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Asili nido: sotto la lente strutture e servizi di 5 città

Oltre 200 asili nido privati: la nostra inchiesta scatta una fotografia a un servizio tra i più preziosi per le famiglie. Dai costi (alti), agli orari, dall’analisi della struttura ai siti online: ecco come sono i nidi di cinque città.

  • di
  • Manuela Cervilli
30 gennaio 2020
  • di
  • Manuela Cervilli
asili nido

Quante domande fa un genitore per valutare se un asilo nido va bene per il proprio bambino? Oltre ai costi e agli orari, ci si informa sulla struttura, sulla cucina, sulle attività proposte ai piccoli e così via. Le domande sono tante, tantissime. E noi le abbiamo fatto tutte a più di 200 asili nido privati: un lavoro - corposo e strutturato - iniziato a settembre 2019, possibile grazie alla collaborazione dei nostri inviati. Per la nostra inchiesta abbiamo analizzato accuratamente gli asili nido privati (quelli che ospitano almeno 11 bambini, anche di età inferiore a due anni) presenti in cinque città: Milano, Bari, Reggio Calabria, Pescara e Padova.

Dagli orari alla mensa, ma non la maestra

Visitando ogni asilo nido abbiamo considerato molti aspetti: dagli orari e tariffe alla cucina, dalle caratteristiche delle zone interne ed esterne alle attività svolte, dalla manutenzione e cura degli spazi alla disponibilità di chi ci ha accolto o ha fornito informazioni. Una cosa però non rientra nella nostra indagine: la valutazione della qualità professionale degli educatori o della loro capacità di entrare in sintonia con i bambini. I nostri parametri sono tutti legati a ciò che è valutabile con una visita e offrono una fotografia della qualità strutturale degli asili. Per il resto va tirato in ballo il passaparola tra genitori o il famoso istinto di mamma e papà. 

I costi degli asili privati

Quanto costa il nido? La famiglia di un bimbo che frequenta tutti i giorni il nido e pranza nella struttura spende in media da 306 euro a Reggio Calabria a 690 a Milano. Le cifre si differenziano in base alla fascia oraria di frequenza: nella città più cara (Milano) si spende in media 690 euro nel caso in cui la fascia sia superiore a 5 ore (730 euro per almeno 8 ore). Nella nostra inchiesta si scoprono anche i costi delle altre città: decisamente più economiche.

Le altre attività: inglese, teatro, orto

Tra le ultime mode in fatto di asili c'è l'orientamento all'inglese: visto che i genitori inseguono l'approccio precoce alla lingua, i nidi - soprattutto privati - hanno cominciato ad assecondarlo. I nidi esclusivamente in lingua inglese, però, li abbiamo trovati solo a Milano e Padova e sono molto pochi. È più frequente invece il nido che si pubblicizza come bilingue o che dichiara di svolgere attività in inglese: percentuali massime a Milano (74%) e Bari (70%), minime a Padova (35%). Nella nostra inchiesta abbiamo valutato però anche quanti asili nido propongono i giochi espressivi (tipo teatro o musica), i giochi d’acqua (naturalmente d’estate), oppure l’orto.

I siti degli asili vanno migliorati

Come sono fatti gli asili all'interno? Dispongono tutti di una zona di accoglienza, con armadietti e panchine? No, non sempre. All’interno del nido c’è sempre una zona per mangiare e una per riposare. A volte, per ragioni di spazio, le zone non hanno un unico scopo: le zone gioco vengono trasformate in mensa o zona riposo. La nostra inchiesta svela quali città offrono le soluzioni migliori. Un altro aspetto su cui ci siamo concentrati sono gli spazi esterni: in alcune città almeno un piccolo spazio esterno per il gioco è sempre presente, in altre, invece, tanti asili ne sono sprovvisti. Una cosa che ovunque si può migliorare? L'informazione sui siti delle strutture: spesso è poco aggiornata, in alcuni casi assente. Gentilezza e disponibilità, invece, non sono mancate.