Buongiorno, scrivo per reclamare un disservizio legato al vostro cinema. Sono una cliente abituale del vostro esercizio commerciale, e più di qualche volta mi è capitato di acquistare la carta prepagata che mi dovrebbe assicurare un certo numero di ingressi al cinema. L’anno scorso, a dicembre, ho effettivamente acquistato una carta di questo genere, e sono progressivamente venuta a comprendere il meccanismo – rinnovato – di funzionamento della medesima. Innanzitutto essa non è più valida per i due cinema “Astra” (Portoastra, alla Guizza e Multiastra, all’Arcella), bensì solo presso la sede nel quartiere Guizza. Ci tengo a precisare ciò perché l’altro esercizio ha continuato a emettere tessere prepagate che seguono lo stesso meccanismo di funzionamento di quelle vendute anche da voi fino a qualche mese fa. E in effetti le novità della vostra carta rinnovate non sono poche, e sfortunatamente nemmeno piacevoli. Ho letto sulla brochure informativa prima e mi è stato confermato successivamente da una cassiera che la tessera non dà più la possibilità di accedere ad un numero prestabilito di spettacoli (10), bensì permette soltanto di ottenere dei biglietti con uno sconto del 30%. Il che significa che con una tessera del valore di 50 euro (quale quella da me acquistata) potrò avere accesso a 8 spettacoli il cui prezzo intero sia di 8 euro. In questo modo ogni ingresso mi costerà 5,6 euro, per un totale di 44,8 euro. Mi rimarrebbero così 5,4 euro nella carta. Dalla brochure informativa, risulta che «nel caso in cui si debbano effettuare acquisti superiori al valore residuo, la differenza non potrà essere integrata per contante ma solo con una nuova ricarica». Ricarica che può avvenire solo alle tariffe fisse di 50 oppure di 100 euro e che, inoltre, deve essere effettuata entro la fine dell’anno corrente. È evidente che in questo modo si costringe il cliente a eseguire una ulteriore ricarica per non perdere il credito residuo, ma è altrettanto palese – e grave – che questo stesso problema gli si ripresenterà, di anno in anno. Trovo questo sistema del tutto sconveniente, svantaggioso e inopportuno. Come è possibile che io non possa recuperare il credito residuo in nessun modo che non sia l’effettuazione di una ricarica da almeno 50 euro? Non credo sia questa la via giusta di fidelizzazione dei propri clienti. Ho altresì intenzione di contattare la stampa e le istituzioni politiche cittadine affinché venga posta attenzione sul caso, e che si pervenga ad una soluzione diversa da quella attuale. Se avessi interpretato scorrettamente le parole della vostra informativa o se nel frattempo le condizioni di vendita e utilizzo della carta fossero cambiate, vi chiedo di fornirmi ragguagli e precisazioni. Distinti saluti.