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Borracce: come sceglierle e come tenerle pulite

Per portare con sé l'acqua del sindaco meglio comprare una borraccia o riusare la bottiglietta di plastica? Cosa bisogna guardare per scegliere la borraccia migliore? E come si fa a evitare problemi di sicurezza e igiene? Ecco tutto quello che c'è da sapere per una scelta etica in tutta sicurezza.

  • contributo tecnico di
  • Silvia Bollani
  • di
  • Luca Cartapatti
15 ottobre 2019
  • contributo tecnico di
  • Silvia Bollani
  • di
  • Luca Cartapatti
Borracce

Per alcuni è una scelta etica, per altri solo una moda. Quello che è certo è che le borracce, di qualsiasi materiale siano fatte, offrono un beneficio misurabile sia in termine di produzione di rifiuti sia di riduzione del carico ambientale legato alla produzione e al trasporto di acqua in bottiglia. Ma la borraccia è davvero il modo migliore per portare con sé dell'acqua da bere? Qual è la tipologia da preferire quando la si acquista? E come si fa a lavare nel modo corretto? Al posto della borraccia, in molti infine sono soliti riutilizzare le bottigliette di plastica: ma è davvero una buona abitudine? A che cosa bisogna stare attenti e per quante volte si può riutilizzare? 

La bottiglietta: meglio usarla per poco

Riutilizzare la bottiglietta dell’acqua è una soluzione a costo zero, ma le bottiglie di plastica in PET sono progettate per essere usate una sola volta. Questo significa che, una volta svuotate, dovrebbero essere smaltite. Un utilizzo prolungato di questi contenitori potrebbe intaccarne le caratteristiche sia fisiche (tendono a deformarsi e il tappo può non chiudersi bene) sia chimiche e permettere che la plastica venga a contatto più facilmente con gli alimenti. Utilizzarle più volte (anche per bevande che non siano l’acqua, addirittura calde) non è consigliabile, neanche dal punto di vista igienico, perché potrebbe verificarsi una contaminazione microbica. Il materiale trasparente poi non protegge l’acqua dalla luce e favorisce l’attecchimento di alghe e batteri. Meglio, dunque, usarle solo saltuariamente; se si beve abitualmente acqua di rubinetto, serve una buona borraccia.

Per l’acqua: meglio la borraccia

La borraccia è la scelta migliore per chi consuma abitualmente acqua del rubinetto e la vuole riempire durante la giornata. All’acquisto però occorre valutare bene il materiale con cui è fatta (alluminio, plastica morbida, plastica rigida, vetro), il diametro del collo (non deve essere troppo grande, per bere agevolmente senza sbrodolarsi, ma sufficientemente grande da consentire una buona pulizia), la facilità di apertura (con una o due mani), l’isolamento termico, la possibilità di lavarla in lavastoviglie, l’ermeticità, la capacità e il peso, se la si porta in borse e zaini.

Tieni presnte che si può optare anche per una borraccia termica. Questo tipo di borracce consentono di mantenere l’acqua fresca in estate o il the caldo in inverno grazie ad una intercapedine vuota tra una doppia parete. Se si utilizzano con liquidi diversi dall’acqua è fondamentale farne una pulizia frequente e accurata. 

Scegliere la chiusura giusta

Ce ne sono sostanzialmente di due tipi: con chiusura a vite e con chiusura apri e chiudi.

  • Borracce con chiusura a vite. Le più diffuse ed economiche tra le borracce in alluminio hanno chiusura a vite. Chiudono bene grazie alla presenza di un anello in silicone, ma è importante verificarne di tanto in tanto lo stato d’usura perché dopo un po’ di tempo la chiusura potrebbe perdere. Se la porti nello zaino e non si hanno tasche esterne, ocorre fare attenzione che siano ben chiuse e che non perda la guarnizione. Si tratta di borracce non molto pratiche per i più piccoli e in situazioni in cui non si hanno entrambe le mani libere. Accessorio utile la cinghia che ruota a 360° e tiene il tappo insieme alla bottiglia.
  • Borracce apri e chiudi. Ce ne sono di vari tipi: con beccuccio pull&push, a baionetta, meccanico, a scatto. Si tratta di borracce prevalentemente da sport, perché consentono di bere sollevando solo una parte della chiusura utilizzando una sola mano. Alcune son dotate anche di cannuccia interna. Si tratta di borracce adatte ai bambini, ma occorre verificare sempre che non vi siano parti che possano staccarsi.

Alluminio o plastica?

Quelle in alluminio hanno un buon rapporto fra costo e durata, ma un uso prolungato può dare all’acqua un cattivo sapore. Per evitarlo basta una regolare pulizia: si può usare uno scovolino di plastica e il normale detersivo per i piatti. Le borracce in metallo sono meno soggette alla proliferazione di muffe e batteri; quelle in plastica a volte danno una nota di sapore sgradevole all’acqua. Meglio scegliere una borraccia che può essere lavata in lavastoviglie.

Borraccia: come pulirla

La borraccia in alluminio, come abbiamo visto, è una buona soluzione per contenere l’acqua del rubinetto: è meglio di un modello in plastica (che a volte dà una nota di sapore sgradevole) ed è meno soggetta alla proliferazione di muffe e batteri. Tuttavia un uso prolungato può dare all’acqua un cattivo sapore. Per evitarlo basta una regolare pulizia con uno scovolino di plastica e il detersivo per i piatti.

Se la si usa con tè o succhi va pulita subito dopo l’uso, sempre con scovolino e sapone per piatti. Si può anche mettere in lavastoviglie, ma prima si deve controllare sulle istruzioni che sia adatta. Per togliere gli odori che possono formarsi con il tempo basta versare nella borraccia acqua calda e un cucchiaino di bicarbonato; chiuderla, agitare, e lasciarla riposare per 10 ore; poi svuotarla e sciacquarla con acqua fresca corrente: la borraccia sarà come nuova.