Ho attivato un contratto di fornitura gas con medeagas, ora gaxa, ad agosto 2019. Alla prima fattura del 25/11/19 risultava un consumo stimato pari a 22 mc per un importo di 140 euro con possibilità di rateizzazione in due rate da 70 euro. Nella stessa era riportato che sarebbe stato possibile comunicare l'autolettura dal 15/01/20 al 31/01/20. In tale intervallo temporale, tuttavia, il risponditore era inattivo e alle mie diverse richieste di informazioni/spiegazioni, dopo circa 10-20 giorni, mi è stato risposto che diversamente da quanto riportato in bolletta, il risponditore avrebbe registrato le letture dal 17 al 29 febbraio. In tale lasso temporale ho allora trasmesso la lettura per un consumo reale di 270 mc. Il giorno 29 febbraio, cioè quando ancora era possibile inviare l'autolettura (in realtà il risponditore non funzionava già dal 28 febbraio), arriva la nuova bolletta per un consumo stimato di 420 mc e per un importo pari a 1620.84 euro non rateizzati e con scadenza 15/03/20. In altre parole se ne sono fregati dell'autolettura, non hanno decurtato i 22 mc già fatturati nella prima bolletta, non hanno rateizzato un importo che supera di gran lunga l'importo della lettura stimata di 22 mc della fattura precedente e pretendono il pagamento di un importo inventato per un consumo inventato, entro 15 giorni.