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Come risparmiare sulla Rc auto con la legge Bersani

Grazie alla legge Bersani, dal 2007 assicurare una seconda auto o sottoscrivere una polizza Rc auto per un familiare convivente può aiutarci a risparmiare. In questi casi, infatti, è possibile ereditare la classe di merito e alleggerire, così, la spesa. Ma quando e come possono essere applicate queste condizioni?

  • di
  • Roberto Usai
08 marzo 2018
  • di
  • Roberto Usai
Car sharing

Per venire incontro a chi stipula un nuovo contratto di assicurazione per una seconda auto o per agevolare un familiare convivente, dal 2007 è in vigore la legge 40 (anche se, nonostante la conversione in legge, qualcuno identifica ancora il provvedimento come il decreto Bersani) che semplifica notevolmente le procedure e aiuta a risparmiare. Ma cosa prevede esattamente la legge Bersani? Questa normativa stabilisce che in caso di acquisto di un veicolo aggiuntivo, sia nuovo che usato, il titolare della polizza o un suo familiare possano godere della classe di merito più favorevole, sia rimanendo legati alla stessa compagnia che cambiandola. Di fatto, chi stipula un nuovo contratto può utilizzare l'attestato di rischio del titolare ed ereditare, così, la stessa classe di merito.

Cosa prevede la legge Bersani in fatto di Rc auto

Normalmente, quando si stipula un nuovo contratto di assicurazione, la classe d'ingresso "standard" assegnata è la CU 14 e questo corrisponde anche a un premio più elevato. Allora come sfruttare i benefici previsti dalla Legge Bersani? Per fare in modo che questa regola venga applicata, sono necessarie alcune condizioni. Innanzi tutto il veicolo deve essere stato appena acquistato e deve quindi essere assicurato per la prima volta, sono perciò esclusi tutti i casi di rinnovo. Il veicolo, inoltre, deve essere della stessa tipologia di quello di cui vogliamo utilizzare l'attestato di rischio (ed ereditare la classe di merito): quindi è valido solo da auto ad auto, per esempio, oppure da moto a moto e non nei casi auto-moto.

Sì anche per familiari conviventi stabilmente

Ci sono delle condizioni da rispettare anche per quanto riguarda il proprietario: deve essere lo stesso del veicolo di cui si usufruisce dell'attestato di rischio o deve essere un suo familiare stabilmente convivente. Nel caso di padre e figlio che vivono insieme, quindi, un'ipotetica nuova auto acquistata dal figlio potrà essere assicurata usufruendo della classe di merito del padre, ma solo se i due vivono stabilmente sotto lo stesso tetto. Le regole non vengono applicate nel caso in cui l'attestato di rischio sia intestato a una persona giuridica, come nel caso di auto aziendali o intestate a una società.

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