News

Poste Italiane e quelle raccomandate non recapitate

Raccomandate consegnate in ritardo (in barba alle promesse della pubblicità) e lasciando l'avviso di giacenza senza neppure citofonare, anche in tempi di lockdown quando la gente era sicuramente a casa. Poste Italiane multata dall'Antitrust con 5 milioni di euro perché il recapito non avviene nel modo enfatizzato dalle pubblicità. E' successo anche te? Contattaci.

  • contributo tecnico di
  • Maurizio Amerelli
  • di
  • Luca Cartapatti
15 settembre 2020
  • contributo tecnico di
  • Maurizio Amerelli
  • di
  • Luca Cartapatti
Posta raccomandata

Ti è mai capitato di ricevere una raccomandata in una data diversa da quella promessa da Poste Italiane? E ti sei mai trovato nella casella l'avviso di giacenza di una raccomandata anche se sei stato a casa tutto il giorno? Purtroppo sei in buona compagnia. Sono tantissimi gli utenti che hanno segnalato alle autorità questi comportamenti scorretti di Poste Italiane nella gestione del servizio di posta raccomandata.

Per questo l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha appena sanzionato Poste Italiane con 5 milioni di euro, il massimo consentito dalla legge. Poste Italiane, si legge nel comunicato del garante, ha "adottato una pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del Consumo, consistente nella promozione, risultata ingannevole, di caratteristiche del servizio di recapito delle raccomandate e del servizio di Ritiro Digitale delle raccomandate".

Non solo raccomandate in ritardo

L'Autorità ha infatti accertato che non solo le raccomandate troppo spesso non vengono recapitate "con la tempistica e la certezza enfatizzate nei messaggi pubblicitari", ma anche le modalità di recapito in moltissimi casi sono diverse da quelle prescritte dalla legge. La norma prevede infatti che l'operatore di Poste si accerti che il destinatario della raccomandata sia a casa prima di lasciare l'avviso di giacenza e riportare quindi in deposito la raccomandata. Speso invece Poste Italiane, per sua comodità, ha lasciato l'avviso di giacenza della raccomandata nella cassetta postale "anche quando sarebbe stato possibile consegnarla nelle mani del destinatario".

In molti hanno sporto reclamo per questa pratica che di fatto costringe il cittadino, anche se presente al suo domicilio, di andarsi a ritirare la raccomandata presso gli uffici di giacenza. Tra i molti reclami di consumatori certi di essere stati presenti nella propria abitazione nel momento in cui veniva lasciato l'avviso, ci sono anche persone costrette a casa in quanto persone con disabilità o per l'emergenza sanitaria durante il lockdown.

Infine l'Autorità ha accertato anche che i messaggi pubblicitari usati per promuovere il servizio di ritiro digitale delle raccomandate non la racconta giusta: da nessuna parte, infatti, viene esplicitato che tale servizio è utilizzabile per i soli invii creati direttamente in formato digitale.

Chiedi il rimborso

Dei ritardi e dei disservizi di Poste Italiane per quanto riguarda il recapito della corrispondenza ci eravamo già occupati qualche mese fa con un'inchiesta nella quale avevamo raccolto la testimonianza di oltre 3 mila persone e che ha messo in luce le troppe difficoltà che i cittadini italiani incontrano quando si affidano ai servizi di Poste Italiane (1 su 2 ha avuto un problema). 

A confermare il dato, anche il grosso numero di reclami e segnalazioni che riceviamo ogni anno da parte di soci e consumatori, ai quali diamo supporto e informazioni. Nello specifico, per quanti riguarda il ritardo delle raccomandate (ordinarie e giudiziarie), la Carta dei servizi di Poste Italiane prevede chiaramente dei rimborsi:

  • per un ritardo di oltre 10 giorni lavorativi successivi alla data di spedizione, viene rimborsato il costo sostenuto per la spedizione;
  • per un ritardo di oltre 20 giorni lavorativi successivi alla data di spedizione, si ha diritto a 15 euro più il costo della spedizione;
  • per un ritardo di oltre 30 giorni lavorativi successivi alla data di spedizione, o per il mancato recapito o il danneggiamento e la manomissione della raccomandata, si ha diritto a 30 euro più il costo della spedizione.
Oltre a questi rimborsi, si può chiedere il risarcimento del danno ulteriore subito (per esempio non avendo ricevuto la raccomandata ho perso un rimborso, non ho partecipato a un concorso...). Vuoi farti aiutare a chiedere rimborsi e risarcimento? Chiama i nostri 80 avvocati al numero  al numero verde 800.19.10.48. E sei già socio Altrconsumo, fai login al sito con le tue credenziali e la Consulenza giuridica sarà a tua disposizione.