Guida all'acquisto

Come scegliere l'acqua da bere?

acqua in bottiglia

Frizzante, naturale, ricca di sali minerali. Le acque in commercio sono decine spesso molto diverse tra loro. Sapere cosa contengono è importante per scegliere il prodotto più adatto a noi. 

L’acqua è alla base di tutte le forme di vita conosciute e quella in bottiglia è uno dei prodotti di maggior consumo nel nostro paese. In commercio esistono diversi tipi di acqua in bottiglia che si differenziano a seconda di alcuni criteri: vediamo più avanti quali sono e perché è importante (o utile) distinguere tra i diversi tipi di acque.

Che cosa è e da dove viene l’acqua minerale naturale?

Secondo la legge, l’acqua minerale naturale è quell’acqua che proviene da una sorgente, naturale o meno, che deve essere tenuta al riparo da ogni rischio di inquinamento. Le acque minerali naturali si distinguono, pertanto, dalle acque potabili per la purezza originaria, per il tenore in sali minerali, oligoelementi e altri costituenti e, eventualmente, per i loro effetti. Possono essere commercializzate come acque minerali naturali solo le acque che hanno ottenuto il riconoscimento di questo loro status da parte del Ministero della Salute.

Come si classificano le acque minerali naturali?

Il criterio principale che permette di classificare l’acqua in bottiglia è la quantità di sali minerali che contiene e che distingue i tipi di acqua in minimamente mineralizzata, oligominerale, minerale, ricca di sali minerali. La quantità di sali di un’acqua minerale naturale inoltre, determina la sua destinazione d’uso. Vediamo nel dettaglio le differenze e i diversi tipi di utilizzo.

Minimamente mineralizzata

L’acqua minimamente mineralizzata è quella che possiede un contenuto in sali minerali, calcolato come residuo fisso a 180°C, non superiore a 50 mg/l; è un’acqua leggera, che stimola la diuresi, indicata quando si utilizzano il latte in polvere e altri alimenti per l'infanzia;

Oligominerale

L’acqua oligominerale o leggermente mineralizzata ha un contenuto di sali minerali non superiore a 500 mg/l; favorisce anch’essa la diuresi ed è indicata nelle diete iposodiche dato il modesto contenuto di sodio;

Minerale

Nell’acqua minerale, o mediominerale, il contenuto di sali minerali ha un valore compreso tra 500 e 1500 mg/l; è molto utile d’estate o durante la pratica di attività sportive, perché consente di reintegrare i liquidi e i sali minerali persi con la sudorazione;

Ricca di Sali minerali

In un’acqua ricca di sali minerali il residuo fisso a 180 °C è superiore a 1500 mg/l e va consumata solo sotto controllo medico.

Quali sono le indicazioni da ricercare sull’etichetta di un’acqua minerale naturale?

Saper leggere correttamente l’etichetta dell’acqua in bottiglia è molto importante perché permette di scegliere al meglio il tipo di acqua più indicato per noi. Ma quali sono le indicazioni da verificare?

La prima cosa da guardare quando si esamina l’etichetta di una bottiglia di acqua minerale è la verifica della presenza della dicitura Acqua Minerale Naturale: significa che quell’acqua in bottiglia può essere commercializzata perché rispetta precise indicazioni di legge.

Il secondo elemento da valutare quando si legge l’etichetta è il luogo d’origine dell’acqua che deve essere riportato obbligatoriamente: quelle provenienti da sorgenti di montagna sono da preferire perché generalmente più povere di sali minerali.

Una volta che ci si è accertati da dove provenga l’acqua, e che sia minerale naturale, è il momento di leggere la tabella dei parametri analitici, ecco i principali:

  • Residuo fisso. L’acqua viene fatta evaporare a 180°C e ciò che rimane è il residuo fisso, ossia i minerali che non evaporano a quella temperatura: più è alto, più l’acqua è ricca di sali minerali.
  • pH. É la misura dell'acidità dell'acqua: il suo valore va da 1 a 14 ma generalmente l’acqua in bottiglia ha un pH pari a 7. Il pH dipende dagli ioni contenuti nell’acqua e può essere acido o alcalino (da 6,5 a 8).
  • Sodio. Il sodio agisce direttamente sulla nostra salute e l'acqua in bottiglia può essere indicata in etichetta come sodica se il suo valore supera i 200 mg/l mentre può riportare l’indicazione che è adatta per le diete povere di sodio, se il suo tenore in sodio è inferiore a 20 mg/l. Tendenzialmente, è sempre bene orientarsi su un’acqua con basso contenuto di sodio visto che la nostra dieta è già di per sé ricca di sale, consapevoli comunque del fatto che l’acqua non rappresenta la fonte principale di questo sale minerale.
  • Nitrati. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha stabilito che i nitrati sono sostanze probabilmente cancerogene: nelle falde acquifere del nostro paese se ne possono trovare, seppur in maniera molto limitata. È bene quindi prestare attenzione al valore dei nitrati presenti nell’acqua in bottiglia: per essere potabile, l’acqua non deve contenere più di 50 mg/l di sodio, ma per essere adeguata alla prima infanzia è bene che non superi i 10 mg/l.

Come conservare l'acqua in bottiglia

Conservare l'acqua nel modo corretto è un requisito fondamentale per mantenere intatte le sue caratteristiche originarie. Ecco qualche consiglio:

  • tieni le bottiglie al riparo dalla luce, dal sole e da eventuali fonti di calore;
  • richiudi bene le bottiglie, una volta che sono state aperte;
  • al ristorante e al bar chiedi sempre la confezione originale e sigillata;
  • non utilizzare ghiaccio: può alterare il gusto e contaminare la purezza originaria dell’acqua minerale naturale;
  • non travasarla mai in caraffe o brocche, sia per ragioni igieniche sia per non confonderla con altre acque;
  • dopo aver finito la bottiglia schiacciala per ridurne l'ingombro e riciclala negli appositi contenitori per la plastica.

Quanta acqua bere?

Che sia del rubinetto o in bottiglia, l’acqua è un elemento indispensabile per il corretto funzionamento del nostro organismo. Per questa ragione, l’acqua non può mai mancare nella nostra dieta quotidiana.  Ecco cosa suggeriscono le linee guida per una sana alimentazione redatte dal Consiglio per la ricerca in agricoltura.

  • Asseconda la sete. Cerca di bere 1,5-2 litri d’acqua al giorno (almeno 6-8 bicchieri), anche tra un pasto e l’altro. Non aspettare di avere sete e non aver paura che bere ti faccia sudare troppo: il sudore è una funzione fondamentale dell’organismo. Bimbi e anziani sono a maggior rischio di disidratazione.
  • Bevi poco e spesso. Bevi lentamente, soprattutto se l’acqua è molto fredda, perché il brusco abbassamento di temperatura nello stomaco potrebbe causare una congestione.
  • Prediligi l'acqua. Bibite gassate, succhi di frutta, caffè, tè apportano liquidi ma anche calorie o sostanze attive, come la caffeina. Meglio consumarle con moderazione e bere soprattutto acqua.
  • Reintegra dopo lo sport. Durante e dopo l’attività fisica è opportuno bere per reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione.
  • Quando stai male. In presenza di disturbi che provocano una maggiore perdita di liquidi (stati febbrili, episodi di diarrea e vomito) l’acqua perduta deve essere reintegrata adeguatamente.

Per saperne di più su quanta acqua è bene consumare ogni giorno leggi qui..

Dove comprare l'acqua in bottiglia

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