e che la garanzia non può essere gestita dalla rete assistenziale Xiaomi, invitandomi a rivolgermi direttamente al venditore. Nonostante abbia seguito tutte le istruzioni ricevute e fornito la documentazione richiesta, Temu continua a rinviare la decisione senza fornire una soluzione definitiva, mentre la scadenza della garanzia è ormai imminente. Ritengo pertanto che la gestione della pratica non sia conforme ai miei diritti di consumatore, in quanto il difetto è stato denunciato tempestivamente entro il periodo di garanzia e il ritardo nella definizione della pratica non è in alcun modo imputabile al sottoscritto. Chiedo pertanto il vostro intervento affinché venga garantita una soluzione definitiva, nel rispetto della normativa sulla garanzia legale di conformità.

Risolto
D. F.
21/06/2026

materasso avvallato

Salve, ho acquistato in data15/01/2025 un materasso “venere”dispositivo medico di classe 1 (un prodotto della Vostra gamma alta,prestige).Vi ho già contattato pochi mesi fa per un avvallamento delmaterasso, mi avete inviato un vostro collaboratore che confermò ildifetto ma che l’avvallamento doveva essere superiore a 1 cm eanzi voleva vendermi delle doghe nuove perché poteva essere chele doghe si erano avvallate.Io, per escludere ogni dubbio, ho acquistato anche le doghe (non davoi, ma con fattura dimostrabile).Con il passare dei mesi, non solo il problema non si è risolto ma èpure aumentato. In definitiva allo stato attuale ho un materassocostoso e scomodo che mi fa alzare con il mal di schiena la mattina.Con questa mia Vi chiedo cortesemente la sostituzione con altromaterasso.Voglio solo dormire bene, non voglio specularci sopra; ho pagatocaramente un materasso “garantito” 15 anni e vorrei solo questo:dormire comodo (parlo di un problema a “discapito della qualità”del prodotto come dice il punto 6 delle vostre condizioni di vendita).Tra le altre cose, noto da internet, che questo problema è moltocomune nei vostri prodotti.Se quanto suddetto non fosse abbastanza per capire le ragioni, mipermetto di farvi notare solo una parte di quanto è appurabile:secondo il D.lgs 206/2005 art.21: circa le politiche ingannevoli, inbase a questo articolo, dove è comunicata la politica aziendale e lagestione dei reclami di accettare solo affossamenti superiori a “x”cm? Se avessi saputo una simile politica ci avrei pensato 2 volteprima di acquistare. Lo stesso articolo comma 3 definisce praticascorretta quando si pone in pericolo la salute e sicurezza del clientee parliamo comunque di un dispositivo medico (perdonatemi masvegliarsi ogni mattina con i dolori alla schiena o faticare a dormirelede la salute psicofisica);art. 5 comma 3: l’articolo impone “comunicazioni chiare…tali daassicurare la consapevolezza del consumatore”, rinforza quantosuddetto: dove si chiarisce che il materasso in circa un anno puòiniziare ad avvallarsi? Ma soprattutto che l’azienda copre solo certemisure di avvallamento a prescindere che portino fastidio oscompostezza al cliente.L’art 128: tra le altre cose, disciplina che l’azienda mi comunichinel contratto “rimedi in caso di difetto e le relative modalità dirimedio”, dove sono esplicate? A me è stato solo laconicamente detto: “tieniti il prodotto non è abbastanza avvallato”….non mi parela stessa cosa.In base all’art. 135- bis, io richiedo semplicemente e senzavolontà di lucrare (vedere ad esempio malessere e perdita disonno): la sostituzione con Vostro bene conforme garantito 15 anni(come da contratto e non vi espone certo ad affrontare costisproporzionati).Sempre secondo il precedente articolo al comma 5, “l’onere delladimostrazione della lieve entità del difetto è a carico del venditore”e su questo vorrei chiederVi: come fate, con un avvallamentocircolare che copre l’intera “zona lombare” a dire che è un difettominimo, deve essere superiore a “x” cm…ecc? io vi dormoveramente male altrimenti non perdevo tempo così o facevo ilrecesso subito ma inizialmente il materasso era ottimo, non homotivi per dire il falso.Mi fermo qui, ma potrei continuare; vorrei soltanto che questa mia venga letta e analizzata con oggettività, sto continuando a pagarele rate con regolarità, vorrei solo (e non vi costa nulla veramente) un'altro materasso per dormire comodo.Attendo una vostra gentile

In lavorazione
A. M.
21/06/2026

Valigia difettosa e non sostituita

Spett. Carpisa, in data 12/08/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un trolley pagando contestualmente l’importo di € 59,95. A distanza di 7 giorni dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare il carrello del trolley ha il manico che si è staccato dall’impugnatura. Il 5/09/2025 vi ho inviato un’email per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione del prodotto in garanzia. La mia richiesta è stata rigetta in quanto rendevano necessario la sostituzione del solo carrello e non del trolley. Accetto la loro proposta e mi reco nel negozio dove avevo acquistato il trolley, ossia presso il CC Porta di Roma. Mi viene consegnato un carrello rovinato e non idoneo al modello da me acquistato. Faccio presente l’accaduto e mi viene consigliato di riportare il trolley con il carrello in quanto loro avrebbero, mediante nuovi fori adattato il carrello, rendendo il bene da me acquistato non conforme e non più originale. Dopo quel fatto, a tutt’oggi non ho ancora ricevuto riscontro sensato alla mia richiesta Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. Allego: Ricevuta di pagamento e foto del carrello originale e quello consegnato da loro da adattare.

In lavorazione
M. C.
21/06/2026

Falsa sottoscrizione abbonamento plane car

Buongiorno, acquistando dei prodotti su 1000 farmacie mi è stato addebitato la sottoscrizione all'abbonamento care plan da me non richiesto e la cosa mi è stata comunicata solo 16 giorni dopo in modo che non potessi recedere. Mi hanno preso oltre 19 euro.

In lavorazione
L. F.
20/06/2026

Mancato rispetto del Codice del Consumo e recesso

Spett. COMET S.p.A. In data giovedì 18 giugno ho consegnato presso il Vostro punto vendita di San Giovanni in Persiceto un paio di Galaxy Buds FE per far valere la garanzia legale di conformità. La pratica di riparazione (stimata in 15-20 giorni) è stata avviata dal personale di vendita di propria esclusiva iniziativa. La commessa ha agito in modo del tutto unilaterale, omettendo di informarmi preventivamente sulle tempistiche e sulle opzioni di legge, e procedendo senza il mio esplicito consenso. Tale condotta configura una palese violazione del diritto di scelta del consumatore sancito dell'Art. 135-bis del Codice del Consumo, che pone in capo all'acquirente, e non al venditore, la facoltà di optare per il rimedio della riparazione o della sostituzione. Si evidenzia, peraltro, che tale mancanza di trasparenza ha sfruttato la mia condizione di utente minorenne, sul quale è stata imposta una procedura standardizzata in violazione dei basilari doveri di informazione precontrattuale. Avendo io immediatamente rappresentato la mia imminente partenza per un lungo periodo fuori regione, e la conseguente impossibilità fisica di ritirare il prodotto nelle settimane successive (né di delegare soggetti terzi), la scelta coercitiva del negozio si pone in aperto contrasto con l'Art. 135-ter del Codice del Consumo. La norma stabilisce infatti in modo imperativo che qualsiasi rimedio debba essere eseguito non solo entro un termine congruo, ma tassativamente "senza notevoli inconvenienti per il consumatore", valutati in base alla natura del bene e allo scopo del suo utilizzo. Privarmi del bene proprio alla vigilia di un viaggio rappresenta il massimo inconveniente configurabile per questa categoria di prodotti. A seguito di un mio tempestivo contatto scritto volto a comporre bonariamente la vicenda, il Responsabile del Punto Vendita ha risposto per iscritto ammettendo esplicitamente che il dispositivo "è stato solo affidato alla collega [...] non è stato ancora consegnato o gestito dal centro assistenza", confermando quindi che il prodotto si trovava ancora fisicamente nella disponibilità del negozio. Ciò nonostante, la Direzione del punto vendita ha opposto un rifiuto pretestuoso e ingiustificato alla mia richiesta di bloccare la spedizione, respingendo qualsiasi soluzione alternativa e di assoluto buon senso (quale la sostituzione immediata, la spedizione assistita a distanza o la conversione in voucher, istituto quest'ultimo ampiamente utilizzato nella prassi commerciale). Tale irremovibilità, a fronte di una situazione logistica eccezionale e documentata, configura una grave violazione dei doveri di correttezza ed esecuzione del contratto secondo buona fede, nonché dell'obbligo di cooperazione del creditore nell'adempimento, pilastri del nostro ordinamento sanciti dagli Artt. 1175 e 1375 del Codice Civile. Il punto vendita ha deliberatamente preferito causare un danno al cliente piuttosto che applicare una minima flessibilità procedurale a costo zero per l'azienda. La condotta complessiva del punto vendita di San Giovanni in Persiceto si traduce in un rifiuto implicito di conformare il bene senza arrecare pregiudizio. Pertanto, essendosi ampiamente verificata la condizione di "notevole inconveniente" prevista dalla legge, si reputano integrati i presupposti legali di cui all'Art. 135-bis, comma 4, lettera c) del C. Cons. per l'esperimento dei rimedi secondari. Tutto ciò premesso e considerato, esercito formale richiesta di risoluzione del contratto di vendita. Chiedo che codesta Direzione Centrale intervenga con urgenza per sanare l'operato del punto vendita, disponendo l'annullamento della pratica di assistenza interna e l'emissione di un buono acquisto (o codice sconto digitale) di valore equivalente al prezzo corrisposto al momento dell'acquisto, da utilizzare tramite i canali telematici aziendali. In mancanza di un riscontro favorevole entro il termine di 7 giorni, mi riserverò di segnalare formalmente la condotta commerciale scorretta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e di aderire le competenti sedi di mediazione e associazione dei consumatori per la tutela dei miei diritti. Distinti saluti.

In lavorazione
M. Q.
20/06/2026

Contestazione vizi di montaggio e richiesta risarcimento

Spett.le IRIS MOBILI S.R.L. / Mondo Convenienza La sottoscritta Marisa Quaresima, madre di Samuele Frattallone, facendo seguito alle precedenti comunicazioni relative all’ordine n. PE5B9D16A, contesta formalmente il grave e reiterato inadempimento contrattuale posto in essere dalla Vostra società. In data 12 dicembre 2025 veniva effettuata la consegna dell’ordine; tuttavia il cucinino non veniva montato a causa di errate valutazioni tecniche imputabili alla Vostra organizzazione. Successivamente veniva programmato un nuovo intervento nel periodo 23–29 dicembre 2025, mai eseguito, nonostante i ripetuti solleciti e le numerose comunicazioni intercorse. Nel corso dei mesi successivi venivano inoltre effettuati ulteriori interventi in data 17 gennaio 2026 e 23 marzo 2026, anch’essi risultati del tutto non risolutivi e inidonei a completare correttamente il lavoro commissionato, con conseguente ulteriore aggravio di disagi, perdite di tempo e assenze lavorative. Per adeguarmi alle indicazioni tecniche ricevute dalla Vostra società, sono stata inoltre costretta a sostenere ulteriori spese e disagi, tra cui: spostamento di presa/interruttore elettrico con conseguente intervento murario e ritinteggiatura della parete; sostituzione del tubo del gas acquistato pochi giorni prima e divenuto inutilizzabile a causa della nuova configurazione richiesta. Dopo circa cinque mesi di attesa, in data 4 maggio 2026 veniva finalmente eseguito un ulteriore intervento di montaggio, il quale tuttavia risultava del tutto inadeguato e non eseguito a regola d’arte, come documentato dalle fotografie già in vs. possesso. Tra i principali difetti riscontrati: il top è stato montato con evidente forzatura, mediante ripetuti colpi e manovre improprie, venendo successivamente fissato in maniera approssimativa alla base sottostante, con conseguente lesione del truciolato; il pannello/schienale installato risulta di misura non corretta e più lungo rispetto al top; i pannelli risultano disallineati e non combaciano correttamente; uno dei pannelli non è stato adeguatamente fissato e presenta evidente flessione al semplice contatto; la chiave del gas risulta inclinata a causa di un foro eseguito in modo errato; le ante della cucina non risultano perfettamente allineate; l’anta della lavastoviglie non si chiudeva correttamente se non esercitando pressione forzata, problematica inizialmente minimizzata dagli incaricati presenti. Si evidenzia inoltre che il personale intervenuto ha mantenuto per tutta la durata dell’intervento un atteggiamento poco collaborativo e scarsamente professionale rispetto alle problematiche segnalate. Alla luce di quanto accaduto, la sottoscritta non ritiene più di poter riporre fiducia nella Vostra organizzazione e non intende sottoporsi ad ulteriori interventi eseguiti dalle medesime squadre operative. Si evidenzia inoltre che, per consentire consegne, sopralluoghi e interventi protrattisi per mesi, sia la sottoscritta sia il sig. Samuele Frattallone sono stati costretti ad assentarsi dal lavoro per complessive otto mezze giornate lavorative, con ulteriore aggravio economico e personale. Pertanto, CHIEDO entro 15 giorni dal ricevimento della presente: il rimborso integrale delle spese già sostenute e documentate; il risarcimento dei danni subiti per il ritardo protratto per circa cinque mesi; il risarcimento del danno derivante dalle numerose assenze lavorative rese necessarie dai continui rinvii e interventi; il risarcimento dei disagi organizzativi e dell’inesatto adempimento della prestazione contrattuale; una proposta economica a definizione bonaria della vicenda, oltre rimborso integrale delle spese documentate già trasmesse. In mancanza di riscontro concreto entro il termine sopra indicato, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti Marisa Quaresima

In lavorazione
A. P.
20/06/2026

Batteria Monopattino

Buonasera, vi contatto perchè un paio di mesi fa, ho acquistato sul sito Amazon, una batteria per monopattino, una Caimcie 36V 10 ah , la cui dimensione figurava di 7,5 cm per 4 cm per 35,7 cm di lunghezza. L’oggetto in questione mi è stato consegnato in data 22 del mese scorso. Quando mi accingo a montarlo nel mio monopattino, mi sono resa conto che è di 2 cm più lunga per cui non entra nell’apposito alloggio. In effetti, noto che nell’etichetta c’è scritto che la lunghezza è di ben 37,5 cm e non 35, 7 cm! Contatto subito il venditore e gli chiedo di fare il reso ma mi informa che non ha etichette per poter effettuare il cambio in questo tipo di articoli. Allora gli domando il rimborso dato che ha sbagliato lui mandandomi una misura errata ma non ne vuole sapere nulla nonostante i diversi solleciti fatti tramite operatori Amazon. Ha perfino ignorato la mia contestazione, sostenendo che posso utilizzare la batteria lasciandola fuori dal monopattino, attaccandola con del nastro adesivo. Dunque, vi faccio un riepilogo dell’ordine: Effettuato il 27 aprile Ordine n. 408-4492965-4980318 Prezzo 89,99 Venditore Liu Gai Gai. Allego foto della batteria che ho ricevuto e le conversazioni avute con il venditore. Attendo un vostro gentile riscontro. Cordiali saluti, Angela Paladino

Risolto
C. A.
20/06/2026

Operatore non adatto

Ancora allo sporgere del negozio all interno del centro commerciale gran reno (BO), L'OPERATORE LUCA DOPO AVER CHIESTO DI CAMBIARE IL PRODOTTO VISIVAMENTE ROTTO HA NEGATO A PRESCINDERE IL CAMBIO, ANCHE CON SCONTRINO APPENA BATTUTO L'OPERATORE È STATO VERAMENTE NEGLIGENTE SPERO VIVAMENTE IN UN AMMONIMENTO.

In lavorazione
S. P.
20/06/2026

Addebbito Ingiustificato

Ho notato che nel reparto ortofrutta dei punti vendita Eurospin, vine addebbitata la shopper bag da 1 centesimo, anche se questa non è stata presa, viene AUTOMATICAMENTE aggiunta allo scontrino per lìacquisto di un prodotto ORTOFRUTTA anche se preconfezionato (Bustoni di Insalate). Considerando una media di vendita di questi prodotti per 100.000 pezzi all'anno, risulta un FURTO di denaro dei consumatori pari a circa 1000 euro all'anno che moltiplicato per oltre i 1300 punti vendita, si traducono in un FURTO di 1.300.000 euro all'anno a danno dei consumatori! Basta controllare lo scontrino comperando una busta di insalata o anche un cocomero, non prendete la busta biologica (che non riuscirebbe a reggere il peso di un cocomero) e vi accorgerete che ci sarà la voce Shopper ortofr. bio 22%, Già perchè nonostante vi stanno derubando di 1 centesimo ogni volta vi fanno pagare anche l'IVA.

In lavorazione
G. S.
20/06/2026
HONGKONGZHI 52380231

Mancata consegna di un lavatoio

Buongiorno, ho acquistato on line un lavatoio, pagato in data 27/3/2026 per l'importo di 58,00 euro. Alla data, malgrado vari solleciti, l'ultimo dei quali senza risposta, la consegna non è avvenuta. Vi chiedo di voler cortesemente intervenire. Se serve, ditemi a quale indirizzo inviarvi lo scambio di e.mail. Grazie.

In lavorazione

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