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Cashback: cos’è, come funziona, a chi spetta

Terminati i conteggi del cashback di Natale: entro il 1° marzo 2021 arriveranno nelle tasche degli aderenti 222 milioni di euro, per un rimborso medio di circa 69 euro a persona. Da gennaio è partito inoltre il cashback standard, saranno necessarie almeno 50 operazioni cashless in sei mesi per ottenere il 10% di quanto speso. Per chi effettua più transazioni, anche la possibilità di un supercashback. Ecco come funziona e come aderire.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Roberto Usai
11 gennaio 2021
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
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  • Roberto Usai
Bancomat Pay

Il 1° gennaio 2021 è iniziato il cashback che ci accompagnerà fino al 30 giugno 2022. È terminato infatti il 31 dicembre 2020 il cashback sperimentale di Natale con l'impossibilità di registrare carte di credito e bancomat sull'app IO per molti giorni, fuori uso a seguito delle numerose richieste ed in molti non hanno potuto beneficiare a pieno dell’iniziativa. Per questo motivo lo scorso dicembre avevamo inviato una lettera con alcune richieste al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministero dell'Economia e delle Finanze chiedendo una riduzione per il mese del dicembre del numero minimo di transazioni cashless da 10 a 5 e del contestuale incremento del valore massimo di ogni singola transazione valida per il cashback, dagli attuali 150 a 300 euro a transazione.

Ma ora è partito il cashback vero e proprio: chi non lo ha ancora fatto può aderire, di seguito vi spieghiamo come funziona. Chi ha già aderito a dicembre è invece già iscritto.

Ma che cos’è il cashback? 

Il cashback è un'iniziativa messa in campo dal Governo per incentivare i pagamenti non in contante attraverso un sistema di restituzione in denaro di una percentuale di quanto pagato cashless, nell'arco di un semestre (per il cashback di Natale contavano solo le operazioni comprese tra l’8 e il 31 dicembre ). Una misura che si inserisce in un contesto più ampio di lotta al contante prevista, tra gli altri, anche dal decreto Agosto convertito in legge il 14 ottobre 2020. Di incentivi ai pagamenti elettronici si parlava già nell'ultima manovra finanziaria che aveva introdotto le disposizioni di un cashback di Stato, segnale che questa è una delle priorità su cui l'attuale Governo sta concentrando le proprie attenzioni.

Cashback di Natale: rimborsi entro il 1° marzo

Il cashback di Natale è partito l’8 dicembre e si è concluso il 31 dicembre 2020 avrebbe dovuto incentivare gli acquisti nei negozi fisici per le feste e prevedeva di effettuare almeno 10 operazioni cashless sulle quali è stato riconosciuto il 10% di rimborso, fino a un massimo di 1.500 euro (il rimborso sarà quindi di massimo 150 euro). Ogni operazione di pagamento viene considerata fino ad un massimo di 150 euro.  Questo primo cashback sarà accreditato entro il 1° marzo 2021 sull'Iban indicato al momento dell'adesione all'iniziativa o successivamente (tramite l'app IO.it o altro sistema messo a disposizione da banche e emittenti). Risultano aver maturato diritto al rimborso 3,2 milioni di iscritti che quindi hanno fatto almeno 10 operazioni nel mese di dicembre. I rimborsi complessivi saranno 222 milioni di euro per un rimborso medio di circa 69 euro a testa. È prevista la possibilità di inviare un reclamo per rimborsi sbagliati o non concessi attraverso apposito modulo disponibile nei prossimi giorni sul sito www.consap.it. Il reclamo dovrà essere presentato entro 120 giorni dal giorno previsto per il rimborso e Consap darà risposta entro 30 giorni dal suo ricevimento. Dunque, i primi reclami potranno partire dopo il rimborso che avverrà entro il 1° marzo 2021 e ai fini della prova si possono usare ovviamente gli estratti conto delle carte e delle app.

Come funziona il cashback

Dal 1° gennaio 2021 è partita l’iniziativa cashback, che durerà fino al 30 giugno 2022: in questa fase viene riconosciuto un rimborso semestrale pari al 10% di quanto speso dal consumatore fino a un massimo di 1.500 euro a semestre e purchè si facciano almeno 50 operazioni cashless a semestre: di fatto si potrebbe trattare quindi di un rimborso massimo di 300 euro in un anno. Attenzione perché ogni pagamento sarà considerato fino ad un massimo di 150 euro (questo per favorire non chi fa pagamenti consistenti ma chi fa più operazioni di pagamento cashless). Ci sarà inoltre un supercashback: in pratica un rimborso che verrà riconosciuto ogni semestre per 1.500 euro, in aggiunta al cashback standard ai primi 100.000 registrati che abbiano effettuato il maggior numero di operazioni cashless, a patto che eseguano almeno 50 operazioni di pagamento nel corso del semestre.

Ai fini del rimborso sono considerati questi periodi:

  • 1° gennaio 2021 - 30 giugno 2021;
  • 1° luglio 2021 - 31 dicembre 2021;
  • 1° gennaio 2022 - 30 giugno 2022.

Il pagamento del cashback e del supercashback avviene entro 60 giorni dalla fine del periodo (ad esempio per il primo semestre, il pagamento del cashback e del supercashback avverrà entro il 29 agosto 2021). 

Tutti i rimborsi, inclusi quelli relativi al super cashback saranno esentasse.

Cashback: a chi spetta

Per poter partecipare all’iniziativa occorre iscriversi.

Possono farlo tutti i maggiorenni residenti in Italia e saranno ammessi indistintamente tutti gli acquisti fatti come consumatori, quindi non sono contemplati quelli effettuati nell'ambito dell'attività professionale o imprenditoriale. Ecco alcune importanti informazioni per poter usufruire del rimborso.

  • Tanto per cominciare gli acquisti di beni o servizi dovranno essere pagati in modalità elettronica, sono quindi ammesse sia le carte di pagamento che le app, nei prossimi giorni saranno anche incluse le carte utilizzabili solo all’interno di una specifica catena come le carte regalo oppure le carte sociali come la social card o la carta Acquisti; devono ovviamente essere strumenti emessi da soggetti convenzionati con pagoPA. Nella fase sperimentale di dicembre sono stati ammessi come strumenti di pagamento carte di pagamento dei circuiti internazionali (Mastercard, Visa, Maestro, American Express, etc), carte Pagobancomat e Satispay. Non è possibile invece partecipare tramite pagamenti fatti con Apple Pay, Samsung Pay o Google Pay, Bancomat Pay che saranno abbinabili solo nel corso del 2021. Attenzione perché se la vostra carta ha due circuiti (ad esempio il circuito Maestro e quello Pagobancomat) deve essere iscritta due volte per far in modo che tutti i pagamenti fatti sui due circuiti possano essere considerati ai fini del cashback. Considerate anche che nella app IO possono essere inserite carte di credito o di debito (Maestro, VPay, Mastercard, Visa Electron) che siano utilizzabili per gli acquisti online; devono quindi avere sul retro un codice di tre cifre (CVC), questo perché IO verifica se la carta è attiva facendo un  pagamento di prova di un centesimo che viene restituito al titolare insieme al cashback. Per le carte Pagobancomat invece non c’è questa verifica; basta cercare nell’elenco della app la banca che ha emesso la carta e quindi automaticamente il sistema individuerà la vostra.
  • Una volta che si sono registrati gli strumenti all’iniziativa non si dovrà fare altro che usarli per pagare beni e servizi, le transazioni saranno registrate automaticamente ai fini del rimborso.
  • Per partecipare all'iniziativa bisognerà iscriversi, con la propria Spid o con la carta d'identità elettronica (e i codici Pin e Puk) a IO.it, l'app di PagoPA che è già stata usata per erogare il bonus vacanze, oppure a dei sistemi che saranno messi a disposizione da banche e istituti di pagamento convenzionati con PagoPA: al momento risulta attivo per i loro utenti Satispay, App Bancoposta, App Postepay, App Sella, Enel X Pay, Hype, Nexi Pay, Yap. Questi sistemi ovviamente non richiedono Spid o CIE per l’iscrizione. Chiediamo che tutte le banche e gli operatori di mercato si adoperino per permettere un’adesione dalle loro app o dal loro home banking a tutti i loro clienti. Sarebbe tutto più semplice. Come già previsto anche dal regolamento attuativo, sarebbe bene semplificare la registrazione all'iniziativa, prevedendo la possibilità di aderire al cashback direttamente dal proprio home banking. Alcune banche (poche, a dire il vero) si sono già mosse in tal senso, ma si potrebbe fare in modo che sull'home banking di ogni banca venisse data la possiblità di aderire al cashback: in questo modo le carte di pagamento sarebbero già note e si potrebbe evitare tutti i problemi di inserimento riscontrati in questi giorni sull'app IO.it. Ci sarebbe poi il vantaggio del non dover comunicare l'iban su cui effettuare il rimborso e non ci sarebbe la necessità di avere Spid o la carta d'identità elettronica. Facciamo quindi un appello alle banche e agli operatori di mercato, per far sì che al cashback possano partecipare tutti, anche quei clienti che non hanno piena dimestichezza con gli strumenti digitali. L’iscrizione si può fare in qualsiasi momento; chi si è iscritto a dicembre sarà automaticamente iscritto anche al cashback che parte il 1 gennaio 2021.
  • In fase di registrazione, oltre al proprio codice fiscale, l'utente dovrà indicare gli strumenti di pagamento elettronici che utilizza (a regime tutte le carte e le app) e anche l'Iban su cui verrà poi accreditato il cashback.  
  • PagoPA mette a disposizione anche un servizio di assistenza che aiuterà gli utenti nella registrazione all'app IO.it che nei primi giorni ha dimostrato di avere davvero tanti problemi di attivazione.
  • È sempre prevista la possibilità di inviare un reclamo per rimborsi sbagliati o non concessi attraverso apposito modulo disponibile nei prossimi giorni sul sito www.consap.it. Il reclamo dovrà essere presentato entro 120 giorni dal giorno previsto per il rimborso e Consap darà risposta entro 30 giorni dal suo ricevimento. Dunque i primi reclami potranno partire dopo il rimborso che avverrà entro il 1° marzo 2021 e ai fini della prova si possono usare ovviamente gli estratti conto delle carte e delle app.

Quali tipologie di spesa sono ammesse

Il cashback riguarderà indistintamente qualsiasi tipologia di spesa pagata in modalità elettronica, quindi gli acquisti di ser vizi e beni quali generi alimentari, di capi di abbigliamento, spese mediche, i pagamenti nei ristoranti o tutte le altre tipologie di spesa, escluse quelle fatte online. Questa scelta è dettata dal fatto che si cerca di dare una spinta agli acquisti nei negozi tradizionali e, non meno importante, bisogna considerare che online è possibile fare acquisti solo con pagamenti elettronici, non avrebbe senso perciò una misura che incentivi questi sistemi che sono di fatto gli unici ammessi. Gli esercenti non devono convenzionarsi saranno gli operatori che gestiscono i loro pos (le macchinette per pagare) che aderiranno all’iniziativa. Ad oggi hanno aderito i principali operatori italiani: Pagobancomat, American Express, Poste Italiane, Axepta BNL, Banca Sella, Bancomat Pay, Iccrea, Nexi, Satispay e UniCredit, SumUp, SIApay. Sulla app Io e sui sistemi messi a disposizione dalle banche ed operatori saranno visibili le operazioni valide ai fini del cashback. Attenzione perché le transazioni sono visibili il giorno dopo che i circuiti bancari le hanno contabilizzate (potrebbero servire fino a 3 giorni). 

  • Di pagamenti elettronici abbiamo parlato lo scorso 6 ottobre nel corso del webinar Basta un click. Pagamenti digitali: rischi e opportunità. Qui il video completo: