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Conti e carte di credito: ecco come gestirli tutti in una app

Ci sono servizi che consentono di gestire conti e carte differenti in un’unica app o attraverso un solo home banking. Sono utili soprattutto per tenere sott’occhio il bilancio familiare, ma hanno funzioni ancora troppo limitate. Ecco quali sono le app in circolazione e come funzionano.

12 febbraio 2021
App aggregatori conti e carte

Gestire conti correnti appartenenti a banche differenti insieme a numerose carte di credito può rivelarsi un esercizio complesso e stressante. Per risolvere questo problema esistono gli aggregatori di conti e carte, che sono delle app oppure delle piattaforme create da banche oppure operatori del Fintech. Questi aggregatori permettono al cliente di visualizzare su un’unica piattaforma tutti i prodotti intestati al singolo cliente, anche se sottoscritti presso altre banche. Per farlo gli operatori utilizzano l’open banking, strumento presente in Italia dal 14 settembre 2019.

Open banking, come funziona

Open banking letteralmente significa attività bancaria aperta, consente di trasmettere le informazioni dei conti e delle carte bancarie a terze parti che possono così entrare nel mercato finanziario superando la burocrazia e la chiusura delle infrastrutture tipiche del mondo bancario tradizionale, per creare nuovi prodotti e servizi per i clienti. Tutto questo si realizza attraverso API (Application Programming Interface) aperte. Un’API, ovvero un’interfaccia di programmazione di un’applicazione, è un insieme di comandi che consentono alle applicazioni software di comunicare tra loro in modo uniforme.

PSD2, la direttiva UE

Grazie alla PSD2, direttiva dei Sistemi di Pagamento del 2015 che regolamenta i servizi di pagamento e i gestori dei servizi di pagamento all'interno dell'UE, si aprono le API bancarie a soggetti terzi autorizzati, che possono così accedere rapidamente e secondo gli standard di sicurezza ai dati della banca (conto corrente, transazioni con carta, bonifici, ecc.). La PSD2 si è preoccupata anche di creare una serie di norme per tutelare la sicurezza degli utenti. Innanzitutto, per poter fare open banking bisogna essere dei soggetti autorizzati. La direttiva si è preoccupata anche di indicare le caratteristiche e gli standard di sicurezza per queste nuove figure che si affiancano a banche e istituti di pagamento. Tra queste nuove figure ci sono anche gli AISP (Account Information Service Provider), fornitori di servizi con accesso alle informazioni sul conto dei clienti delle banche, in grado di analizzare il comportamento di spesa di un utente o di aggregare i dati da diverse banche in un’unica piattaforma. Questi aggregatori, con l’autorizzazione del cliente, gli offrono la possibilità di avere una visione completa di tutte le sue transazioni di pagamento su diversi conti bancari oppure con diverse carte. In questo modo possono aiutare a risparmiare, a investire oppure possono offrire sconti e offerte basati sulle abitudini di acquisto. Le banche possono operare in open banking unicamente sulla base di un consenso esplicito del cliente. Questo consenso deve essere confermato ogni 90 giorni, come previsto dalle norme tecniche di regolamentazione (art. 98 della Direttiva PSD2).

Aggregatori, quali sono e come funzionano

Scopriamo le caratteristiche dei principali aggregatori presenti in Italia. Per ogni aggregatore esiste un insieme di banche con cui è possibile effettuare la connessione.

Illimity

Il suo aggregatore si chiama “Illimity Connect” ed è visualizzabile nella home banking della banca sia dal pc che dalla app (nella sezione conti/collega altra banca). Nella stessa pagina si visualizzano i conti aperti presso altri istituti; ovviamente serve l’autorizzazione del correntista e quella della banca in cui ha i conti. Si possono vedere movimenti, saldo e informazioni dei conti correnti e delle prepagate con Iban. Altra possibilità è quella di fare bonifici da Illimity usando conti correnti aperti altrove. Le banche abbinabili sono al momento Fineco, Intesa San Paolo, Unicredit, Che Banca!, Ing, Widiba, Banco Bpm, Banca Mediolanum. Hype, N26, Revolut, BNL, Hello! Bank, Iwbank, MPS, Banca Sella, Ubi Banca, Fideuram, Bper, Credem, Creval, Banca Popolare di Sondrio, Banco Desio, Carige, Credit Agricole, IBL Banca, Biver Banca, Postepay, Bancoposta e varie banche di credito cooperativo.

Come funziona per quanto riguarda i bonifici da altre banche? La funzionalità riguarda soltanto bonifici Sepa, non istantanei. Per chi ha il conto Illimity Smart il servizio di pagamento da altre banche costa 1 euro al mese, zero per conto Plus. Ovviamente poi si dovrà anche pagare la normale commissione sul bonifico prevista dalla banca in cui si effettua l’operazione.

Intesa San Paolo

Il nome del suo aggregatore è “Xme Banks”. Le banche abbinabili sono al momento Poste Italiane, Ing, Unicredit, Banco Bpm.

Come funziona per quanto riguarda i bonifici da altre banche? Il servizio è offerto gratuitamente. Si paga solo la commissione prevista dalla banca da cui si fa il bonifico.

Banca Sella

Con questo aggregatore si visualizzano in un'unica schermata tutti i conti di pagamento accessibili online e si possono effettuare bonifici anche da conti aperti in altre banche. Non conosciamo al momento l’elenco delle banche abbinabili.

Come funziona per quanto riguarda i bonifici da altre banche? Il servizio è offerto gratuitamente, si paga solo la commissione prevista dalla banca da cui si fa il bonifico.

BNL Bnp Paribas

Per utilizzare questo aggregatore bisogna andare nella sezione “altre banche” dell’home banking. Le banche abbinabili sono al momento Fineco, Ing, Intesa San Paolo, N26, Unicredit, Widiba, MPS, Illimity, Fideuram, Banca Sella, Findomestic, Credem.

Come funziona per quanto riguarda i bonifici da altre banche? Il servizio non è disponibile.

Unicredit

Con questo aggregatore si possono vedere conti correnti e carte prepagate con Iban di altre banche abilitate e inviare ad un'altra Banca un ordine di bonifico su un conto di pagamento aggregato, senza saltare da una banca all’altra. Conti abbinabili e carte con iban abbinabili di: Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, Fineco, UBI Banca, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Popolare di Milano, Deutsche Bank, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Sella, Credem, Creval, Monte dei Paschi di Siena, Crédit Agricole, Banco di Sardegna, Webank, Fideuram, Banca Euromobiliare, DEPObank, Hellobank!, IWBank, Widiba e banche straniere come Zagrebacka Bank (Croazia), Austria UniCredit Bank (Austria), UniCredit Bulbank (Bulgaria), UniCredit Bank (Romania), HypoVereinsbank  (Germania) e UniCredit Bank Hungary (Ungheria).

Come funziona per quanto riguarda i bonifici da altre banche? Il servizio è disponibile gratuitamente, si pagano solo le commissioni sul bonifico già previste dalla banca in cui si effettuano.

Widiba

L’open banking di Widiba si chiama “Io conto”. Sono collegabili i conti di 234 banche. Vale per conti correnti, prepagate e carte di credito. Clicca QUI per l’elenco delle 234 banche. 

Come funziona per quanto riguarda i bonifici da altre banche? Il servizio è disponibile senza commissioni aggiuntive rispetto a quelle già previste dalla banca da cui si effettua il bonifico.

Yolt

Mentre gli altri aggregatori di cui abbiamo parlato sono disponibili solo per i correntisti della banca, Yolt è una app sviluppata da Ing destinata a tutti i maggiorenni anche non correntisti di Ing. È disponibile per il momento in Regno Unito, Francia e Italia. Con questa app si possono seguire in contemporanea tutti i conti bancari e le carte. Le operazioni (pagamenti, bonifici, ecc.) sono suddivise per categoria e per commerciante, con l’intento di rendere più facile per l’utente capire dove si spende e quanto. Puoi verificare i pagamenti e impostare dei budget di spesa da utilizzare, per esempio come obiettivi mensili.

La principale funzione è la panoramica dei conti che consente di avere a disposizione in un'unica e semplice visualizzazione le informazioni finanziarie personali relative alle carte di credito, ai conti correnti e ai conti di risparmio aperti presso banche e altri istituti finanziari in Italia.

Per poter aggiungere un conto o una carta occorre che si trovi nell’elenco contenuto nella app. Al momento risultano presenti: Bnl Bnp Paribas, Widiba, Banco Bpm, Fineco, Ing, Intesa San Paolo, Mps, N26, Poste Italiane, Revolut, Ubi Banca, Unicredit. Se la banca oppure l’emittente non è nell’elenco Yolt cercherà di creare un’abilitazione ma i tempi si allungheranno.

Una delle funzioni di Yolt è quella della Piattaforma dei partner (marketplace di Yolt): Yolt consente di collegare prodotti e servizi di terzi ("Partner") all'App Yolt e permette di acquistare i prodotti e i servizi dei partner attraverso i collegamenti interni all'app stessa. L’utente potrebbe anche risparmiare grazie a queste soluzioni, ad esempio potrebbe cercare un contratto migliore per la fornitura di energia elettrica o un conto di risparmio che frutti più interessi. Ma al momento si tratta di una piattaforma ancora vuota.

Come giudichiamo gli aggregatori

In conclusione, al momento le app che aggregano i conti e le carte sono una sorta di bilancio familiare 2.0 che consente di avere una visione di insieme sulle uscite ed entrate finanziarie, nella speranza poi di fare delle scelte corrette anche per quanto riguarda risparmio e spese. Quasi tutte permettono di fare bonifici anche da altri conti usando l’aggregatore. Non ci vediamo una grossa comodità e soprattutto non capiamo perché si debba pagare per queste funzionalità (come accade con conto Smart di Illimity). Insomma, l’open banking risulta al momento ancora limitato, anche quello di Yolt che potenzialmente potrebbe essere interessante nel caso in cui venisse implementato il market place.