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Viaggi e Covid-19: tutte le regole per la sicurezza

Continua a essere un periodo delicato per chi viaggia: con una nuova ordinanza il ministro della Salute Roberto Speranza ha stabilito che, a partire dall'8 e fino al 15 ottobre, chi torna da Belgio, Francia, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Spagna debba sottoporsi ai test molecolari o antigenici. Ma quali regole di prevenzione bisogna seguire quando si prendono aerei, navi o treni? Abbiamo fatto chiarezza per aiutarvi a partire in sicurezza.

  • contributo tecnico di
  • Ivano Daelli e Maurizio Amerelli
  • di
  • Roberto Usai
08 ottobre 2020
  • contributo tecnico di
  • Ivano Daelli e Maurizio Amerelli
  • di
  • Roberto Usai
regole covid viaggi

Con una nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, anche Belgio, Francia, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Paesi Bassi, Spagna e Repubblica Ceca entrano nella lista dei Paesi sorvegliati speciali a causa della crescita dei contagi da Covid-19. L'obbligo del test molecolare o antigenico si estende quindi anche ai passeggeri che rientrano in Italia da questi Paesi.

Il caso dei rientri in Sardegna

Il Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ha prorogato fino al 23 ottobre l'ordinanza che prevede test obbligatori per chi arriva sull'Isola, ordinanza che è però stata sospesa dal Tar della Sardegna. In attesa della decisione definitiva, viene quindi sospesa l'efficacia degli articoli del provvedimento che sancivano il tampone negativo come condizione necessaria per entrare sul territorio sardo. Resta invece in vigore la norma che stabilisce l'obbligo delle mascherine 24 ore su 24 nei luoghi chiusi e in tutte le circostanze in cui permane il rischio di assembramenti. 

Tamponi per chi rientra dai Paesi a rischio

Chi rientra in Italia dopo una vacanza in Paesi considerati (in questo momento) più a rischio come Belgio, Francia, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Paesi Bassi, Spagna e Repubblica Ceca deve essere sottoposto al tampone. È quanto prevedono le ordinanze firmate dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, per cercare di contenere l’aumento dei contagi avvenuto in questi ultimi giorni e dovuto a persone che arrivano o ritornano da questi o da altri Paesi esteri. Viene permesso l’ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio/abitazione/residenza di una persona residente all’estero, non convivente con il quale vi sia una stabile relazione affettiva. Correggendo la norma che impediva a coppie che vivono in stati diversi di stare insieme, infatti fino ad ora  era «vietato l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone residenti all’estero a meno che non avessero: esigenze lavorative; assoluta urgenza; esigenze di salute; esigenze di studio; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza». Per entrare in Italia, bisognerà compilare un’autocertificazione indicando le generalità della persona che si intende raggiungere e il domicilio dove ci si stabilirà che servirà anche per la comunicazione alla Asl di competenza. Inoltre sarà obbligatorio effettuare la quarantena di 14 giorni o in alternativa si può chiedere al medico competente se sussistano gli estremi per effettuare il tampone.

Confermata l'ordinanza che prevede tre possibili modi di sottoporsi al test:

  • Presentare al proprio arrivo in Italia un certificato di test molecolare o antigenico negativo effettuato nelle 72 ore precedenti all’ingresso nel territorio nazionale.
  • Fare un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, ove possibile.
  • Fare un test molecolare o antigenico presso l’azienda sanitaria locale di riferimento, entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale.

Esentati da questo obbligo e a condizioni che non insorgano sintomi di COVID-19:

  • l'equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • il personale viaggiante;
  • i movimenti da e per Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano;
  • gli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria. 

Confermata anche la Colombia nella lista dei Paesi per cui è previsto divieto di ingresso e transito. Ricordiamo che, ad oggi, nella lista sono inclusi Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana. Mentre chi arriva dagli Stati Uniti è obbligato a mettersi in quarantena, per gli arrivi da Bulgaria e Romania bisogna sottoporsi a tampone. Questa lista, che si riferisce al momento in cui scriviamo, viene modificata in base al numero dei contagi e può quindi subire variazioni.

Viaggi: ecco le regole per chi si sposta o rientra dall’estero

Viene confermata anche la disciplina gli spostamenti da e per l’estero. Fino al 15 ottobre 2020 i Paesi sono suddivisi in diversi elenchi, ognuno con delle proprie regole da rispettare.

San Marino e Città del Vaticano

Gli spostamenti sono consentiti senza nessuna limitazione.

Paesi UE (tranne Romania, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Spagna), Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco

Gli spostamenti sono consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, e senza obbligo di isolamento al rientro. Rimane l’obbligo di compilare un’autodichiarazione.

Romania

Sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da/per questi Paesi ma, al rientro in Italia, vige l’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria. Inoltre, è necessario compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Belgio, Francia, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Spagna

Coloro che entrano/rientrano in Italia da questi Paesi (dopo soggiorno o anche solo transito), devono:

  • presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

oppure:

  • sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall'ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento si deve osservare l’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

inoltre devono:

  • comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, anche se asintomatici;
  • segnalare con tempestività la situazione all'Autorità sanitaria, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, attraverso i numeri telefonici dedicati e sottoporsi ad isolamento fiduciario.
 
Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay

Sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo. Tuttavia, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana

Da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso in Italia, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020. Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Kosovo e Montenegro

Da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 16 luglio 2020. Si applicano le stesse restrizioni previste per i Paesi del paragrafo precedente (Armenia ecc…).

Colombia

Da questo Paese è in vigore un divieto di ingresso (in base all’Ordinanza del Ministro della Salute del 12 agosto 2020), con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 13 agosto 2020. Si applicano le stesse restrizioni previste per i Paesi dei paragrafi precedenti (Armenia ecc…).

Resto del mondo

Gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari di regolare di permesso di soggiorno e loro familiari. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Trasporti le regole da rispettare

L’emergenza, come conferma anche l'ultima ordinanza del Ministero della Salute, non è del tutto passata. Per questo, chi prende aerei, navi o treni per i propri viaggi deve rispettare determinate regole di prevenzione del contagio. Ma quali sono? Abbiamo cercato di fare un po’ di chiarezza per aiutarvi a partire in tutta sicurezza.

In aereo

Ecco le regole da rispettare se si viaggia in aereo.

  • Rilevazione della temperatura. Introduzione di termoscanner per i passeggeri sia in arrivo che in partenza; possibilità di prevedere controlli della temperatura all'ingresso dei filtri di sicurezza o al terminal d'imbarco, per le partenze, e alla discesa dall'aereo per gli arrivi in tutti gli aeroporti.
    Durante l’imbarco è necessario non indossare cappelli e copricapo tali da impedire di rilevare la temperatura corporea.
  • Check-in. Alcune compagnie, al fine di rispettare il distanziamento sociale, invitano i passeggeri, dove possibile, a effettuare il check-in online o a utilizzare, dove presenti, i chioschi del fast check-in aeroporto.
  • Autocertificazione. Al momento del check-in online o in aeroporto e comunque prima dell'imbarco, il passeggero deve compilare specifica autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da patologia COVID-19 negli ultimi 14 giorni.
  • Distanziamento e mascherina. Durante tutte le operazioni effettuate in aeroporto (check-in, transito, imbarco, sbarco, ritiro dei bagagli, controlli di sicurezza) è necessario mantenere sempre la distanza di sicurezza di almeno un metro. È necessario indossare una mascherina protettiva.
  • Mascherina. A bordo dell’aereo è obbligatorio indossare una mascherina chirurgica, che deve essere sostituita ogni 4 ore.
  • Indumenti personali. Gli indumenti personali (giacca, cappotto, maglione..) da collocare nelle cappelliere devono essere custoditi in un apposito contenitore monouso, consegnato dalla compagnia aerea al momento dell'imbarco, per evitare il contatto tra gli indumenti personali dei viaggiatori nelle stesse cappelliere.
  • Sanificazione. Le aree aeroportuali vengono sanificate e igienizzate più volte al giorno. Alcune compagnie specificano che tutti gli aerei vengono sanificati con prodotti ad alto potere igienizzante ogni giorno e che l’aria a bordo è rinnovata ogni 3-4 minuti.
In nave

Queste le regole da seguire per chi si imbarca con le compagnie Moby, Tirrenia e Toremar.

  • Mascherina e distanza di sicurezza. La mascherina deve essere indossata durante l’imbarco e tenuta per tutto il tempo del viaggio. Allo stesso modo deve essere mantenuta la distanza di sicurezza di un metro tra le persone durante le procedure di imbarco e sbarco nelle aree pubbliche oltre che nei corridoi, ascensori, scale mobili e locali garage. Vengono limitati i contatti tra personale e passeggeri.
  • Accesso ai locali. L’accesso al locale ristorazione è controllato da personale addetto con fila nel rispetto della distanza di sicurezza di un metro. Le sedute saranno alternate. La stessa cosa vale per gli ingressi nella sala poltrone a pagamento: accesso controllato dal personale con contingentamento delle assegnazioni in rapporto a capienza/distanza di sicurezza.
  • Piscina. Accesso contingentato nel rispetto delle norme di sicurezza.
  • Cinema e sala gioco bambini chiusi.
  • Ascensori: sono vietati gli assembramenti all’interno degli ascensori.
  • Bagni: accesso regolamentato per quelli pubblici.
  • Cabine: l’assegnazione delle cabine agli ospiti viene fatta seguendo una rotazione numerica così da poter approfondirne al meglio la pulizia e la sanificazione il giorno dopo l’occupazione.

In generale, sulle navi è presente tutta una serie di cartellonistica dedicata che indica le modalità di comportamento da seguire mentre si viaggia. In più, per tutti i viaggi con destinazione Sardegna è obbligatorio compilare il modulo relativo allo stato di salute e agli spostamenti in Sardegna. Chi sbarcherà in Sicilia, invece, potrà scaricare l'app “Sicilia SiCura” nata per gestire il turismo durante la fase 3 della lotta al Covid-19. La registrazione è facoltativa.

In treno

Se scegli di viaggiare in treno, queste sono le indicazioni date da Trenitalia.

  • Dispenser igienizzanti. Per igienizzare le mani a bordo dei treni sono stati installati dei dispenser con gel disinfettante.
  • Guanti e mascherina. È obbligatorio indossare la mascherina a bordo dei treni. Bisogna anche dotarsi di guanti monouso.
  • Distanza sociale. A bordo dei treni bisogna rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  • Posti disponibili. Le sedute all’interno dei vagoni sono state ridimensionate. Bisogna sedersi lasciando libero il posto immediatamente di fianco e quello di fronte. Nelle file a due posti, ci si può sedere esclusivamente lato finestrino, lasciando libero il sedile corridoio. Sulle Frecce e sugli Intercity bisogna sedersi sul posto assegnato in fase di prenotazione.
  • Personale. Anche l’equipaggio Trenitalia utilizza sistemi di protezione per la sicurezza di tutti a bordo.
  • Controllo del biglietto a distanza. La verifica del titolo di viaggio viene fatta in modalità contactless.
  • Sanificazione dei treni. Trenitalia assicura che i treni vengono sanificati quotidianamente in conformità ai protocolli previsti dal Ministero della Salute.
  • Uscita. Per scendere dal treno bisogna usare le porte dedicate alla discesa. Non si può sostare in prossimità delle porte, ma bisogna disporsi lungo il corridoio rispettando la distanza sociale.
  • In caso di sintomi. Se qualcuno sul treno mostra sintomi influenzali, bisogna informare il Capotreno.