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Telefonia e pay tv: tutte le regole per cambiare operare o recedere dal contratto

Cambiare operatore oppure recedere in anticipo da un contratto sarà più semplice perché l'AGCOM ha approvato nuove linee guida per gli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche. E le regole migliorano per gli tutti gli utenti: basta ritardi o spese ingiustificate. 

06 novembre 2018
cambiare operatore

Spese ingiustificate, ritardi senza senso e disservizi nella portabilità del numero sono solo alcuni problemi che gli utenti possono incontrare se cambiano operatore o recedono in anticipo da un contratto. Con le nuove linee guida per gli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) sarà molto più semplice e chiaro. Entro due mesi gli operatori dovranno adeguarsi alle nuove regole, nel frattempo vediamo cosa cambia.

Nessun vincolo temporale o ritardo ingiustificato

Puoi recedere dal contratto o cambiare operatore in ogni momento, dando un preavviso non superiore a 30 giorni, e l'operatore deve metterti a conoscenza del lasso di tempo necessario per il suo compimento.

Come vengono calcolate le spese di recesso

L'AGCOM ha chiarito un punto molto importante. Le spese di recesso devono comprendere le categorie di costi che l'operatore addebita all'utente nel momento in cui recedere dal contratto: non solo i costi di disattivazione/trasferimento, ma anche la restituzione degli sconti (in caso di offerte promozionali), il pagamento delle ultime rate relative ai prodotti (smartphone abbinato) e ai servizi (assistenza tecnica offerta su base continuativa per esempio) offerti combinati.

A quanto ammontano le spese di recesso

L'Autorità, infatti, ha stabilito che le spese di recesso non possono essere più alte del canone mensile pagato dall'utente. Anche la restituzione degli sconti beneficiati deve essere proporzionata al valore del contratto (sempre non più alta del canone mensile).

Se recedi dal contratto

Hai deciso di recedere dal contratto? Puoi scegliere se continuare a pagare il servizio a rate (la rateizzazione non può però superare i 24 mesi) oppure in un'unica soluzione. Gli operatori, inoltre, sono obbligati a comunicare sin dall'inizio (già dalla pubblicizzazione dell'offerta) tutte le spese che l'utente deve sostenere per ogni mese di recesso.

Il credito residuo deve essere trasferito

Hai deciso di cambiare operatore, ma hai ancora credito residuo sulla SIM? Non perderai i soldi: il vecchio operatore deve riconoscere il tuo credito residuo e, in caso di portabilità del numero, deve trasferirlo al nuovo operatore.

Ci siamo noi ad aiutarti

Devi cambiare operatore o recedere da un contratto di telefonia fissa? Se hai bisogni di una mano o vuoi informazioni su come procedere, ricorda che per i soci Altronsumo sono a disposizione gli esperti della consulenza giuridica. Chiamaci al numero 02.6961550 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 e ti supporteremo con consigli personalizzati.