ultimo aggiornamento: 16/07/2020

Incubo TIM

Riassunto

In Ottobre 2019 ho chiesto l'attivazione di una linea FWA presso il punto vendita di Corso Italia, Arezzo, optando per l'opzione "senza modem" a 19.99 euro mensili. I tecnici sono venuti due volte e non hanno mai fatto l'installazione, per cui ho chiesto di recedere dal contratto. Dopo molti mesi di inutili tentativi e innumerevoli visite, reclami scritti e verbali, ho chiesto di recedere dal contratto e di rinunciare all'attivazione. Adesso mi ritrovo senza linea, con richieste di addebiti sul mio conto da parte di TIM e con due modem non richiesti che mi sono stati spediti. Ieri ho parlato con il titolare del punto vendita e con una dipendente TIM che si trovava nel negozio e mi hanno detto che loro non possono fare nulla e che mi conviene rivolgermi ad un avvocato o ad un'associazione per la difesa dei consumatori!

La vicenda è così allucinante che risulta difficile da credere.

Ottobre 2019 -  punto vendita TIM di Arezzo, Corso Italia

Dopo essermi informato sulle offerte per Internet (Adsl, Fibra, FWA), ho richiesto l'attivazione di una linea FWA a Donoratico, in provincia di Livorno, specificando che:

<!--[if !supportLists]-->1)      <!--[endif]-->Optavo per l'opzione di utilizzare un modem di mia scelta al posto di quello offerto da TIM, secondo l'offerta presente nel volantino TIM e in ottemperanza alla  delibera 348/18/***  di Agcom

<!--[if !supportLists]-->2)      <!--[endif]-->Dato che all'interno del mio appartamento non c'era segnale della rete cellulare (di qualsiasi tipo, 3G, 4G, H+ etc) informavo il punto vendita che era necessario installare un'antenna sul tetto. Mi veniva comunicato che questo era possibile, al costo di 49.99 euro, ed io accettavo

Novembre 2019 – Aprile 2020

Ho ricevuto due visite da parte dei tecnici inviati da TIM per l'installazione, che per due volte non hanno potuto fare nulla perché non erano stati informati della necessità di installare l'antenna sul tetto. Mi hanno tranquillizzato dicendo che avrei ricevuto la visita di un altro tecnico dotato dell'attrezzatura necessaria, cosa che non è mai avvenuta. Nel frattempo ricevo un modem che non avevo richiesto.

Effettuo molte chiamate al 187, ricevendo sempre risposte diverse e contraddittorie tra loro.

Maggio 2020

Mi reco al punto vendita TIM del centro commerciale Porta di Roma, chiedendo se possono aiutarmi a sollecitare l'installazione. Mi viene risposto che certamente possono aiutarmi, poi con mia grande sorpresa mi fanno firmare una richiesta per una nuova attivazione FWA, dicendo che questo è l'unico modo per velocizzare la cosa. Mi viene assicurato che sarei stato contattato entro una settimana per l'installazione, ricevo immediatamente un secondo modem non richiesto.

Giugno – Luglio 2020

Non essendo mai stato contattato da TIM per l'installazione, chiedo di recedere da entrambe le mie richieste. Invio varie email ed effettuo altre chiamate al 187 per sincerarmi che le mie pratiche vengano terminate senza costi a mio carico, ricevendo sempre risposte evasive e contraddittorie, come se fosse la mia prima chiamata.

Altre chiamate ed altre visite al punto vendita di Arezzo, riuscendo a parlare due volte con dipendenti TIM. La prima volta la dipendente mi assicura che avrebbe pensato lei a terminare le mie pratiche, che non dovevo preoccuparmi di nulla e che sarei stato informato. Dopo qualche giorno ricevo una telefonata dal 187 dove mi si dice che su indicazioni della dipendente solo una pratica era stata cessata, mentre l'altra proseguiva!!!

Il secondo e ultimo colloquio con una dipendente TIM, in data 15 Luglio, è stato assolutamente surreale: vengo informato che anche se si è trattato chiaramente di disservizi ed errori da parte di TIM, sia il punto vendita che la dipendente non possono fare nulla e mi consigliano di rivolgermi ad un avvocato o ad un'associazione per la difesa dei consumatori, per evitare che TIM tramite il suo ben attrezzato reparto legale mi chieda un risarcimento per i modem e per il servizio (mai erogato).

Vengo anche informato che devo restituire i due modem (mai aperti) tramite pacco raccomandato con ricevuta di ritorno, ma che potrei comunque ricevere l'addebito del costo dei modem dato che sono passati più di 14 giorni dalla loro ricezione

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