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Ristrutturazioni, cedi la detrazione e paghi la metà

Devi installare un condizionatore o fare qualsiasi altro lavoro che comporti un risparmio energetico? Da oggi sarà possibile cedere la detrazione (quella del 50% in dieci anni) all’impresa o al professionista che ti fa il lavoro e pagare così solo la metà del suo costo. Ecco come si fa e cosa prevede il nuovo decreto.

27 giugno 2019
ristrutturazioni edilizie cessione credito

 

Il decreto Crescita ha introdotto la possibilità di cedere ai fornitori anche la detrazione del 50% in dieci anni per gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportano un risparmio energetico. Se devi fare una ristrutturazione che comporta un risparmio energetico potrai cedere la detrazione a chi fa il lavoro e pagare la metà. Anche se le modalità operative non sono state ancora stabilite nel dettaglio, la cessione della detrazione dovrebbe avvenire con lo sconto del 50% in fattura da parte del fornitore dei beni dei servizi agevolabili. Il fornitore può, a sua volta, cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni o servizi, ma rimangono in ogni caso escluse le cessioni a istituti di credito o intermediari finanziari.

Quali detrazioni puoi cedere?

Stiamo parlando delle detrazioni che si recuperano in dieci anni su una spesa massima di 96.000 euro e che riguardano:

  • opere di coibentazione dell’involucro edilizio che consentano un contenimento del fabbisogno energetico necessario per la climatizzazione di almeno il 10%, purché realizzate con le regole tecniche previste nella tabella A allegata alla legge 9 gennaio 1991, n. 10;
  • opere di coibentazione di reti di distribuzione di fluidi termovettori;
  • impianti di climatizzazione e/o produzione di acqua calda sanitaria che utilizzino pannelli solari piani;
  • impianti che utilizzano pompe di calore per climatizzazione ambiente e/o produzione di acqua calda sanitaria;
  • generatori di calore che, in condizione di regime, presentino un rendimento, misurato con metodo diretto, non inferiore al 90%;
  • generatori di calore che utilizzino come fonte energetica prodotti di trasformazione di rifiuti organici e inorganici o di prodotti vegetali a condizione che, in condizione di regime, presentino un rendimento, misurato con metodo diretto, non inferiore al 70%;
  • apparecchiature per la produzione combinata di energia elettrica e calore a condizione che il fattore di utilizzo globale del combustibile non sia inferiore al 70%;
  • apparecchiature di regolazione automatica della temperatura dell’aria all’interno delle singole unità immobiliari o dei singoli ambienti, purché, in questo ultimo caso, applicati almeno al 70% degli ambienti costituenti l’unità immobiliare;
  • apparecchiature di contabilizzazione individuale dell’energia termica fornita alle singole unità immobiliari;
  • trasformazione, legittimamente deliberata, di impianti centralizzati di riscaldamento in impianti unifamiliari a gas per la climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria, purché da detta trasformazione derivi un risparmio di energia non inferiore al 20% e purché gli impianti unifamiliari siano dotati di un sistema automatico di regolazione della temperatura e di un generatore di calore con rendimento, misurato con metodo diretto, non inferiore al 90%. Sono escluse le abitazioni situate nelle aree individuate dalle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell’art. 6 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, come siti per la realizzazione di impianti e di reti di teleriscaldamento;
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua alimentati a combustibile;
  • sorgenti luminose aventi un’efficienza maggiore o uguale a 50 Lumen/Watt, nel limite massimo annuo di una sorgente luminosa per vano dell’unità immobiliare.

Puoi scoprire le condizioni per fruire di questa detrazione nel nostro dossier dedicato alle ristrutturazioni edilizie.

I prodotti su cui puntare, come sceglierli

Per cogliere l’occasione della cessione del credito non lanciarti in scelte rischiose di prodotti poco conosciuti e/o a prezzo stracciato. Anzi, l’esborso minore al momento dell’acquisto potrebbe essere una spinta a valutare prodotti qualitativamente superiori con un ritorno economico maggiore e prestazioni migliori negli anni a venire. Per scoprire quali sono i prodotti di qualità puoi consultare i risultati dei nostri test su climatizzatori, fotovoltaico, stufe a pellet, scaldacqua a pompa di calore, caldaie a condensazione.

Attenzione al rincaro speculativo

Ovviamente avere il 50% scontato fin dall’inizio può attirare molto rispetto alle detrazioni in oltre dieci anni, vi sarà quindi un rincaro di carattere speculativo soprattutto all’inizio. Se prendiamo in considerazione un impianto da 3kW fotovoltaico il prezzo si aggira fra i 5000 e i 7000 euro per un impianto di primo prezzo fino al prodotto considerato di alta qualità. Pagare subito la metà, 2500 euro nel primo caso o 3500 nel secondo, è di forte impatto. Pagare subito il 50% e solo quello può portare il venditore a proporre l’impianto a un prezzo superiore rispetto al passato. Per i prodotti più comuni come climatizzatori e caldaie puoi consultare il nostro sito per scoprire i prezzi consueti.