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Climatizzatori e Covid-19: quali rischi? I consigli per una corretta manutenzione

28 maggio 2020
manutenzione condizionatore

Stando ad alcune bufale che circolano in rete, i condizionatori sarebbero responsabili di aiutare il Covid-19 a diffondersi e a concentrarsi negli ambienti chiusi. In realtà non esiste alcuna correlazione tra l'utilizzo dei climatizzatori e la possibilità di contagio, a meno che non sia presente un malato in casa. Ecco i consigli per una corretta manutenzione in vista del riavvio degli impianti.

Dopo l'ozono e i raggi UV, anche i condizionatori sono finiti, loro malgrado, nel calderone delle bufale nate durante l'emergenza Covid-19 e che hanno presto trovato terreno fertile per diffondersi. Secondo alcune fonti online, infatti, gli impianti di climatizzazione sarebbero un veicolo per il virus perché capaci di diffonderlo in ambienti chiusi. Da qui la necessità di ricorrere a interventi di sanificazione degli impianti e a lavori di manutenzione straordinari. 

Climatizzatori e coronavirus: cosa c'è di vero

Iniziamo col dire che gli impianti di climatizzazione non sono in grado di introdurre in casa un virus presente all'esterno, né di diffonderlo nell'ambiente o di concentrarlo. Questo per il semplice motivo che i motori esterni dei sistemi split lavorano in sinergia con l'unità interna in modo ermetico: non c'è alcuno scambio d'aria, ma solo un gas refrigerante che corre tra le due unità. La pulizia delle unità interne ed esterne, perciò, non deve seguire accorgimenti diversi rispetto a quelli previsti dalle normali regole di igiene. Interventi di pulizia professionale possono favorire una maggiore efficienza dell'impianto, ma non hanno alcun valore in termini di sanificazione. Diversa è invece la situazione se è presente un malato in casa: in questo caso, infatti, in linea teorica il virus potrebbe essere spostato dal movimento dell'aria, è per questo motivo che si raccomanda di areare frequentemente le stanze in presenza di persone malate. Stesso vale anche per ventilatori, pale da soffitto o sistemi di canalizzazione che potenzialmente possono diffondere il virus oltre il metro raccomandato dalle norme sul distanziamento sociale, perché soffiano più a distanza. Anche in questo caso, in presenza di una persona malata in casa, è bene areare frequentemente l'ambiente

Manutenzione dei climatizzatori: da dove cominciare

Anche se si tende a correre ai ripari prima di accenderli, in realtà la pulizia principale dei climatizzatori andrebbe fatta a fine stagione (verso settembre/ottobre) per evitare che polvere e sporco si incrostino sull’apparecchio durante l’inverno. A giugno/luglio, però, quando gli apparecchi riprendono a funzionare è sempre bene fare un po di manutenzione.

  • Prima di fare qualsiasi operazione assicurati che il climatizzatore sia spento dall'interruttore elettrico dedicato, o in assenza da quello generale.
  • Controlla che le griglie e i filtri siano puliti, in modo da garantire una buona qualità dell’aria fresca prodotta.
  • Fai una pulizia profonda del motore esterno dell’impianto di condizionamento, soprattutto se è esposto a sole, pioggia e altre intemperie.
  • In caso di utilizzo intenso, pulisci il filtro una volta al mese: migliora la qualità dell'aria e diminuiscono i consumi.
  • Fai controllare da un professionista una volta l'anno il livello del liquido refrigerante. Qualunque cambiamento di pressione, eventuali perdite o altri problemi possono diminuire l'efficienza dell'apparecchio.
  • Controlla periodicamente la stabilità dell'appoggio su cui è montato l'elemento esterno.

Se stai valutando l’acquisto di un climatizzatore, non andare a caso e non farti prendere dalla fretta dovuta ai primi caldi. Di modelli in commercio ce ne sono tanti e per prima cosa è importante capire qual è quello più adatto alle tue esigenze e al tipo di abitazione.

Climatizzatori: confronta e scegli 

Come effettuare la pulizia del motore

Il motore esterno si può spazzolare prima con una scopa raccogli polvere (quella che normalmente usi per i pavimenti va benissimo) e poi lavare bene con un panno umido e sapone. Il detergente più indicato per questo tipo di sporco è uno sgrassatore universale. Se le grate da cui viene prelevata l’aria sono particolarmente sporche e otturate (da polvere, foglie secche o altro) si può usare l’aspirapolvere per liberarle: è molto importante che il motore possa lavorare bene e senza ostacoli se si vuole mantenere l’impianto efficiente nel tempo.

Filtri e superfici: come pulire gli split

Con l’aiuto del libretto di istruzioni, trova i filtri del climatizzatore e sbloccali. I filtri sono delle semplici griglie di plastica, quindi è sufficiente lavarle in acqua tiepida con un po’ di sapone neutro (il detersivo dei piatti va benissimo). Asciugali scrupolosamente prima di rimetterli al loro posto: prima con uno strofinaccio e poi lasciandoli asciugare bene all’aria su un ripiano pulito. Gli stessi accorgimenti devono essere adottati per gli impianti di condizionamento multizona o per quelli centralizzati con bocchette in vari locali della casa: laviamo bene i filtri, puliamo le superfici dell'impianto e le bocchette.

Spray igienizzanti per condizionatori: no grazie

In commercio esistono prodotti igienizzanti o detergenti ad hoc, ma sono realmente necessari? I prodotti che si possono trovare in vendita con questa funzione sono di due tipi:

  • Disinfettanti veri e propri: hanno un principio attivo indicato in etichetta e sono marchiati come “presidio medico chirurgico” proprio perché contengono un principio attivo biocida (con azione disinfettante, come il benzalconio cloruro).
  • Igienizzanti per climatizzatori, senza altre informazioni in etichetta riguardo agli ingredienti. Non contengono disinfettanti, ma solo alcol, solventi e profumi.

Entrambi i prodotti sono destinati agli utilizzatori industriali e professionali, ma si trovano in vendita anche per il consumatore normale, che potrebbe essere tentato di utilizzarli per una pulizia “di fino” del proprio climatizzatore. Secondo noi non sono necessari. Sui climatizzatori domestici non “prolifera” nessun microrganismo pericoloso per la salute, se facciamo la normale manutenzione. Uno spray igienizzante non può nulla contro gli allergeni che possono depositarsi sull’apparecchio come pollini e acari. Anche in questo caso la rimozione può essere fatta con la normale pulizia dei filtri con acqua e sapone.

In particolare, la legionella non si forma nei climatizzatori domestici perché non c’è ristagno di acqua o condensa sulle griglie di emissione dell’aria: il rischio è solo per i grandi impianti con torri raffreddamento esterne.