Desidero segnalare una vicenda relativa a una trattativa immobiliare condotta tramite un’agenzia con sede a Roma (L.A.S. Property Management).
In data 18/12/25 ho sottoscritto una proposta di acquisto per un immobile sito in Roma, Via Gaetano Fuggetta 47. La proposta prevedeva, come di prassi, la verifica della documentazione a cura dell’acquirente.
Solo a seguito dell’incarico a un Notaio per una consulenza preliminare (costo sostenuto: € 427) sono emerse criticità rilevanti, in particolare:
– assenza di agibilità dell’immobile;
– incongruenze e incompletezze nella documentazione urbanistica (licenza edilizia e storia urbanistica del fabbricato).
Tali elementi non erano stati rappresentati in fase iniziale dall’agenzia e sono stati comunicati solo dopo l’avvio delle verifiche notarili, rendendo inevitabile la spesa sostenuta e determinando l’impossibilità di proseguire serenamente nell’acquisto.
A seguito dello scioglimento consensuale della proposta, ho chiesto all’agenzia di valutare il rimborso delle spese notarili sostenute, motivando la richiesta con il fatto che, se tali criticità fossero state dichiarate prima, avrei potuto valutare diversamente l’operazione ed evitare il costo.
L’agenzia ha rifiutato il rimborso, richiamandosi alla clausola standard secondo cui le verifiche sono a carico dell’acquirente, senza però affrontare il tema dell’omessa informazione preventiva su aspetti rilevanti dell’immobile.
Ritengo che la condotta descritta configuri una pratica non corretta sotto il profilo della trasparenza nei confronti del consumatore, in quanto mi ha esposto a una spesa evitabile derivante da informazioni non fornite in modo chiaro e completo prima della proposta.
Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare la vicenda ai fini di un eventuale intervento di tutela o tentativo di conciliazione.