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Bonus rubinetti: mille euro per chi mette quelli a risparmio idrico. Ecco come funziona

Sta per arrivare un bonus per chi vuole cambiare i vasi sanitari o i vecchi rubinetti di bagno e cucina. Scopo? Favorire il risparmio di acqua potabile, bene prezioso, grazie all'installazione di rubinetti e soffioni a risparmio idrico. Un bonus annunciato e atteso già da inizio anno ma che rischia di costringere i cittadini interessati all'ennesimo click-day. Ecco come si ottiene e per quali lavori si può utilizzare.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
13 settembre 2021
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
Close-up ribinetto con limitazione di flusso d’acqua

Lo scorso dicembre, con la legge di bilancio 2021 è stato istituito il “bonus idrico” che è stato subito ribattezzato “bonus bagno”, “bonus rubinetti” o “bonus doccia”, il decreto attuativo doveva uscire entro i primi 2 mesi di quest’anno ma solo ora pare che il Ministro Cingolani abbia redatto il testo che vedrà la luce nei prossimi giorni.

Il bonus rubinetti nasce per incentivare il risparmio di risorse idriche, accordando un rimborso fino a 1.000 euro sulla spesa sostenuta per interventi di sostituzione dei vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e rubinetteria sanitaria con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua. 

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Chi ne ha diritto

Possono ottenere il bonus i maggiorenni residenti in Italia, proprietari (o titolari di altro diritto reale), gli affittuari o i comodatari di immobili esistenti, quindi non può esser usato per case in costruzione.

Il bonus rubinetti di 1.000 euro può essere richiesto una sola volta, per un solo immobile e viene emesso secondo l’ordine di arrivo delle richieste fino ad esaurimento dei 20 milioni di euro stanziati.

Il bonus idrico non costituisce reddito per chi lo ottiene e non viene considerato ai fini Isee.

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Quali prodotti rientrano nel bonus

Come abbiamo detto lo scopo del bonus è quello di ridurre il consumo delle risorse idriche, pertanto sono agevolati:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico;
  • la fornitura e l'installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto;
  • in entrambi i casi precedenti, le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.
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Come richiedere il bonus rubinetti

Il decreto attuativo ancora non c’è, ma il Mite (Ministero per la Transizione Ecologica) ha dichiarato che per ottenere il rimborso, i beneficiari dovranno presentare istanza registrandosi con SPID o CIE su una Piattaforma che sarà predisposta da Sogei sul sito del Ministero della Transizione Ecologica.

All’atto della registrazione, il beneficiario dovrà fornire i propri dati anagrafici e l’IBAN su cui desidera che venga accreditato il bonus. Inoltre, nel portale devono essere inseriti:

  • i dati catastali dell’immobile in cui sono stati installati i prodotti;
  • l’ammontare della spesa sostenuta per cui si chiede il rimborso allegando copia della fattura d’acquisto;
  • quantità dei beni e specifiche della posa in opera;
  • specifiche tecniche per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua;
  • specifiche della portata massima d’acqua espressa in litri al minuto del prodotto acquistato

Poiché il bonus rubinetti copre le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021 (salvo esaurimento dei fondi) ci troviamo davanti a un possibile nuovo click day. Infatti, ammesso di poter recuperare i dati tecnici necessari relativi a spese sostenute nei mesi scorsi, il rischio che il giorno di apertura della piattaforma per richiedere il bonus rubinetti si verifichino gli stessi problemi visti in passato per altre iniziative simili, come il bonus biciclette, è molto forte.

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Cumulo con altre agevolazioni

All’atto di richiesta del bonus si deve dichiarare di non aver usufruito di altre agevolazioni fiscali per le stesse spese, questo significa che occorre prestare un po’ di attenzione perché, se ad esempio se ristrutturi tutto il bagno in occasione del rifacimento dell’impianto idraulico e usufruisci dello sconto in fattura o porti la spesa in detrazione nella dichiarazione dei redditi non puoi chieder anche il bonus per i rubinetti sugli stessi prodotti.

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