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Imu e tasi: tutto quello che devi sapere

22 giugno 2016

22 giugno 2016

Lo scorso 16 giugno sono scaduti i termini per versare l'acconto di Imu e Tasi. Cosa fare se non hai pagato in tempo? Niente paura, è possibile mettersi in regola utilizzando il ravvedimento operoso. Ti aiutiamo nella procedura: calcola quanto versare, la relativa sanzione e gli interessi dovuti.

Calcola quanto devi pagare

Il 16 giugno sono scaduti i termini per pagare il primo acconto sia per l'Imu che per la Tasi e anche per pagare tutto in un'unica soluzione. Se non hai fatto in tempo, niente paura. Puoi sempre rimediare utilizzando il ravvidimento operoso che ti permette di pagare con il modello F24 sia l'imposta che i relativi interessi e la sanzione.


CALCOLA IMU E TASI

Chi deve pagarle

Dal 2016 chi possiede un immobile che utilizza come abitazione principale non deve pagare la Tasi. In pratica, l’esenzione Imu sulle prime case è stata estesa anche alla Tassa sui servizi indivisibili.

L’Imu o la Tasi, però, non sono alternative: devono essere versate entrambe.

  • Salvo i casi di esclusione, l’Imu deve essere versata per il possesso di qualunque immobile, terreno o area edificabile. Per le case (non affittate) su cui versi l’Imu non dovrai pagare l’Irpef e le addizionali quando presenti la dichiarazione dei redditi.
  • Salvo i casi di esclusione, la Tasi deve essere versata per l’utilizzo di qualunque immobile, tranne i terreni.

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