Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Riparazione garanzia
Buongiorno, sono proprietario di una Nissan juke acquistata presso la vostra concessionaria.L'auto è stata ricoverata presso la vostra officina in data 2/01/2)023 e mi è stato riferito che al fine di ripristinare la piena funzionalità del veicolo sarebbe stato necessario sostituire un'iniettore e la struttura del sedile guida ( non disponibili)Il responsabile dell'officina mi ha liquidato dicendomi che la macchina così può circolare, basta farla scaldare e circolare a GPL.Non trovo tale soluzione per nulla adeguata alla circostanza.Il veicolo di fatto mi sta procurando notevoli disagi.Ho provveduto ad inviare segnalazione a Nissan Italia.Attendo vostro cortese riscontro. Distinti saluti.Antonio MAIONE
Reati penali e danni patrimoniali e morali
Egregi signori,invio la presente per segnalare dei fatti di estrema gravità, di seguito brevemente esposti.Dal 1° agosto 2022 a mia insaputa e senza il mio consenso mi è stato cambiato il fornitore di energia elettrica. Io mi sono accorto di quanto accaduto solo in novembre, constatando che non mi erano pervenute bollette della luce per ben tre mesi. In seguito alle mie ricerche ho scoperto che la ditta Facile Energy si era sostituita abusivamente ed illegalmente al mio abituale fornitore IGL – Italia Gas e Luce. In data 12 dicembre 2022 Facile Energy mi ha arbitrariamente interrotto la fornitura di corrente elettrica, causandomi enormi disagi, spese inutili e danni economici. Preciso che il distacco del contatore è avvenuto all’improvviso, senza che io abbia mai ricevuto da Facile Energy né una fattura, né un sollecito di pagamento, né un qualche preavviso della sospensione della fornitura. In seguito ad una mia mail di protesta inviata tempestivamente a Facile Energy ho ricevuto dopo 3 giorni in risposta le tre fatture relative ai mesi di agosto, settembre e ottobre 2022 e mi veniva intimato il saldo totale delle stesse per ottenere la riattivazione. Per la necessità di avere di nuovo la corrente ho provveduto immediatamente al saldo come richiesto e dopo ulteriori tre giorni il servizio è stato riattivato. Ravviso nel comportamento della ditta Facile Energy una pratica commerciale scorretta (art. 20, comma 2, del Codice del Consumo) oltre che una palese violazione del Regolamento generale sulla protezione dei dati (Parlamento Europeo 27/04/2016 n° 679, G.U. 04/05/2016). Il fatto di essersi sostituita al precedente fornitore senza alcuna autorizzazione da parte mia, contro la mia volontà e a mia totale insaputa, senza nessun contratto e senza che farmi conoscere né tariffe, né condizioni di vendita, costituisce a mio avviso il reato di truffa (art. 640 c.p.). Il mancato recapito della bollette, di un sollecito e dei preavvisi di distacco del contatore previsti dalla legge, costituisce palesemente il reato di interruzione di un servizio di pubblica necessita (art. 331 e art. 340 c.p.) e la richiesta ricattatoria di pagamento delle bollette emesse illegittimamente rappresenta un chiaro caso di estorsione (art. 629 c.p.). Quanto sopra denunciato richiede la punizione in sede penale dei responsabili ravvisabili d’ufficio ad opera delle autorità competenti. Inoltre comporta il risarcimento completo dei danni arrecati dal punto di vista civilistico. Richiedo quindi a titolo di indennizzo/risarcimento per tutti i danni patrimoniali e morali derivati dagli illeciti sopra esposti la somma forfettaria di € 12.000,00 (dodicimila euro) da versare mediante bonifico sul mio conto corrente entro e non oltre il 15 febbraio 2023. In caso di mancato rimborso mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti per vie legali in sede sia civile che penale con tutte le conseguenze che ne possono derivare per la ditta Facile Energy e i suoi responsabili. Distinti salutiMario Haussmann
Addebito senza permesso
Buongiorno , ho visto che il 23 dicembre sono stati addebitati dal mio conto in banca senza io aver fatto qualcosa Al giorno di oggi quindi il 16 gennaio hanno cercato di addebitarmi altri 30 euro quindi sono 60 in tuttiVorrei un rimborso immediato
Mancata risposta per sostituzione
Buongiorno.Ho acquistato un materasso Licksele Murbo il 16/12/2022 e aperto il giorno stesso.Il materasso presenta evidente difetto di fabbricazione, dunque è inutilizzabile. 2 ore dopo l'acquisto ho immediatamente contattato l'assistenza Ikea. Dopo diversi solleciti, oggi 16/01/2023, cioè dopo esattamente 1 mese, l'unica risposta che ho avuto dall'assistenza è che verrò ricontattato.
richieste illegittime e rimborso con bonifico
In relazione alla comunicazione di recesso parziale per acquisto online a voi regolarmente trasmessa in ossequio al d. lgs. 206/05 in data 10/1/23 con richiesta di rimborso attraverso bonifico bancario, peraltro redatta con l’assistenza dell’Associazione dei Consumatori, si rilevano da parte Vostra richieste insensate e che non trovano alcun fondamento nè nelle Vostre Condizioni di Vendita, nè nella Legge, che prevale sempre e comunque sulle Condizioni di Vendita.In particolare avete in un primo momento richiesto che la consumatrice nel rendere fisicamente il prodotto, oggetto di recesso, presentasse lo scontrino fiscale e la Carta Fidaty comunicando “Il personale incaricato, una volta verificata l’idoneità, provvederà al rimborso”.Nessuna contestazione veniva mossa da parte Vostra in merito alla comunicazione del consumatore, peraltro ineccepibile sotto ogni punto di vista.In risposta alla Vostra, il consumatore si vedeva costretto a contestarVi un comportamento illegittimo, in violazione sia delle Vostre Condizioni di Vendita, che del d.lgs. 206/05: infatti entrambe non prevedono affatto che al momento della restituzione si presenti lo scontrino fiscale e la Carta Fidaty. Peraltro nessuno scontrino fiscale veniva consegnato alla consumatrice che pertanto sarebbe impossibilitata a presentarlo. Va anche detto che nella pec di recesso la consumatrice, oltre a indicare tutti gli estremi dell’acquisto, allegava, pur non essendone tenuta, la fattura 4122152939, unico documento trasmesso dalla società e di valore ben superiore allo scontrino fiscale che nemmeno è nominativo.Successivamente l’Esselunga rispondeva dichiarando innanzitutto che non Le era stato possibile contattare la consumatrice telefonicamente al recapito indicato (?!). Tale asserzione non è affatto rispondente al vero: nessuna telefonata la consumatrice ha mai ricevuto dalla società! Peraltro tale società è solita esordire in tal modo in molte Sue comunicazioni. In tale risposta la società, senza nulla obiettare sulla contestazione circa il lamentato comportamento illegittimo, reiterava tuttavia la richiesta dello scontrino fiscale, e non richiedendo più stavolta la presentazione della Carta Fidaty. Ciò dimostra peraltro la precedente pretestuosità della richiesta avanzata. La società proseguiva specificando che lo scontrino fiscale sarebbe reperibile nella “area personale”, dove, contrariamente a quanto asserito, vi è la possibilità di scaricare solo la fattura e un “documento di consegna”, del tutto amorfo e nemmeno intestato alla consumatrice (vd. allegato).Risulta oltremodo inaccettabile, scorretto e illegittimo il comportamento della società che persiste pervicacemente in richieste non solo assurde e insensate, ma non contemplate, come già detto e fatto presente alla società, né dalla Legge né dalle Condizioni di Vendita.L’art. 16 delle Condizioni di Vendita recita infatti: “Il cliente dovrà quindi restituire a proprie spese il prodotto secondo le seguenti modalità: recandosi presso un qualsiasi punto vendita Esselunga entro 14 giorni lavorativi…”.Tale condotta peraltro costituisce un ostacolo all’esercizio del diritto di recesso, espressamente vietato dalla normativa citata e soggetta a sanzione pecuniaria da parte dell’Autorità garante della concorrenza del mercato.In merito al rimborso, la consumatrice aveva richiesto, come consentito dalla normativa che avvenisse con bonifico bancario indicando anche l’iban. L’art. 16 delle Condizioni di Vendita “Se il recesso sarà stato esercitato conformemente alle modalità descritte, Esselunga provvederà a rimborsare la somma versata per l'acquisto del prodotto entro 14 giorni dalla data in cui la stessa è venuta a conoscenza dell'esercizio del diritto di recesso da parte del cliente. L'importo rimborsato sarà al netto delle spese di consegna. Il cliente sarà responsabile della diminuzione di valore del bene restituito risultante da una manipolazione diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento del bene stesso”.Peraltro il pagamento era avvenuto con una scheda prepagata emessa dalla stessa Esselunga. La società nella propria prima risposta dichiarava “Il personale incaricato, una volta verificata l’idoneità, provvederà al rimborso”. Nulla eccepiva in merito alla richiesta di bonifico avanzata dalla consumatrice, con ciò intendendosi accettata la richiesta di bonifico.Per contro nella successiva risposta dichiarava tutt’altro, ossia “Una volta che il personale incaricato, avrà verificato l’idoneità del prodotto, provvederemo a richiedere l'operazione di restituzione dell'importo direttamente sul metodo di pagamento utilizzato per l’acquisto”.Spiace dover constatare che tali cambi di condotta della società denotano scarsa serietà e correttezza oltre a quanto già evidenziato in relazione alla illegittimità delle richieste.In relazione alla richiesta dello scontrino fiscale, la consumatrice si dichiara tuttavia disponibile, benché (lo si ripete) non obbligata, a presentarvi, seguendo le vostre istruzioni, il “documento di consegna” attraverso smartphone, non disponendo di stampante. In relazione alla richiesta di rimborso attraverso bonifico, non essendo stato eccepito (come già detto) alcunchè, con ciò intendendosi accettata la richiesta di bonifico, anche da un punto di vista legale, si deve con la presente insistere affinchè l’Esselunga tenga fede agli impegni ormai da essa assunti e rimborsi pertanto attraverso bonifico (iban già comunicato).
mancata consegna
Buongiorno , avete preso in carico un pacco il 23 dicemebre , risulta ritirato e poi non ci sono piu movimenti, io sono la destinataria sono state mandate svariate email senza nessun riscontro , vorrei capire queasto pacco che fine ha fatto
Mancata consegna
Buongiorno, in data 09/01/2023 ho spedito un pacco con destinazione Milano, che doveva essere consegnato entro 24 ore. In data 11/01 c.a. eseguo il tracking dal sito SDA e noto che il pacco non è stato consegnato per mancanza di dati, Cosa non vera in quanto sulla copia della LDV in mio possesso risultano tutti i dati oltre ad esserci un ulteriore etichetta sul pacco. Faccio un reclamo tramite il MERCHANT/MITTENTE (PaccoFacile) da cui ho acquistato il servizio ma senza nessun risultato, Impossibile contattare la SDA e anche tramite il sito non riesco a svincolare la spedizione. Ho chiesto più volte, tramite PaccoFacile di sapere quali sono i dati mancanti, ma non ho mai ricevuto risposta, tranne che hanno provveduto a sollecitare la SDA per la consegna. Ad oggi 16 c.m. il pacco non è ancora arrivato. Chiedo quanto prima la consegna al destinatario. In attresa di utile riscontro, cordiali saluti.
ritardo assistenza in garanzia
Buongiorno, a giugno 2021 ho acquistato un frigorifero Candy, il 4 ottobre 2021 ho segnalato il primo guasto: il frigo non raffreddava mentre il freezer continuava a funzionare, il guasto è stato riparato nei giorni seguenti. Il 22 dicembre 2022 si è ripresentato lo stesso problema e ho segnalato nuovamente il guasto. Il giorno 27 dicembre è venuto un tecnico che ha detto che doveva ordinare un pezzo per poter procedere alla riparazione. Da allora sono passati ben 13 giorni e non ho avuto più notizie. Dal centro assistenza NESAT 1990, incaricato della riparazione, e da me contattato, dicono che l'articolo non è arrivato e che ci vorranno ancora giorni perché possa giungere in sede. Con questa lettera presento formalmente un reclamo per i seguenti motivi:1) perché il frigo si è rotto ben due volte nel giro di un anno e mezzo dal suo acquisto dimostrando di avere qualche difetto di fabbrica: quante volte ancora sarò costretta a chiamare l'assistenza? Vorrei far notare che il mio frigorifero precedente (non di marca Candy) mi ha servito fedelmente e senza bisogno di interventi per venti anni.2) perché un'attesa di 18 giorni dal momento della segnalazione di un guasto di un apparecchio in garanzia è veramente eccessiva. Considerando che probabilmente passerà ancora una settimana prima che il problema verrà risolto, (secondo il centro assistenza) arriviamo a un'attesa di quasi un mese. Francamente indecente, considerando che parliamo di un elettrodomestico indispensabile. 3) perché nessuno ha pensato neppure ad avvisarmi della lunga attesa e dei motivi che la stanno determinando. Quando ho chiamato il centro assistenza mi hanno parlato di problemi dovuti ai giorni di festa, non considerando che i giorni festivi di questo periodo sono solo alcuni. Personalmente, a parte Natale, Capodanno e le domeniche, io ho sempre lavorato. Il frigorifero in questione è un Candy CMGN 6184W Frigorifero Combinato Glass Door Capacita' 317 Litri Classe energetica A++ No Frost 186 cm Bianco,Resto in attesa di un urgente riscontro, Distinti salutiCristiana Pulcinelli
Mancato pagamento energia prodotta
Buongiorno, il mio impianto fotovoltaico è attivo da Giugno 2022.L'impianto ha prodotto energia cedendola in rete ma ad oggi non ho ricevuto alcun compenso in merito.Cordiali saluti.Mirco Masetta
SOLLECITI PAGAMENTO
BUONGIORNO, A SEGUITO DEI DECRETI EMESSI DAL GOVERNO DRAGHI, ERA IMPEDITO A ME E A MIA FIGLIA DI ENTRARE IN PALESTRA. ABBIAMO INVIATO RECESSO PER MODIFICA DELLE CONDIZIONI INIZIALI DELL'ABBONAMENTO. VIRGIN HA RIFIUTATO I RECESSI E MI HA MANDATO SOLLECITI DI PAGAMENTO DA PARTE DI UNA SOCIETA' DI RECUPERO CREDITI. ALLA FINE MI HANNO PROPOSTO LA CANCELLAZIONE DELL'ABBONAMENTO VECCHIO SE NE FACEVO UNO NUOVO, COSA CHE HO FATTO. PER MIA FIGLIA INVECE STO PAGANDO PER I MESI IN CUI LE ERA IMPEDITO DI ENTRARE IN PALESTRA.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
