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Addio al Cashback: definitivamente cancellato dalla finanziaria

Non tornerà più. Lo stop definitivo al cashback di Stato è previsto dal disegno di legge sulla manovra di bilancio appena approvato dal Governo. L'iniziativa a cui hanno aderito 8,9 milioni di italiani era già stata sospesa a fine giugno ma con l’idea di ripristinarlo nel 2022. Non sarà così. Restano solo da pagare i rimborsi del Supercashback che arriveranno entro il 30 novembre 2021.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Luca Cartapatti
28 ottobre 2021
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
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  • Luca Cartapatti
Cashback

Con una nuova norma inserita nella bozza della manovra di Bilancio per il 2022 il Governo mette fine al cashback di Stato che era già è stato sospeso per il secondo semestre 2021 con l’intenzione di un ritorno nei primi sei mesi del 2022. Ora però arriva l’addio definitivo. La fine del cashback permette allo Stato di recuperare circa 1,5 miliardi di euro che saranno destinati ad altre misure. 

8,9 milioni di italiani hanno aderito all'iniziativa

Sono stati 8,9 milioni gli italiani che si sono iscritti al cashback. Di questi più di 6 milioni milioni hanno effettuato almeno 50 operazioni digitali, requisito indispensabile per ottenere il rimborso del 10% dei pagamenti, per un massimo di 150 euro a semestre. Guardando le statistiche dei pagamenti risulta che il cashback ha abituato gli italiani iscritti a usare le carte per pagare ovunque, anche gli importi più bassi. In effetti lo scontrino medio registrato è stato di circa 35 euro e i pagamenti più diffusi tra gli iscritti sono stati quelli compresi tra i 25 e i 50 euro, seguiti, subito dopo, da quelli entro i 5 euro. Insomma, le carte e gli altri strumenti digitali sono stati utilizzati anche per pagare le consumazioni al bar o gli acquisti in panetteria o in luoghi in cui tradizionalmente è più difficile pagare in modi diversi dal contante. È davvero un peccato mettere la parola fine alla misura.

I rimborsi del Supercashback entro il 30 novembre

Chi ha maturato il diritto al rimborso per il primo semestre 2021 (quindi ha effettuato nel primo semestre 2021 almeno 50 pagamenti digitali) ha già avuto il suo accredito del cashback direttamente sull’Iban indicato al momento dell’iscrizione (entro il 29 agosto 2021). Quelli che invece hanno indicato Iban sbagliati dovrebbero avere i rimborsi entro il 30 novembre, Per i primi 100.000 utilizzatori che abbiano fatto il maggior numero di operazioni nel semestre, è previsto anche un supercashback di 1.500 euro che si aggiunge al cashback ordinario. La classifica del supercashback è visibile sulla app IO. In questo caso i pagamenti avverranno entro il 30 novembre 2021.

Cosa fare in caso di problemi

In caso di problemi nel nostro speciale potete trovare la procedura per inviare un reclamo alla Consap, la società che gestisce i rimborsi, o come protestare direttamente con la App IO. Oltre ai possibili problemi riscontrati dai consumatori, rimangono ancora i nodi da sciogliere relativi alle commissioni di incasso ancora troppo alte: è per questo che abbiamo inviato una richiesta al Governo per chiedere misure che favoriscano anche gli esercenti. Il credito di imposta loro riconosciuto per le commissioni di incasso e la gestione del pos, nel caso in cui l'esercente abbia un fatturato non superiore a 400.000 euro, passa dal 30 al 100% nel caso in cui l'esercente adotti strumenti di pagamento digitale, anche evoluto, nel periodo tra il 1° luglio 2021 e il 31 dicembre 2022.