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Bonus rubinetti: al via le richieste per gli acquisti del 2021

Il cosiddetto "bonus rubinetti" prevede fino a 1.000 euro per chi ha cambiato i vasi sanitari o i vecchi rubinetti di bagno e cucina con quelli a risparmio idrico. Ma per l’acquisto i termini sono scaduti lo scorso 31 dicembre 2021, mentre per presentare la richiesta di bonus è ora disponibile l'apposita piattaforma online. Attenzione però, il bonus viene erogato in base all'ordine di arrivo delle domande fino a esaurimento fondi. Ecco come si ottiene e per quali lavori si può utilizzare.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
17 febbraio 2022
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
Close-up ribinetto con limitazione di flusso d’acqua

Il bonus idrico, ribattezzato anche “bonus rubinetti”, “bonus bagno” o “bonus doccia”, nasce per incentivare il risparmio di risorse idriche, accordando un rimborso fino a 1.000 euro sulla spesa sostenuta, iva compresa, per interventi di sostituzione dei vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e rubinetteria sanitaria con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua. E' possibile fare richiesta del bonus collegandosi alla piattaforma del MITE e accedendo con la propria CIE (carta d'identità elettronica) o Spid. Il bonus copre tutti i lavori di questo tipo fatti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021.  

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Chi ne ha diritto

Possono ottenere il bonus i maggiorenni residenti in Italia, proprietari (o titolari di altro diritto reale), gli affittuari o i comodatari di immobili esistenti, quindi non può esser usato per case in costruzione. I familiari conviventi, diversi dal coniuge, non hanno diritto a richiedere il bonus.

Il bonus rubinetti di 1.000 euro può essere richiesto una sola volta, per un solo immobile e viene emesso secondo l’ordine di arrivo delle richieste fino ad esaurimento dei 20 milioni di euro stanziati. La cifra che viene riconosciuta è pari all’ammontare della spesa indicata in fattura, comprensiva di Iva, con un limite massimo di 1.000 euro.

L’immobile per cui si richiede il bonus deve essere esistente, quindi non è concesso per le nuove costruzioni e nemmeno per gli immobili in fase di acquisto, per i quali c’è solo un preliminare registrato.

Il bonus idrico non costituisce reddito per chi lo ottiene e non viene considerato ai fini Isee.

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Quali prodotti rientrano nel bonus

Come abbiamo detto lo scopo del bonus è quello di ridurre il consumo delle risorse idriche, pertanto sono agevolati:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico;
  • la fornitura e l'installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto;
  • in entrambi i casi precedenti, le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Non danno diritto al bonus gli acquisti di:

  • piatti doccia;
  • sedili WC o coprivasi;
  • bidet;
  • box doccia con colonna integrata, sono ammesse solo le spese relative alla colonna doccia integrata che quindi devono essere specificate in fattura;
  • vasi in ceramica senza sostituzione della cassetta di scarico;
  • lavandini;
  • autoclave e serbatoio di accumulo;
  • piatti doccia per i lavori di sostituzione della vasca da bagno;
  • sanitari in resina.
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Come richiedere il bonus rubinetti

Per ottenere il rimborso, i beneficiari dovono presentare istanza registrandosi con SPID o CIE sulla “Piattaforma bonus idricosul sito del Ministero della Transizione Ecologica.  All’atto della registrazione, il beneficiario dovrà fornire i propri dati anagrafici e l’IBAN su cui desidera che venga accreditato il bonus. Inoltre, nel portale devono essere inseriti:

  • i dati catastali dell’immobile in cui sono stati installati i prodotti;
  • il titolo giuridico per il quale si possiede l’immobile (proprietà, cointestatario, locatario, usufruttuario…), indicando gli estremi del contratto da cui deriva il titolo. Ad esempio, in caso di proprietà si deve indicare la data del rogito, quella di registrazione e di trascrizione dell’atto;
  • in caso di cointestazione dell’immobile la dichiarazione di avvenuta comunicazione al proprietario o al comproprietario della volontà di usufruirne;
  • l’ammontare della spesa sostenuta per cui si chiede il rimborso allegando copia della fattura d’acquisto, anche se fatto online, in cui deve essere indicato il codice fiscale del beneficiario del bonus. In caso di acquisti online non sono compresi nell’ammontare da richiedere le spese di trasporto. Possono esser caricate più fatture, anche in caso di acquisto del prodotto separato dall’installazione dello stesso.. Per i soggetti non obbligati a trasmettere la fattura elettronica, si considera valido anche un documento commerciale che attesti l’acquisto del bene;
  • copia del pagamento che deve esser fatto con mezzi di pagamento tracciabile;
  • copia del documento rilasciato dal venditore (PDF) in cui si attesta che l’acquisto è relativo a beni che rientrano nel bonus e che sono stati utilizzati mezzi di pagamento tracciabile;
  • quantità dei beni e specifiche della posa in opera o dell'installazione;
  • specifiche tecniche per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua (è sufficiente la scheda del prodotto);
  • specifiche della portata massima d’acqua espressa in litri al minuto del prodotto acquistato.

Poiché il bonus rubinetti copre le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021 (salvo esaurimento dei fondi) e verrà erogato in base all'ordine di arrivo delle domande fino a che ci sono fondi, ci troviamo davanti a un possibile nuovo click day. Infatti, ammesso di poter recuperare i dati tecnici necessari relativi a spese sostenute nei mesi scorsi, il rischio che il giorno di apertura della piattaforma per richiedere il bonus rubinetti si verifichino gli stessi problemi visti in passato per altre iniziative simili, come il bonus biciclette, è molto forte.

Ricordiamo anche che l’erogazione avviene dopo la verifica della documentazione che se incompleta fa automaticamente decadere la domanda.

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Cumulo con altre agevolazioni

All’atto di richiesta del bonus si deve dichiarare di non aver usufruito di altre agevolazioni fiscali per le stesse spese, questo significa che occorre prestare un po’ di attenzione perché, se ad esempio se ristrutturi tutto il bagno in occasione del rifacimento dell’impianto idraulico e usufruisci dello sconto in fattura o porti la spesa in detrazione nella dichiarazione dei redditi non puoi chieder anche il bonus per i rubinetti sugli stessi prodotti.

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