Buongiorno,A gennaio è stata effettuata una prenotazione di due camere dal 31/05 al 14/06, fornendo la caparra richiesta.In data 12/04 è stata effettuata cancellazione del viaggio rispettando le condizioni contrattuali dell’hotel: Rimborso del 100% della caparra con almeno 30gg di preavviso. Non è stata fatta alcuna menzione alla motivazione essendo per motivi personali.In data 14/04 l’hotel risponde informandoci che al momento non possono completare la richiesta visto che hanno sospeso alcune attività e che ci avrebbero dato riscontro il 6/05.In data 7/05 dopo vari solleciti riceviamo un voucher anziché il rimborso della caparra, l’hotel si appella al decreto Ministeriale del 17/03 Art. 88.Dopo aver sostenuto le motivazioni che tale decreto è diventato legge successivamente alla mia disdetta, aver sostenuto il fatto che in tale art. viene fatta menzione per “impossibilità sopravvenuta per contenimento Covid@ (ricordo che non è stato disdetto per questa motivazione, infatti non c’è alcuna motivazione nella disdetta) la struttura mi liquida con un indirizzo PEC.All’indirizzo PEC è stato scritto tutto nuovamente e lo stesso non ha avuto neanche l’educazione di fornire una risposta.Pertanto sono a chiedere il rimborso completo delle due prenotazioni.Grazie