Bacheca dei reclami
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customer service assente
Prenoto due macchine tramite una piattaforma di prenotazione. All'arrivo in aeroporto devo pagare 90 euro per cambiare nome alla seconda prenotazione dal momento che ho prenotato per un mio compagno di vacanza. 90 euro mi sembrano eccessivi per un cambio di nome, ma sorvoliamo; il peggio viene dopo. Sabato 04/07/2026 all’aeroporto di Trapani noleggio una vettura prepagata tramite Booking.it chiedo preventivo per l’assicurazione a copertura totale, l’operatore me lo comunica e capisce che lo accetto, nel contempo effettua l’addebito su carta senza darmi il tempo di rispondere. Gli comunico che non voglio la copertura ma ha già effettuato l’operazione. Mi informa che non può annullare la cosa e che devo inviare una mail a booking@noleggiare.it Alle 09:47 è stato effettuato il pagamento. Alle 10:01 vi ho inviato una mail, su indicazione dell’addetto, per revocare l’assicurazione. Non ricevo risposta. Alle 16:42 invio un sollecito. Alle 16:49 ricevo una mail che mi chiede di contattare il customer service. Alle 17:27 invio mail al customer service. Ad oggi non ho ancora ricevuto risposta. Quindi denuncio l'assoluta assenza del customer service e incompetenza del front desk. Sconsiglio questa società.
modifica volo
desidero porre alla vostra attenzione una pratica commerciale attuata dalla compagnia aerea Ryanair che ritengo fortemente penalizzante, priva di trasparenza e lesiva dei diritti dei consumatori.Nello specifico, la politica di modifica dei voli della compagnia prevede l'applicazione di una tariffa fissa (a partire da 45€ a tratta per le variazioni online), a cui viene successivamente sommata l'eventuale differenza tariffaria tra il vecchio e il nuovo volo.Tale struttura di costo rende la procedura di modifica di fatto inutilizzabile e fittizia nella maggior parte dei casi. Molto spesso, infatti, la penale fissa da sola supera l'intero valore di un biglietto di linea per la medesima tratta. Di conseguenza, per il consumatore risulta economicamente più vantaggioso abbandonare il vecchio titolo di viaggio e acquistarne uno ex novo, piuttosto che esercitare il diritto di modifica.Ritengo che questa policy:Costituisca un ingiustificato ostacolo all'esercizio dei diritti del passeggero.Generi un profitto sproporzionato per la compagnia a scapito dell'utente, configurando un potenziale squilibrio contrattuale.Incentivi lo spreco di titoli di viaggio già pagati e non usufruiti.Vi chiedo pertanto di valutare l'apertura di una verifica o di un'azione collettiva nei confronti di Ryanair per verificare la legittimità di tali penali fisse, specialmente quando queste superano palesemente il valore commerciale del servizio offerto o acquistato.Resto a disposizione per fornire ulteriori dettagli o copia di preventivi che testimoniano quanto segnalato. Cordiali saluti,
Ritardo nella consegna bagaglio imbarcato ETHIOPIAN AIRLINES ET716
Spett. Ethiopian Airlines In data 10 Luglio 2026 ho effettuato il volo aereo n° ET323 da MOMBASA a ROMA FIUMICINO con la Vostra compagnia. Giunto all'aeroporto di ROMA FIUMICINO non mi è stato riconsegnato il bagaglio regolarmente imbarcato e registrato all'aeroporto di MOMBASA. Ho immediatamente denunciato presso l'apposito ufficio all'aeroporto di ROMA FIUMICINO lo smarrimento del bagaglio, con denuncia che allego in copia. La valigia mi è stato comunicato questa mattina che verrà riconsegnata soltanto oggi 12 Luglio 2026 al mio indirizzo di residenza: questo mi ha causato un grave disagio poiché all'interno dello stesso erano presenti medicine che avrei dovuto prendere la mattina del mio arrivo e tutti effetti personali tra cui indumenti intimi. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in €1500. Vi invito a voler provvedere all’accredito di tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per la prenotazione. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Copia biglietto aereo Ricevuta di identificazione del bagaglio PIR compilato in aeroporto Denuncia al DNATA dell' aeroporto di Roma Fiumicino
Ritardo volo ETHIOPIAN AIRLINES ET323
Spett. Ethiopian airlines In data 10 Luglio 2026 mi sono presentato all’aeroporto di Mombasa in possesso di regolare biglietto per il volo n° ET323 diretto ad Addis Abeba con la Vostra compagnia. In aeroporto ho appreso dal tabellone delle partenze che tale volo stava accumulando ritardo; il personale non è stato in grado di fornire informazioni esaustive né assistenza durante il periodo di attesa. L'aereo è partito soltanto alle ore 15, giungendo a destinazione con un ritardo di circa 3 ore rispetto all'orario previsto. Tale ritardo mi ha causato notevoli disagi, uno su tutti la perdita della coincidenza per proseguire verso Roma Fiumicino (partito alle ore 16), oltre al dover attendere il primo volo disponibile, programmato alle ore 00:14, effettivamente partito alle ore 00:25 da Addis Abeba. Con la presente richiedo pertanto la corresponsione di un indennizzo per il notevole disagio. Vi invito a corrispondermi quanto prima il suddetto indennizzo tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per la prenotazione. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: check-in on line per la tratta MOMBASA - ROMA FIUMICINO; sms dalla compagnia con nuovo orario non rispettato in seguito; copia carta imbarco finale
Dirottamento volo e conseguente ritardo volo FR9490
In data 03/07/2026 mi sono presentato all’aeroporto di Malpensa in possesso di regolare biglietto per il volo n° FR9490 diretto a Reggio Calabria con la Vostra compagnia assieme a mia moglie, n. Prenotazione SS3L9F. L'aereo, partito in forte ritardo, è stato dirottato verso l'aeroporto di Lamezia Terme causa pilota non qualificato per l'atterraggio presso l'aeroporto di Reggio Calabria. Io e mia moglie siamo giunti a destinazione tramite navetta sostitutiva da Lamezia Terme a Reggio Calabria con un ritardo di circa 4:30 ore rispetto all'orario previsto. Tale ritardo, non giustificato da circostanze eccezionali (condizioni meteorologiche buone, il vero problema era logistico lato Ryanair) mi ha causato notevoli disagi, considerando inoltre che mia moglie al momento della partenza era incinta alla 28ma settimana. Con la presente richiedo pertanto la corresponsione dell’indennizzo previsto ai sensi dell’art. 7, Reg. UE n.261/04. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma (500 euro) tramite bonifico all'IBAN IT10E0623010133000046950008 intestato allo scrivente. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Carte di imbarco Certificato gravidanza di mia moglie
Reclamo per cancellazione prenotazione e richiesta di rimborso
Segnalo un Grave disservizio verificatosi in data 27/06/2026, relativo a una prenotazione di noleggio auto effettuata tramite VIP Cars e gestita da Vitarent presso l’aeroporto di Alghero. Un’ora prima della partenza del volo, mentre mi trovavo già in aeroporto, ho contattato sia Vitarent sia VIP Cars perché mi ero reso conto che non sarei riuscito ad arrivare in tempo. Solo in quel momento mi è stato comunicato un presunto termine “ufficiale” di validità della prenotazione pari a 60 minuti dopo l’orario di ritiro, termine non indicato in alcun contratto, voucher o comunicazione email. Mi è stato inoltre detto che non era più possibile modificare la prenotazione dal sito del broker. Ho appreso successivamente che, secondo la prassi operativa, VIP Cars avrebbe potuto inviare una semplice email a Vitarent per segnalare il mio ritardo, mantenendo attiva la prenotazione. Questa possibilità non mi è stata comunicata da nessuno, Vitarent per primo, impedendomi qualsiasi intervento utile. Dopo la cancellazione, Vitarent ha rimesso immediatamente in vendita lo stesso veicolo a un prezzo circa quattro volte superiore. Sono stato costretto a effettuare un nuovo noleggio a condizioni peggiori, sostenendo un danno diretto di € 910. Alla luce dei fatti sopra descritti, ritengo che il comportamento congiunto di VIP Cars e Vitarent presenti elementi riconducibili a una possibile pratica commerciale scorretta, ai sensi del Codice del Consumo, in quanto caratterizzato da: * omissione di informazioni rilevanti (termine di validità di 60 minuti non indicato in alcun documento; mancata comunicazione della possibilità di segnalare il ritardo tramite email); * applicazione di condizioni non trasparenti, non riportate nel contratto, nel voucher o nelle comunicazioni pre‑contrattuali; * conseguenze economiche sfavorevoli per il consumatore, con immediata rimessa in vendita del veicolo a prezzo notevolmente superiore. La presente valutazione si basa esclusivamente su fatti oggettivi e documentabili, senza alcuna attribuzione di intenzioni o giudizi personali. Documentazione disponibile: * copia della prenotazione; * comunicazioni con VIP Cars e Vitarent; * prova dei costi aggiuntivi sostenuti; * copia delle comunicazioni inviate a ECC‑Net e AGCM.
Oggetto: Reclamo per cancellazione prenotazione e richiesta di rimborso
Segnalo un Grave disservizio verificatosi in data 27/06/2026, relativo a una prenotazione di noleggio auto effettuata tramite VIP Cars e gestita da Vitarent presso l’aeroporto di Alghero. Un’ora prima della partenza del volo, mentre mi trovavo già in aeroporto, ho contattato sia Vitarent sia VIP Cars perché mi ero reso conto che non sarei riuscito ad arrivare in tempo. Solo in quel momento mi è stato comunicato un presunto termine “ufficiale” di validità della prenotazione pari a 60 minuti dopo l’orario di ritiro, termine non indicato in alcun contratto, voucher o comunicazione email. Mi è stato inoltre detto che non era più possibile modificare la prenotazione dal sito del broker. Ho appreso successivamente che, secondo la prassi operativa, VIP Cars avrebbe potuto inviare una semplice email a Vitarent per segnalare il mio ritardo, mantenendo attiva la prenotazione. Questa possibilità non mi è stata comunicata da nessuno, impedendomi qualsiasi intervento utile. Dopo la cancellazione, Vitarent ha rimesso immediatamente in vendita lo stesso veicolo a un prezzo circa quattro volte superiore. Sono stato costretto a effettuare un nuovo noleggio a condizioni peggiori, sostenendo un danno diretto di € 1.235. Alla luce dei fatti sopra descritti, ritengo che il comportamento congiunto di VIP Cars e Vitarent presenti elementi riconducibili a una possibile pratica commerciale scorretta, ai sensi del Codice del Consumo, in quanto caratterizzato da: * omissione di informazioni rilevanti (termine di validità di 60 minuti non indicato in alcun documento; mancata comunicazione della possibilità di segnalare il ritardo tramite email); * applicazione di condizioni non trasparenti, non riportate nel contratto, nel voucher o nelle comunicazioni pre‑contrattuali; * conseguenze economiche sfavorevoli per il consumatore, con immediata rimessa in vendita del veicolo a prezzo notevolmente superiore. La presente valutazione si basa esclusivamente su fatti oggettivi e documentabili, senza alcuna attribuzione di intenzioni o giudizi personali. Documentazione disponibile: * copia della prenotazione; * comunicazioni con VIP Cars e Vitarent; * prova dei costi aggiuntivi sostenuti; * copia delle comunicazioni inviate a ECC‑Net e AGCM.
Mancato Rimborso
Spett.le Flygo, la sottoscritta Alessandra Pizzetti è titolare della prenotazione relativa a tre biglietti aerei per la tratta Bologna – Palermo, con partenza il 25 agosto 2025 e rientro il 3 settembre 2025. La richiesta di rimborso è stata presentata in quanto, nonostante la prenotazione, i biglietti non sono stati emessi dalla Vostra compagnia. A seguito della segnalazione, mi è stato confermato che avrei ricevuto il rimborso dell'importo pagato per i tre biglietti di andata e ritorno. Tuttavia, nonostante tale conferma, il rimborso non è mai stato effettuato. Con la presente richiedo pertanto il pagamento della somma complessiva di € 413,12, corrispondente all'importo dovuto. Vi invito a provvedere quanto prima all'accredito dell'importo di € 413,12 sulla carta di credito utilizzata per l'acquisto dei biglietti, come previsto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali e di intraprendere ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti. Distinti saluti, Alessandra Pizzetti
Appropriazione indebita
Il sottoscritto Daniele Cacioppo, nato a Milano il 08/10/1999, residente in Nardò via Giovanni Siciliano 75 e domiciliato in Pavia Viale Sicilia 37, CF: CCPDNL99R08F205U, Tel: 3930729523, Email: cacioppo40@gmail.com, PREMESSO CHE 1. In data 22 giugno 2026 ho ritirato un’autovettura a noleggio presso la ditta DinaRent, con riconsegna avvenuta in data 26 giugno 2026. 2. A titolo di deposito cauzionale, la ditta DinaRent ha richiesto e ottenuto il pagamento anticipato di € 200,00, da me corrisposto tramite bonifico bancario. 3. Al momento della consegna, il veicolo si presentava in condizioni palesemente fatiscenti, caratterizzato da numerose ammaccature, graffi profondi sulla carrozzeria e, cosa ancor più grave sotto il profilo della sicurezza stradale, con la spia dell’airbag costantemente accesa e malfunzionante. 4. Di tali condizioni preesistenti ho provveduto a effettuare ampia documentazione fotografica e video, completa di metadati digitali che attestano in modo inconfutabile la data e l'ora degli scatti (22 giugno 2026), antecedenti all'utilizzo del mezzo. 5. In data 26 giugno 2026 il veicolo è stato riconsegnato nelle medesime identiche condizioni in cui era stato prelevato, senza aver subìto alcun danno ulteriore durante il periodo di locazione. CONSIDERATO CHE * A oggi, 10 luglio 2026, il deposito cauzionale di € 200,00 non mi è ancora stato rimborsato. * A seguito di una mia richiesta scritta di chiarimenti, la ditta DinaRent ha risposto genericamente eccependo presunti danni al veicolo e asserendo la pendenza di non meglio specificati "controlli in corso", senza tuttavia fornire alcun verbale di danno (check-out) co-firmato, né perizie tecniche o fatture di riparazione prodotte da officine terze. * Tale condotta appare palesemente pretestuosa, volta a trattenere indebitamente somme di denaro non dovute a fronte di danni già presenti sulla vettura prima dell'inizio del mio noleggio. Tutto ciò premesso e considerato, con la presente CHIEDO Il cortese e tempestivo intervento di codesta Associazione affinché tuteli i miei diritti di consumatore nei confronti di DinaRent, intimando alla stessa l'immediata restituzione della somma di € 200,00 indebitamente trattenuta. Resto a disposizione per l'invio immediato di tutto il materiale probatorio in mio possesso (ricevuta del bonifico, comunicazioni intercorse con la ditta, file video e fotografici del veicolo prima e dopo il noleggio). Cordiali saluti, Daniele Cacioppo
addebito illegittimo
Spettabile Altroconsumo, Desidero innanzitutto inquadrare il contesto della mia attività: sono un venditore privato su eBay che, in un'ottica di riciclo e sostenibilità, recupera fondi di magazzino rimasti inutilizzati, i quali hanno ancora un valore commerciale eccezionale come ricambi usati pari al nuovo. Rivolgo alla vostra attenzione una pratica commerciale scorretta e palesemente abusiva messa in atto da Packlink (il servizio che gestisce le spedizioni per conto di eBay). La società ha provveduto ad addebitarmi forzatamente sul mio conto PayPal la cifra di 79,36 € a titolo di "adeguamento prezzo" per una presunta eccedenza di peso riscontrata dal corriere. La contestazione mossa da Packlink è tuttavia oggettivamente falsa e fisicamente impossibile. Di seguito vi espongo i fatti: 1. Il caso specifico: Ho effettuato una spedizione dichiarando un peso di 1,5 kg. Il pacco conteneva 4 unità di un ricambio (cod. LC1012087) dal peso unitario di circa 320 grammi 2. L'assurdità dell'adeguamento: Nella notifica inviatami via email, Packlink sostiene che l'audit del corriere abbia rilevato un peso effettivo di ben 132 kg[cite: 1, 3]. La scatola da me utilizzata ha dimensioni reali di 19x19x6 cm, equivalenti a un volume totale di appena 2,166 litri. Affermare che un volume simile possa pesare 132 kg è una menzogna scientifica: nello stesso identico spazio, un blocco d'oro puro peserebbe circa 41,8 kg e persino l'osmio (il materiale naturale più denso al mondo) non supererebbe i 49 kg. È evidente che il sistema informatico o l'operatore del corriere ha commesso un macroscopico errore di digitazione, omettendo la virgola decimale e trasformando 1,382 kg in 132 kg 3. Il comportamento del Customer Service: Ho provveduto a respingere l'addebito aprendo un ticket di assistenza (ID 22427270)[. Poiché la merce è stata regolarmente consegnata, ho contattato l'acquirente finale che ha gentilmente pesato la merce su bilancia elettronica subito dopo l'apertura. Ho allegato a Packlink la fotografia inequivocabile della bilancia fornita dall'acquirente, la quale certifica che i prodotti pesano esattamente 1,379 kg (perfettamente in linea con i 1,5 kg originari calcolando scatola e nastro). Nonostante l'evidenza fotografica e logica, Packlink ha rigettato il reclamo trincerandosi dietro a risposte preimpostate ed esigendo la foto del pacco integro con l'etichetta visibile, una richiesta chiaramente impossibile da soddisfare visto che il destinatario ha già ricevuto e aperto il pacco Nota di forte sospetto sulla tratta internazionale: Ci tengo a evidenziare un dettaglio importante: la spedizione in oggetto era destinata all'estero, nello specifico a un cliente in Olanda (tratta CEE). Temo fortemente che questa pratica scorretta e l'applicazione di pesi palesemente inventati sia una strategia mirata e applicata tendenzialmente sui trasporti CEE, sfruttando la complessità delle spedizioni transfrontaliere al solo scopo di poter addebitare costi extra gonfiati a danno degli utenti, contando sul fatto che sia più difficile difendersi a distanza. Ritenendo inaccettabile che un'azienda applichi penali e prelievi forzosi basandosi su dati palesemente falsi, ribalto formalmente l'onere della prova. Spetta a Packlink dimostrare con prove oggettive e visive come una scatola di 19x19x6 cm possa arrivare a pesare 132 kg. Chiedo il vostro tempestivo intervento per intimare a Packlink l'immediato storno e rimborso della somma di 79,36 € indebitamente sottratta, oltre alle dovute scuse. in allegato foto dei prodotti a destino sulla bilancia del acquirente documentazione a supporto in merito alla spedizione e alla mail ricevuta da packlink/paypal Cordiali saluti. G.C codicinox@gmail.com
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