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Attestato di rischio digitale, cosa è cambiato?

18 aprile 2016

18 aprile 2016

Dal 1° luglio 2015 è andato in pensione l'attestato di rischio cartaceo ed è entrato in vigore quello elettronico. Che cosa è cambiato per gli assicurati? Ad esempio può essere inviato dalle assicurazioni ai clienti tramite via mail o anche attraverso app su smartphone. 

Il settore delle assicurazioni auto dal 2015 è in continuo mutamento. Dopo il tagliando assicurativo digitale, il 1° luglio 2015 è stata la volta dell'attestato di rischio, che ha abbandonato il formato cartaceo in favore, appunto, del digitale

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Cosa è cambiato per gli assicurati?

Come sempre, l’attestato di rischio si riceve almeno 30 giorni prima della scadenza della tua polizza. Quello che è cambiato, però, è la modalità di consegna: puoi trovare il documento nell’area dedicata sul sito internet della compagnia (la cosiddetta “home insurance”),  e in ogni caso puoi richiedere una consegna telematica aggiuntiva tra quelle previste dall’impresa (ad esempio posta elettronica, app per smartphone o tablet/dispositivi multimediali).

In caso di polizza stipulata presso un intermediario (agente, broker), è possibile richiedere la stampa dell’attestato di rischio senza l’applicazione di costi.

E se voglio cambiare assicurazione?

Un’altra novità ha riguardato chi decide di cambiare compagnia: l’attestato di rischio, infatti, è conservato in una banca dati controllata da IVASS e non è quindi più necessario presentare il documento alla compagnia con cui si vuole assicurare il proprio veicolo. Sarà quest’ultima, infatti, a recuperare le informazioni necessarie dalla banca dati. La stampa dell’attestato di rischio, quindi, ha solo una valenza informativa e non la si può utilizzare per stipulare un nuovo contratto.

Ricordiamo che per cambiare compagnia non è più necessario mandare la disdetta, ma attenzione: controllate se le polizze accessorie alla rc auto – ad esempio quella che copre gli infortuni del conducente – sono in un contratto a parte. In quel caso, dovrete mandare la disdetta per quella specifica copertura.

Ancora novità all'orizzonte

In futuro IVASS vorrebbe avviare una seconda fase che consentirà di passare dall’attestato di rischio statico (che fotografa la situazione corrente) all’attestato dinamico, generato in continuo dal sistema. L’auspicio è quello di implementare un sistema più efficace che contribuisca a contrastare le truffe Rc auto. 

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