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Usi le nuove pillole anticoncezionali? Il rischio è basso, ma c'è

02 febbraio 2016
pillola

02 febbraio 2016

In questi giorni si sono riaccesi i riflettori sui rischi di alcune pillole contraccettive. Uno studio legale di Treviso ha querelato la Bayer, produttrice di Yasmin, Yaz e Yasminelle, sostenendo che queste pillole, tutte tre contenenti il drospirenone, avrebbero causato diversi casi di tromboembolia venosa in donne che le avevano assunte. 

Di fatto dopo l’indagine dell’EMA pubblicata lo scorso anno, non c'è nulla di nuovo: i benefici di queste pillole continuano ad essere maggiori dei rischi. Da parte nostra abbiamo sempre detto che usare i contraccettivi ormonali di terza e quarta generazione (fra cui Yasmin, Yaz e Yasminelle) comporta un rischio maggiore - anche se comunque basso - di coaguli nel sangue e che le pillole di vecchia generazione (che contengono come ormone progestinico il levonorgestrel) restano ancora le più sicure. Non si tratta dunque di allarmarsi, ma di informarsi meglio, prestare particolare attenzione a certi segnali che potrebbero essere legati alla presenza di un trombo nelle vene e valutare sempre insieme al medico la possibilità di cambiare contraccettivo. Il messaggio è chiaro: “Il rischio di trombosi venosa associato ai contracettivi può essere ridotto con la scelta di una pillola che contenga la dose di estrogeni più bassa possibile e un progestinico come il levonorgestrel”.

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Qual è la probabilità di coaguli nelle vene?

Tecnicamente questi anticoncezionali si chiamano COC (contraccettivi ormonali combinati), perché contengono due ormoni: l'estrogeno (che in quasi tutte le pillole è l'etinilestradiolo) e il progestinico. Il rischio di trombosi venosa varia a seconda del tipo di progestinico. In ogni caso, si tratta di un rischio molto basso: se in donne sane, che non assumono contraccettivi, la probabilità di avere un coagulo nel sangue è di 2 casi su 10.000 all'anno (molto rara), per chi assume un contraccettivo ormonale la probabilità sale dai 5 ai 12 casi su 10.000 donne. 

Gli anticoncezionali più sicuri

Tra tutti gli anticoncezionali combinati in commercio in Italia, il rischio di trombosi è più basso (5-7 casi su 10.000 donne) per quelli che contengono come ormone progestinico il levonorgestrel. Ecco i prodotti attualmente in commercio:

  • EFFILEVO
  • EGOGYN
  • ETINIL LEVO
  • LESTRONETTE
  • LOETTE
  • LOVETTE
  • MICROGYNON
  • MIRANOVA
  • NAOMI

Il rischio, invece, è più alto (9-12 casi su 10.000 donne) per le pillole che contengono (oltre all'estrogeno) uno di questi progestinici: drospirenone, gestodene, desogestel.

Trombosi in corso? Ecco i segnali da riconoscere

Ecco quali sono i segnali di allarme da non sottovalutare se usi una pillola di terza o quarta generazione, perché potrebbero essere legati alla presenza di un trombo. Se li noti, meglio consultare medico o ginecologo e valutare insieme se continuare o meno l'assunzione del tuo contraccettivo oppure cambiarlo con uno che comporti un rischio più basso.

  • Dolore e gonfiore alle gambe.
  • Respiro affannoso e difficoltoso.
  • Dolore a petto.
  • Tosse.
  • Tachicardia.
  • Debolezza o formicolii al viso, braccia e gambe.

Per quanto riguarda i fattori di rischio di trombosi venosa, ricorda che - oltre all'assunzione di contraccettivi ormonali - ci sono anche fumo, sovrappeso, età avanzata, casi di trombosi in famiglia, emicrania, lunghi periodi di immobilizzazione (a letto o su sedia). Comunica tutti questi eventuali fattori al medico: sono molto importanti per permettergli di prescriverti il contraccettivo più adatto.


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