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Guida alle auto Gpl e metano

24 giugno 2009

24 giugno 2009

Incentivi, risparmio sui consumi e basso impatto ambientale sono i vantaggi che inducono molti a valutare l'ipotesi di comprare una vettura alimentata a metano o a Gpl, oppure di convertire le vecchie benzina.

La banca dati

Guida alle auto Gpl e metano

Con la nostra guida cerchiamo di dare una panoramica sulle caratteristiche del Gpl e del metano.
Gli incentivi: cosa sono, a quanto ammontano, chi ne ha diritto
Il decreto "anti-crisi" varato dal Governo nell'aprile scorso ha introdotto, tra le altre cose, una serie di incentivi per l'acquisto di auto e moto. In particolare, le agevolazioni sotto forma di sconto al momento dell'acquisto, sono valide per le vetture nuove immatricolate entro il 31 marzo 2010. L'incentivo, pari a 1500 euro, è erogato se si rottama un'auto euro 0, 1 o 2 e se ne acquista una euro 4 o 5 con specifici limiti di emissione di CO2 (fino a 140 grammi al chilometro per le vetture a benzina, fino a 130 grammi per quelle diesel).

 

L'incentivo raddoppia per auto elettriche, a metano o a idrogeno
Cumulabile con quello erogato per la rottamazione, un contributo speciale di 1500 euro è previsto per l'acquisto di auto ad alimentazione elettrica, a metano o idrogeno. Se le emissioni sono inferiori a 120 g di CO2 a chilometro, questo contributo sale a 3.500 euro. Anche nel caso delle auto a gpl è previsto il raddoppio del contributo e se le emissioni sono inferiori a 120 g di CO2 a chilometro, questo contributo sale a 2.000 euro. È importante ricordare che per usufruire di questo tipo di incentivi la macchina deve essere già omologata dalla casa automobilistica. In caso di trasformazione, anche effettuata presso il concessionario, il bonus sarà solo di 500 euro (quello previsto per la conversione). Per non incorrere in problemi, conviene farsi mettere per iscritto dal concessionario la tipologia di autovettura che si sta comprando: se la vettura è omologata a gas fin dall'origine dalla casa automobilistica sono garantiti la garanzia e l'incentivo. In caso di vettura nuova a benzina sulla quale è installato un impianto a gas, meglio farsi dichiarare le condizioni di garanzia, ovvero se la vettura nella sua globalità è protetta dall'assicurazione, se ci sono delle deroghe per le parti coinvolte nell'installazione (parte motore) o per il solo impianto.

 

I bonus per chi si converte a gpl o metano
Benefici anche se non si cambia la vecchia quattroruote euro 0, 1 e 2, ma si opta per la conversione in gpl o metano. A partire dal 12 aprile 2009, nel primo caso si può beneficiare di un contributo di 500 euro, nel secondo caso il bonus sale a 650 euro.

Cambiare auto: la scelta
Nella scelta di una nuova auto non bisogna tenere conto solo del prezzo di acquisto e degli incentivi. Prima di procedere all'acquisto è bene mettere a confronto le varie tipologie di vetture, a benzina, diesel, metano, gpl. Nel conteggio va tenuto conto dei consumi, dei costi di manutenzione, di bollo e di assicurazione. Non sempre la scelta che sembra più economica all'inizio si rivela tale anche con il passare del tempo.

Il GPL dalla A alla Z
GPL sta per Gas di Petrolio Liquefatti. E' un idrocarburo composto principalmente da una miscela di propano e butano. Si ottiene dal processo di raffinazione del petrolio oppure direttamente per estrazione dopo semplici processi di separazione dal gas naturale o dal petrolio, con i quali si trova associato nei giacimenti. Il GPL è una fonte di elevata qualità che trova impiego in molti settori (civile, industriale, artigianale).

I vantaggi del GPL
Il GPL è un ottimo carburante per autotrazione, economico e a basso impatto ambientale. I motori alimentati a GPL non emettono residui di piombo, di benzene o di zolfo. Le misurazioni dei gas di scarico risultano inferiori per anidride carbonica, per monossido di carbonio e per idrocarburi incombusti rispetto ai veicoli alimentati a benzina o diesel.

Installazione di un impianto GPL
E' possibile installare l'impianto di alimentazione a GPL su tutti i tipi di motori a ciclo otto, in particolare su motori a carburatore, ad iniezione meccanica ed elettronica e su motori ad iniezione elettronica catalizzati. In praticamente sono esclusi i diesel, mentre possono essere convertiti i motori a benzina classici. Per verificare se possono sussistere problemi particolari per la vettura che si intende convertire consigliamo di consultare i forum del settore per reperire qualche informazione in più.

C'è da considerare che installando il serbatoio per il GLP mediamente si perde un 20-30% di capacità di carico del bagagliaio. Su alcune auto è possibile installarlo nel vano della ruota di scorta, con lo svantaggio però di circolare senza ruota di scorta oppure tenendola nel bagagliaio (con relativa perdita di spazio).

Prestazioni e potenza senza rimpianti
Gli impianti a GPL della vecchia generazione presentano una perdita di prestazioni che inferiore al 10%, mentre con gli impianti ad iniezione elettronica di GPL le prestazioni sono similari di quelle originali.

Maggiori consumi
E' nella natura del GPL avere un'energia specifica minore della benzina; l'aumento di consumo si attesta sul 15-20%. Nei test che normalmente pubblichiamo e nelle elaborazioni del calcolatore si tiene conto di questo sovraconsumo rispetto alla stessa versione a benzina.

La sicurezza per le vetture a GPL
La costruzione dei serbatoi e dei diversi componenti dell'impianto segue norme specifiche. La normativa vigente (regolamento ECE/ONU 67/01) prevede particolari dispositivi di sicurezza, posti su tutti i serbatoi GPL, che garantiscono la massima sicurezza in ogni situazione (coinvolgimento in un incendio, tamponamento, parcheggio in garage interrati, esposizione ad eccessivo calore per irraggiamento…). Tra questi dispositivi i più importanti sono:

  • l'elettrovalvola, che mantiene il GPL all'interno del serbatoio quando il motore è a 0 giri. Questa elettrovalvola è del tipo "normalmente chiuso" (cioè se non alimentata è chiusa) e ha una funzione di sicurezza in caso di incidente: si chiude appena il motore si spegne;
  • la valvola limitatrice di riempimento, che blocca l'erogazione, durante il rifornimento, quando il serbatoio è all'80%. Questo accorgimento, obbligatorio per legge, previene un aumento eccessivo della pressione interna, dovuto per esempio, a un surriscaldamento (l'aumento di temperatura dilata i gas, e quando il gas è racchiuso in ambiente stagno come un serbatoio, questa dilatazione crea un aumento di pressione interna).
  • la valvola di sicurezza, che evita eccessi di pressione interna nel serbatoio. Tarata alla sovrapressione di 27 +/- 1 bar, garantisce, in caso di elevato surriscaldamento del GPL nel serbatoio (>80°C), una fuoriuscita controllata di GPL dal serbatoio all'esterno della vettura. Questo accorgimento ripristina la normale pressione di esercizio all'interno del serbatoio, eliminando il rischio di esplosione.

Parcheggiare un'auto GPL al chiuso
Nessuna limitazione per il parcheggio di un'auto con impianto a GPL in un garage, box sopraelevato o a livello terra. La normativa vigente permette di lasciare la vettura nei parcheggi interrati se dotate di valvola idonea al serbatoio. Le automobili recenti (dal 2001 e conformi al Regolamento ECE/ONU 67-01) possono parcheggiare anche nei box interrati fino al primo piano interrato.

Metano, tutto quello che c'è da sapere
Il metano è il più semplice idrocarburo presente in molti gas naturali. Si ottiene dalla decomposizione di sostanze organiche o sintesi. E' considerato un combustibile pregiato per gli usi domestici e industriali.

 

I vantaggi del metano
È un ottimo carburante per autotrazione, soprattutto dal punto di vista dall'impatto ambientale. Infatti, data la totale assenza di zolfo, di composti di piombo e di idrocarburi policiclici aromatici, il metano è uno dei carburanti più ecologici oggi in uso. Inoltre non richiede impianti di raffinazione o aggiunte di additivi e può essere utilizzato già allo stato dell'estrazione dopo i normali trattamenti di disidratazione e di filtrazione di inerti. Il trasporto avviene principalmente attraverso una rete di metanodotti ed è quindi disponibile senza accumulo nei depositi e senza intasare il traffico in superficie.

Installazione di un impianto a metano
Non esistono limiti meccanici ed elettronici per la conversione della maggior parte degli autoveicoli in circolazione alimentati a benzina. Vanno però accertate, presso un tecnico installatore specializzato, le caratteristiche tecniche specifiche e la tipologia di impianto più opportuno.

Ogni veicolo a benzina, con motore aspirato o sovralimentato (turbo), con alimentazione a carburatore o ad iniezione, anche con condotti di aspirazione a geometria variabile, dotato o meno di catalizzatore, può essere alimentato a metano. Le eccezioni, quasi sempre, riguardano le vetture per le quali sono in corso di omologazione i kit di installazione. Anche la cilindrata non costituisce elemento discriminante.Nei veicoli con alimentazione a metano di serie, realizzati dalle fabbriche automobilistiche, i serbatoi sono posizionati generalmente all'esterno del vano bagagli e sotto il pianale. Se la conversione avviene successivamente all'acquisto, l'impianto per il metano viene posizionato nel bagagliaio, con conseguente perdita di spazio tra il 30 e il 50% a seconda della capienza e della categoria del veicolo. La scelta di un'auto a metano dovrà dunque essere fatta tenendo conto anche dello spazio che si perde a vantaggio però del risparmio economico.

Prestazioni e potenza
Le prestazioni dei moderni motori, direttamente progettati per l'impiego del metano, sono uguali o superiori a quelle dei motori a benzina date le sue qualità antidetonanti. Nei motori a doppia alimentazione (metano e benzina) l'ottimizzazione non può essere completa e quindi non si sfrutteranno appieno le caratteristiche del carburante metano, con una perdita di circa il 10% della potenza (che non significa velocità). Con l'installazione degli impianti più moderni (iniezione di gas multipoint sequenziale fasato a controllo elettronico) la differenza di prestazioni nell'uso pratico dell'autoveicolo è però quasi inavvertibile. In salita o quando è molto carica la macchina alimentata a metano risulta meno scattante di quella a benzina.

La manutenzione di un'auto a metano
Ogni automobile, a prescindere dalla sua alimentazione, superati i quattro anni dalla data di immatricolazione, deve essere sottoposta a revisione ogni due. La revisione può essere svolta presso qualunque sede del Dipartimento dei trasporti terrestri (ex Motorizzazione) o presso le officine private autorizzate dal Ministero dei Trasporti e diffuse su tutto il territorio nazionale. Per le auto a metano le modalità sono le stesse: unici controlli supplementari sono la verifica dei gas di scarico e la validità delle bombole installate. Un controllo generale all'anno dovrebbe essere più che sufficiente.

Oltre ai tagliandi periodici, per avere una vettura a metano sempre efficiente consigliamo:

  • di utilizzare periodicamente anche l'alimentazione a benzina. Per le vetture con partenza a benzina è ugualmente consigliabile che la stessa sia consumata periodicamente e rinnovata.
  • non tenere il livello di benzina sempre vicino alla riserva. La benzina, se permane a lungo ed in modica quantità all'interno del serbatoio, vede degradare presto le sue proprietà chimiche e si rende spesso responsabile del deterioramento di alcuni organi di alimentazione originali della vettura.
  • l'impiego del metano rilascia una quantità trascurabile di residui nell'olio motore e consente un prolungamento dell'intervallo di sostituzione del medesimo.
  • controllare spesso l'impianto elettrico: il metano si incendia più difficilmente della benzina e ciò costituisce un grande vantaggio in termini di sicurezza, ma all'interno della camera di scoppio la scintilla fornita dalla candela di accensione deve essere sempre vigorosa perché non si abbia un calo di prestazioni e un aumento dei consumi.

Il rifornimento
La rete dei distributori di metano si sta ampliando sempre di più. Ad essere maggiormente servite sono soprattutto le grandi aree urbane e le reti autostradali. Un aspetto di cui bisogna tenere conto se si opta per questa tipologia di auto. Per il resto, fare il pieno di metano non è molto diverso da un normale pieno di benzina. Il principio è il stesso: si avvicina la manichetta dell'erogatore alla valvola di carica del veicolo, in genere posizionata all'interno del vano motore, altre volte vicino al bocchettone della benzina. In genere il tempo per questa operazione è di circa 2 o 3 minuti, per un veicolo dotato di serbatoio di media capacità (80-100 litri). A volte l'importo da pagare per lo stesso rifornimento può subire variazioni. Queste dipendono dal fatto che il metano è un gas naturale che arriva da diverse località del mondo, e che dunque può presentare lievi differenze di composizione, senza però creare problemi all'impianto. Ad esempio, un gas di provenienza nazionale risulta più "leggero" del gas di provenienza algerina; questa differenza potrà quindi riflettersi sui kg di gas riforniti e sull'importo totale del rifornimento. Si consideri comunque che a gas più pesante di norma corrisponde anche un contenuto energetico maggiore che si riflette in maggiori percorrenze del veicolo.

Parcheggiare in sicurezza
Le auto alimentate a metano - a differenza di altri gas - possono essere parcheggiate ovunque senza alcuna limitazione.