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Legge di bilancio: il testo arriva in Senato, tutte le novità previste dalla manovra

Con l'arrivo del testo in Senato è iniziato l'iter parlamentare della legge di bilancio che porterà alla sua approvazione entro dicembre. Dalle misure per contrastare l'evasione fiscale agli incentivi per i pagamenti elettronici. Dall'introduzione della sugar tax alla cancellazione del superticket sanitario. Vediamo in breve quali sono le misure principali della manovra finanziaria. 

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta, Anna Vizzari
  • di
  • Roberto Usai
07 novembre 2019
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta, Anna Vizzari
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  • Roberto Usai
Maxi emendamento manovra

Con l'arrivo del testo in Senato è ufficialmente iniziato l'iter parlamentare della legge di bilancio 2020. Ora la manovra fiscale deve affrontare i passaggi alle camere e, con tutta probabilità, subirà ancora ulteriori modifiche prima della pubblicazione in Gazzetta ufficiale, prevista entro dicembre 2019. Oltre al scongiurato aumento dell'Iva al 25,2%, sono state sterilizzate anche le clausole di salvaguardia che prevedevano un possibile aumento delle accise sulla benzina. Vediamo quali sono le principali novità previste dalla finanziaria 2020

Arriva il cashback per i pagamenti elettronici 

Secondo gli ultimi dati Istat il valore dell'economia cosiddetta "non osservata", quindi quella legata alle attività sommerse o clandestine, nel 2017 si è attestato a poco meno di 211 miliardi di euro. Proprio per fronteggiare il fenomeno dell'evasione e delle frodi fiscali, la legge di bilancio prevede politiche di contrasto in più settori, passando anche attraverso l'incremento del numero dei pagamenti elettronici, misura che va nella direzione di quanto avevamo auspicato e dettagliato nella lettera che abbiamo inviato al Governo a settembre.

In questo contesto si inserisce l'istituzione del cosiddetto cashback per chi utilizza strumenti di pagamento elettronici, in arrivo dal 2021. Si tratta in sostanza di un rimborso delle somme spese per acquisti al di fuori delle attività lavorative e professionali, pagati tramite carte e attraverso nuove modalità di pagamento, per esempio le app.  Per i dettagli relativi alle modalità di rimborso, alla quantificazione e alla tipologia di spese incluse nella misura bisognerà aspettare un decreto del Ministero dell'economia previsto entro il 30 aprile 2020. Stando al testo, sembra sia prevista anche la possibilità di un'adesione volontaria degli esercenti che potrebbero, così, incrementare il cashback in alcuni casi, un po' come avviene oggi con chi utilizza Satispay. Al momento si parla soltanto della possibilità di cashback solo per gli acquisti effettuati da maggiorenni, ci sembra un'occasione mancata, si potrebbero infatti aggiungere gli acquisti effettuati dai minorenni per incentivare i pagamenti elettronici anche tra i più giovani ed educarli da subito alla moneta digitale. 

Lotta al contante e all'evasione fiscale

Di lotta all'evasione fiscale e di limitazioni all'utilizzo del contante si parla anche nel decreto fiscale:

  • Viene ritoccato anche il tetto al contante che passa dai 3.000 ai 2.000 euro nel 2020 e nel 2021 e, a partire dagli anni successivi, arriva a 1.000 euro. Siamo convinti che una maggior tracciabilità possa essere funzionale per ridurre l'evasione fiscale e per contrastare il riciclaggio di denaro sporco. Nella nostra proposta al Governo abbiamo sostenuto fin da subito che le misure di incentivazione dei pagamenti digitali potranno essere autofinanziate grazie all'emersione del nero, proprio con una riduzione del limite del contante: su questo fronte ci aspettiamo maggiore coraggio, quindi un limite di 1.000 euro sull'utilizzo del contante fin da subito.
  • Il Governo prevede anche le estrazioni e i premi speciali della cosiddetta "Lotteria degli scontrini" per le tutte le spese pagate, sia per i negozianti che per i consumatori: in attesa di dettagli ulteriori, anche questo è un buon punto da cui partire. 
  • Vengono introdotte sanzioni per gli esercenti che non accettano pagamenti con bancomat o carte di credito. Si parla di sanzioni fisse che ammontano a 30 euro a cui bisognerà aggiungere il 4% dell'importo che si deve pagare: la riteniamo una misura valida, purché venga affiancata da controlli adeguati e purché si lavori anche per ridurre le commissioni pagate dagli esercenti sugli utilizzi del pos.

Pensioni e taglio del cuneo fiscale

  • Si è parlato tanto del taglio del cuneo fiscale, come una delle misure chiave della manovra finanziaria. Il Governo ha stanziato tre miliardi destinati alla riduzione del costo del lavoro che dovrebbe tradursi con stipendi più alti a partire da luglio 2020, ma la manovra rimanda a decreti successivi l’attuazione di questa misura.
  • Al momento non sembra essere in discussione l'ipotesi di un ritocco a Quota 100, il sistema che conteggia età anagrafica e contributi versati per determinare quando andare in pensione. Vengono inoltre confermati l'Ape social, l'anticipo pensionistico per alcune categorie di lavoratori, e la cosiddetta "Opzione donna", la possibilità per le lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione anticipata anche nel 2020.
  • Il Governo ha rivisto in meglio il blocco della così detta perequazione automatica delle pensioni, cioè l’adeguamento Istat annuale. Infatti dal 2020 una fetta maggiore di pensionati potrà beneficiare del 100% dell’adeguamento Istat, cioè coloro che percepiscono fino a quattro volte il minimo, ovvero poco più di 26.000 euro lordi annui. Per gli altri i tagli sono stati rivisti al ribasso.
  • Con la manovra viene introdotto un tetto alle attuali detrazioni del 19% dell’Irpef che vengono riconosciute tramite la dichiarazione dei redditi. Infatti, a partire dalle spese sostenute nel 2020 la detrazione del 19% viene riconosciuta per intero solo se il reddito complessivo lordo del dichiarante non supera i 120 mila euro annui (al netto di quello dell’abitazione principale e relative pertinenze). Per chi supera questa soglia la detrazione del 19% sarà riconosciuta in proporzione al reddito. Si salvano solo le detrazioni per gli interessi sul mutuo e le spese sanitarie sostenute per patologie esenti. La condizione fondamentale per ottenere la detrazione è che la spesa sia sostenuta tramite mezzi di pagamento tracciabili (bonifici o carte di credito/debito, prepagate, assegni bancari o circolari, o altri strumenti di pagamento simili quindi ad esempio anche Satispay o simili), quindi niente contanti tranne che per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici o prestazioni sanitarie rese in strutture pubbliche o private ma accreditate al SSN.

Casa: Imu, detrazioni e Fondo prima casa

  • Il testo presentato in Senato prevede anche il rifinanziamento del Fondo prima casa che permette l'accesso più facile ai mutui grazie alla garanzia dello Stato. Al momento lo stanziamento è di 10 milioni di euro ma, grazie alla riduzione della percentuale di accantonamento al Fondo da parte delle banche, l'ipotesi è che si arrivi a un totale di 100 milioni di euro. Abbiamo sempre ritenuto quella del Fondo prima casa una misura interessante e vantaggiosa per i cittadini, ma sarebbe stato opportuno avere da subito un rifinanziamento più sostanzioso, in modo che la misura possa essere realmente di sostegno alle famiglie. 
  • Dal 2020 cambia anche l'Imu che, secondo quanto previsto dal testo presentato in Senato, diventerà un tributo unico insieme alla Tasi. È ancora presto per entrare nei dettagli, anche perché alla manovra mancano ancora tutti i passaggi previsti dall'iter legislativo. Al momento sembra previsto l'aumento dell'imposta dovuta sulle seconde case: i Comuni potranno chiedere anche l'1,14% in più per la nuova Imu che risulterebbe, così, superiore a quanto pagato in passato per Imu e Tasi distintamente.
  • La Legge di Bilancio proroga le detrazioni previste per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie. Vengono inoltre confermate le detrazioni per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici previsti in caso di acquisto nell'ambito di una ristrutturazione edilizia. La novità del 2020 introdotta dal decreto fiscale si chiama "Bonus facciate", una detrazione del 90% della spesa sostenuta per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici che dovrebbe aiutare a cambiare l'aspetto delle città.
  • Il Governo infine ha prorogato il regime agevolato al 10% della cedolare secca in caso di affitto a canone concordato.

Incentivi per i buoni pasto elettronici e confermato il bonus 18app

Tra le misure previste dalla legge di bilancio c'è anche l'incentivo all'utilizzo dei buoni pasto elettronici. Viene ritoccato il limite di esenzione giornaliero dal reddito imponibile di lavoro per i buoni elettronici che passa dagli attuali 7 euro a 8 euro e, allo stesso modo, viene ridotto quello dei buoni cartacei che passa dagli attuali 5,29 a 4 euro. Il vantaggio di questa misura è duplice perché da un lato si aumenta il reddito a disposizione dei lavoratori, dal momento che i buoni sono utilizzati anche come metodo di pagamento al supermercato, e dall'altro si incentiva un metodo di pagamento elettronico che semplifica la vita a dipendenti ed esercenti. Bisogna però lavorare per ridurre le commissioni di incasso perché al momento risultano piuttosto onerose per gli esercenti e possono raggiungere anche il 15% dell'importo. 

Confermato con uno stanziamento di 160 milioni di euro anche il bonus 18app per chi raggiunge la maggiore età nel 2020. Entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di bilancio è attesa l'emanazione del decreto del Ministero dell'economia che farà luce sugli importi e sulle modalità per accedere a questo bonus. 

Nel 2020 la cancellazione del superticket sanitario

Tra le misure previste in ambito sanitario, la legge di bilancio prevede nella seconda metà del 2020 la cancellazione del superticket, l'aggiunta al ticket sanitario applicata in maniera forfettaria dalle regioni su ricette e prestazioni ambulatoriali. Questo verrà affiancato dall'incremento delle risorse previste per il sistema sanitario nazionale e destinate ad aumentare nel prossimo triennio. La finanziaria prevede risorse stanziate per finanziare le politiche di sostegno alle persone diversamente abili, inclusi fondi specifici per la tutela del diritto al lavoro, per l'assistenza e per le esigenze di mobilità. 

Sugar tax, arriva la tassa sugli alimenti poco sani

Un altro tema chiave della manovra finanziaria è l'introduzione della cosiddetta sugar tax, ovvero l'aumento della tassazione sui prodotti poco sani. Riteniamo che queste siano misure condivisibili, purché siano affiancate da campagne educative volte a promuovere la corretta alimentazione. Ma quali alimenti subiranno un aumento della tassazione? Sono interessate a questa misura tutte le bevande edulcorate: non solo quelle che contengono zuccheri, ma anche quelle dolcificate con edulcoranti sintetici. Una decisione che condividiamo, visto che le bibite zuccherate come cole, aranciate, limonate e the freddi sono da sempre sul banco degli imputati, perché dal punto di vista nutrizionale offrono calorie "vuote" con l'aggravante di contribuire ad aumentare la quantità di zucchero consumata. Ma la soluzione non può certo essere quella di consumare bevande addizionate di edulcoranti, perché è facile superare la dose massima giornaliera accettabile di queste sostanze, soprattutto dai più piccoli. Per questo motivo lo scorso anno abbiamo anche scritto al Ministero della Salute per sollecitarlo ad applicare una serie di misure che potessero rivelarsi utili a una maggior sensibilizzazione generale sul tema. L'introduzione della sugar tax a nostro avviso è un buon punto di partenza per scoraggiare il consumo di alimenti poco sani, ma bisognerebbe applicarla anche ad altri alimenti ricchi di zuccheri come merendine e snack. Soprattutto riteniamo che i proventi di queste misure debbano essere destinati ad azioni e campagne mirate che possano realmente contribuire a migliorare le abitudini alimentari della popolazione.

Tabacchi: aumentano le accise, escluse le e-cig

Tra le altre, la legge di bilancio introduce anche gli aumenti delle accise sui tabacchi. I rincari non si limitano alle sole sigarette, ai sigari e ai prodotti da fiuto e mastico, ma anche il tabacco trinciato a taglio fino usato per rollare le sigarette, quindi il tabacco "sfuso". Anche cartine e filtri subiscono un'aumento dell'imposta di consumo di 0,0036 euro per ogni singolo pezzo incluso in una confezione, vale a dire un aumento di qualche centesimo di euro per ogni pacchetto (per fare un esempio, su un pacchetto da 50 cartine parliamo di un aumento di 18 centesimi di euro). Considerando l'entità di questi aumenti piuttosto esigui da costituire un reale deterrente al fumo, risulta evidente che la finalità di questa misura risulta più economica che di salvaguardia della salute pubblica. Viene inoltre vietata la vendita a distanza di questi prodotti che potranno essere commercializzati esclusivamente dalle rivendite autorizzate. 

La manovra esclude i liquidi delle sigarette elettroniche e i prodotti da tabacco riscaldato, come IQOS di Phillip Morris, che erano stati contemplati in una delle prime ipotesi. Da una lato questa scelta mostra la volontà di non fare cassa su queste alternative ritenute oggi meno dannose rispetto al fumo classico, ma dall'altro sottovaluta i dati allarmanti della diffusione di questi prodotti. Le e-cig non sono affatto innocue e continuano a prendere piede tra i giovani, l'adozione di misure più incisive potrebbero risultare disincentivante alla diffusione e all'utilizzo di questi prodotti.