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Farmacisti, le vendite prima di tutto

Da operatori sanitari a commercianti. La nostra inchiesta in 28 farmacie online e 10 farmacie fisiche certifica la nuova vocazione dei farmacisti. Nessuno dei quali ci ha chiesto spiegazioni di fronte all’acquisto di dieci confezioni di uno stesso farmaco.

  • di
  • Matteo Metta
14 novembre 2019
  • di
  • Matteo Metta
abuso farmaci da banco

 

Si possono acquistare tutte insieme dieci confezioni di uno stesso farmaco (da banco) senza dover dare spiegazioni? In Italia indubbiamente sì. A svelarlo è la nostra inchiesta su 28 farmacie online e 10 farmaci fisiche. Siamo partiti da quelle online, in ciascuna delle quali abbiamo acquistato dieci confezioni del lassativo Pursennid, un farmaco da banco (online è possibile acquistare solo farmaci senza obbligo di ricetta medica). L’ordine è andato sempre a buon fine e i farmaci sono arrivati nel giro di pochi giorni. Nessun filtro automatico ha bloccato l’ordine, nessun farmacista ci ha contattato (via email o al telefono: i recapiti devono essere indicati nell’ordine) per chiederci i motivi di un acquisto così ragguardevole di lassativi: 300 compresse, con le quali si può andare avanti due mesi e mezzo (alla dose massima consigliata di quattro confetti al giorno). Per inciso: sul foglietto illustrativo si raccomanda di non superare una settimana di trattamento.

 

 

Stesso comportamento nelle farmacie fisiche

Nelle dieci farmacie fisiche da noi visitate non è andata diversamente, nonostante il farmacista fosse presente davanti a noi in carne e ossa. Tutte le volte: ha recuperato le dieci confezioni di lassativo e ha battuto lo scontrino, senza fare una piega. In due casi, entrambi a Roma, non avevano il farmaco e ci hanno suggerito di ordinare le confezioni richieste e di tornare il giorno dopo. Non una domanda sulle ragioni dell’acquisto di tante confezioni tutte insieme, né di quale uso ne avremmo fatto, né tantomeno qualche raccomandazione sull’abuso di lassativi. Eppure l’articolo 12 del Codice deontologico della categoria è esplicito: «Il farmacista promuove l’automedicazione responsabile e scoraggia l’uso di automedicazione quando non giustificato da esigenze terapeutiche». Insomma, tutti i farmacisti (online e in negozio) hanno avuto lo stesso comportamento, più da commerciante che da operatore sanitario.

Disatteso un obbligo di legge

L’inchiesta ha evidenziato anche la frequentissima mancanza di coincidenza tra il prezzo online e quello nella farmacia fisica corrispondente. La legge prescrive, peraltro in maniera per noi insensata, che il prezzo debba essere lo stesso. Ma le leggi si rispettano. Dalle nostre prove a campione su dieci siti, il prezzo è risultato uguale solo in due casi. Quando i prezzi sono diversi, quello online – come è facile intuire – è sempre più basso di quello praticato nella farmacia fisica. Le differenze di prezzo possono essere notevoli.  Due esempi? Il cerotto medicato Flector può costare 5,70 euro online mentre ben 14,60 nel negozio fisico della stessa farmacia; Tachipirina rispettivamente a 2,75 o 5 euro a seconda che la stessa farmacia la venda online o in negozio. Certo, la concorrenza online è più agguerrita, ma se non si vuole contravvenire a un obbligo di legge (anche uno sbagliato come questo), bisognerebbe abbassare anche i prezzi nella farmacia fisica.

Farmacie online e su strada: differenze di prezzo fino al 152%

Se online si risparmia rispetto ai punti vendita fisici, come sono i prezzi da un sito all’altro? Molto variabili. Lo abbiamo appurato rilevando nelle nostre 28 farmacie e parafarmacie online (a giugno) i prezzi di trenta farmaci di fascia C senza obbligo di ricetta, scelti tra i più noti e acquistati: dall’Aspirina a Zerinol, dall’Imodium alla Tachipirina. Le differenze di prezzo sui singoli farmaci si attestano in media intorno all’80%, ma possono arrivare fino al 152%. La convenienza di un sito però non si valuta sulla base di un singolo medicinale, per questo abbiamo esteso la nostra analisi a tutti i farmaci selezionati. Agli estremi della forchetta troviamo farmaciasoccavo.it (la più economica) e farmaciabusetti.it, che rispetto alla prima è più cara del 54%. Trattandosi di una media e di prezzi volatili, il consiglio è fare sempre un giro tra diverse farmacie online prima di acquistare. Un confronto che su Internet, rispetto alle farmacie fisiche, risulta di gran lunga più facile.