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Usi le nuove pillole anticoncezionali? Il rischio è basso, ma c'è

12 febbraio 2019
pillola

12 febbraio 2019
L’Agenzia Italiana del Farmaco ha recentemente pubblicato nuovo materiale informativo per chiarire quali sono i benefici e i rischi dei vari contraccettivi ormonali combinati e in particolare il rischio di formazione di coaguli nel sangue associato all’uso di questi farmaci.

Di fatto dopo l’indagine dell’EMA pubblicata qualche anno fa, non c'è nulla di nuovo: i benefici di queste pillole continuano ad essere maggiori dei rischi. Da parte nostra abbiamo sempre detto che usare i contraccettivi ormonali di terza e quarta generazione (fra cui Yasmin, Yaz e Yasminelle) comporta un rischio maggiore - anche se comunque basso - di coaguli nel sangue e che le pillole di vecchia generazione (che contengono come ormone progestinico il levonorgestrel) restano ancora le più sicure. Non si tratta dunque di allarmarsi, ma di informarsi meglio, prestare particolare attenzione a certi segnali che potrebbero essere legati alla presenza di un trombo nelle vene e valutare sempre insieme al medico la possibilità di cambiare contraccettivo. Il messaggio è chiaro: “Il rischio di trombosi venosa associato ai contracettivi può essere ridotto con la scelta di una pillola che contenga la dose di estrogeni più bassa possibile e un progestinico come il levonorgestrel”.

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Qual è la probabilità di coaguli nelle vene?

Tecnicamente questi anticoncezionali si chiamano COC (contraccettivi ormonali combinati), perché contengono due ormoni: l'estrogeno (che in quasi tutte le pillole è l'etinilestradiolo) e il progestinico.

 L’uso di questi farmaci causa un aumento del rischio di sviluppare un coagulo sanguigno (trombo) rispetto al non utilizzo. I coaguli si formano quando il sangue si addensa e le piastrine aderiscono tra loro, occludendo del tutto o solo in parte i vasi sanguigni. Possono svilupparsi nelle vene (condizione chiamata "trombosi venosa", "tromboembolia venosa" o TEV) e nelle arterie. La guarigione dai coaguli sanguigni non è sempre completa. Raramente, si possono verificare effetti gravi di lunga durata o, molto raramente, tali effetti possono essere fatali. In relazione al punto in cui si forma il trombo, si può andare incontro a diverse complicazioni, tra le quali ictus, infarto e gravi problemi respiratori.

Il rischio di trombosi venosa varia a seconda del tipo di progestinico. Inoltre, da vari studi è emerso che, per lo stesso tipo di progestinico, questo rischio vari in relazione alla dose di estrogeno (una dose di 20 µg è associata ad un rischio minore rispetto ad una dose di 30-40 µg).

In ogni caso, si tratta di un rischio molto basso: se in donne sane, che non assumono contraccettivi, la probabilità di avere un coagulo nel sangue è di 2 casi su 10.000 all'anno (molto rara), per chi assume un contraccettivo ormonale la probabilità sale dai 5 ai 12 casi su 10.000 donne. 

In particolare, si stima che:

  • 5‐7 su 10 000 donne sane che assumono un contraccettivo contenente levonorgestrel (in associazione con etinilestradiolo) manifesteranno un coagulo di sangue in un anno.
  • 9‐12 su 10 000 donne sane che assumono un contraccettivo contenente gestodene, desogestrel o drospirenone (in associazione con etinilestradiolo) manifesteranno un coagulo di sangue in un anno.
  • 6‐12 su 10 000 donne sane che assumono un contraccettivo contenente etonorgestrel o norelgestromina (in associazione con etinilestradiolo) manifesteranno un coagulo di sangue in un anno.
  • Il numero di donne che possono manifestare un coagulo di sangue per alcuni contraccettivi ormonali combinati (quali quelli contenenti etinilestradiolo più dienogest, etinilestradiolo più clormadinone, estradiolo più dienogest ed estradiolo più nomegestrel) non è noto.

Inoltre, pare che questo rischio sia più elevato durante il primo anno di utilizzo di qualsiasi anticoncezionale o quando si ricominci ad utilizzarli dopo una sospensione di 4 o più settimane. Bisogna anche considerare che, in presenza di altri fattori di rischio personali, questo rischio aumenta. Una buona comunicazione col proprio medico è importante per permettergli di prescriverti il contraccettivo più adatto.

Quali altri fattori possono aumentare la probabilità che si formino coaguli nelle vene?

La probabilità di manifestare un coagulo di sangue differisce da persona a persona, a prescindere dall’utilizzo di un contraccettivo ormonale combinato e può cambiare nel tempo. Ecco alcuni fattori di rischio a cui prestare particolare attenzione:

  • se hai più di 35 anni.
  • Se fumi e hai più di 35 anni.
  • Se sei molto in sovrappeso.
  • Se hai un parente che ha avuto un coagulo di sangue in età precoce (es.  in età inferiore a 50 anni circa).
  • Se soffri di alcune patologie, come il cancro o l’emicrania, che aumentano il rischio di formazione di un coagulo di sangue.
  • In seguito a lunghi periodi di immobilizzazione.

Il rischio di sviluppare un coagulo di sangue con l'uso di un contraccettivo ormonale combinato è più alto in presenza di uno o più dei fattori di rischio sopraelencati e, in questi casi, in caso di assunzione sarebbe opportuno ridiscutere con il proprio medico per trovare un'altra forma di contraccezione. 

Quali sono i benefici dell’assunzione di un contraccettivo ormonale combinato?

I contraccettivi ormonali combinati, oltre a prevenire le gravidanze indesiderate, offrono altri vantaggi a lungo termine, come la riduzione del rischio di cancro dell’endometrio (il rivestimento dell’utero) e di cancro dell’ovaio. Talvolta possono offrire un miglior controllo del ciclo mestruale, dell’endometriosi, della malattia infiammatoria pelvica e, in alcune donne, dell’acne. Per la maggior parte delle donne questi farmaci offrono benefici che superano di gran lunga il basso rischio di effetti indesiderati gravi.

Gli anticoncezionali più sicuri

Tra tutti gli anticoncezionali combinati in commercio in Italia, il rischio di trombosi è più basso (5-7 casi su 10.000 donne) per quelli che contengono come ormone progestinico il levonorgestrel. Ecco i prodotti attualmente in commercio:

  • EFFILEVO
  • EGOGYN
  • ETINIL LEVO
  • LESTRONETTE
  • LOETTE
  • LOVETTE
  • MICROGYNON
  • MIRANOVA
  • MYFREESIA
  • NAOMI
  • SEASONIQUE

Il rischio, invece, è più alto (9-12 casi su 10.000 donne) per le pillole che contengono (oltre all'estrogeno) uno di questi progestinici: drospirenone, gestodene, desogestel.

Trombosi in corso? Ecco i segnali da riconoscere

Ecco quali sono i segnali di allarme da non sottovalutare se usi una pillola di terza o quarta generazione, perché potrebbero essere legati alla presenza di un trombo. Se li noti, meglio consultare medico o ginecologo e valutare insieme se continuare o meno l'assunzione del tuo contraccettivo oppure cambiarlo con uno che comporti un rischio più basso.

  • Dolore intenso o gonfiore in una gamba, che può essere accompagnato da indolenzimento, calore o cambiamenti del colore della pelle come impallidimento, colore rosso o blu.
  • Improvvisa e inspiegabile mancanza di respiro o respiro rapido; dolore intenso al torace; tosse improvvisa senza causa apparente (che può presentarsi anche con sangue). 
  • Dolore toracico, fastidio, compressione, pesantezza, fastidio nella parte superiore del corpo che può irradiarsi alla schiena, mascella, gola, braccio insieme ad una sensazione di pienezza, indigestione o soffocamento; sudorazione, nausea, vomito o vertigine. 
  • Debolezza o intorpidimento al viso, braccio o gamba, specialmente da un lato del corpo; improvvisa difficoltà a parlare o a capire o senso di confusione; improvvisa perdita oppure offuscamento della vista; cefalea/emicrania grave, peggiore del normale.