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Bonifici e addebiti diretti: cosa cambia con il sistema SEPA

03 febbraio 2014
Bonifici e addebiti diretti: cosa cambia con il sistema Sepa

03 febbraio 2014

Dal primo febbraio scorso non ci sarà più distinzione tra pagamenti nazionali ed esteri effettuati con bonifici, carte di pagamento e addebiti diretti su conto corrente. Avrai sicuramente già ricevuto una lettera della tua banca che ti annuncia il passaggio al Sepa, ma come funziona questo sistema e cosa cambia nel rapporto con la banca? 

Un nuovo sistema di pagamenti

Avrai sicuramente già ricevuto una lettera della tua banca in cui ti viene comunicato che dal 1° febbraio 2014 verrà effettuato il passaggio dall’attuale sistema di pagamento tramite bonifici e Rid (rapporto bancario diretto) al sistema Sepa (area unica dei pagamenti in euro). Ma che cos’è il Sepa e soprattutto cosa cambia nel sistema bancario e nel rapporto tra banche e utenti? Ecco i principali cambiamenti.

Nessuna distinzione tra pagamenti nazionali ed esteri

In pratica non ci sarà più distinzione tra pagamenti nazionali ed esteri effettuati tramite bonifici, carte di pagamento e addebiti diretti su conto corrente. Ma in concreto cosa cambia?
I bonifici saranno tutti gestiti su un’unica piattaforma secondo caratteristiche tecniche comuni, uniformando i tempi di esecuzione e i costi. Le carte di credito non subiranno alcuna variazione, mentre per quelle di debito si è deciso di far coesistere sulla stessa tessera un circuito nazionale e uno internazionale.
L’addebito diretto domestico (Rid) sarà sostituito dall’addebito diretto Sepa (Sdd). In pratica nel vecchio Rid il cliente dava mandato alla propria banca di pagare un certo importo a un determinato soggetto. Ora, invece, con l'addebito diretto Sepa, l'utente darà mandato non più alla sua banca, ma direttamente al beneficiario della somma il quale potrà chiedere alla banca il pagamento.
Per quanto riguarda i conti correnti le cose non cambiano. Unico obbligo l'utilizzo del codice Iban sia per i bonifici nazionali che esteri.

Puoi approfittare di questi piccoli cambiamenti generali per riguardare le condizioni contrattuali del tuo conto corrente attuale e magari capire se estive un'alternativa più conveniente.

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Di cosa si tratta

L’obiettivo del Sepa (single euro payments area) è quello di creare un’area geografica all’interno della quale non ci sia distinzione tra i pagamenti nazionali ed esteri fatti con bonifici, carte di pagamento e addebiti diretti su conto corrente. In pratica dal 1° febbraio scorso un bonifico disposto dall’Italia verso la Francia è uguale a un bonifico nazionale in termini di procedure, tempi e costi.

I tempi

La data stabilita per il passaggio a questo nuovo sistema è il 1° febbraio 2014. Anche se per l’Italia ci sono state delle deroghe decise dalla Banca d’Italia: gli addebiti diretti finanziari e quelli a importo fisso passeranno al sistema Sepa solo il 1° febbraio 2016. Inoltre la Commissione europea ha concesso una deroga fino al primo agosto 2014 in cui i due sistemi Sepa e domestico vivranno insieme. L'Italia ha deciso ad esempio di far rimanere in vita il RID domestico fino al primo marzo 2014.

I Paesi aderenti

L’area unica dei pagamenti sarà formata da 33 Paesi: Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Austria, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Slovenia, Cipro, Malta, Lettonia, Estonia, Slovacchia, Regno Unito, Svezia, Danimarca, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria, Romania, Croazia, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Principato di Monaco.

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Cosa cambia in concreto

Conti correnti

Il conto corrente continuerà a essere identificato dal codice Iban, che dovrà dunque figurare sempre nelle richieste di bonifico, sia nazionali che estere. Dal primo febbraio per i bonifici interni basteail solo codice Iban, mentre per quelli verso l’estero si continua a usare anche il codice Bic per identificare la banca. Obbligo non più previsto dal 1° febbraio 2016.

Bonifici

Il bonifico nazionale sarà sostituito da quello Sepa, disponibile già da qualche anno in Italia, ma non obbligatorio. Questi i cambiamenti principali.

  • Il beneficiario del bonifico dovrà sempre essere indicato dal codice Iban.
  • Oltre al codice Iban, bisognerà indicare anche il nome del beneficiario.
  • Fino al 1° febbraio 2016, per i bonifici Sepa verso l’estero si dovrà utilizzare anche il codice Bic fornito dal beneficiario.
  • I bonifici saranno tutti gestiti su un’unica piattaforma secondo caratteristiche tecniche comuni uniformando i tempi di esecuzione e i costi.

Addebiti diretti

L’addebito diretto domestico (Rid) sarà sostituito dall’addebito diretto Sepa (Sdd). I cambiamenti riguardano la gestione dei mandati di addebito rilasciati dal cliente. In pratica nel vecchio Rid il mandato veniva rilasciato dal cliente alla propria banca a cui chiedeva di pagare periodicamente o in data prefissata importi fissi o variabili a favore di un determinato soggetto.
Nel caso invece dell’addebito diretto Sepa il mandato viene rilasciato dal cliente direttamente al beneficiario della somma il quale così sarà autorizzato a chiedere alla banca il pagamento delle somme di denaro per i servizi erogati. In pratica la gestione dei mandati di addebito diretto passa dalle banche alle imprese creditrici che quindi dovranno preoccuparsi anche di verificare la correttezza dei dati presenti nel mandato: una procedura che potrebbe portare dei problemi soprattutto alle piccole società.
Per questo in Italia saranno presenti due tipi di addebiti diretti a disposizione delle imprese. Sdd core, cioè l’addebito Sepa normale (descritto sopra) e Sdd con Aos che le banche offriranno alle società (ovviamente a pagamento). Fattore, questo, che ci lascia purtroppo supporre un aumento dei costi per i clienti finali.
Ovviamente potrai controllare gli addebiti richiesti alla tua banca e decidere di non accettarli, di limitarli o di bloccarli.

Carte di pagamento

Per le carte di credito non cambia nulla in quanto già utilizzabili su un circuito internazionale di pagamento. Per le carte di debito, invece, si è deciso di far coesistere sulla stessa tessera un circuito nazionale (bancomat/pagobancomat) e un circuito internazionale.

 

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Un buon inizio, ma si può fare di più

Siamo assolutamente a favore del Sepa. Oggi i pagamenti esteri rispetto a quelli nazionali sono caratterizzati da spese elevate, lunghi tempi di esecuzione, problemi nella gestione degli eventuali reclami. Inoltre con l’arrivo di Sepa aumenterà di certo la concorrenza tra gli operatori che non sarà più solo a livello nazionale.

Gli aspetti negativi

In Italia ci sono stati dei ritardi nel passaggio ai nuovi sistemi di pagamento sia da parte delle banche che delle imprese. Il primo febbraio molti non sono arrivati sufficientemente preparati al passaggio. Ed in effetti fino al  primo agosto 2014 si accetteranno ancora bonifici domestici e fino al primo marzo 2014 rimarrà in vita il Rid Italia.

Se hai problemi con i pagamenti fai subito un reclamo alla banca che deve risponderti entro 30 giorni. Se non lo fa o dà risposta negativa fai ricorso all’Arbitro bancario e finanziario. In tutti i casi contattaci, ti sapremo aiutare.
Infine: si dice che Sepa porterà dei miglioramenti per i costi delle operazioni di pagamento. Ad oggi, però, imprese e banche hanno dovuto sostenere, peraltro in un periodo di crisi economica, dei grossi investimenti per adeguare le loro strutture informatiche e di gestione dei pagamenti ai nuovi standard: fattore che potrà avere delle ricadute anche sui costi dei servizi bancari o dei prodotti e servizi in generale.

 

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